antonella palmisano

MENS SANA IN CORPORE PALMI-SANO! DALL’INCUBO DI CHIUDERE LA CARRIERA AL BRONZO NELLA 20 KM DI MARCIA: IL RISCATTO DI ANTONELLA PALMISANO -  DOPO LO STREPITOSO ARGENTO DI LEONARDO FABBRI NEL GETTO DEL PESO, ARRIVA LA SECONDA MEDAGLIA PER L’ITALIA AI MONDIALI DI BUDAPEST 2023 ED È QUELLA DELL’AZZURRA CHE HA SUPERATO I PROBLEMI AL NERVO SCIATICO E UN’OPERAZIONE ALL’ANCA - "E' LA TESTA CHE CONTA. QUESTO MOMENTO LO ASPETTAVO DA DUE ANNI. E ORA MI ASPETTA PARIGI"

Da sport.sky.it

antonella palmisano

Antonella Palmisano è medaglia di bronzo al Mondiale di Budapest: nella 20 km di marcia femminile, vinta dalla spagnola Perez davanti all’australiana Montag, ottima prestazione dell’atleta azzurra, già campionessa olimpica a Tokyo nel 2021, che ha condotto nel gruppetto di testa fino al km 15 ed è stata capace anche di riagganciare le avversarie dopo una caduta poco dopo metà gara. Più staccate invece le altre due italiane Valentina Trapletti ed Eleonora Giorgi.

 

L’attacco di Perez al km 15

Decisiva per la vittoria finale, l’accelerata della spagnola Maria Perez ai tre quarti di gara: un’azione decisa che ha fatto la differenza e ha lasciato indietro tutto il gruppetto fino ad allora compatto in testa. Ritmo insostenibile anche per Antonella Palmisano che accusa la fatica e rimane più staccata rispetto alla campionessa iberica. Per la Spagna è doppietta dopo la vittoria nella 20 km maschile di Alvaro Martin.

 

Palmisano: "Momento che cercavo da due anni"

Emozionata e commossa Antonella Palmisano dopo aver ricevuto la medaglia di bronzo: "Mi sono detta che oggi era il mio giorno, il mio momento ed è quello che cercavo da due anni. Anche in quella caduta ho pensato per un attimo che ok ero caduta ma potevo rialzarmi come fatto in questi anni. La gara la dedico al mio allenatore che in questi due anni ha voluto preservare e dare importanza alla persona piuttosto che all’atleta". Poi aggiunge: "Oggi ho dimostrato che non voglio smettere perché Parigi mi aspetta, la Tour Eiffel mi aspetta e si può fare. Nel mio percorso ho sempre pensato che non avere gare, allenamenti sulle gambe sono solo scuse: è la testa che conta, non è facile quando vedi buio attorno a te e devo ringraziare il mio mental coach. Il dolore c’era, ma come al solito è stato gestibile".

antonella palmisano

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