LA TELENOVELA DEL CHICCO: OGGI INCASSA, DOMANI PAGA....
La maxi-offerta di Mediaset per trattenere il Chicco Mentana fugggente verso Pellicioli-Tmc è di 4 miliardi lordi. A tale sommetta, secondo alcuni rumors, si deve aggiungere anche la direzione editoriale del gruppo berlusconiano. Tra le forme di pressione per trattenerlo raccontano di una telefonata in prima persona di Silvio Berlusconi ("Caro Mentana, cosa posso fare per lei?").
I nemici del Chicco ondivago la spiegano così: il Cavaliere non poteva certo permettersi, a una settimana dal voto, una pessima propaganda mediatica con titoli del tipo "Mentana, fuga da Berlusconi". Quindi ha fatto buon cerone a cattivo gioco e ha indorato il contratto. Però, una volta passate le elezioni, e tutti i posti disponibili saranno occupati, dalla Rai a La7, scatterà la resa dei conti - quella definitiva - con il riccioluto nanetto del Tg5-garden. E si sibila che "il giochino delle tre reti" Mentana lo andrà a fare a Porta Portese. Anche perché è andato a ramengo anche il suo rapporto con Fedele Confalonieri, che si scontrò con Mentana per un servizio anti-berlusca circa tre mesi fa.
Se Berlusconi lo vorrebbe gettare nella padella di olio bollente come un sofficino Findus, e Confalonieri l'ha abbandonato al suo destino, anche i rapporti con il potentissimo club diretto da Paolo Mieli sono naufragati da un anno a questa parte. Il capo dei periodici Rizzoli lo liquida - usiamo un eufemismo - come "inaffidabile". Ricordate? qualche tempo fa il Foglio di Giuliano Ferrara aprì un box in prima pagina ("Caro Enrico") per deridere un telegiornale ripieno come un uovo di cronaca bombastica ma del tutto privo di peso politico.
E oggi in edicola sulla copertina di "Novella 2000" campeggia la foto-scoop di Mentana a passeggio con Michela Rocco di Torrepadula. E nessuno può lontanamente pensare che Mieli, come capo dei periodici Rizzoli, non ne fosse a conoscenza; né che Bice Biagi, direttore di "Novella", non abbia chiesto un parere in alto loco prima del "visto, si stampi". Insomma, mentre in questi giorni tutto e tutti stanno gratificando l'abilità di Mentana, contemporaneamente si sta preparando la corda...
Copyright Dagospia.com 9 Maggio 2001
I nemici del Chicco ondivago la spiegano così: il Cavaliere non poteva certo permettersi, a una settimana dal voto, una pessima propaganda mediatica con titoli del tipo "Mentana, fuga da Berlusconi". Quindi ha fatto buon cerone a cattivo gioco e ha indorato il contratto. Però, una volta passate le elezioni, e tutti i posti disponibili saranno occupati, dalla Rai a La7, scatterà la resa dei conti - quella definitiva - con il riccioluto nanetto del Tg5-garden. E si sibila che "il giochino delle tre reti" Mentana lo andrà a fare a Porta Portese. Anche perché è andato a ramengo anche il suo rapporto con Fedele Confalonieri, che si scontrò con Mentana per un servizio anti-berlusca circa tre mesi fa.
Se Berlusconi lo vorrebbe gettare nella padella di olio bollente come un sofficino Findus, e Confalonieri l'ha abbandonato al suo destino, anche i rapporti con il potentissimo club diretto da Paolo Mieli sono naufragati da un anno a questa parte. Il capo dei periodici Rizzoli lo liquida - usiamo un eufemismo - come "inaffidabile". Ricordate? qualche tempo fa il Foglio di Giuliano Ferrara aprì un box in prima pagina ("Caro Enrico") per deridere un telegiornale ripieno come un uovo di cronaca bombastica ma del tutto privo di peso politico.
E oggi in edicola sulla copertina di "Novella 2000" campeggia la foto-scoop di Mentana a passeggio con Michela Rocco di Torrepadula. E nessuno può lontanamente pensare che Mieli, come capo dei periodici Rizzoli, non ne fosse a conoscenza; né che Bice Biagi, direttore di "Novella", non abbia chiesto un parere in alto loco prima del "visto, si stampi". Insomma, mentre in questi giorni tutto e tutti stanno gratificando l'abilità di Mentana, contemporaneamente si sta preparando la corda...
Copyright Dagospia.com 9 Maggio 2001