vidal incidente

LA VIDAL LOCA - IL CENTROCAMPISTA DELLA JUVE SI UBRIACA ANCORA, SFASCIA LA FERRARI, TENTA DI RESISTERE ALLA PROVA DEL PALLONCINO E AL POLIZIOTTO DICE: “ARRESTATEMI PURE, MA COSÌ FOTTETE TUTTO IL CILE”

vidal macchina distruttavidal macchina distrutta

Rocco Cotroneo per il “Corriere della Sera”

 

«Amigo arrestami pure, ma guarda che freghi tutto il Cile...». Fosse stato da un’altra parte, l’idolo della nazionale di casa, capocannoniere del torneo in corso, pescato alticcio al volante dopo un incidente, magari sarebbe stato graziato subito dal poliziotto tifoso. Ad Arturo Vidal è andata male.

 

A fermarlo sono stati gli irremovibili carabineros del suo Paese, un posto dove le leggi in genere si rispettano e tentare di allungare un regalino porta dritto in galera. Poi, siccome il calcio vive sempre su un altro pianeta, a evitare di «fregare» la squadra di casa della Copa America e a chiudere entrambi gli occhi ci ha pensato il tecnico della «Roja», Jorge Sampaoli: Vidal resta in squadra e proseguirà nel torneo, «ha commesso un errore, ma nemmeno così grave», ha detto. 
 

vidal arrestovidal arresto

Nell’era dei social network tutto è filmato, poco è lasciato all’interpretazione. La scenetta di Vidal con il poliziotto è ripresa da un testimone, e il video finisce alla Radio Bio Bio di Santiago. Il giocatore ha appena sfasciato l’auto nuova di zecca, una Ferrari, ha preso un colpo al collo, la moglie che era con lui ha un braccio dolorante. Sa di aver bevuto oltre il dovuto, tenta di resistere alla prova del palloncino appellandosi alla fama («ah ah davvero vuole arrestarmi?») e al patriottismo del poliziotto, il quale è invece glaciale.

 

vidal crashvidal crash

«Non renda le cose ancora più difficili», si limita a rispondergli e lo porta in commissariato. Ha già segnato tre gol, Vidal, in questa Copa America, uno all’Ecuador e due al Messico. Stava tornando in ritiro. In orario, per onor del vero. Finiscono in rete anche un video che lo riprende al casinò con la moglie, prima dell’incidente, e un altro dove rassicura i tifosi: «Sto bene, grazie a chi mi sta vicino». 
 

In Cile la vicenda diventa caso nazionale. Che si fa adesso, Vidal resta o no in squadra? Persino la presidente Michelle Bachelet si deve scusare e a domanda dribbla la questione: «Sono felice che non si sia fatto niente, e nemmeno sua moglie, ma non spetta a me avere una opinione sul caso».

 

Arrivano intanto gli esami del sangue: 1,2 grammi di alcol. Vidal perde la patente e dovrà presentarsi una volta al mese alla polizia per firmare. Gli viene concesso un trattamento speciale: potrà farlo al consolato cileno a Milano. 
 

vidalvidal

Sempre che il suo futuro sia ancora a lungo in Italia. Vidal, e non solo a causa dell’incidente, potrebbe finire sul mercato, sempre che qualcuno sia disposto a spendere i 40 milioni di euro quotati dalla Juve.

 

La Copa America nel suo Cile poteva essere il palcoscenico ideale per mettersi in mostra, ma ora tutto sarà più difficile. Sfidando le polemiche, il c.t ha deciso di tenerlo in squadra. «Sta dando l’anima per la squadra, non possiamo escluderlo per una leggerezza: era la sua giornata di riposo...».

 

Lui chiede scusa, ammette due bicchierini di troppo e di aver messo a rischio la vita della moglie. «Non ho parole, ho sbagliato, chiedo perdono a tutto il Cile e prometto di impegnarmi al massimo affinché possiamo vincere questa Coppa». Torna in campo domani, contro la Bolivia. 
 

vidal crash 3vidal crash 3vidal crash 1vidal crash 1vidal crash 4vidal crash 4

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?