antonio conte aurelio de laurentiis

"ORA NON VI POSSO PROTEGGERE PIÙ" – DOPO IL KO A BOLOGNA, CONTE FINISCE A STRACCI CON I GIOCATORI (SAREBBERO VOLATE PAROLE GROSSE CON I LEADER DELLO SPOGLIATOIO) E CHIEDE UN INCONTRO A DE LAURENTIIS - AL MOMENTO SONO ESCLUSE LE DIMISSIONI, MA LO SFOGO DEL TECNICO È DESTINATO A LASCIARE RIPERCUSSIONI - TROPPO FACILE QUANDO LE COSE VANNO MALE SCARICARE LE COLPE SUI CALCIATORI: PERCHE’ “ANDONIO” NON SI ASSUME LE SUE RESPONSABILITA’? CHI HA AVALLATO LA CAMPAGNA ACQUISTI? PERCHE’ NON RIESCE A ESALTARE LE QUALITA’ DI NERES, LANG E HOJLUND? L'UNICA CERTEZZA È CHE GLI ALIBI SONO FINITI…

 

Marco Azzi per repubblica.it - Estratti

 

antonio conte

Dimissioni? Almeno per adesso non è una parola all'ordine del giorno ed è dunque più probabile che rimanga uno sfogo, se non una provocazione. "Io non accompagno un morto...".

 

Il rumore dei nemici del resto l'ha sempre gestito con maestria e Antonio Conte ha le spalle sufficientemente larghe per sopportare anche i colpi più bassi del fuoco amico, che a Napoli non gli hanno risparmiato nemmeno dopo la travolgente impresa tricolore di maggio.

 

Antipatie personali e pregiudizi riaffiorano in ogni momento di disagio e hanno smesso di assediare la panchina azzurra soltanto nei giorni felici della conquista dello scudetto, per poi riprendere fiato all'inizio della nuova stagione. Nessuna critica viceversa per i giocatori, il cui calo di rendimento sta passando inosservato o è considerato una conseguenza diretta degli errori del loro leader.

 

 

napoli inter - litigio tra antonio conte e lautaro martinez

Ecco perché dopo la quinta sconfitta dei campioni d'Italia (tra serie A e Champions League) è arrivata nello spogliatoio dello stadio Dall'Ara la resa dei conti. "Ora non vi posso proteggere più", ha infatti tuonato il tecnico leccese al fischio finale della sfida col Bologna, durante il turbolento faccia a faccia con la squadra.

 

Sono volate parole grosse in particolare nei confronti dei leader e per rimettere a posto i cocci servirà tempo, poiché c'è già stato il rompete le righe per la parentesi delle Nazionali. L'unica certezza è che gli alibi sono finiti, visto che la sosta del campionato è l'ultima occasione per resettare i problemi e per cercare di voltare decisamente pagina. Ammesso che ci siano margini e voglia per riuscirci, in una situazione al limite.

 

 

Conte chiede l’intervento di De Laurentiis

Conte ha detto pubblicamente di non averne più la certezza e per questo ha chiesto con un urgenza l'intervento di Aurelio De Laurentiis. Un incontro tra i due ci sarà nei prossimi giorni, anche se il presidente ha già ribadito la sua totale fiducia nell'attuale gestione tecnica nel movimentato dopo partita di Bologna.

AURELIO DE LAURENTIIS E ANTONIO CONTE FESTEGGIANO LO SCUDETTO DEL NAPOLI

 

La sosta servirà dunque soprattutto per fare chiarezza sugli obiettivi stagionali del Napoli, che è partito per confermarsi in zona Champions e non con l'obbligo di vincere il terzo scudetto in 4 anni. Sta passando un messaggio sbagliato e per questo ogni passo falso è vissuto come un dramma dall'ambiente azzurro, illuso da una campagna acquisti estiva che è stata dipinta come faraonica e invece si è dimostrata finora in realtà deficitaria.

 

 

Solamente Kevin De Bruyne e in parte Milinkovic hanno infatti scalzato nelle gerarchie i titolari dello scudetto. Ma il campione belga è scomparso dai radar per un gravissimo infortunio e il portiere ha avuto via libera anche per i problemi fisici di Meret.

 

Gli altri hanno invece dato poco e per questo Conte si era affidato alla vecchia guardia dopo la disfatta di Eindhoven, con un patto che però è stato disatteso. Ecco perché nei 90' contro il Bologna il tecnico leccese s'è sentito tradito, al punto da far capire pubblicamente di essere pronto persino a gettare la spugna.

ANTONIO CONTE - AURELIO DE LAURENTIIS antonio conte

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