CIRIO! CIRIO! - NON ESCLUSO UN SECONDO INTERROGATORIO PER GERONZI - LE ACCUSE BASATE SU 60 DOCUMENTI - LA CONOSCENZA TRA GERONZI E CRAGNOTTI RISALIREBBE AL 1991, MENTRE IERI LA DIFESA DEL PRESIDENTE DI CAPITALIA AVEVA DATO I RAPPORTI TRA I DUE COME QUASI
1 - (Adnkronos) - La Procura della Repubblica valuta le dichiarazioni fatte ieri da Cesare Geronzi e non si esclude la necessita' di ascoltare in un prossimo futuro nuovamente il presidente di Capitalia, anche se i suoi avvocati Guido Calvi e Francesco Vassalli hanno ribadito l'intenzione di presentare una memoria a chiarimento della posizione del banchiere. Cio' avverra' ovviamente dopo che i verbali dell'interrogatorio di ieri saranno messi a loro disposizione.
Proprio una serie di documenti, una sessantina, acquisiti presso il gruppo Capitalia dagli investigatori durante le indagini che hanno preceduto l'audizione di Geronzi, secondo quanto apprende l'ADNKRONOS, sono state al centro di una parte dell'interrogatorio di ieri. Documenti che, tra l'altro, si riferiscono all'attivita' di vari comitati esecutivi. Sono quelli che si occuparono dei finanziamenti al patron della Cirio, Sergio Cragnotti, quando, come sostengono i magistrati dell'accusa, l'uomo d'affari era gia' in difficolta' economiche.
Durante l'interrogatorio, secondo quanto si e' appreso, il Procuratore aggiunto Achille Toro e i suoi collaboratori nel porre le domande a Geronzi avrebbero fatto ampi riferimenti all'esistenza di rapporti tra l'attuale presidente di Capitalia e Cragnotti fin dal 1991. All'epoca Geronzi era direttore generale del Banco di Santo Spirito ed e' di allora la cessione alla Cragnotti & Partners del 31% del capitale di Cominvest del quale Cragnotti gia' possedeva il 44%. All'epoca presidente di questa societa' divento' Giovanni Cragnotti, fratello dell'imprenditore.
2 - (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le accuse che sono state contestate a Cesare Geronzi, presidente del gruppo Capitalia, nell'ambito dell'inchiesta sul crac della Cirio, si baserebbero su 60 documenti, per 3/4 sequestrati nelle sedi del gruppo bancario (tra cui i verbali dei comitati esecutivi), piu' altre note. Lo riportano fonti giudiziarie.
La conoscenza tra Cesare Geronzi e Sergio Cragnotti risalirebbe al 1991, mentre ieri la difesa del presidente di Capitalia aveva dato i rapporti tra i due come quasi inesistenti. Secondo fonti della Procura, il tramite tra Geronzi e Sergio Cragnotti sarebbe stato il fratello di Sergio, Giovanni Cragnotti, nominato nel 1991 presidente di Cominvest spa, societa' di proprieta' della Cragnotti & Partners e del Banco di Santo Spirito, del cui gruppo dirigente Cesare Geronzi faceva parte. Il Banco di Santo Spirito fino al 17 settembre 1991 era proprietario del 51% della Cominvest, ne cedette il 31% alla Cragnotti & Partners, che cosi' entro' in possesso del 75,1% della societa'. Il giorno successivo alla cessione azionaria Giovanni Cragnotti venne nominato presidente della Cominvest, nella cui compagine azionaria il Banco di Santo Spirito continuava a figurare con una proprieta' del 20%.
Dagospia 04 Maggio 2004
Proprio una serie di documenti, una sessantina, acquisiti presso il gruppo Capitalia dagli investigatori durante le indagini che hanno preceduto l'audizione di Geronzi, secondo quanto apprende l'ADNKRONOS, sono state al centro di una parte dell'interrogatorio di ieri. Documenti che, tra l'altro, si riferiscono all'attivita' di vari comitati esecutivi. Sono quelli che si occuparono dei finanziamenti al patron della Cirio, Sergio Cragnotti, quando, come sostengono i magistrati dell'accusa, l'uomo d'affari era gia' in difficolta' economiche.
Durante l'interrogatorio, secondo quanto si e' appreso, il Procuratore aggiunto Achille Toro e i suoi collaboratori nel porre le domande a Geronzi avrebbero fatto ampi riferimenti all'esistenza di rapporti tra l'attuale presidente di Capitalia e Cragnotti fin dal 1991. All'epoca Geronzi era direttore generale del Banco di Santo Spirito ed e' di allora la cessione alla Cragnotti & Partners del 31% del capitale di Cominvest del quale Cragnotti gia' possedeva il 44%. All'epoca presidente di questa societa' divento' Giovanni Cragnotti, fratello dell'imprenditore.
2 - (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le accuse che sono state contestate a Cesare Geronzi, presidente del gruppo Capitalia, nell'ambito dell'inchiesta sul crac della Cirio, si baserebbero su 60 documenti, per 3/4 sequestrati nelle sedi del gruppo bancario (tra cui i verbali dei comitati esecutivi), piu' altre note. Lo riportano fonti giudiziarie.
La conoscenza tra Cesare Geronzi e Sergio Cragnotti risalirebbe al 1991, mentre ieri la difesa del presidente di Capitalia aveva dato i rapporti tra i due come quasi inesistenti. Secondo fonti della Procura, il tramite tra Geronzi e Sergio Cragnotti sarebbe stato il fratello di Sergio, Giovanni Cragnotti, nominato nel 1991 presidente di Cominvest spa, societa' di proprieta' della Cragnotti & Partners e del Banco di Santo Spirito, del cui gruppo dirigente Cesare Geronzi faceva parte. Il Banco di Santo Spirito fino al 17 settembre 1991 era proprietario del 51% della Cominvest, ne cedette il 31% alla Cragnotti & Partners, che cosi' entro' in possesso del 75,1% della societa'. Il giorno successivo alla cessione azionaria Giovanni Cragnotti venne nominato presidente della Cominvest, nella cui compagine azionaria il Banco di Santo Spirito continuava a figurare con una proprieta' del 20%.
Dagospia 04 Maggio 2004