napoli torino

IL NAPOLI VOLA A BARCELLONA PER SALVARE LA STAGIONE (FIN QUI BALORDA) – PARI COL TORO CHE NON COMPROMETTE LA CORSA CHAMPIONS, KVARA HA GIOCATO DA SOLO CONTRO TUTTI. LA SQUADRA HA 2 OBIETTIVI: LA QUALIFICAZIONE ALLA PROSSIMA CHAMPIONS E IL MONDIALE PER CLUB. SOLO DOPO IL RAGGIUNGIMENTO O IL FALLIMENTO DI QUESTI TRAGUARDI SI POTRA’ TRACCIARE IL BILANCIO DEFINITIVO… - MARIO RUI ALLA FINE DELLA PARTITA HA URLATO A ORSATO: "DEVI FARE SEMPRE IL FENOMENO"

Massimiliano Gallo per ilnapolista.it

 

napoli torino

Barcellona il dentro/fuori della stagione del Napoli. Stagione fin qui balorda e pesantemente condizionata dagli sbalzi d’umore del suo presidente. Eppure, nonostante l’imperversare di De Laurentiis – che ormai procede al ritmo di un’esternazione-picconata al giorno – il Napoli ha ancora la possibilità di cambiare verso alla propria annata da campioni d’Italia. Una vittoria in Catalogna, o comunque il passaggio del turno (anche arrivando ai rigori con un pareggio) consentirebbe di restare in corsa per il Mondiale per club che suggellerebbe un decennio da protagonisti in Italia e in Europa.

 

E a quel punto il Napoli si ritroverebbe in un’altra dimensione, i mesi passati diverrebbero di colpo un brutto ricordo. La squadra ha due obiettivi: la qualificazione alla prossima Champions e appunto il Mondiale per club. Solo dopo il raggiungimento o il fallimento di questi traguardi, si potrà tracciare un bilancio definitivo del Napoli post-scudetto.

FRANCESCO CALZONA

 

In attesa di martedì il Napoli ha giocato in campionato dove continua a inseguire il quinto posto che a questo punto molto probabilmente consegnerà il pass per la Champions. Partita non semplice contro il Torino. Insidiosa perché giocata anche a ritmi bassi: a tratti soporifera, a tratti nervosa. Il Napoli non ha mai perso di vista l’obiettivo anche se, giustamente e comprensibilmente, non ha spinto a tutta. Ci mancherebbe. Calzona non ne ha fatto riposare molti. Ha lasciato fuori Rrahmani in via precauzionale e al suo posto Ostigard; ha schierato Zielinski al posto di Traoré che è entrato nella ripresa e infine Mario Rui per Olivera.

 

AURELIO DE LAURENTIIS

Il Torino ha cercato di incutere timore all’avversario con una maglia che più orrenda non si poteva. Kvaratskhelia evidentemente è rimasto colpito e al minuto 14 si è divorato un gol solo davanti al gigantesco Milinkovic. L’assist è stato di Politano che anche stasera, come è capitato spesso in stagione, è stato il meno peggio. Kvara ha avuto una buona occasione anche di testa ma forse il gesto tecnico migliore dei primi 45 minuti è stata la parata di Meret su tiro violento e improvviso di Zapata dal limite dell’area.

 

Nella ripresa due gol nel giro di quattro minuti. Prima Kvara che la terza non l’ha sbagliata, su assist di Mario Rui. Ancora una grande partita del georgiano che non ha giocato solo contro tutti ma quasi. E poi pareggio di Sanabria in rovesciata in area piccola. Non segnava dalla gara dell’andata, da quel 3-0 con Mazzarri in tribuna. Oggi in tribuna c’è andato Juric la cui minaccia di tagliare la gol a Italiano è costata due giornate di squalifica. Roba da ragazzi.

 

aurelio de laurentiis

Non vorremmo fare esercizio di ottimismo ma il Napoli non ci ha fatto una brutta impressione. Ha scaldato i muscoli, com’era giusto che fosse. Ha finito in crescendo, ai limiti dell’assedio. Con un po’ più di precisione/fortuna avrebbe potuto segnare. Ci è parsa una squadra in salute. La corsa Champions in campionato non finisce certo con questo pareggio. Non è il caso di fare drammi. L’appuntamento è per martedì sera a Barcellona.

 

francesco calzona FRANCESCO CALZONA

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...