vergara genoa napoli rocchi

NON ERA RIGORE SU VERGARA IN GENOA-NAPOLI! LA “GAZZETTA” ANTICIPA IL GIUDIZIO DEL CAPO DEGLI ARBITRI ROCCHI (OGGI SU DAZN NELLA TRASMISSIONE "OPEN VAR") – COME NON LO ERA QUELLO DATO AL VERONA CONTRO IL NAPOLI (CHE E' LA SQUADRA, INSIEME AL MILAN, CHE HA AVUTO PIU' RIGORI A SFAVORE, 6...) - PAOLO CONDO’ RIMPIANGE QUELLO CHE VENIVA DEFINITO “SPORT DI CONTATTO” ("E PER UN RIGORE OCCORREVA BEN PIÙ DI UN SEMPLICE SFIORAMENTO"): "GLI ARBITRI DOVREBBERO AVERE IL CORAGGIO DI RINNEGARE UNA CHIAMATA SBAGLIATA DEL VAR” – DOPO LE CRITICHE AI FISCHIETTI DI DE ROSSI, GASPERINI E SPALLETTI, E' STATO ANCORA RIMANDATO IL CONFRONTO TRA ALLENATORI E DIRETTORI DI GARA – COME LA SERIE A VUOLE MODIFICARE IL VAR (ANCHE CON L'INTRODUZIONE DELLA REVISIONE A CHIAMATA) - VIDEO

 

https://www.sportmediaset.mediaset.it/video/superhomepage/pressing/la-moviola-di-genoa-napoli-cornet-vergara-rigore-o--rigorino--_108813775-202602k.shtml

 

Da ilnapolista.it

 

La Gazzetta anticipa il contenuto della trasmissione open Var (ossia il giudizio di Rocchi, capo degli arbitri, alla giornata arbitrale) che andrà in onda oggi pomeriggio su Dazn. E il caso è quello di Vergara, del rigore assegnato al Napoli nel finale a Genova.

VERGARA GENOA NAPOLI

 

Scrive la Gazzetta:

Sarà tutto più chiaro nella puntata del format di Dazn “Open Var”ma la linea inerente all’ultima giornata di campionato sarebbe la seguente: dei due rigori in Genoa-Napoli, solo il primo avrebbe visto la decisione corretta (Meret in uscita su Vitinha); l’altro no. Il contatto Cornet-Vergara ha fatto infuriare/avvilire Daniele De Rossi che è arrivato a dire «non so più quale sport alleno».

 

E allora, come stanno le cose? Che non basta la “strisciata” del difendente del Genoa per definire il contatto con l’attaccante del Napoli un calcio di rigore: è stato sbagliato assegnarlo, anche dopo la “Ofr” con richiamo di Davide Massa da parte del Var Di Bello perché sul collo del piede di Vergara non c’è un vero “step on foot” né tantomeno un affondo da parte del giocatore delGenoa. E il resto? Sarebbe stata giustificata la scivolata di Gila su Cabal in area laziale durante Juventus-Lazio considerando la volontà del difendente di ritrarsi.

antonio vergara 4

 

VA FERMATA LA DERIVA DELLA MOVIOLA IN CAMPO 

Paolo Condò per il “Corriere della Sera”  - Estratti

 

 

(...)

È la domanda più vecchia del calcio, la moviola in campo l’ha resa tecnologica lì dove prima era solo politica. Come se ne esce? Facendo nostro l’allarme «non è più calcio» proclamato da De Rossi e rilanciato da Gasperini, ma in realtà già suonato a turno da tutti i loro colleghi dopo aver subito un papocchio (chiamiamo così un tocco vagamente punibile a termini di regolamento, ma del tutto estraneo allo spirito del gioco), perché la verità profonda è che nessuno si lamenta quando il papocchio va a suo favore.

 

rocchi gravina

Da qui a fine stagione non si può cambiare niente, perché la tirannia dei precedenti impone di continuare a fischiare sciocchezze fino al giorno del reset. Da lì in poi, bisognerebbe avere il coraggio di rinnegare una chiamata sbagliata — nei report di Rocchi gli errori sono segnalati — per non sbagliare più. Per dribblare i papocchi e tornare allo spirito del gioco dal punto di vista innanzitutto culturale.

 

Sabato a Genova Antonio Vergara ha raccontato di aver provato gioia nel sentire il contatto di Cornet, perché sapeva che sarebbe arrivato il rigore. Vergara ha 23 anni, quando venne introdotta la Var ne aveva 15, non ha mai giocato il calcio che oggi tutti rimpiangiamo, quello che veniva definito «sport di contatto», e per un rigore occorreva ben più di un semplice sfioramento. 

 

Per lui e per tutti gli altri ragazzi che non sanno cosa si sono persi, prenotiamo noi la sala per la riunione tra allenatori invocata da più parti per fermare questa deriva. 

antonio vergara 2

 

LA SERIE A VUOLE CAMBIARE LA VAR 

Stefano Scacchi per “la Stampa” - Estratti

 

L'incontro invocato fin dalla scorsa estate potrebbe svolgersi nella seconda metà di marzo, a ben sette mesi di distanza. Anche con questo lungo rinvio si spiega il muro di incomunicabilità che sta crescendo tra arbitri e allenatori. L'ultima giornata ha aggiunto tre mattoni, sotto forma di critiche da parte di De Rossi, Gasperini e Spalletti alle decisioni e allo status dei direttori di gara. 

 

Il designatore Gianluca Rocchi avrebbe voluto parlare con i tecnici di Serie A prima dell'inizio di questo campionato in modo da stabilire regole di ingaggio chiare. Aveva provato a fissare una data fin dal ritiro degli arbitri a Cascia all'inizio di agosto. Ma hanno sempre prevalso gli ostacoli di un calendario troppo fitto. Sembrava fatta per questo giovedì, ma ancora una volta è arrivata una fumata nera per l'esigenza di non perdere sedute in vista della prossima giornata. Così resta l'opzione di vedersi nella pausa per il playoff mondiale dell'Italia. 

rocchi sala var

 

(...)

 

Al prossimo incontro con gli arbitri la Serie A porterà alcune richieste. La prima è limitare davvero l'utilizzo del Var alla correzione di «chiari ed evidenti errori», come prescrive il protocollo dell'International Board.

 

La seconda è accorciare le revisioni al monitor a non più di un minuto, per non trascinare troppe partite in un territorio da tempi supplementari. Anche perché - si sostiene - un'analisi troppo lunga al monitor finisce per contraddire l'esistenza di un chiaro ed evidente errore.

 

In Via Rosellini inoltre c'è chi fa il tifo per l'introduzione del Var a chiamata a beneficio degli allenatori, cercando di capire se esistono margini regolamentari per farlo con il protocollo attuale. Le possibilità sembrano ridotte. In ogni caso, prima di arrivare a questa rivoluzione, ci sono tante divergenze da appianare tra allenatori e arbitri. Accumulate da mesi. La diplomazia avrebbe potuto mettersi al lavoro tra due giorni. Invece, bisognerà aspettare almeno altre sei settimane. 

gianluca rocchi

 

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