donald trump stretto di hormuz guerra iran xi jinping vladimir putin

SULL’ORLO DELLA CATASTROFE MONDIALE – L'IRAN HA INTERROTTO I NEGOZIATI CON GLI USA: “LA FORZA DELLA CULTURA E DELLA FEDE NELLA GIUSTA CAUSA DI UNA NAZIONE CIVILIZZATA PREVARRÀ SULLA FORZA BRUTA” – LE BORSE EUROPEE CHIUDONO IN ROSSO DOPO LE ULTIME MINACCE APOCALITTICHE DI TRUMP (“UN’INTERA CIVILTÀ MORIRÀ QUESTA NOTTE”): PIAZZA AFFARI PERDE LO 0,5%, FRANCOFORTE CEDE L’1,03%, LONDRA LO 0,83% – RUSSIA E CINA HANNO MESSO IL VETO A UNA RISOLUZIONE ONU VOLTA A RIAPRIRE HORMUZ, A POCHE ORE PRIMA DELLA SCADENZA FISSATA DAL TYCOON AFFINCHÉ TEHERAN SBLOCCASSE IL TRAFFICO NELLO STRETTO – DALLA  CASA BIANCA FANNO SAPERE CHE “THE DONALD” È “L'UNICO CHE SA COSA FARÀ” (E ALLORA STAMO FRESCHI...)

IRAN: NYT, TEHERAN HA INTERROTTO NEGOZIATI CON USA, INFORMATO PAKISTAN

(LaPresse) - L'Iran ha interrotto i negoziati con gli Stati Uniti, informando il Pakistan che non avrebbe più partecipato ai colloqui per il cessate il fuoco. Lo scrive il New York Times, citando tre alti funzionari di Teheran. 18:10 07-04-2026

 

IRAN: CINA E RUSSIA BLOCCANO RISOLUZIONE ONU SU SICUREZZA HORMUZ

vladimir putin xi jinping

(LaPresse/AP) - Russia e Cina hanno messo il veto a una risoluzione Onu  volta a riaprire lo Stretto di Hormuz. I veti di Mosca e Pechino sono arrivati nonostante la risoluzione fosse stata ripetutamente annacquata per convincere i due Paesi ad astenersi.

 

La votazione nel Consiglio di Sicurezza, composto da 15 membri, sulla risoluzione promossa dal Bahrein si è conclusa con 11 voti a favore e 2 contrari, con Pakistan e Colombia astenuti.

 

È avvenuta poche ore prima della scadenza fissata da Trump alle 20:00 (ora della costa orientale degli Stati Uniti) per l’Iran affinché riaprisse lo Stretto di Hormuz o affrontasse attacchi alle sue centrali elettriche e ai suoi ponti.

 

DONALD TRUMP - CERIMONIA EASTER EGG ROLL CASA BIANCA - FOTO LAPRESSE

La proposta iniziale del Bahrein avrebbe autorizzato i Paesi a utilizzare “tutti i mezzi necessari”, una formula delle Nazioni Unite che include anche l’azione militare, per garantire il transito attraverso lo Stretto di Hormuz e scoraggiare tentativi di chiuderlo.

 

Il testo finale ha eliminato l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza per azioni offensive o difensive. Al contrario, “incoraggia fortemente” i Paesi che utilizzano lo Stretto di Hormuz a coordinare gli sforzi difensivi per garantire una navigazione sicura attraverso lo stretto, da cui passa circa un quinto del petrolio mondiale.

 

CASA BIANCA, TRUMP È L'UNICO A SAPERE COSA FARÀ IN IRAN 

DONALD TRUMP PRENDE LA JIRA CON UN FUCILE IMMAGINARIO

(ANSA) - Donald Trump è "l'unico" che sa "cosa farà" in Iran. Lo ha detto la Casa Bianca. (ANSA). 

 

IRAN, LA FORZA DI UNA NAZIONE CIVILIZZATA PREVARRÀ SULLA FORZA BRUTA 

(ANSA) - ROMA, 07 APR - "La forza della cultura, della logica e della fede nella giusta causa di una nazione 'civilizzata' prevarrà senza dubbio sulla logica della forza bruta". Lo afferma su il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqaei, dopo le minacce di Donald Trump alla civiltà iraniana.    "Una nazione che ripone piena fiducia nella rettitudine del proprio cammino deve impiegare tutte le sue capacità e risorse per salvaguardare i propri diritti e i propri legittimi interessi", ha aggiunto.

 

L'ULTIMATUM DI TRUMP ALL'IRAN FRENA LE BORSE. A MILANO (-0,5%) LEONARDO KO

piazza affari 4

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'ultimatum del presidente americano Donald Trump all'Iran consiglia prudenza agli investitori, che attendono di capire come evolverà la situazione in Medio Oriente prima di prendere posizione, trascinando così al ribasso i listini azionari, in rosso su entrambe le sponde dell'Atlantico.

 

Giù i principali indici di Wall Street, come le principali piazze europee: Milano chiude in calo dello 0,47%, con Leonardo (-8%) in coda al listino; Parigi termina con una perdita dello 0,9%, Francoforte dell'1% e Madrid dello 0,67%.

 

DONALD TRUMP E I MERCATI

Questo, in vista della scadenza dei termini fissati da Trump prima di scatenare una nuova ondata di attacchi alle infrastrutture civili di Teheran, alle due del mattino italiane. Trump ha scritto sul suo social Truth: «Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente accadrà», riducendo le possibilità di un accordo e soprattutto dell'apertura dello Stretto entro la deadline pattuita.

 

Inoltre, gli Stati Uniti, secondo quanto riportato da Asxios, hanno colpito obiettivi militari sull'isola iraniana di Kharg, il fiore all'occhiello delle capacità di produzione petrolifera del Paese. L’attacco è avvenuto diverse ore prima della scadenza fissata dal presidente Trump per la riapertura dello Stretto di Hormuz (entro le 2 del mattino italiane), pena un'ondata di distruzione contro le infrastrutture civili iraniane.

 

stretto di hormuz

Sull’azionario a Piazza Affari, svetta Stmicroelectronics +4,21% in scia ai conti di Samsung e alle prospettive positive di vendite di chip per l’AI. Acquisti anche su Inwit +1,46% e Fincantieri +1,22%, che beneficia da un lato della partnership negli Usa, dall’altro del rialzo del rating a Buy da Hold da parte di Jefferies.

 

Tonfo per Leonardo -8,11% penalizzarta dall'estrema incertezza sul vertice del gruppo aerospaziale a pochi giorni dalla scelta dei candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione in scadenza. Nel fine settimana le indiscrezioni sulla volontà del governo italiano (il ministero dell'Economia è l'azionista di controllo di Leonardo) di non confermare Roberto Cingolani alla guida dell'azienda si sono fatte più insistenti.

 

nave cargo - stretto di hormuz

Fuori dal paniere principale, vola NewPrinces dopo l’accelerazione del buy-back e voci su possibili nuove M&A.

 

Spread chiude in rialzo a 91 punti, rendimento decennale sfiora il 4%

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund in una seduta condizionata dall'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato sulla curva euro dopo l'ultimatum all'Iran lanciato dal presidente Usa.

 

A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e i pari scadenza tedesco si è attestato a 91 punti dagli 87 di giovedì scorso. In netto aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,99% dal 3,86% della chiusura di giovedì, ultima sessione ufficiale prima della pausa pasquale.

DONALD TRUMP - CONFERENZA STAMPA stretto di hormuz - vignetta di altan donald trump - mercati azionari

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…