max biaggi

CONSIDERATE LA VOSTRA SEMENZA, FATTI NON FOSTE A VIVER COME BIAGGI... – IL CORSARO MAX PARLA DELLA SUA NUOVA FIDANZATA FRANCESCA SEMENZA E DI UN CLAMOROSO RECORD: "HO SPINTO UNA MOTO ELETTRICA FINO A 455 KM ALL'ORA. A QUELLA VELOCITA’ LA TUTA BRUCIA, USTIONA LA PELLE. QUESTO È DAVVERO IL LIMITE ESTREMO” - LA RIVALITA' CON VALENTINO ROSSI? PER ME, CRESCIUTO A ROMA, È STATO PIÙ COMPLICATO EMERGERE" - VIDEO

 

Giorgio Terruzzi per il "Corriere della sera"

 

max biaggi

Max Biaggi, anni 50, chilometri orari 455,7, record mondiale di velocità con una moto elettrica, la Voxan, a Cape Canaveral, in Florida. Commentando il ritiro di Valentino disse: «Con lui si ritira anche una parte di me».

 

Dunque, quale parte si è ritirata?

«Si è ritirata la parte votata alla competizione, alla bagarre con gli avversari in pista, con tutto ciò che comporta: pressione, stress emotivo da Motomondiale. Però il desiderio di avere a che fare con l'adrenalina è rimasto e questo progetto unico ed estremo ha riacceso la miccia, ha riattivato una passione dormiente. Sono rimasto conquistato dall'idea di Gildo Pastor, presidente del Gruppo Venturi, che da zero ha creato un mezzo a due ruote capace di raggiungere velocità supersoniche».

 

Coraggio, nervi, testa. Cosa serve per stare in sella ad un siluro del genere?

biaggi

«Quando mi proposero questa sfida, due anni fa, non pensavo affatto che una moto a propulsione elettrica potesse viaggiare tanto forte. La mia scala di valori era fatta di motori tradizionali con un tot di cavalli e un suono conseguente. Quindi si tratta di una esperienza inattesa e diversa che richiede una attitudine specifica per filare su tratti rettilinei».

 

Siamo ad una completa conversione all'elettrico?

 «Ma no, si tratta di una sperimentazione finalizzata ad ottenere un primato assoluto. Da qui ad ipotizzare una mobilità elettrica ce ne vuole. È presto, anche pensando alle competizioni».

 

max biaggi

Il soprannome «Corsaro» come nacque?

«Fu una idea di Matilde Tomagnini, brand manager dello sponsor principale di Aprilia quando cominciai a correre per loro. Mi scelse, decise di dipingere la moto di nero, una cosa mai vista, abbinando quel colore al mio atteggiamento aggressivo e temerario in pista. Arrembante, ecco. Da lì, venne fuori il soprannome che fu subito adottato dalla stampa e dai tifosi».

 

Non solo aggressività, talento. Portava in pista anche una sofferenza intima e nascosta, dovuta alle sue vicende famigliari, all'abbandono da parte di sua madre quando era un adolescente. Se la sente di parlarne?

«Allora..., beh, certo, quello fu un avvenimento importante ma penso che la moto e tutto ciò che riguardava questo mondo divennero il rifugio perfetto per non pensare ad altro. Ho dato anima e corpo alle corse, anche perché dovevo recuperare anni di formazione perduti, non avevo potuto seguire la trafila solita, dalle minimoto in su. Mi sono perso una parte di vita da atleta lunga dai 7 ai 18 anni di età e sono stato costretto ad imparare a comportarmi da professionista molto in fretta».

biaggi semenza

 

Suo padre, Pietro, scomparso nel 2019 l'ha allevata, l'ha accompagnata sempre. La vera benzina veniva da lui?

«Totalmente. Mi è stato vicino in ogni momento, gara dopo gara, sin dagli esordi, senza essere mai invadente. Per me era fonte di tranquillità vederlo nei miei pressi, anche per un solo minuto, magari bastava una occhiata nel paddock. Uno sguardo, una parola e avevo rifatto il pieno».

 

Incidenti e morti. Il prezzo del Motomondiale è troppo alto?

max biaggi

«Non credo esista una formula capace di rendere meno pericoloso il motociclismo. Molto è stato fatto, rispetto ai tempi di Giacomo Agostini ma spesso non c'è ritorno, solo andata. Hanno fatto bene ad alzare l'età dei debuttanti. Un pizzico di esperienza in più può essere utile per ridurre gli errori e quindi gli incidenti».

 

Due figli, Ines, dodici anni e Leon, undici. Che idea si sono fatti del loro papà?

«Delle moto non sanno granché, non seguono le gare. Hanno altri interessi, anche se inevitabilmente qualche amico o un insegnante domandano, vogliono una foto, un piccolo cimelio, cose del genere. Penso di essere un padre premuroso, anche se sono in viaggio spesso per lavoro riesco a stare con loro 10 o 12 giorni ogni mese, grazie anche all'ottimo rapporto che ho con la loro mamma, Eleonora (Pedron, ndr ).

 

max biaggi francesca semenza

Ho rinunciato a babysitter e assistenti, preferisco fare da solo, pur non sapendo bene come, talvolta. Ho imparato. Cucino, li assisto nei compiti, li sistemo prima di uscire, sono convinto che questo modo di stare insieme migliori la qualità del rapporto. E produce gioia da condividere».

 

Poi, curiosamente, c'è un secondo Leon, figlio della sua compagna Francesca Semenza. Come funziona la famiglia allargata?

«Beh, funziona. Facciamo del nostro meglio. Anche se con i bambini non ci incontriamo quasi mai, io vivo a Montecarlo, lei a Milano».

 

 Ha chiuso la carriera agonistica alla fine del 2012 dopo 21 stagioni di gare, tra Motomondiale e Superbike. Rimpianti?

max biaggi 7

«Nessuno. È stato bello e appassionante sempre. Al termine del 2005 non ero del tutto convinto di passare alla Superbike, mi presi un anno di tempo rinunciando a due proposte molto vantaggiose sia per restare in MotoGp con il team Ducati Pramac, sia per passare subito in Superbike con Honda. È che desideravo mantenere un livello alto, restare protagonista, e una parte di me stesso chiedeva una pausa prima di ricominciare a correre. Fu una buona scelta, vinsi due mondiali una volta tornato in pista».

 

Il bilancio presenta sei titoli vinti, quattro consecutivi nel Motomondiale, classe 250, due in Superbike. Cosa trova nei ricordi più intensi?

francesca semenza

«Alti e bassi, come capita ad ogni campione. I ricordi più belli riguardano le battaglie durante le gare, quelle dei primi anni con Harada, Waldmann, Jacque, Capirossi e quelle della seconda fase contro Valentino, Roberts, Doohan. Molti avversari importanti, anche se da noi vengono ricordati soltanto i duelli con Rossi».

 

Ecco, appunto. Incrociare il proprio destino con quello di Valentino, pensandoci ora, è stato un handicap o una fortuna?

«Mah... è accaduto, semplicemente. Una fase della mia carriera è coincisa con una fase della sua. Ci siamo trovati vicini. Non è possibile gestire completamente il proprio percorso e non mi pare giusto star qui ora a giudicare ciò che accadde. Penso che l'incrocio abbia offerto giorni belli e giorni brutti e comunque per me si tratta di un ricordo più positivo che negativo».

 

Non si trattò di un semplice dualismo. Un romano contro l'intera Riviera Adriatica. Si sentì una minoranza non tutelata?

max biaggi 2

 «Non mi piace fare polemiche, anche perché lo sport insegna tante cose, mostra errori da non ripetere. Piuttosto, c'è una cosa da dire: per me, cresciuto a Roma, è stato più complicato emergere e affermarmi, non appartenevo ad un'area geografica propizia e questo mi ha formato, mi ha dato, se possibile, più forza».

 

Nel 2016 ha fondato un team per far correre giovani piloti nella Moto3. Qual è il consiglio più prezioso da trasmettere ad un ragazzo che comincia?

«Ho fondato il team per competere al livello più alto possibile. Nulla di comparabile con quanto ha fatto Valentino o fanno altri nelle academy. Noi cerchiamo la prestazione e se c'è un giovane promettente da lanciare, tanto meglio. Però non ho l'ambizione di fare scuola, è qualcosa che viene già fatto da altri. Nel 2022 correrà con noi un anziano della Moto3, John McPhee reduce da una stagione disastrosa. Mi piacerebbe rilanciarlo, rimetterlo in carreggiata, come è accaduto con Romano Fenati quest' anno».

 

Un incidente spaventoso durante un test a Latina, nel 2017. La paura a cosa serve?

francesca semenza 5

«È sempre una alleata di chi fa questo mestiere, qualche volta si affaccia e rema contro. Quell'incidente avvenne a meno di 50 orari. Paura, altroché. Non al momento dell'impatto, più tardi quando i medici in ospedale dissero che nelle mie condizioni l'ipotesi di sopravvivenza era ridotto al 20% dei casi. Citavano statistiche tremende mentre rivedevo in una frazione di secondo il film intero della mia vita.

 

francesca semenza 2

Sino a quel momento ero convinto di poter far fronte ad ogni avversità usando determinazione e fortuna. A furia di rischiare in pista credi di essere una specie di supereroe che si batte senza impedimenti, anche mezzo fratturato o dolorante. Beh, fu come prendere un cazzotto da k.o. Diciannove giorni in rianimazione. E sino a quando mi comunicarono di essere fuori pericolo rimasi sospeso in un vuoto. Impotenza e paura, sì. Mai successo nulla di simile».

 

Sta per uscire il film su Simoncelli. Quali fotogrammi conserva del Sic?

«Venne a correre in Superbike a Imola, come wild card. Lo conobbi veramente allora e fu un bellissimo incontro. Era scanzonato, molto simpatico, andammo d'accordo subito. Viaggiava sempre a tutta... se ben ricordo cadde tre volte in tre giorni e chi corre in moto sa che le cadute sono da evitare il più possibile. Anche se insegnano tante cose».

 

Ha stabilito il record mondiale di velocità su moto elettrica. Un ultimo capitolo o solo un ennesimo limite da abbattere?

max biaggi

«Il mio progetto primario riguarda il team di Moto3 impegnato nel Motomondiale. È il vero lavoro, gara per gara, dodici mesi l'anno. Ho conservato il ruolo di ambasciatore Aprilia che mi impegna durante l'anno in una serie di eventi con clienti e appassionati. Poi, per non farmi mancare niente ho accettato questo impegno con la moto elettrica. In definitiva non richiede molto tempo: quattro test all'anno e un tentativo di record. Però non credo sia possibile inoltrarsi oltre.

 

biaggi rossi 4

Ci siamo spinti nei pressi dei 500 chilometri orari. Anche per un pilota abituato a viaggiare oltre i 300 fa impressione, l'occhio umano non percepisce più le immagini nitidamente, la vista si riempie di pixel. Guardi in avanti ma non vedi più come servirebbe. La tuta, pur essendo aderente al massimo, comincia a vibrare, brucia, ustiona la pelle. Questo è davvero limite estremo».

ROSSI BIAGGImax biaggimax biaggi ortiseiBIAGGI ROSSIbiaggi rossi 19biaggi rossiMAX BIAGGI ANNA FALCHImax biaggi max biaggi bianca atzei fuori dal san camilloMax Biaggi e Eleonora Pedron max biaggi esce dal san camillomax biaggi a sanremoMAX BIAGGI bianca atzei max biaggiMAX BIAGGI BIANCA ATZEImax biaggi alba pariettiMAX BIAGGIbianca atzei max biaggiMAX BIAGGI E BIANCA ATZEIbianca atzei max biaggi al marefabrizio frizzi max biaggifrancesca semenza 14

Ultimi Dagoreport

meloni salvini giorgetti orcel giuseppe castagna hugues brasseur bpm

DAGOREPORT - COME SI DICE BANCO BPM IN FRANCESE? - SIETE PRONTI AL LANCIO DI RISO E CONFETTI? IL COLOSSO CRÉDIT AGRICOLE SI PREPARA A CONVOLARE A NOZZE CON LA BANCA CARA ALLA LEGA – IN BARBA AL SOVRANISMO SBANDIERATO DA SALVINI & GIORGETTI (L’OPS DI UNICREDIT FU LIQUIDATA A COLPI DI GOLDEN POWER PERCHÉ… “BANCA STRANIERA”), PER PORTARSI A CASA IL TERZO GRUPPO BANCARIO ITALIANO, I FRANCESI NON HANNO NEMMENO BISOGNO DI APRIRE IL PORTAFOGLI E IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA: CON UN PROGETTO DI “FUSIONE AMICHEVOLE” TRA BPM E CREDIT AGRICOLE ITALIA, LA BANCA GUIDATA (SI FA PER DIRE) DA GIUSEPPE CASTAGNA SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI: BASTA FA CREDERE CHE SIA BANCO BPM AD ACQUISIRE LA CONTROLLATA FRANCESE IN ITALIA ...

salvini ferrovie inchingolo strisciuglio trifone altieri

DAGOREPORT – ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER” DAL SIMBOLO, MA IL CARROCCIO È RIMASTO ORIENTATO AL SUD! A CONFERMA DELL'ALTA ATTENZIONE DEL SEGRETARIO PER IL MEZZOGIORNO, BASTA DARE UN’OCCHIATA ALLE NOMINE – A FARLA DA PADRONE NELLA SPARTIZIONE DEGLI INCARICHI È LA COMPONENTE PUGLIESE: DA TRIFONE ALTIERI A STRISCIUGLIO - E AL NORD MUGUGNANO: SE CONTINUA COSÌ, SALVINI DOVRA' SPOSTARE LA SEDE DELLA LEGA DA VIA BELLERIO ALLA TRAFFICATA VIA SPARANO DI BARI… - VIDEO

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...