2025venezia

LA VENEZIA DEI GIUSTI - SOLO IL 23 LUGLIO AVREMO LA CERTEZZA DEL PROGRAMMA DI VENEZIA 82, MA GIÀ CIRCOLANO TITOLI PIÙ O MENO SICURI DI FILM CHE SI VEDRANNO. IL PIÙ ATTESO, DA ME, È IL BOMBASTICO “A HOUSE OF DYNAMITE” – DOVREBBERO ESSERE SICURI “THE SMASHING MACHINE” DI BENNY SAFDIE E “BUGONIA” DI YORGOS LANTHIMOS - QUASI SICURI I FILM ITALIANI IN CONCORSO, CIOÈ “LA GRAZIA” DI PAOLO SORRENTINO, IL DOCUMENTARIO “SOTTO LE NUVOLE”, “DUSE” DI PIETRO MARCELLO E IL COMPLESSO E PALERMITANISSIMO “UN FILM FATTO PER BENE” DI FRANCO MARESCO, CHE SARÀ DEDICATO A GOFFREDO FOFI… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

kathryn bigelow a house of dynamite

Solo il 23 luglio avremo la certezza del programma di Venezia 82, ma già circolano titoli più o meno sicuri di film che si vedranno a Venezia. Il più atteso, almeno da me, è il bombastico, proprio nel senso di bombe atomiche che possono scoppiare da un momento all’altro sulla Casa Bianca, “A House of Dynamite”, diretto dalla Kathryn Bigelow di “The Hurt Locker”, che venne presentato proprio a Venezia nel 2008, scritto da Noah Oppenheim, con Idris Elba, Rebecca Ferguson, Anthony Ramos, Jared Harris, Greta Lee, alle prese con l’inizio della Terza Guerra Mondiale. Brrr.

dwayne johnson the smashing machine

 

Dovrebbe essere sicuro anche il nuovo film di Benny Safdie, “The Smashing Machine” con il bisteccone Dwayne Johnson nel ruolo di Mark Kerr, un vero campione di arti marziali alle prese col titolo e un problema di oppioidi, Emily Blunt e una serie di altri bistecconi come Oleksandr Usyk e Marcus Aurelio. Tratto da un documentario dello stesso titolo dedicato a Mark Kerr, è il primo film che Benny Safdie gira senza il fratello Josh.

emma stone bugonia

 

Ovvio che ci sarà anche il nuovo film di Yorgos Lanthimos e della sua attrice prediletta, Emma Stone, “Bugonia”, con Jesse Plemons e Alicia Silverstone, dove la Ceo di una importante azienda viene rapita da due complottisti che pensano che sia una aliena pronta a distruggere la terra. E’ il remake di un film coreano, “Jigureul jikyeora!” scritto e diretto da Jang Joon-hwan. Supersicuri sono i film italiani in concorso, almeno credo.

 

no other choice di park chan wook

Ci sarà sicuramente anche l’ultimo film del coeano Park Chan Wook, “No Other Choice”, tratto da un romanzo di Donald Westlake, con Lee Byung-hunPark, Hee-soonSon Ye-jin, dove un uomo, disoccupato da anni, decide di eliminare la concorrenza sul lavoro. Dallo stesso romanzo fece un film anche Costa Gavras, “Cacciatore di teste”. Sicuro anche il nuovo film di Jim Jarmusch, “Father Mother Sister Brother” con Cate Blanchett e Adam Driver, Indya Moore, Charlotte Ramplingm Vicky Kripes e Tom Waits, dove fratelli e sorelle che non si sopportano e non si vedono da anni si riuniscono.

 

frankenstein di guillermo del toro

Speriamo di vedere a Venezia il “Frankenstein” di Guillermo Del Toro con Oscar Isaac cone il dottor Frankenstein, Mia Goth, Ralph Ineson, Christoph Waltz, Charles Dance e Jacob Elordi come la Creatura. Leggo che dovrebbe esserci anche il nuovo film di Romain Gavras, figlio di Costa Gavras, “Sacrifice” con Chris Evans, Anya Taylor Joy, Selma Hayek, John Malkovich, Vincent Cassel e Charli XCX, che vede un gruppo radicale che distrugge un evento benefico pieno di star.

julia roberts andrew garfield after the hunt

Sicurissimo, ma fuori concorso, “After the Hunt” diretto da Luca Guadagnino, scritto da Nora Garrett con una spettacolare Julia Roberts e i ben più giovani Andrew Garfield e Ayo Edebiri, commedia gialla che ribalta i meccanismi del #Metoo nell’ambiente universitario americano. Curiosa la scelta del direttore della fotografia, Malik Sayeed, che esordì con “Clockers” e “He Got Gane” di Spike Lee. Ma non è proprio un film italiano.

toni servillo la grazia

 

Quasi sicuri i film italiani in concorso, riportati ieri anche da il Corriere, cioè “La grazia” di Paolo Sorrentino con Toni Servillo e Anna Ferzetti, “Sotto le nuvole”, il nuovo documentario di Gianfranco Rosi dedicato ai vulcani italiani, “Duse” di Pietro Marcello con Valeria Bruni Tedeschi, Noémie Merlant, Fausto Russo Alesi, il complesso e palermitanissimo “Un film fatto per Bene” di Franco Maresco, che sarà dedicato a Goffredo Fofi. Credo che sia la prima volta che un film venga dedicato a un critico. Anche se, a bene vedere, Fofi non era un vero e proprio critico.

 

orfeo di virgilio villoresi

Il nuovo film di Antonio Capuano con Teresa Saponangelo protagonista, “Hungry Bird”, figura invece tra gli eventi speciali. Protagonista maschile di questa storia d’amore finita male doveva essere Riccardo Scamarcio, ma non se l’è sentita. Al suo posto troveremo Vinicio Marchioni. A Orizzonti dovrebbero esserci anche i nuovi film della triestina Lorenza Samani, “Un anno di scuola”, tratto dal romanzo di Gianni Stuparich, già portato al cinema da Franco Giraldi, e di Virgilio Villoresi, “Orfeo”, giovane maestro della pubblicità.

 

george clooney jay kelly

Tra i film internazionali non sarei così sicuro, ma le riviste americane lo riportano, spunta “Jay Kelly” di Noah Baumbach con George Clooney nel ruolo di una star in crisi di idnetità, Adam Sandler, Laura Dern, Eve Hewson e Greta Gerwig. Spunta anche “Rosebush Pruning” del brasiliano Karim Aimouz con Elle Fanning, Riley Keogh, Pamela Anderson, che altri non è che il remake tanti anni dopo di “Pugni in tasca” di Marco Bellocchio riscritto da Efthimis Filippou, lo sceneggiatore di Lanthimos. Certo, Venezia è la morte sua…

 

daniel day lewis sean bean anemone

Potrebbe esserci anche “Anemone”, opera prima di Ronan Day Lewis, figlio di Daniel Day Lewis, che lo ha scritto con lui e lo interpreta con Sean Bean e Samantha Morton. Storia di padri, figli, fratelli. Dovrebbe esserci anche “Hamnet”, il dramma della morte del figlio di William Shakespeare e sui sua moglie Agnes, diretto da Chloe Zhao con Jessie Buckley, Paul Mescal e Emily Watson. Viene dato sicuro sui social anche “Lear Rex” di Bernard Rose, rivisitazione del King Lear con Jessica Chastain, AL Pacino, Rcahel Brosnahan e Peter Dinklage.

colin farrell ballad of a small player

Ci sono voci anche su “Ballad of a Small Player” di Edward Berger con Colin Farrell giocatore d’azzardo in quel di Macao, e Tilda Swinton. Angelina Jolie, dopo la Callas di un anno fa, potrebbe tornare come protagonista di “Couture” di Alice Winocour, nel ruolo di una regista americana durante la Fashion Week parigina. Il sito Imdb riporta anche il nuovo film di László Nemes, “Arva”, ambientata nell’Ungheria post 1956, “At the Sea” di Kornél Mundruczó, regista molto amato da Scorsese, con Amy Adams, Murray Bartlett e Brett Goldstein, “Calle Malaga” di Maryam Touzani con Carmen Maura.

 

kate mara e rooney mara in bucking fastard

Forse ci saranno anche “Chocobar” di Lucrecia Martel, “Dracula” di Radu Jude, “Silent Friend” di Ildikó Enyedi con Tony Leung, Chiu-wai. E, ancora “Il mago del Cremlino” di Olivier Assayas, con Sturridge, Alicia Vikander, Jude Law, almeno un film politico su Putin. E “Bucking Fastard” di Werner Herzog con Kate Mara e Rooney Mara che fanno le gemelle, Orlando Bloom. E quello di Mona Fastvold sui quaccheri, “Ann Lee”, con Lewis Pullman, Amanda Seyfried e Tim Blake Nelson.

 

Ve ne ho detti anche troppi. Speriamo che qualcuno di quelli che vi ho detto ci sia. Ma al di là del valore dei film, mi sembra che possa essere una Venezia importante, almeno a sentire i nomi di registi e di star.

mia goth in frankenstein di guillermo del toroat the seaoscar isaac frankenstein di guillermo del toroantonio capuano sul set di hungry bird dwayne johnson the smashing machineandrew garfield julia roberts after the hunt colin farrell ballad of a small playeramanda seyfried ann leejude law interpreta vladimir putin in il mago del cremlinojulia roberts after the hunt dracula di radu juejim jarmusch sul set di father mother sister brothercolin farrell ballad of a small player ballad of a small playeremma stone bugoniathe smashing machineal pacino jessica chastain lear rexdracula di radu judejessie plemons bugoniachris evans sul set di sacrifice di romain gavraspaul mescal jessie buckley hamnetayo edibiri after the huntvaleria bruni tedeschi in dusefrankenstein di guillermo del torochocobaremma stone bugoniasotto le nuvoledwayne johnson the smashing machine julia roberts after the hunt

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…