DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - “DONKEY KONG BANANZA”, MERAVIGLIOSA E SPASSOSA AVVENTURA PER SWITCH 2, RISCRIVE LE REGOLE DEL “PLATFORM” IN 3D. LA CELEBRE SCIMMIA, CON UNA FANCIULLA SULLE SPALLE COME UN NOVELLO KING KONG, BUCA LA TERRA E LO SCHERMO DELLA CONSOLE CON IL SUO CARISMA IN UN INDIMENTICABILE VIAGGIO VERSO IL PROFONDO - CON UN PRELUDIO COME "DONKEY KONG BANANZA", IL FUTURO DI SWITCH 2 APPARE BRILLANTE E ASSAI PROMETTENTE DI NUOVE, UNICHE MERAVIGLIE DI SPASSOSO E MAI SCIOCCO INTRATTENIMENTO… - VIDEO

Federico Ercole per Dagospia

donkey kong bananza 13

 

È impressionante come rimanga anche della grazia nei panorami disordinati e bucati di Donkey Kong Bananza, un’avventura quasi indefinibile per Nintendo Switch 2 a causa della dorata opera di scavo e distruzione a cui sottopone il giocatore, emancipandolo così da tante convenzioni dei “platform” in tre dimensioni.

donkey kong bananza

 

Tra pietrame, cumuli rivoltati di terra e fango, fosse e minerali che si accumulano al passaggio dello scimmione c’è infatti qualcosa di apollineo, di bello, malgrado l’opera di rottura, come se la natura elettronica degli ambienti del gioco si riorganizzasse per estetizzare la rovina. Oppure è la dolce e cantante Pauline sulle spalle della bestia, novella fanciulla di un King Kong meno ferino e più buffo, ad illuminare lo spazio rotto e infrangibile attorno a lei con il suo garbo di fanciulla timida ed esuberante insieme.

 

donkey kong bananza 12

Fatto sta che Donkey Kong Bananza, con tutto il putiferio combinato da Donkey Kong e sebbene qualche panorama sia più sinistro di altri, risulta sempre uno spazio di gioco ameno, dalla colorazione esagerata senza essere accecante ma consolante, una gentile bomba cromatica per gli occhi.

 

Videogame nuovo proprio per queste sue meccaniche di scavo e rottura di superfici terrose o pietrose, Donkey Kong Bananza riscrive a furia di scimmieschi cazzotti le regole del gioco, coniugandovi la musica, il canto e le note che indicano la strada smarrita in un mondo afflitto da primati capitalisti in cerca di guadagni iperbolici, un’opera ideale per esaltare la tecnologia della nuova console di Nintendo.

donkey kong bananza 11

 

VERSO IL CENTRO DEL MONDO

In Donkey Kong Bananza, cominciando da una città mineraria, non si procede in modalità orizzontale ma verticale, l’obiettivo non è ascendere tuttavia, ma scendere sempre più giù. Non pensiate tuttavia che si tratti di un viaggio oscuro! Trascorrendo da un ambiente all’altro nel profondo troveremo piane verdeggianti, monti innevati con il candore di dolci di panna, giungle e spiagge tropicali o montagne monumentali dai cui comignoli escono fumi dai colori dell’arcobaleno.

 

donkey kong bananza 10

Si tratta di luoghi che sono motore di avventure sempre diverse e di scoperte per Donkey Kong e Pauline, spazi vasti palpitanti di segreti, scoperte e occasioni di scavo che portano ad altri misteri sepolti in una esaltazione di ciò che potrebbe essere secondario, ininfluente o opzionale ai fini della trama principale.

 

Si combattono boss e altre creature, ma il viaggio è proprio quello della scoperta e l’emozione sorge sempre da quel primo sguardo contemplativo quando si giunge in un posto mai ammirato prima. Dare manate ai nemici o strappare dal terreno pezzi di roccia per sconfiggerli è assai gratificante, così come raccogliere pepite o fossili per scambiarli con i mercanti acquistando cose utili.

 

donkey kong bananza 17

E poi ci sono le banane, nascoste più o meno ovunque o talvolta evidenti; nutrendosene Donkey Kong può potenziare in maniera permanente le sue abilità.  Come nei migliori giochi Nintendo chi gioca fa musica attraverso i suoni prodotti dalle azioni, contrappuntando così il pop selvaggio o le sinfonie tribali della colonna sonora. 

donkey kong bananza 15

 

L’ESTASI DELLA BANANZA

La Bananza è una danza, un incanto coreografico e musicale che permette a Donkey Kong di trasfigurarsi con l’aiuto melodico di Pauline. Una volta appresa una particolare Bananza la scimmia può trasformarsi in super scimmia, ma non solo: in una velocissima zebra, in uno struzzo paradossale in grado di volare, in un elefante… La tentazione di esplorare ogni livello e sotto livello nel dettaglio in cerca di ogni suo mistero è tanta, ma conviene imparare prima ogni Bananza, per tornare indietro e poi navigarli con ogni potere disponibile.

donkey kong bananza 8

 

Questo nuovo Donkey Kong è un gioco assai vasto e longevo, giocabile inoltre persino in una modalità cooperativa elementare che è l’ideale per un adulto che vuole esperirlo con un bambino piccolo.

 

Impressionante per le sue qualità artistiche e tecniche, anche in portatile sembra miracoloso, quasi incredibile, Donkey Kong Bananza al quale durante la presentazione di Switch 2 molti guardarono con delusione (voglio il nuovo Mario!!!) e persino sospetto, si è rivelato invece un grande videogame, degno delle più alte e uniche opere di Nintendo e soprattutto di quelle più riuscite dell’idraulico baffuto, d’altronde è stato sviluppato dallo stesso team di Odissey.

donkey kong bananza 14

 

Gioco privo di gravità ed esilarante, senza escludere qualche sua meditazione sullo scempio di un’industria sempre più avida, aggressiva e sfruttatrice, Donkey Kong Bananza risulta corroborante e rilassante anche quando può essere più ostico in qualche attività secondaria, che ricorda quanto possano essere complesse le avventure di questo grosso primate gentile ed eroico.

donkey kong bananza 7

 

Tornare ad essere una scimmia che incarna le migliori facoltà dell’essere umano, quando questo si dimostra oggi di nuovo bestiale e sanguinario, è inoltre catartico e balsamico e in una comicità talvolta esilarante può persino capitare una lacrima, un sentimento di desolazione per il presente fuori gioco.  Con un preludio come Donkey Kong Bananza il futuro di Switch 2 appare brillante e assai promettente di nuove, uniche meraviglie di spassoso e mai sciocco intrattenimento.

donkey kong bananza 6donkey kong bananza 6donkey kong bananza 1donkey kong bananza 16donkey kong bananza 2donkey kong bananza 3donkey kong bananza 3donkey kong bananza 1donkey kong bananza 4donkey kong bananza 5donkey kong bananza 4donkey kong bananza 5

 

 

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI - LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO