L’ITALIA AI MONDIALI E’ UN AFFARE POLITICO (ANCHE PER TRUMP) – SENTITE PAOLO ZAMPOLLI, INVIATO DEL PRESIDENTE USA: “HO SUGGERITO A TRUMP IL RIPESCAGGIO DELL’ITALIA AI MONDIALI, AL POSTO DELL’IRAN, ABBIAMO ANCHE VENTI MILIONI DI ITALOAMERICANI NEL NOSTRO PAESE” (QUEI 20 MILIONI DI ITALO-AMERICANI VOTERANNO ALLE ELEZIONI DI MID-TERM E PER IL TYCOON A PICCO NEI SONDAGGI IL RIPESCAGGIO DEGLI AZZURRI POTREBBE ESSERE UN MODO PER RISALIRE LA CHINA) – “ASPETTO L'ITALIA A BRACCIA APERTE. ABODI CONTRARIO? DA MINISTRO DICE DELLE COSE MA SONO CONVINTO CHE ANCHE LUI HA QUESTO SOGNO. TRUMP AMA L’ITALIA. SARANNO LUI E “KING GIANNI” (COME IL TYCOON CHIAMA IL PRESIDENTE FIFA GIANNI INFANTINO) A DECIDERE..."
“Ho suggerito a Trump di mettere l’Italia ai Mondiali, nel mio cuore vorrei vedere gli italiani giocare, abbiamo anche venti milioni di italoamericani nel nostro Paese. Aspetterei gli azzurri a braccia aperte, sarebbe un sogno. Cosa succede se magari l’Iran non si presenta il giorno prima? Bisogna esser preparati”.
Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Paolo Zampolli, amico di Donald Trump e inviato del presidente Usa in Italia, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. Trump come ha risposto alla sua proposta? “Non deve rispondermi, io l’ho solo suggerito. Abbiamo avuto però la reazione del resto del mondo: tutti sarebbero felici”.
Il ministro dello Sport Abodi però non è parso molto entusiasta di questa sua proposta. “Io ho questo sogno, ma sono convinto che anche Abodi quando sogna la pensa come me, poi da ministro magari dice altre cose…” Quali sono le parole italiane che Trump utilizza maggiormente? ”Lui adora l’Italia, le parole italiane che usa sono ‘My Paolo’ e Giuseppi…”
PAOLO ZAMPOLLI
GIUSEPPE GUASTELLA per corriere.it - Estratti
Non è che ha esagerato con la sua proposta alla Fifa di sostituire ai prossimi Campionati del mondo di calcio l’Iran con l’Italia che è stata eliminata? Paolo Zampolli risponde da Belgrado dove è impegnato in incontri come Inviato speciale per le partnership globali del presidente Usa Donald Trump.
«No, assolutamente. Mi sono solo limitato a suggerire questa soluzione al presidente Trump, che ama l’Italia moltissimo, e a King Gianni (come il Tycoon chiama il presidente Fifa Gianni Infantino, ndr .). Saranno loro a decidere».
Crede che ci sia qualche probabilità di successo?
«Incrocio le dita come tutti. Ho il cuore azzurro e gli Azzurri se lo meritano. Sono andato negli Usa con il sogno americano e sono convinto che si possa sognare che l’Italia partecipi ai campionati del mondo che si svolgeranno sul suolo statunitense».
Il ministro dello Sport Andrea Abodi, che lei ha incontrato nel suo recente viaggio in Italia, ha detto che un ripescaggio dell’Italia «non è possibile e non è opportuno, perché ci si qualifica in campo».
«Capisco e concordo al 100% con la sua posizione di ministro, ma mi permetto di pensare che forse abbiamo lo stesso sogno quando andiamo a dormire». ( Ride per la battuta ironica , ndr .).
L’Iran ha affermato che «il calcio appartiene ai popoli, non ai politici», che l’Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, «non grazie a rendite politiche», che gli Stati Uniti «temono persino la presenza di 11 giovani iraniani sul terreno di gioco» e che il 15 giugno saranno a Los Angeles per la partita con la Nuova Zelanda.
«Penso che non sia impossibile che cambino idea e all’ultimo momento non si presentino in campo, ci sono state già varie occasioni in cui hanno cambiato posizione.
Per questo sarebbe bello che gli azzurri fossero pronti per andare a Los Angeles. E lo spero anche per i tifosi neozelandesi che, dopo aver attraversato l’oceano Pacifico con 12 ore di volo, potrebbero trovarsi di fronte ad una vittoria a tavolino della loro squadra.
Sarebbe un grande dolore anche per i giocatori».
La sua iniziativa fa parte della diplomazia sportiva che rientra nel suo incarico?
«Nella mia visione personale di sport diplomacy, sarebbe una grande vittoria per i tifosi italiani e per quelli di tutto il mondo perché i Mondiali non si possono disputare senza l’Italia».
giuseppe conte paolo zampolli
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