malago mancini guardiola

“OGGI IL NOME DEL CT? NON PENSO...” – IL PRESIDENTE FIGC GIOVANNI MALAGO’ GIOCA E VINCE CON ROBERTO MANCINI LA COPPA CANOTTIERI OVER 60 DI CALCETTO E FA CATENACCIO SU GUARDIOLA ("NON FATEMI PARLARE") - IL DT MALDINI NON MOLLA MA È COMPLICATO CONVINCERE L’EX TECNICO DEL CITY (IL PROBLEMA NON E' ECONOMICO MA LA VOLONTA' DI PEP DI STACCARE PER UN PO' DAL CALCIO) – “EL PAIS”: “GUARDIOLA POTREBBE ACCETTARE PERCHE’ E’ UNA SFIDA E ALLENARE LA NAZIONALE GLI GARANTIREBBE TEMPO PER LA FAMIGLIA” – MANCINI: “NON CI SONO STATI CONTATTI PER TORNARE” - ZAZZARONI: "FAR PASSARE GUARDIOLA PER UNO CHE HA CHIESTO 20 MILIONI PER GUIDARE LA NAZIONALE È POCO CORRETTO..." - FOTO BY MEZZELANI+VIDEO

 

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/sportmediaset/malago-e-mancini-in-campo-insieme-a-prescindere-da-tutto-una-coppia-che-funziona_FD00000000538712

 

Da corrieredellosport.it

PEP GUARDIOLA

 

Queste, quindi, le parole del presidente Malagò al fischio finale: "Complimenti a tutte le categorie, fino a quando siamo qui vuol dire che ci divertiamo. Una bella coppia con Mancini? Ha giocato una partita fantastica, in campo è molto umile, ti dà proprio una mano, poi sono anni che giochiamo insieme.

 

Ci sono state partite molto complicate tra ottavi, quarti di finale e semifinale: ne abbiamo vinto una ai rigori e una all'ultimo secondo, lo spirito è quello giusto, quello del ragazzo. La Nazionale? Una coppia (quella con Mancini, ndr) che nella vita prescinde da tutto, una coppia molto legata, ci tengo a dirlo e ribadirlo. Il nome del ct domani? Non penso. Guardiola? Mi devo fermare così...". E allora non resta che aspettare. Appesi a Pep, un sogno forse già tramontato o impossibile. Maldini non molla, il pressing continua, ma è complicato convincere l’ex tecnico del City. Se dovesse andar male ci sono Mancini in pole (anche se lui ha detto: "Non ci sono stati contatti per tornare"), poi Pirlo. Forse Pioli. Ma non sarà domani il giorno giusto.

giovanni malago foto mezzelani gmt006

 

 

EL PAIS SU GUARDIOLA

Da ilnapolista.it

Fino a quando dirà no (e ci toccherà approcciare il sì di Pirlo) il sogno di Pep Guardiola ct della Nazionale non è solo un sogno. Perché dopo L’Equipe anche El Paìs (che qualche prossimità in più a Guardiola ce l’ha) scrive che davvero potrebbe convincersi. E non tanto per le “eccezioni” economiche promesso da Malagò.

 

“La speranza – scrive il giornale spagnolo – che l’ex giocatore del Barcellona, 55enne, accetti l’incarico si basa sulla sua passione e sul suo amore per il calcio italiano e sul suo legame con l’Italia, dove ha giocato con Roma e Brescia tra il 2001 e il 2003 prima di ritirarsi. “Perché no?” fu la sua risposta in un evento pubblico a Trento nel 2018, quando gli fu chiesto se un giorno avrebbe potuto tornare ad allenare in Italia, un commento riemerso di recente”.

 

giovanni malago foto mezzelani gmt012

 

 

ALL IN SU GUARDIOLA

Elisabetta Esposito per gazzetta.it

Per un’oretta ha potuto staccare la mente dal pensiero del ct. Giovanni Malagò ieri sera, a un passo dal Tevere, ha accantonato l’abito presidenziale, indossato la maglia del “suo” Circolo Aniene che ha guidato alla vittoria della Coppa Canottieri, torneo storico tra i circoli romani.

 

Accanto a lui Roberto Mancini, autore di cinque gol, ma questa è un’altra storia. Malagò aspetta e ovviamente spera. E, ormai è cosa nota, l’uomo che vorrebbe tanto portare sulla panchina azzurra è Pep Guardiola. Quello per cui "si possono anche fare eccezioni" persino se si parla di ingaggi, nonostante il budget federale sia un problema dichiarato.

 

I due inviati speciali a Barcellona, Maldini e Leonardo, sono tornati in Italia con poco ottimismo. L’ex tecnico di Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City è la prima scelta di tutti, per questo – ovviamente dopo aver consultato il presidente – sul piatto hanno messo un progetto a 360 gradi che vedrebbe Pep al centro di tutto, con la possibilità di offrire al calcio italiano una nuova filosofia a partire dai settori giovanili.

giovanni malago roberto mancini partita del cuore 2026 foto lapresse

 

Una proposta che non può non affascinare un uomo innamorato del calcio come Guardiola, ma che – nonostante le rassicurazioni di dt e advisor di strutturargli uno staff di collaboratori che gli permetta di stare più tempo possibile a Barcellona – lo preoccupa per l’impegno richiesto. Non è tipo da fare le cose a metà Guardiola, la sua vita e la sua carriera dimostrano che tende a dare tutto se stesso, ottenendo peraltro sempre grandi risultati.

 

Adesso ha promesso alla famiglia che si sarebbe fermato, cosa che non fa dai tempi del Bayern. Se non saranno loro a spingerlo verso Coverciano (dove dovrebbe arrivare subito, a settembre c’è la Nations League) difficilmente accetterà la proposta azzurra. A oggi la situazione è difficile, anche perché sembra ci sia una distanza rilevante tra l’ingaggio importante offerto dalla federazione (10 milioni a stagione) e la richiesta di Pep, che vorrebbe circa il doppio.

GUARDIOLA PIRLOGUARDIOLA PIRLO CONTE MANCINI

 

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PEP GUARDIOLA

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