astori-fiorentina10

LA VERITA’, VI PREGO, SULLA MORTE DI MIO FIGLIO, DAVIDE ASTORI - PARLA LA MAMMA DELL’EX CAPITANO DELLA FIORENTINA: “NON VOGLIO UN COLPEVOLE MA VOGLIO CAPIRE PERCHE’ È SUCCESSO. È STATA UNA DISGRAZIA MA NON DEVE SUCCEDERE MAI PIÙ. IN ITALIA SONO BRAVISSIMI NEI CONTROLLI MEDICI SUGLI ATLETI… E SE QUALCUNO HA SBAGLIATO LEI LO PERDONA, “E PREGO PER LUI, PERCHÉ STARÀ PASSANDO UN BRUTTO NATALE, ANCHE SE NESSUNO ME LO RESTITUIRÀ PIÙ, IL MIO DAVIDE”

astori-fiorentina10

 

Carlos Passerini per il Corriere della Sera

 

«Su, entri, che fuori fa freddo». Sorride, la signora Anna. Apre la porta ed è la prima volta, da quel giorno là. Non aveva mai parlato da quella domenica, aveva anche smesso di andare in paese, su in bottega, «ora però le cose vanno un pochino meglio». La forza del Natale, dice. La famiglia, i nipotini, la vita che deve andare avanti, comunque. «Ne ho altri due, di figli, sono una madre, ho il dovere di essere forte anche per loro». Sorride, aggiusta la tovaglia bianca con i cuoricini rossi. Sì, cuoricini rossi. «È quella di Santa Lucia, avrà vent’anni ma è ancora buona, Davide l’adorava, anche da grande ad ogni Santa Lucia mi diceva: mamma, ricordati la tovaglia bianca e rossa».

astori

 

 

La signora Anna dice che vuole la verità su suo figlio, sul suo Davide. Che se qualcuno ha sbagliato lei lo perdona, anzi l’ha già perdonato, «e prego per lui, perché starà passando un brutto Natale, e non dovrebbe capitare a nessuno», ma che lei vuole sapere, che deve sapere, «anche se nessuno me lo restituirà più, il mio Davide». Versa il caffè. Allo zucchero ci pensa Renato, il marito, gli stessi occhi buoni, lo stesso profilo di Davide. Alle sue spalle, accanto alla credenza, un poster di quella volta che il suo bambino aveva esordito con la Nazionale. Alla base la scritta «Davide Astori, difensore». Anna la osserva, resta un istante in silenzio. È un filo storta, la raddrizza con un tocco dolce come una carezza, poi sorride di nuovo.

 

genitori astori

Fuori, ai bordi della statale che sale a Foppolo, mucchi di neve. Era così anche quel 4 di marzo, la lunga coda dell’inverno brembano, la domenica in cui il cuore grande di suo figlio ha smesso di battere in una camera d’albergo, la notte prima di Udinese-Fiorentina di campionato. «Quella mattina io e mio marito dovevamo andare alla messa e poi a votare, che c’erano le elezioni. Io però mi sveglio e ho le braccia come paralizzate, fredde, il corpo vuoto, una sensazione che non avevo mai provato in vita mia. Non sapevo nulla, ma sapevo già tutto». Il suo Davide non c’era già più. Un’ora dopo una telefonata di cinque parole avrebbe cambiato la loro vita: Davide non si è svegliato.

astori

 

La signora Anna forse avrebbe continuato a custodire per sé e per sempre la propria atroce condanna eterna di madre che perde un figlio, se non fosse che la notizia della chiusura delle indagini è stata per lei e il resto della famiglia un altro momento difficile, un’altra prova. «Io voglio un perché, non voglio un colpevole, perché sono sicura che un colpevole non esiste», dice la mamma. «Quello che è successo è stata una disgrazia, una fatalità, io lo so, nessuno lo ha voluto, ma voglio allo stesso tempo che non succeda mai più, voglio che nessuna madre mai più debba provare quello che ho provato io. In Italia sono bravissimi nei controlli medici sugli atleti, ma devono diventare ancora più bravi, ancora più sicuri. Voglio che il sacrificio del mio Davide non sia stato inutile».

astori compagni di squadra

 

 

 

Da un po’ la signora Anna ha trovato anche la forza di andare giù al camposanto, a trovare il suo Davide. Prima no, non ci riusciva. Dice però che per lei il suo bambino non sta sotto terra né da un’altra parte, «è di là che gioca, nella cameretta, con i suoi fratelli Bruno e Marco». La stanza del figlio è di mille colori, il viola della Fiorentina, il rossoblù del Cagliari, il giallorosso della Roma, il nerazzurro dell’Atalanta, il biancorosso del San Pellegrino dove tutto cominciò tanti anni fa, e dove oggi e per sempre la scuola calcio avrà nome Davide Astori.

 

astori franchi

In una teca, sulla sinistra, sotto una maglia col numero 13, accanto alla fascia da capitano della Fiorentina e sopra a una targa di bronzo del torneo della Val Brembana, c’è una foto che ti entra nell’anima, che ti si stampa dentro. Davide, la Vichi, la Franci. La Francesca, dice la signora Anna, «è una mamma di una bravura che non si può spiegare». Vittoria, la bimba, è biondissima e bellissima. Ha due anni e mezzo. L’altro giorno il nonno Renna stava sfogliando la Gazzetta dello Sport, c’era una vecchia foto di Pasqual che abbracciava Astori. Vittoria sorride e, serena come sono sereni solo i bambini, dice: «Quello è il mio papà».

astori e la compagnaastori 20astoridavide astori francesca fiorettifrancesca fioretti pechino expressDAVIDE ASTORIDAVIDE ASTORIfrancesca fioretti grande fratellofrancesca fioretti e davide astori 2ASTORI NEL CAGLIARIfrancesca fioretti e davide astori 3francesca fioretti e davide astori 1francesca fioretti e davide astori 4astori 19francesca fioretti grande fratellofrancesca fioretti e davide astori 5francesca fioretti e davide astori 6francesca fioretti playboyfrancesca fioretti pechino expressastori 3astori 4astoriastori ricordo tifosi

Ultimi Dagoreport

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...