bonucci

“NON MERITAVI QUESTO TRATTAMENTO, NON ANDARE ALL'INTER” – I TIFOSI DELLA JUVENTUS SI SCHIERANO CON BONUCCI CHE RISPONDE COL GESTO DI SCIACQUARSI LA BOCCA, QUELLO DELLA SUA ESULTANZA, E PROVA A RICUCIRE CON ALLEGRI (I DUE HANNO SEMPRE AVUTO UN RAPPORTO TORMENTATO) - DA SEI MESI IL DIFENSORE SAPEVA CHE LA STORIA CON LA "VECCHIA SIGNORA" SAREBBE FINITA E ALLEGRI, COME REGALO, GLI HA FATTO GIOCARE LA 500ESIMA PARTITA … - VIDEO

 

Da corrieredellosport.it

bonucci

Mattinata calda, non solo per i quaranti gradi all’ombra. Davanti al J-Medical erano attesi i rientri di Bonucci e Chiesa. I 500 tifosi presenti sono dalla parte del difensore: «Non meritavi questo trattamento, non te ne andare, sei l’unico capitano». E Bonucci ha cavalcato l’onda, quasi sfidando la scelta della Juve di farlo fuori: il gesto di sciacquarsi la bocca, quello della sua esultanza, a ribadire la sua storia bianconera. Poi la frase che tenta di aprire spiragli: "Voglio restare alla Juve". Infine il faccia a faccia con Allegri.

 

 

 

BONUCCI

Estratto dell'articolo di Claudio De Carli per “il Giornale”

 

 

LEONARDO BONUCCI

 

(...)Al Milan una fuga: Una scelta dettata dalla rabbia e quindi in parte anche mia. Quella poi di tornare alla Juventus è stata una decisione d’amore, per me quei colori sono sempre stati tutto. Me ne ero andato perché rimanere contro la voglia di qualcuno non mi piaceva.

 

Non mi sentivo più importante come lo ero fino a poco tempo prima. Una separazione che forse nessuno voleva ma necessaria per ritrovarci dopo, più innamorati di prima. Al Milan mai accettato, durissima per un bianconero la Madonnina, errore clamoroso dargli la fascia, una parte della tifoseria entusiasta, l’altra lo accoglie con fischi a palla.

 

LEONARDO BONUCCI

Ha vinto la seconda, quello che in fondo desiderava, lì cosa ci faceva? Uno fuori posto e a fine corsa, chi si crede di essere? Quella stagione in rossonero inevitabilmente segna la sua carriera, all’Inter era un bambino, al Milan un totem mai accettato nello spogliatoio. Arriva e detta le sue condizioni, fascia di capitano e maglia numero 19, quella di Franck Kessie. Tutto concesso e manciata di punti simpatia nel gruppo: Lì non c’entravo niente, la società mi ha voluto ma i tifosi mi hanno fatto capire subito che aria tirava. Sono tornato alla Juventus e sapevo che andavo incontro a gente che non aveva compreso il motivo del mio addio. La società aveva deciso di mettermi sul mercato perché alcune cose non erano andate come loro si aspettavano.

 

Come se tutto fosse dipeso dame, ma non ho mai avuto reazioni sgradevoli, contro la Juventus mai, dopo un primo momento di rabbia e delusione per quanto avevo vissuto mi sono fatto scivolare tutto addosso. Quell’anno lontano è stato difficile e ho fatto il possibile per tornare, per me la Juve è sempre stata tutto. Torna e comunque paga, Allegri gli toglie la fascia di vicecapitano. Col tecnico toscano sfuriate a cielo aperto: Ha detto che i punti di penalizzazione in classifica sono stati una mazzata? No, al contrario, erano uno stimolo, bastava capirlo.

leonardo bonucci italia spagna

 

Virale lo sketch dello sgabello, fuori lista ma a bordo campo seduto sul medesimo con le telecamere che non smettono di inquadrarlo. Gara di Champions, il filmato fa il giro d’Europa, e poi il cognato che replica all’uscita infelice del tecnico che nel dopo partita di Milan-Juventus dice che se avesse voluto continuare a vincere mai sarebbe tornato alla Juventus: Mai visto un talento così spiccato nel trovare alibi.

 

leonardo bonucci

Difficile ricucire, gira la voce che Bonucci sia il leader di quella parte di spogliatoio favorevole al siluramento del tecnico, vero o falso le chiacchiere restano. Così come la gloria ha il suo prezzo, molto social e attento a quanto si dica su di lui, Leonardo ha sempre messo davanti il suo nome a tutto, Giorgio Chiellini il fabbro, lui il Franz Beckenbauer della difesa. Carattere duro eppure sensibile, le sue ultime uscite un disastro, in Nazionale e nella Juventus, è arrivato il momento di darci un taglio perché poi le ultime mosse sono quelle che lasciano il segno nei ricordi.

 

E qui siamo davanti a un signore del nostro calcio che non lo merita: È stata una stagione difficile, così non ce la meritavamo, alla Juventus siamo abituati a vincere e quindi si diventa antipatici ma sono orgoglioso di far parte della sua storia e non vedo nessun buon motivo per cui dovrei andarmene prima. Oggi. Fuori rosa, ufficialmente per motivi tecnici, niente tournée, meccanicamente su piazza.

leonardo bonuccibonucci il cognato e allegrileonardo bonuccileonardo bonucci italia spagna leonardo bonucci italia spagna

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…