ESPRESSO RISERVATO - CHE C'ENTRA BILANCIA CON LA ALPI? LA GUERRA DI TAORMINA VERSUS LUCIANO GAROFANO DEL RIS DEI CARABINIERI - ELISABETTA GARDINI: SOUBRETTE A CHI? - CHI HA FREGATO IL CAPPOTTO DI RUINI?
Da L'espresso
1 - CHE C'ENTRA BILANCIA CON LA ALPI?
Tutto suggerisce che Carlo Taormina stia per regalare una clamorosa svolta investigativa a due indagini. O che stia facendo un uso sorprendente della sua carica istituzionale. In una lettera al procuratore di Genova, Francesco Lalla, Taormina ha infatti domandato, a nome della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, di cui è presidente, di «acquisire copia integrale di tutte le perizie contenute nel fascicolo intestato a Donato Bilancia».
Che la lettera sia ufficiale lo dimostrano gli atti della Commissione: a pagina 76 viene riportata in quattro righe la richiesta. Ma cosa c'entra il serial killer della Liguria con l'assassinio, a Mogadiscio, dei due giornalisti Rai? Taormina scrive di «rilevanza per le investigazioni», spiegando la sua intenzione di «acquisire ogni elemento istruttorio utile allo svolgimento dell'inchiesta parlamentare».
I magistrati genovesi non hanno ancora risposto. Non c'è nessun collegamento tra Bilancia e la morte di Ilaria e Miran. Ma è vero invece che tutte le perizie sui delitti del serial killer, su cui Taormina vorrebbe mettere le mani, furono firmate dal colonnello Luciano Garofano del Ris dei carabinieri. Garofano è il principale avversario dell'avvocato-onorevole, difensore di Annamaria Franzoni, in un altro giallo, quello di Cogne. In cui le perizie, e in particolare la metodologia del colonnello, appaiono l'elemento-chiave.
A quale indagine vuole davvero regalare una svolta, Taormina? (M.C.)
2 - SOUBRETTE? MAI
Guai a definire "soubrette" Elisabetta Gardini. Dopo l'ufficializzazione della sua candidatura alle europee per Forza Italia, alcuni quotidiani l'hanno appunto appellata "soubrette" tv. Offesissima, l'interessata ha chiamato Stefania Prestigiacomo, ministro forzista per le Pari opportunità, e ha ottenuto che facesse sapere a chi di dovere che la sua qualifica non è "soubrette" bensì "attrice". L'onere è caduto sulle spalle di Sulay Michelin, portavoce della Prestigiacomo, che con santa pazienza ha fatto il giro delle redazioni per dare a tutti la notizia. (M.G.P.)
3 - ROMA LADRONA
«Spero che almeno chi lo ha preso ne abbia veramente bisogno. Con questa evangelica battuta, abbozzando un lieve sorriso di disappunto, il cardinale Camillo Ruini ha commentato il furto del suo cappotto avvenuto nelle scorse settimane, quando la pioggia persistente e le basse temperature avevano costretto í romani a riutilizzare i cappotti fuori stagione.
L'aspetto triste della vicenda è che il furto ai danni del presidente della Conferenza episcopale italiana è avvenuto in una parrocchia romana nella quale, nella sua qualità di vicario di Roma, si era recato per una delle visite pastorali che compie abitualmente. Quello del cardinale era un cappotto leggero, di colore nero, di quelli lunghi che coprono la toga. Ruini è stato costretto a correre ai ripari acquistandone subito uno nuovo presso la ditta Fallani, nelle vicinanze del Vaticano. (G.S.)
Dagospia 28 Maggio 2004