MAI DIRE RAI - CANNES AL VENTO: FIORELLO INTASCA 75 MILA EURO PER SBEFFEGGIARE TUTTI, DA BERLUSCONI AGLI INSERZIONISTI - COME "RIPULIRE" RAI2 - KIT CAT VOLA, ALBERONI NO: VA IN CRISI IL CDA DELLA RAI.

1 - Cannes al vento per viale Mazzini. La presentazione agli inserzionisti pubblicitari del palinsesto Rai ha scodellato un menù al peperoncino, compreso l'immancabile e metaforico lancio di piatti. Come riporta qui di seguito Alberto Guarnieri, il bordellone è cominciato all'areoporto di Ciampino, starring il presidente F.F. (facente funzioni) Francesco Alberoni.

Ma una volta che è saltato sul palco Fiorello è iniziato il bello. Doveva intrattenere gli investitori pubblicitari: li ha sbeffeggiati per due ore e mezza. Al punto che ai responsabili marketing dell'acqua San Pellegrino si sono rotte le acque: l'ex cocato siculo continuava imperterrito a deliziare la platea di battute sulla Ferrarelle. Ha spifferato, poi, per filo e per segno, la telefonata di Berlusconi, imitandolo: "Caro Fiorello, anche i postini sono di sinistra: nascondono le mie lettere."

Comunque, Rosario ha rifiutato l'ingresso delle telecamere Rai. Lo spettacolo non si riprende né tanto né poco. Tanto il cachet di Fiorello (150 milioni di ex lirette) lo paga Santa Sipra - Bonolis, va detto, non ha voluto un euro. Fiorello si è concesso gratis, bontà sua, solo a Leonardo Metalli per il programma "Spot? Sì grazie" su Rai1. Non male nemmeno la stizza di Mara Venier per non essere stata citata nel promo di "Domenica in" (con Limiti, Cucuzza, Giletti, Carlucci, Lambertucci etc., il contenitore della domenica avrà più presentatori che spettatori.).

E' stata notata dagli addetti ai livori l'assenza di Michele Guardì (nessuno ha fatto cenno ai suoi programmi), il brevissimo e scipito intervento di Kit Cat (già sente odor di uscita?), il grottesco intervento del nuovo direttore di Rai2, Massimo Ferrario alle prese con il cast ultrash de "L'Isola dei Famosi". Si è capito finalmente perché è stato silurato Marano mezzo Banano. La programmazione-gggiovane di Rai2 in seconda serata non c'è più: cassati "Bulldozer", l'anti-berluscone Crozza, "La grande notte" (che ha provocato il forfait di Gene Gnocchi da "Eupalla" in Portogallo).

Oggi Gnocchi ha incontrato a Milano l'extracomunitario della tv Ferrario che gli ha fatto presente: su Rai2 non ci sarà più posto per la satira. Sarà una rete dedicata alla politica. Anche il contratto per l'Isola è stato ridotto di due anni dei tre previsti; a settembre andrà in onda solo per non pagare una salata penale.

(A tutti gli invitati di Cannes, la Rai ha regalato un decoder per il digitale terrestre)




2 - LITI AZIENDALI - CATTANEO VOLA, ALBERONI NO: VA IN CRISI IL CDA DELLA RAI
Alberto Guarnieri per Il Messaggero

Il charter Rai per la Costa Azzurra ritarda e il direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, fa figli e figliastri. Si imbarca con una ristretta pattuglia di supervip (Paolo Bonolis, il di lui manager Presta e la fidanzata Paola Perego, Mara Venier) su un altro aereo, lasciando in attesa, tra gli altri, il consigliere anziano e presidente in pectore della Rai Francesco Alberoni. Che non la prende per niente bene.

In stile «Lei non sa chi sono io» (ma la malaugurata frase non viene pronunciata), Alberoni minaccia di restare a Roma, di disertare la presentazione dei nuovi palinsesti Rai in programma per oggi in Francia alla presenza di tutti gli inserzionisti pubblicitari della Sipra.

Proprio per garantire ai clienti di una Rai in netta rimonta negli ascolti il massimo della presenza, la tivù pubblica ha mobilitato tutte o quasi le sue "stelle". Ieri la serata di gala è stata condotta da Fiorello, oggi toccherà appunto a Bonolis. A convincere Alberoni a partire è stato invece Giancarlo Leone. Rimasto al suo fianco, a mostrare lo stile della vecchia Rai.
Con lui, a attendere pazientemente il charter per quasi quattro ore, Michele Cucuzza, Andrea Vianello, Elsa Di Gati, Monica Leoffredi, Federica Sciarelli e tanti altri, non supervip ma disciplinati soldati Rai.

3 - SE IL CAVALLO DI VIALE MAZZINI DIVENTA UNA ZEBRA A POIS
Alberto Guarnieri per Il Messaggero

Il consigliere Francesco Alberoni parla da presidente (mettendo in soffitta il facente funzioni); il Direttore Generale Flavio Cattaneo rilancia la sfida di «coniugare qualità e ascolti» e poi canta "Una zebra a pois" con Fiorello. Vista nelle dolci notti di Cannes, con gli inserzionisti pubblicitari pronti ad applaudire una rimonta di ascolti che la Sipra ha saputo trasformare in denaro (+14 percento la raccolta pubblicitaria), la Rai del cinquantenario sembra bella e vincente come di solito è la Juventus. Ma, rispetto a quella zebra quasi sempre scudettata, ci sono appunto i pois. Che nello specifico sono problemi politici e aziendali.

Per quanto riguarda i primi, va ricordato che il Cda a 4 (il presidente "vero"; anzi la presidente non c'è più) sembra ormai vicino a scadenza. Con l'autunno anche il consigliere Rumi se ne andrà e inevitabilmente si arriverà, in coincidenza col lancio dei palinsesti presentati ieri, a parlare seriamente di rinnovo col nuovo metodo previsto dalla Gasparri. Nel nuovo consiglio a 9, il dg conterà inevitabilmente di più e difficilmente sarà ancora Cattaneo, che pure si sta appassionando non poco alla tv.
Sul suo tavolo un altro grave problema: oggi la Rai vive per sei sere la settimana di fiction, ma per tante altre di programmi prodotti dalle varie Magnolia o Endemol.



Dagospia 28 Giugno 2004