LA PUBBLICITA' DEL KA: ER PECORA CONTRO LA PECORINA
Articolo di Carlo Ottaviano per www.ilnuovo.it.
In Italia è conosciuto come "er pecora". Ragioniere, nato 55 anni fa in un paesino della provincia di Chieti dall'impronunciabile nome (Carunchio), Teodoro Buontempo è stato spesso ospite delle cronache giornalistiche per le sue intemperanze. La più nota - e adesso anche la più prestigiosa - fu quella di aver preso per il collo, al culmine di un litigio una decina di anni fa, un giovane giornalista praticante, e di averlo letteralmente buttato fuori dalla finestra del Secolo d'Italia. Fortunatamente per l'Italia l'ufficio era al piano terra di Via della Scrofa perché altrimenti non avremmo adesso come ministro delle comunicazioni l'ormai non più giovane giornalista Maurizio Gasparri.
Approdato per la 4 volta a Montecitorio, Buontempo ha battuto sul tempo tutti gli altri deputati presentando una intrigante interrogazione rivolta direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri. Buontempo si dichiara offeso da una pubblicità della Ford Ka "che raffigura, in maniera stilizzata, ma inequivocabilmente, due uomini in atteggiamento gravemente ambiguo. ...ciò può attrarre l'attenzione dei minori, che potrebbero essere indotti ad imitare le immagini rappresentate, senza avere gli strumenti per difendersi."
L'interrogazione del deputato di Alleanza Nazionale ha provocato l'interesse (morboso?) perfino di alcuni suoi colleghi. Che impegnati oggi alla Camera per la terza seduta della legislatura si son passati di mano in mano i settimanali ed i quotidiani con la pubblicità incriminata.
Solo i più attenti osservatori sono riusciti ad individuare in un'angolino in basso a sinistra l'oggetto dello scandalo: un persona inginocchiata e dietro una figura maschile col pistolino eretto. Inequivocabile raffigurazione? E quali gli strumenti per difendersi che dovrebbero avere i giovani? Tante le curiosità degli autorevoli parlamentari. I più, letta anche la parola energia sul disegno, hanno però pensato ad un'immagine ginnica non necessariamente legata al sesso.
All'ufficio relazioni esterne della Ford, ammettono che qualche protesta era già giunta per le gigantografie sui tram, tanto da provvedere a mitigare in qualche modo l'effetto delle immagini. Ma si dicono davvero stupiti. La campagna - raccontano - è stata ideata da Alessandro Mendini, uno dei design di italiani più noti al mondo che nel passato ha firmato significative realizzazioni e che non immaginava di diventare oggetto di interrogazione parlamentare.
Adesso si attende la risposta del capo del Governo. E chissà se Berlusconi si limiterà al solo caso della Ford o piuttosto prenderà di mira tutto il mondo pubblicitario che non sembra avere più freni nell'uso delle immagini vietate. (La recente campagna di Yves Saint Laurent - foto a fianco - è stata vietata in America e Gran Bretagna ma non in Italia dove imperava il regime dei senzadio comunisti!).
Ma ora è tutt'altra musica e Berlusconi interverrà sicuramente anche per censurare le scene spinte e sessualmente esplicite ed i costumi sempre più discinti dei programmi di tutte le tv. O forse no, non dirà nulla ma solo perché l'on. Buontempo su questo non ha depositato apposita interrogazione.
Copyright www.ilnuovo.it.
IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE DI BUONTEMPO.
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
da alcuni giorni, sui tram del Comune di Roma, su alcuni manifesti affissi in varie zone della capitale e nei pressi della pineta di Castelfusano, è apparsa una pubblicità ad avviso dell'interrogante oscena, che offende la morale comune;
suddetta pubblicità, realizzata per un'autovettura della Ford denominata Ka, raffigura, in maniera stilizzata, ma inequivocabilmente, due uomini in atteggiamento gravemente ambiguo;
la scritta «sex» collocata sotto il disegno, conferisce all'insieme un significato inconfondibile;
la scelta grafica della pubblicità ricorda quella dei fumetti, e ciò può attrarre l'attenzione dei minori, che potrebbero essere indotti ad imitare le immagini rappresentate, senza avere gli strumenti per difendersi;
la decisione, a mio parere inopportuna, di collocare sui mezzi di trasporto pubblico i poster per questa campagna pubblicitaria, è di per sé una violenza alla persona, costretta a subire senza libertà di scelta;
i recenti fatti di cronaca indicano come la rappresentazione d'immagini ambigue possa determinare comportamenti violenti e lesivi della dignità dell'individuo -:
se ritenga pubblicità di tal genere coerenti con la vigente normativa in materia, con particolare riferimento alle esigenze di tutela dei minori.
Dagopsia.com 13 Giugno 2001
In Italia è conosciuto come "er pecora". Ragioniere, nato 55 anni fa in un paesino della provincia di Chieti dall'impronunciabile nome (Carunchio), Teodoro Buontempo è stato spesso ospite delle cronache giornalistiche per le sue intemperanze. La più nota - e adesso anche la più prestigiosa - fu quella di aver preso per il collo, al culmine di un litigio una decina di anni fa, un giovane giornalista praticante, e di averlo letteralmente buttato fuori dalla finestra del Secolo d'Italia. Fortunatamente per l'Italia l'ufficio era al piano terra di Via della Scrofa perché altrimenti non avremmo adesso come ministro delle comunicazioni l'ormai non più giovane giornalista Maurizio Gasparri.
Approdato per la 4 volta a Montecitorio, Buontempo ha battuto sul tempo tutti gli altri deputati presentando una intrigante interrogazione rivolta direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri. Buontempo si dichiara offeso da una pubblicità della Ford Ka "che raffigura, in maniera stilizzata, ma inequivocabilmente, due uomini in atteggiamento gravemente ambiguo. ...ciò può attrarre l'attenzione dei minori, che potrebbero essere indotti ad imitare le immagini rappresentate, senza avere gli strumenti per difendersi."
L'interrogazione del deputato di Alleanza Nazionale ha provocato l'interesse (morboso?) perfino di alcuni suoi colleghi. Che impegnati oggi alla Camera per la terza seduta della legislatura si son passati di mano in mano i settimanali ed i quotidiani con la pubblicità incriminata.
Solo i più attenti osservatori sono riusciti ad individuare in un'angolino in basso a sinistra l'oggetto dello scandalo: un persona inginocchiata e dietro una figura maschile col pistolino eretto. Inequivocabile raffigurazione? E quali gli strumenti per difendersi che dovrebbero avere i giovani? Tante le curiosità degli autorevoli parlamentari. I più, letta anche la parola energia sul disegno, hanno però pensato ad un'immagine ginnica non necessariamente legata al sesso.
All'ufficio relazioni esterne della Ford, ammettono che qualche protesta era già giunta per le gigantografie sui tram, tanto da provvedere a mitigare in qualche modo l'effetto delle immagini. Ma si dicono davvero stupiti. La campagna - raccontano - è stata ideata da Alessandro Mendini, uno dei design di italiani più noti al mondo che nel passato ha firmato significative realizzazioni e che non immaginava di diventare oggetto di interrogazione parlamentare.
Adesso si attende la risposta del capo del Governo. E chissà se Berlusconi si limiterà al solo caso della Ford o piuttosto prenderà di mira tutto il mondo pubblicitario che non sembra avere più freni nell'uso delle immagini vietate. (La recente campagna di Yves Saint Laurent - foto a fianco - è stata vietata in America e Gran Bretagna ma non in Italia dove imperava il regime dei senzadio comunisti!).
Ma ora è tutt'altra musica e Berlusconi interverrà sicuramente anche per censurare le scene spinte e sessualmente esplicite ed i costumi sempre più discinti dei programmi di tutte le tv. O forse no, non dirà nulla ma solo perché l'on. Buontempo su questo non ha depositato apposita interrogazione.
Copyright www.ilnuovo.it.
IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE DI BUONTEMPO.
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
da alcuni giorni, sui tram del Comune di Roma, su alcuni manifesti affissi in varie zone della capitale e nei pressi della pineta di Castelfusano, è apparsa una pubblicità ad avviso dell'interrogante oscena, che offende la morale comune;
suddetta pubblicità, realizzata per un'autovettura della Ford denominata Ka, raffigura, in maniera stilizzata, ma inequivocabilmente, due uomini in atteggiamento gravemente ambiguo;
la scritta «sex» collocata sotto il disegno, conferisce all'insieme un significato inconfondibile;
la scelta grafica della pubblicità ricorda quella dei fumetti, e ciò può attrarre l'attenzione dei minori, che potrebbero essere indotti ad imitare le immagini rappresentate, senza avere gli strumenti per difendersi;
la decisione, a mio parere inopportuna, di collocare sui mezzi di trasporto pubblico i poster per questa campagna pubblicitaria, è di per sé una violenza alla persona, costretta a subire senza libertà di scelta;
i recenti fatti di cronaca indicano come la rappresentazione d'immagini ambigue possa determinare comportamenti violenti e lesivi della dignità dell'individuo -:
se ritenga pubblicità di tal genere coerenti con la vigente normativa in materia, con particolare riferimento alle esigenze di tutela dei minori.
Dagopsia.com 13 Giugno 2001