IN CULO A TRUMP! LA SPAGNA DEL SOCIALISTA PEDRO SANCHEZ, GRANDE NEMICO DEL "DERAGLIATO MENTALE DELLA CASA BIANCA", CONQUISTA IL MONDIALE AMERICANO: E' FINITA LA "MESSI" IN SCENA! DECISIVO IL GOL DI FERRAN TORRES AI SUPPLEMENTARI CON L'ARGENTINA IN 10 PER L'ESPULSIONE DI ENZO FERNANDEZ. MA A VINCERE E' STATA LA NOIA (INTERRUZIONI, CANZONI, BALLETTI, HYDRATION BREAK, LA PARTITA SI E' GIOCATA NELLE PAUSE DELLO SHOW) - E' IL SECONDO TITOLO IRIDATO PER LE "FURIE ROSSE" - AMARO FINALE PER IL 39ENNE MESSI CHE COME MARADONA CHIUDERA' LA CARRIERA CON UN SOLO MONDIALE VINTO - IL VICEPRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE AMERICANA E IL CONSIGLIO D'EUROPA ATTACCANO LA FIFA DI INFANTINO, CAMERIERE IN CHIEF DI TRUMP: "TROPPA INFLUENZA POLITICA" - L'ARRIVO DI TRUMP IN ELICOTTERO E LA STRETTA DI MANO CON PEDRO SANCHEZ - VIDEO
Non c'è il bis nei Mondiali per Lionel Messi e la sua Argentina, che viene sconfitta nella finalissima senza neppure tirare in porta contro una Spagna dominante. Le Furie Rosse vincono il loro secondo titolo iridato, dopo quello del 2010, e bissano la vittoria negli Europei grazie alla rete di Ferran Torres: è lui a sbloccare e risolvere la sfida al 106'. Decisiva l'espulsione di Enzo Fernandez (93'), che manda ko un'Argentina difensiva e impaurita: mai pericoloso Messi, Lautaro non entra in campo.
Da repubblica.it
Stretta di mano fra il presidente Trump e il premier Sanchez
SPAGNA ARGENTINA FERRAN TORRES
Stretta di mano fra il presidente americano Donald Trump e il premier Pedro Sanchez nonostante i recenti dissapori. L’inquilino della Casa Bianca lo ha infatti fortemente criticato per non aver concesso agli Stati Uniti l'uso delle basi in Spagna per l'Iran. Nella tribuna delle autorità ci sono anche i reali di Spagna, il premier canadese Mark Carney e la presidente del Messico Claudia Sheinbaum.
Sanchez e Trump non sono proprio amiconi: si sono scontrati ripetutamente sulla scena diplomatica mondiale, in particolare sull’intervento statunitense in Iran, sulle spese della Spagna per la Nato e sul sostegno Usa alla risposta militare di Israele a Gaza in seguito agli attacchi di Hamas del 2023. L'ultimo episodio di tali tensioni risale all'inizio di questo mese, al vertice Nato di Ankara, quando Trump ha detto ai suoi consiglieri di "interrompere tutti gli scambi commerciali con la Spagna, comprese le visite"
Il vicepresidente del calcio americano attacca Trump e Infantino: “Macchia morale”
"Dal presidente Donald Trump una macchia morale, il numero uno della Fifa Gianni Infantino ha benedetto guerre in nome del calcio". Questo l’attacco rivolto dal vicepresidente del Us Soccer, la federazione americana, all’inquilino della Casa Bianca e ai vertici del calcio mondiale. In un editoriale sul Guardian dal titolo “Il patto faustiano di Infantino con Trump ha macchiato il palcoscenico più importante del calcio”, Nathan Goldberg Crenier ha affermato che il presidente lascia una "macchia morale" sul torneo.
E ancora: "Infantino ha cercato di esercitare influenza sul leader americano. Al contrario, ha finito per coinvolgere il calcio nella politica e per minare la credibilità di questo sport", ha detto Goldberg Crenier sottolineando che anche se i Mondiali "passeranno alla storia come un grande successo commerciale, nessuna cifra potrà mai cancellare la macchia morale di aver avallato le guerre di Trump nel nome del calcio".
Il Consiglio d’Europa attacca la Fifa: “Troppa influenza politica”
Il principale organismo europeo per i diritti umani ha messo in dubbio l'integrità dei Mondiali di calcio. Il Consiglio d'Europa esorta la Fifa a contribuire a costruire un quadro normativo più solido per l'edizione del 2030, che si giocherà principalmente in Spagna e Portogallo.
Il presidente del Consiglio Alain Berset, ha pubblicato una lettera aperta alla Fifa poche ore prima della finale tra Spagna e Argentina: "La prossima crisi è già iniziata. Ha due nomi: denaro e potere".
Nel testo viene citata anche la sospensione della squalifica inflitta all'attaccante statunitense Folarin Balugun, avvenuta sotto la pressione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e il rischio di frode derivante dalle scommesse sui mercati delle previsioni.
"Quando le regole si piegano sotto pressione, ogni risultato è soggetto a dubbi", ha scritto Berset a proposito della revoca della squalifica a Balugun. "L'influenza politica si è fatta sentire anche sul campo", ha dichiarato Berset, che è stato due volte presidente della Svizzera. "La sanzione sospesa a metà torneo è arrivata dopo una telefonata di un capo di Stato al presidente della Fifa Gianni Infantino", ha aggiunto. In conclusione, il presidente del Consiglio d’Europa propone la sua soluzione in vista dei prossimi appuntamenti: "Serve un dialogo costruttivo che inizi stasera, per costruire il quadro di integrità della Coppa del Mondo 2030 prima che venga disputata".



