CUBA LIBRE (DI TAROCCARE)
IL SITO DEL QUOTIDIANO DI FIDEL COME UN PORNO-FILM DI ROCCO SIFFREDI
IMMAGINI DI SOLDATI USA VIOLENTATORI TUTTI CLAMOROSAMENTE FASULLI

Con tutto il fango che si sta prendendo il suo nemico più intimo George Bush, Fidel Castro poteva accontentarsi. Ma la sua voglia di strafare contro l'Imperio yankee lo tradisce. Il taroccamento è talmente palese che fa persino pena.

Il fattaccio. Sul sito del quotidiano cubano Granma (http://www.granma.cu/espanol/2004/irak-horror/horror-1.html), sono raccolte quindici fotografie dell'orrore di Abu Ghraib. Ma soltanto cinque sono alcune delle tristemente famose immagini che hanno fatto il giro del mondo (ovviamente non manca la porno-marine Lynndie e il suo iracheno al guinzaglio). Le altre dieci sono misteriose esclusive cubane e testimoniano di soldati sodomizzatori, masturbatori, violentatori, eccetera.

Ormai nessuno esclude che simili violenze possano essere realmente avvenute, anzi. Ma il problema è che anche ad un occhio non esperto (qual è il nostro), le immagini appaiono palesemente false.
Militari mascherati, divise totalmente diverse da quelle dei soldati americani, cappellini blu inesistenti nel guardaroba dell'esercito Usa, sfondi improbabili al pari delle donne irachene. Alcune sembrano prese direttamente da qualche porno di seconda categoria.

Ma, se l'Iraq-tarocco se lo spara in prima pagina nientemeno che il tabloid britannico "Daily Mirror", perché noi no? si sarà domandato Fidel. E vai con la furbizia da due soldi di mescolare le vere immagini delle torture ed abusi nel carcere di Abu Ghraib, starring la sado-nana England, con altre foto più false dei capelli di Pippi Baudo e delle labbra di Alba Parietti.

Intanto, ieri, a Londra, il sottosegretario alla Difesa Adam Ingram ha riferito al Parlamento che le foto delle torture perpetrate da alcuni soldati inglesi ai danni di prigionieri iracheni, che hanno scosso violentemente l'opinione pubblica britannica, non sono state scattate in Iraq.

(Torture inglesi pubblicate dal Daily Mirror)




Il Daily Mirror, autore dello scoop, si difende e contrattacca, pubblicando le conferme - purtroppo anonime - dei soldati del Queen's Lancashire Regiment che avrebbero scattato le foto. Ma contro il Mirror, si schierano anche giornali che da sinistra hanno sempre criticato duramente - seppur con accenti diversi - la politica di Blair e l'intervento in Iraq: il Guardian e l'Independent.



Dagospia 14 Maggio 2004