VOLA UN’AQUILA NEL CIELO? – DOPO LA DISFATTA DELL’INTER NEL DERBY, VINCENDO O PAREGGIANDO OGGI CON IL CAGLIARI LA LAZIO PUO’ CONQUISTARE LA VETTA IN SOLITARIA. SAREBBE LA PRIMA VOLTA DOPO 16 ANNI PER I BIANCOCELESTI DOPO DIECI GIORNATE DI CAMPIONATO – L’INIZIO DI STAGIONE È STATO AL DI LÀ DI OGNI ASPETTATIVA, CON OTTO VITTORIE E UN PAREGGIO – GATTUSO PROVA A TENERE I PIEDI PER TERRA, EVOCA IL FLOP DA CT DELLA NAZIONALE E, IN MODALITÀ NAZIONAL-POPOLARE, SI AFFIDA ALLA FAMIGLIA: “IL BELLO DELLO SPORT È CHE TI DÀ LA POSSIBILITÀ DI RISCATTARTI. GRAZIE A MIA MOGLIE HO SUPERATO QUEL MOMENTO AMARO…”
Estratto dell’articolo di Marco Cherubini per il “Corriere della Sera”
C’è la gara numero dieci e la Lazio cerca la lode. Oggi è la grande occasione, nel solito Olimpico per pochi intimi davanti al Cagliari [...] Grazie al derby di Milano basterebbe un pareggio per essere primi da soli, ma perché accontentarsi?
Mai un avvio così bello in 126 anni (8 vittorie e un pari) e quella che sembrava una sciarada, è diventata il fattore di questo primo quarto di campionato. Stare in testa da soli sarebbe un evento storico, alla Lazio non capita dalla decima giornata della stagione 2010-11, allenatore Edy Reja.
Ma Gattuso preferisce non pensarci e concentrarsi sul Cagliari: «Occhio, loro sono bravi, allenati bene, con la Roma hanno tirato in porta 9 volte: preparare le sfide contro Milan e Juve è facile, ma è qui che dobbiamo essere bravi, stare sul pezzo e non fermarci, continuare a correre».
[...] a sette mesi esatti dalla notte più brutta della sua carriera, quella di Zenica, della Nazionale che dice addio per la terza volta di fila al Mondiale. «Il bello dello sport è che ti dà la possibilità di riscattarti. Grazie a mia moglie ho superato quel momento amaro che mi porterò dentro per sempre: stiamo insieme da 30 anni e quando le cose vanno male mi aggrappo a lei».
[...] «Leggo che anche i miei giocatori lo dicono: arrivare a quella quota salvezza prima possibile. Ma mi sa che mi prendono un po’ in giro. Il cammino è lungo, vediamo quello che può succedere. Il mercato di gennaio? Eh lo so, tanti nostri giocatori stanno facendo bene. Perdere qualcuno adesso sarebbe un peccato. Mi sa che dovrò chiuderli a chiave nelle stanze».
Ride Gattuso. È felice. Anche dei tifosi che (almeno in trasferta) gli regalano emozioni: «A Reggio Emilia in 10 mila: sembrava una partita che valeva lo scudetto, ’ste cose qui mi danno i brividi. I miei ragazzi s’impegnano e in campo sono una cosa sola: vanno forte. È questo il nostro segreto. Se ci fermiamo, prendiamo gol. Poi certo, arriverà prima o poi la legnata e lì dovremmo essere bravi ad andare avanti».
Dall’altra parte, di nuovo all’Olimpico dopo il tonfo con la Roma, c’è lo sgualcito Cagliari di Pisacane reduce da tre sconfitte consecutive. E se per Gattuso le assenze ormai croniche di Rovella, Gudmundsson e Marusic sono state compensate, quelle di Felici, Winks e Idrissi non rallegrano Pisacane. [...]





