totti

PORTO IL PUPO(NE) AI GIARDINETTI - TOTTI HA SBAGLIATO A RILASCIARE L’INTERVISTA MA NON SI PUO’ LIQUIDARE COSI’ LA STORIA DELLA ROMA - PESSIMA GESTIONE DEL CASO DA PARTE DELLA SOCIETA’, CHE HA ASSUNTO UN ATTEGGIAMENTO DA PONZIO PILATO. PALLOTTA, DOVE SEI? (IN AMERICA…)

1.TOTTI, NON SI MANDA IN TRIBUNA LA STORIA

Giuseppe De Bellis per “il Giornale

 

totti cacciato 4totti cacciato 4

Non si manda in tribuna la storia. Totti allontanato da Trigoria, cacciato dal ritiro, rispedito a casa. Ha chiesto rispetto, riassumendo in una parola ciò che nel codice morale del calcio significa tante cose e che nel caso specifico ne significa una: negli ultimi vent' anni la Roma è stata lui. Dunque sì, il rispetto lo merita, anche da chi legittimamente pensa che a quasi 40 anni non possa più giocare, che sia arrivato alla fine del viaggio.

 

TOTTI IN TRIBUNA  TOTTI IN TRIBUNA

Anche da chi ritiene che non solo lui non possa più dare molto, ma possa togliere, anzi addirittura abbia tolto qualcosa alla Roma negli ultimi tre anni. Ingombrante, dicono. Lo sarà, anzi lo è. Ma è anche un monumento. Rispetto significa che uno così non lo mandi in campo nel recupero di Roma-Real Madrid, quando la partita è finita e soprattutto persa. È un insulto. È una cattiveria. È uno sgarbo.

 

ilary totti roma palermo dilary totti roma palermo d

Totti è stato punito dall' allenatore perché ha rilasciato un' intervista piccata. E la sua punizione è un errore grossolano: bisogna gestire l' addio al calcio di un giocatore così. Il modo peggiore è trasformarlo in un caso: la gente sta con lui e ne ha qualche ragione.

 

Non significa che debba giocare titolare, ma che dovere di un allenatore e una società far sì che le cose funzionino. Bastavano due partite da protagonista: il ritorno contro il Real Madrid e il derby con la Lazio. Neanche Totti pensa di avere futuro, ma ha diritto di chiudere il suo passato alla grande. Anche perché senza quel passato non ci sarebbe il futuro della Roma.

 

2.HA SBAGLIATO MA IL CLUB ANCORA DI PIÙ

Emanuela Audisio per “la Repubblica

 

SPALLETTI TOTTISPALLETTI TOTTI

Lo sport abbandona i Dorian Gray. Divora la giovinezza. Per questo fa male, per questo è bello. L’orizzonte non può più essere tuo. Magari per poco, per quel filo di vecchiaia che ti scendi sui fianchi. La tua grandezza resta, ha contorni precisi, soprattutto se ti chiami Totti, ma non la puoi più mettere in moto.

 

TOTTI ILARYTOTTI ILARY

Puoi barare come Norma Desmond nel Viale del Tramonto o come il cestista Kobe Bryant puoi ammettere: il mio corpo non ce la fa più, ha staccato la spina. Una vecchia Josephine Baker urlò allo spettatore che aveva preso il binocolo: «Non farlo, mantieni l’illusione». Lo sport quell’illusione la spezza. Francesco Totti a settembre avrà 40 anni. Ha sempre giocato, sin da bambino. In campo, mai fuori. Senza pallone non si è mai immaginato.

 

derby roma lazio   il selfie di francesco totti 4derby roma lazio il selfie di francesco totti 4

Forse la sua colpa più grande è stata quella: non provarci nemmeno. La sua forza ora è la sua fragilità: non ha mai voluto altro, se non giocare a calcio nella Roma. Non si è costruito un futuro, ha sempre voluto per sé un eterno presente da numero dieci. La sua debolezza, la sua confusione, l’hanno portato a sfogarsi, a chiedere il rispetto che si deve ad un monumento: non vuole essere messo da parte, vuole stare in mezzo, in campo, dove si fa la storia.

 

Ha ululato il suo dolore, Spalletti è cattivo, non gli parla nemmeno. Quando vedi la nave che parte senza di te, realizzi che non hai più mari, non in quel modo. E se sei stato a lungo il capitano di quel viaggio ti senti un escluso. I muscoli che comandano non sono più i tuoi, e nemmeno il fiato.

 

2004   roma juventus 4 0   il gesto di totti2004 roma juventus 4 0 il gesto di totti

Non è facile dirsi addio: hanno pianto tutti in quel momento, da Mancini a Maldini. Più comodo usare la rabbia, dare la colpa agli altri: a chi non ti capisce, a chi dubita della tua immensità, a chi non ricompensa la tua dedizione. Ma quando i campioni nella loro umanità sbagliano, dall’altra parte ci deve essere una società all’altezza.

 

E non un’assenza che lascia bruciare rancori e vendette, che mette a fuoco una città nel gioco perverso del tu con chi stai, che incita divisioni, guerre di potere e da stadio. Totti è stato lasciato solo con la sua crisi di mezza età, Spalletti è stato lasciato solo a difendere il suo lavoro e ha scelto la legittima difesa mandando il monumento a casa.

 

TOTTI E JAMES PALLOTTA TOTTI E JAMES PALLOTTA

I segnali di pericolo c’erano e tutti evidenti. Dov’è il lavoro di raddoppio che si fa quando si vuole impedire un passo falso? Nessuno ha estorto a Totti un’intervista clandestina, è stata rilasciata a Trigoria, nel giorno in cui parlava Spalletti. Chi l’ha permessa? Quando il presidente James Pallotta prese la Roma promise che ne avrebbe fatto una società all’americana: valore al brand, stadio moderno, anche nei comportamenti culturali, comunicazione diversa, buon gioco in campo e fuori, presenza attenta.

 

Ora il suo commento privato alle dichiarazioni di Totti è stato: «Vergognoso ». Ma lui in questo lungo momento di frizioni tra giocatore e allenatore, dov’era? E la società ha forse provato a gestire questa crisi di nervi già abbondantemente oltre l’orlo? Il malumore di Totti, qualche battuta di troppo in allenamento, e anche al giornalista spagnolo (“Che ci fai con me oramai») dopo i quattro minuti giocati con il Real, non era un segreto di stato.

salta totti salta foto mezzelani gmt salta totti salta foto mezzelani gmt

 

Pallotta a dicembre ha promesso a Totti che a fine contratto potrà chiedere il ruolo che vuole, anche la vicepresidenza. Il capitano resta, ma deve dribblare il passato e trasferirsi in ufficio. La risposta emotiva di Totti è stata quella di mettersi a palleggiare a bordocampo con un bambino durante Sassuolo- Roma, come a dire: a me dal pallone non mi schiodate, solo questo m’interessa.

 

Tra un vecchio ragazzo preso alla sprovvista da un imminente cambio di vita e un club di professioni adulti che dice di voler essere un esempio nel mondo e si volta dall’altra parte quando una ferita sanguina, chi è più colpevole? Lasciare Spalletti e Totti soli in un confronto western, a spararsi addosso, come fuorilegge, con il rischio che la città diventi tutta una curva, è da società che vuole posizionarsi tra le grandi?

 

er capitano Totti e la sua gente foto mezzelani gmt er capitano Totti e la sua gente foto mezzelani gmt

Hanno smesso di giocare Pelè, Ronaldo, Zidane. Senza mandare a quel paese nessuno. Capita di non farcela più, di essere un faro troppo intermittente, di avere difficoltà nell’uscita. Ma se trovi qualcuno che ti dà il braccio è tutto più facile. Così invece è solo penoso.

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