libano nabatieh

ISRAELE HA UNO STRANO CONCETTO DI “CESSATE IL FUOCO” - IL SUD DEL LIBANO È DEVASTATO DAI BOMBARDAMENTI DELLO STATO EBRAICO – MIGLIAIA DI PERSONE HANNO PERSO CASA, FAMILIARI E LAVORO E IL POPOLO LIBANESE NON SI FIDA DELLA TREGUA: “SIAMO PRONTI A COMBATTERE” (MUSICA PER LE ORECCHIE DI “BIBI”, CHE AVRÀ UN’ALTRA SCUSA PER BOMBARDARE) - SONO 55 LE CITTÀ NEL SUD DEL LIBANO ANCORA OCCUPATE DALL’ESERCITO ISRAELIANO, IN QUELLA CHE NETANYAHU HA DEFINITO UNA “ZONA DI SICUREZZA RAFFORZATA”: È PROPRIO QUI CHE, NEGLI ULTIMI GIORNI, L’ESERCITO ISRAELIANO AVREBBE INIZIATO A...

 

Estratto dell’articolo di Jacopo Mocchi per www.editorialedomani.it

 

libano, nabatieh bombardata da israele 5

Il centro della città di Nabatieh, nel sud del Libano, è un cumulo di macerie. […] A ogni angolo, le gigantografie raffigurano i “martiri” […] caduti nella guerra con Israele. Molti risalgono agli anni novanta e duemila, altri sono più recenti e testimoniano le pesanti perdite subite da Hezbollah negli ultimi due anni. In cielo il ronzio dei droni israeliani, a ricordare il permanente stato di guerra.

 

Nabatieh è la seconda città per dimensioni e importanza del sud del Libano, a pochi chilometri dal fiume Litani. È anche conosciuta come Madinat al Hussein (“la città di Hussein”), a testimonianza del peso dell’elemento religioso nella vita cittadina.

 

libano, nabatieh bombardata da israele 4

Per tutti i 46 giorni del conflitto è stata bersagliata da bombardamenti intensi che non si sono limitati a colpire quelle che l’esercito israeliano definisce «infrastrutture» di Hezbollah, ma hanno investito gran parte degli edifici civili della città. Tra queste, il souk ottomano di Nabatieh, distrutto nell’autunno 2024, parzialmente ricostruito pochi mesi dopo e nuovamente danneggiato. Venerdì 10 aprile, un bombardamento israeliano ha colpito la caserma di Nabatieh, uccidendo 13 membri della polizia statale.

 

Dopo la firma del fragile cessate il fuoco tra Libano e Israele lo scorso 16 aprile, migliaia di persone sono tornate a Nabatieh, come nel resto del paese, per recuperare ciò che avevano lasciato e verificare lo stato delle proprie case. Tra loro c’è Darine, sulla cinquantina, ferita in un attacco israeliano il 4 aprile. […]

 

libano, nabatieh bombardata da israele 2

«Tre giorni fa, dopo la notizia del cessate il fuoco, siamo tornati in quello che resta della nostra casa. Dopo poche ore siamo stati costretti a fuggire di nuovo per la paura. I jet israeliani volavano bassi sopra le nostre teste. Abbiamo dormito in spiaggia a Sidone, a trenta chilometri da qui», racconta Darine, mentre con le mani smonta ciò che resta della cucina.

 

«Non possiamo più vivere così. La guerra continuerà, non crediamo in questo cessate il fuoco, ma questa volta non lasceremo più la nostra casa, anche se è in gran parte distrutta. Abbiamo perso tutto: familiari, amici, lavoro. Non abbiamo più nulla da perdere».

 

LIBANO - UN SOLDATO ISRAELIANO USA UNA MAZZA PER COLPIRE LA TESTA DI UNA STATUA DI GESU CROCIFISSO

Se molte famiglie hanno fatto ritorno nelle proprie case, altre non possono più rientrare nei propri villaggi di confine. Sono 55 le città nel sud del Libano ancora occupate dall’esercito israeliano, in quella che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha definito come una «zona di sicurezza rafforzata», […]

 

È proprio all’interno di questa zona che, negli ultimi giorni, l’esercito israeliano avrebbe iniziato a smantellare sistematicamente le abitazioni civili. Le immagini e i video diffusi online, in alcuni casi dagli stessi militari israeliani, contraddicono i comunicati ufficiali dell’Idf che parlano di «esplosioni controllate» e mostrano intere città ridotte al suolo. Un filmato realizzato da un drone mostra le macerie di quella che era la città di Bint Jbeil, un tempo abitata da circa 30mila persone.

  

raid israeliano in libano foto lapresse 2

Scene che richiamano immediatamente la distruzione sistematica osservata nella nei quartieri di Gaza, dove oltre il 90 per cento degli edifici è stato distrutto. Nella città a maggioranza cristiana di Debel, un soldato israeliano è stato ripreso mentre colpisce a martellate una statua di Gesù Cristo; in un altro video, una soldatessa cucina all’interno della casa di una famiglia libanese.

 

Nel frattempo, gli attacchi nel Sud continuano. Un raid con droni ha colpito un caffè nella città di Qaqaiyat al-Jisr, uccidendo due persone. Dalle dichiarazioni del primo ministro israeliano emerge la possibilità che, allo scadere dei dieci giorni di tregua, i combattimenti possano riprendere, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere il fiume Litani.

raid israeliano in libano foto lapresse 11

 

Ali, 43 anni, di Nabatieh, […] racconta. «Non faccio parte di nessun partito politico. A livello interno sono anche critico verso Hezbollah, ma sono pronto a combattere se gli israeliani dovessero arrivare a Nabatieh. La resistenza dei libanesi va oltre qualsiasi affiliazione politica. In gioco c’è l’integrità territoriale del nostro paese. Non possiamo permettere che qualcosa di simile accada». […]

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