MARADONEIDE - LA DROGA (“SONO 13 ANNI CHE NON TOCCO PIU’ NULLA”), I PROBLEMI COL FISCO, IL "TRADITORE" ICARDI, IL "PIBE DE ORO" SI CONFESSA A MAURIZIO COSTANZO: "LA CAMORRA? UNA VOLTA HA GARANTITO PER LA SICUREZZA DELLA MIA FAMIGLIA. USCIRONO COSE STRANE SUI GIORNALI ED ERO PREOCCUPATO...."

Pasquale Tina per La Repubblica

 

MARADONAMARADONA

Un racconto intimo e slegato dall’immagine del Maradona fuoriclasse. L’argentino si è "confessato" a Maurizio Costanzo nel corso di una lunga intervista andata in onda ieri sera su Canale 5.

 

LA DROGA. “Ho cominciato a 24 anni quando ero al Barcellona. E’ stato l’errore più grande della mia vita. La droga uccide e sarei morto se avessi continuato. Ora sono 13 anni che non tocco più nulla e la mattina mi sveglio felice perché posso stare con i miei figli”.

 

LA FAMIGLIA E GLI AMORI.

maradona al san carlo    27maradona al san carlo 27

“Ho cinque ragazzi: Dalma e Gianinna, nate dal matrimonio con Claudia Villafane, Jana che ho conosciuto quando aveva diciannove anni, Diego Fernando, avuto dalla relazione con Veronica Ojeda, e naturalmente Diego Armando junior che è il più grande. Ho sempre voluto incontrarlo, ma mi fermavo. Ora l’ho fatto e mi sono innamorato subito di lui. Voglio stare sempre con Diego: lavorerà con me quando faremo la Maradona Academy a Dubai. Adesso sono fidanzato con Rocio. Per ora non abbiamo pensato di allargare la famiglia, ma mi piacerebbe prima o poi avere un sesto figlio. Sono stato un padre assente perché ho sempre lavorato, adesso voglio recuperare il tempo perduto”.

 

FERLAINO E MARADONAFERLAINO E MARADONA

L’ORGOGLIO DI ESSERE IL SIMBOLO DI NAPOLI. “A Napoli hanno cominciato a chiamarmi il Pibe de Oro anche per sottolineare i sacrifici fatti dalla società per acquistarmi. Ho avuto la possibilità di lottare al vertice contro le squadre del Nord. Abbiamo vinto due scudetti”.

 

I RAPPORTI CON LA CAMORRA. “Si è fatto tanto clamore per le mie foto. Uscivo di notte ed ero disponibile. Non mi facevo dare certo i documenti prima di uno scatto, poi veniva fuori che erano dei camorristi. Non ho mai chiesto nulla. Loro una volta hanno garantito per la sicurezza della mia famiglia. Uscirono cose strane sui giornali ed ero preoccupato. Ho avuto un colloquio con Carmine Giuliano (il boss di Forcella poi morto nel 2004 per un cancro alla gola, ndr) che è l’unico con cui io abbia mai parlato”.

CHIESA MARADONACHIESA MARADONA

 

I PROBLEMI CON IL FISCO. “E’ davvero incredibile. I miei contratti li facevano Coppola, che era il mio rappresentante, e Ferlaino, l’ex presidente del Napoli. Entrambi possono camminare tranquillamente in Italia, io no. Fino a poco tempo fa mi sequestravano gli orecchini e gli orologi. Stiamo provando a risolvere tutto. E’ assurdo che non possa lavorare in Italia”.

 

MARADONA NELLA HALL OF FAME DEL CALCIO ITALIANOMARADONA NELLA HALL OF FAME DEL CALCIO ITALIANO

IL GOL PIU’ BELLO. “Ho avuto la fortuna di farlo al Mondiale contro l’Inghilterra e avevo 26 anni. Mi è sempre piaciuto indossare la maglia dell’Argentina, potevo rappresentare un popolo che ha sempre sofferto”.

 

I CAMPIONI ATTUALI. “Messi resta un grande anche se non ha mai vinto un Mondiale. Icardi? Non sopporto i traditori. E’ inconcepibile quello che ha fatto a Maxi Lopez: un amico ti invita a cena e io mi fidanzo con sua moglie. Può essere pure un bravo giocatore, ma Batistuta era dieci volte più forte di lui”.

 

I RICORDI DELL’INFANZIA. “Eravamo una famiglia poverissima. Mio padre, Don Diego, ha sempre fatto grandi sacrifici. Non avevamo i giocattoli degli altri bimbi, ma l’amore ci ha sempre unito. Ho avuto un rapporto splendido con mia madre, donna Tota. I miei genitori mi mancano moltissimo”.

maradona al san carlo    28maradona al san carlo 28

 

L’ABBRACCIO CON PAPA FRANCESCO. “E’ davvero un grande, ho avuto la fortuna di conoscerlo a Roma. Trasmette sensazioni uniche. Ha una marcia in più”.

 

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