velasco italia polonia

SOLO IL CALCIO ITALIANO CI CONTINUA A REGALARE DELUSIONI: SINNER CONTINUA LA SUA CAVALCATA AGLI US OPEN, L’ITALVOLLEY FEMMINILE DI VELASCO SCHIANTA LA POLONIA E VOLA IN SEMIFINALE AI MONDIALI (DOVE AFFRONTERA’ IL BRASILE) – IL CT VELASCO: "UN TIME OUT ED È CAMBIATO TUTTO. UN'AVVERSARIA HA PROVOCATO NERVINI, LA PIÙ PICCOLA, E IO MI ARRABBIO. ALLORA LE HO FATTO SEGNO CON LE DITA DI GUARDARE ME” - VIDEO

 

 

 

Davide Romani per gazzetta.it - Estratti

 

julio velasco

"Noi ci sentiamo molto forti. Però sappiamo che ogni partita ha una storia a sé. Quella con la Polonia era una partita difficile perché sono una squadra forte. Siamo riusciti a vincere 3-0, benissimo. Ma ora non dobbiamo montarci la testa”.

 

Al termine del successo sulla Polonia che conferma l’Italia tra le migliori quattro squadre del mondo, Julio Velasco racconta i 67 minuti di pallavolo spumeggiante delle azzurre.

 

Una vittoria che proietta l’Italia verso la semifinale del Mondiale in programma sabato con un ruolino di marcia invidiabile: 5 partite, 5 successi e un set lasciato per strada. Statistiche che ricordano molto il 6 su 6 di Parigi 2024. Anche in quella occasione le azzurre lasciarono un solo parziale per strada (contro la Repubblica Dominicana).

italia polonia

 

Velasco, cosa le è piaciuto delle azzurre?

“L’approccio delle ragazze è stato bellissimo, all’inizio soprattutto a muro. Il fondamentale ha funzionato molto bene, poi è cresciuta anche la difesa. Il pregio che ha questa squadra, questo gruppo è l’equilibrio. A questo poi vanno aggiunti i cambi perché, quando c’è bisogno, dalla panchina entrano motivatissime e danno un grande contributo”.

 

In semifinale una tra Brasile e Francia…

“Beh, le brasiliane sono più forti poi però la partita va giocata e va portata a casa. Preferirei incontrare quella che perde (ride)”.

 

Anche in questa partita è uscita la sua esperienza. Con la Germania ha risolto il momento di difficoltà con un cambio, con la Polonia è bastato un time out. Cosa vi siete detti?

PAOLA EGONU E JULIO VELASCO

“Principalmente cose tattiche. Prima di tutto ho messo il focus sulla numero 24, Damaske, che in quel frangente ci stava mettendo in difficoltà con il suo attacco in diagonale. Per quello abbiamo corretto il tempo di salto. Poi siamo passati a Stysiak che ci stava passando in mezzo al muro con la nostra centrale che non riusciva a chiudere. Una volta rientrate le ragazze sono riuscite a prendere due-tre palle molto importanti e sono ripartite”.

 

Una delle caratteristiche di questa Italia è la gestione dell’errore. Sono pochissimi…

“È vero, soprattutto in battuta sbagliamo poco mentre la Polonia è stata molto più fallosa. Credo che questa differenza dipenda anche dalla necessità delle avversarie di forzare per provare a mettere in difficoltà la nostra ricezione. E questo rischio può alzare la percentuale d’errore. Questi fondamentali, sia il muro sia la ricezione, li alleniamo molto e credo che si veda il risultato”.

 

Sylla ed Egonu le stanno piacendo?

julio velasco

“Sì molto, ma tutta la squadra mi sta convincendo. Sono tutte focalizzate su quello che devono fare senza guardare troppo avanti. E la sicurezza è cresciuta con il successo di sabato scorso con la Germania”.

 

Perché?

“L’ottavo di finale era una partita difficile psicologicamente. Averla superata è stato importante, soprattutto per 3-0”.

 

All’inizio del secondo set l’abbiamo vista arrabbiarsi verso il campo polacco. Cos’è successo?

“Una delle giocatrici della Polonia, dopo aver murato Nervini, l’ha guardata con un sguardo provocatorio. Secondo me ha un po’ esagerato. Va bene esultare ma se tocchi Stella che è la più piccola del gruppo mi arrabbio. Allora le ho fatto segno con le dita di guardare me”.

 

L’entusiasmo del pubblico per le nostre giocatrici cresce gara dopo gara. All’uscita dal palasport sono travolte dai tifosi…

“Per tornare in Italia dovranno comprare una valigia in più perché, dopo ogni partita, salgono sul pullman con un’infinità di regali che ricevono da chiunque. Sono molto contento del successo che hanno”.

italia polonia

 

Con lei come ct, il primo trofeo di questo gruppo con è arrivato l’anno scorso in Nations League. Le finali si giocarono qui a Bangkok. Una bella coincidenza…

“Sì, è un bel ricordo, ma non ci pensiamo molto. Quello che ho detto alla tv locale è che è bello sentire i tifosi della Thailandia sostenere le nostre ragazze. La squadra e le giocatrici piacciono. Qui potrebbero tifare per chiunque invece hanno scelto le nostre giocatrici”.

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…