“NEL NOSTRO SISTEMA CURANO SOLO GLI ATLETI TOP, MIO PADRE HA DOVUTO PAGARE 15MILA EURO PER IL MIO INTERVENTO” – ROBERTA BRUNI, DETENTRICE DEL RECORD ITALIANO DEL SALTO CON L’ASTA, PUNTA IL DITO CONTRO LA FEDERATLETICA: “HO AVUTO UN PARZIALE DISTACCO DEL TENDINE DEL BICIPITE FEMORALE. PUR FACENDO PARTE DELLA SQUADRA NAZIONALE, NON RIENTRAVO NELLA FASCIA RISTRETTA DEGLI ATLETI CHE HANNO DIRITTO AL SUPPORTO MEDICO IN CASO D’INTERVENTO. PERCHÉ, IN PERFETTO STILE AMERICANO, TI CURO SE SEI RICCO” – LA REPLICA DEL DIRETTORE TECNICO ANTONIO LA TORRE: “A ROBERTA DAREMO IL CONTRIBUTO CHE AVEVAMO STABILITO CON I CARABINIERI. LA FEDERAZIONE NON HA RISORSE ILLIMITATE…"
Estratto dell’articolo di Marisa Poli per www.gazzetta.it
In un lungo post sui social la veterana azzurra Roberta Bruni, detentrice del record italiano dell'asta, punta il dito contro la Federatletica. Ripercorre la sua stagione difficile, con l'infortunio patito durante i campionati italiani di Firenze, lo scorso luglio.
"Ho avuto un parziale distacco del tendine del bicipite femorale da trattare con intervento chirurgico che mi ha impedito di partecipare agli Europei di Birmingham. Triste? Si, ma ancor più triste scoprire che pur facendo parte della squadra nazionale, non rientravo nella fascia ristretta degli atleti che hanno diritto al supporto medico in caso d’intervento.
Perché, in perfetto stile americano, ti curo se sei ricco, che nel nostro sistema vale per gli atleti super top! Gli altri possono smettere! E così sarebbe stato se non avessi avuto papà pronto a pagare 15 mila euro per il mio intervento".
L'INTERVENTO
Alle parole di Bruni risponde il direttore tecnico Antonio La Torre: "Comprendo lo sfogo di Roberta, arrivato dopo la pubblicazione dell'elenco dell'Atletica Elite Club. A Roberta daremo il contributo che avevamo stabilito con i carabinieri, un terzo noi e un terzo loro. E a fine anno dopo aver chiuso i conti speriamo di poter dare più di quello che avevamo già fissato" […]
“La Federazione non ha risorse illimitate per seguire tutti gli atleti. Durante l'anno garantiamo il supporto, quando c'è un problema vengono a Roma o a Milano per gli accertamenti".
FUORI DALLA SQUADRA
L'astista azzurra nel suo post ha fatto riferimento anche della lista da cui è stata esclusa: "Apprendo di non far parte più della squadra nazionale per il biennio olimpico che ci porterà a Los Angeles 2028. Non rispettavo nessun criterio di accesso che mai avrei potuto soddisfare essendomi rotta un tendine ai campionati italiani che ho sempre onorato e vincendo 12 titoli.
Probabilmente non sono un’atleta di interesse mediatico e certamente non sono medaglietta olimpica e mondiale. Ma il mio l’ho sempre fatto. Quel concetto di squadra di cui sono stata capitana anche due volte, esaltato sotto una foto in partenza da un aeroporto, perderà valore all’improvviso e ti renderai conto che sei solo e che la squadra in realtà è rimasta in quella foto”.
Spiega La Torre: "L'inserimento nell'Atletica Elite Club è annuale. Mi auguro che Roberta si riprenda, ora deve affrontare un altro intervento. Le staremo vicini. Lo abbiamo fatto dopo i Giochi di Parigi, quando finì 14ª e anche se i criteri per l'ammissione erano il 12° posto la inserimmo comunque. Credevamo e continuiamo a credere in lei. Non accetto l'accusa di un sistema usa e getta. Posso portare a esempio decine di atleti che abbiamo assistito.
Ma il criterio che ha permesso l'esplosione della nostra squadra, che ormai ci fa considerare la seconda potenza dietro agli Stati Uniti, è semplicemente di merito. A chi è rimasto fuori dico che è uno stimolo per tornare, l'anno prossimo ci saranno altre occasioni, nel rispetto degli standard di World Athletics che sono sempre più rigidi. Questo è lo sport e se siamo riusciti a portare l'atletica italiana a questo livello è perché al di là dei limiti è un sistema che funziona. A Roberta dico: continuiamo a divertirci, a rivivere emozioni. Le strade per Los Angeles sono aperte".
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LA PRECISAZIONE
Roberta Bruni ha quindi precisato con un video su Instagram la questione relativa a Los Angeles 2028. "Volevo rassicurare tutti che la presenza in nazionale non è assolutamente messa in dubbio. Quello dipende solo da me, dal mio rientro in pedana che non vedo l'ora di fare con il mio tendine, appunto, nuovo - ha spiegato -. Il mio obiettivo è quello di partecipare all'Olimpiade di Los Angeles 2028, quindi farò il possibile per esserci.
Vi ringrazio comunque per il supporto. È un momento complicato e mi dispiace solo che sia passato un messaggio, insomma, non del tutto corretto. Quindi veramente la mia presenza a Los Angeles o comunque nelle grandi manifestazioni dipende solo da me. Non vedo l'ora di poter tornare in pedana ad esprimere il mio potenziale e di meritarmi quel posto in squadra
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