"ECONOMY" - L'EX VIGILANTE NONNO VIGILA PER TRONCHETTI - MARCHIONNE, COME TI FREGO GENERAL MOTORS - I MONOPOLI A UNA ALEMANNO (GABRIELLA) - ALLE FS RIMPASTO AD ALTA VELOCITA' - MONSIEUR GNUDI, PARLEZ VOUS FRANÇAIS?
Da Economy
1 - NONNO VIGILA PER TRONCHETTI
Marco Tronchetti Provera è rimasto soddisfatto dello shopping in casa del presidente dell'Authority delle comunicazioni, Enzo Cheli. Tre mesi fa Telecom Italia ha assunto il dirigente dell'Authority Francesco Nonno, uscito dal dipartimento Vigilanza e controllo, per affidargli la neocostituita funzione Regulatory nella divisione internazionale. Ciò significa che Nonno, fino a qualche mese fa controllore dell'operato di Telecom per conto di Cheli, ora si troverà a trattare con l'Authority per conto di Tronchetti. (S.Cav.)
2 - FATTI AVANTI GENERAL MOTORS
Il problema non è nostro. Con questa affermazione Sergio Marchionne, neoamministratore delegato di Fiat, ha dimostrato sangue freddo e buona competenza giuridica, rimandando la palla nel campo di General Motors sulla questione della vendita del put, all'indomani dell'ultima riunione dello steering committee. E per fortuna che Marchionne molti anni fa ha esercitato la professione di avvocato.
La tesi è semplice. Gm ha deciso di impugnare il contratto di put che dà diritto a Fiat Spa di cedere agli americani Fiat Auto da quest'anno e fino al 2010 adducendo due motivazioni: la vendita di Fidis alle banche e poi la ricapitalizzazione dell'Auto, due eventi non previsti dal contratto originario. «Però» è il ragionamento di Marchionne «la vendita di Fidis ha lasciato a Fiat una call esercitabile in qualsiasi momento per riprendersi, volendo, l'azienda.
E l'aumento di capitale era un obbligo di legge. Con queste premesse, una litigation gli americani non la vinceranno mai». Se davvero Gm vuole disfarsi del minaccioso put di Torino, si faccia avanti, con un'offerta appetibile. Poi si vedrà.
3 - ALLE FS IL RIMPASTO NON CONOSCE SOSTE
Dopo Daniela Scurti, che ha lasciato il suo posto di capo delle relazioni esterne delle Ferrovie dello Stato a Silvio Sircana, collaboratore di Romano Prodi all'Iri e poi a Palazzo Chigi, anche un altro dirigente di rilievo del gruppo sta per cambiare incarico. Si tratta di Carlo Simeone, area An, molto legato a Italo Bocchino, che è in procinto di abbandonare la poltrona di direttore rapporti istituzionali delle Fs per un nuovo incarico alla Tav (Treni ad alta velocità).
4 - I MONOPOLI A UNA ALEMANNO
Sono giorni di confusione al ministero dell'Economia. Giorni in cui le poltrone ballano. E si disegnano le future strutture. Giorni in cui le voci corrono. E le più informate danno al posto di Giorgio Tino, al vertice dei Monopoli, Gabriella Alemanno, sorella del ministro dell'Agricoltura, Gianni.
Gabriella è una dirigente con un curriculum di tutto rispetto, essendo stata vicedirettore dell'Agenzia delle entrate e superispettrice del Secit. Questa sostituzione potrebbe innescare una reazione a catena, con Tino sulla poltrona delle Dogane al posto del Sessantaseienne Mario Andrea Guaiana, il cui contratto scade alla fine dell'anno.
Mentre Vincenzo Fortunato, che è stato nominato di recente rettore della Scuola tributaria del ministero, in prospettiva dovrebbe sostituire Mario Picardi all'Agenzia del territorio, anche lui in scadenza a fine anno. Ma nel bailamme delle nuove nomine, secondo autorevoli fonti interne al ministero, l'avvicendamento più vicino in termini temporali è proprio quello dei Monopoli, l'ufficio che si occupa in prevalenza di giochi, lotto e lotterie.
5 - MONSIEUR GNUDI, PARLEZ VOUS FRANÇAIS?
I tempi non sono ancora maturi. Ma meglio anticipare gli eventi. In vista della privatizzazione del mercato dell'energia francese, Piero Gnudi, presidente dell'Enel, ha messo già un piede a Parigi, aprendo un ufficio di rappresentanza nuovo di zecca. Una mossa che tira la volata allo sblocco dei diritti di voto di Edf in Italenergia? Forse, di sicuro le trattative per l'ingresso dell'Enel nel mercato d'Oltralpe si fanno più serrate.
Dagospia 20 Luglio 2004
1 - NONNO VIGILA PER TRONCHETTI
Marco Tronchetti Provera è rimasto soddisfatto dello shopping in casa del presidente dell'Authority delle comunicazioni, Enzo Cheli. Tre mesi fa Telecom Italia ha assunto il dirigente dell'Authority Francesco Nonno, uscito dal dipartimento Vigilanza e controllo, per affidargli la neocostituita funzione Regulatory nella divisione internazionale. Ciò significa che Nonno, fino a qualche mese fa controllore dell'operato di Telecom per conto di Cheli, ora si troverà a trattare con l'Authority per conto di Tronchetti. (S.Cav.)
2 - FATTI AVANTI GENERAL MOTORS
Il problema non è nostro. Con questa affermazione Sergio Marchionne, neoamministratore delegato di Fiat, ha dimostrato sangue freddo e buona competenza giuridica, rimandando la palla nel campo di General Motors sulla questione della vendita del put, all'indomani dell'ultima riunione dello steering committee. E per fortuna che Marchionne molti anni fa ha esercitato la professione di avvocato.
La tesi è semplice. Gm ha deciso di impugnare il contratto di put che dà diritto a Fiat Spa di cedere agli americani Fiat Auto da quest'anno e fino al 2010 adducendo due motivazioni: la vendita di Fidis alle banche e poi la ricapitalizzazione dell'Auto, due eventi non previsti dal contratto originario. «Però» è il ragionamento di Marchionne «la vendita di Fidis ha lasciato a Fiat una call esercitabile in qualsiasi momento per riprendersi, volendo, l'azienda.
E l'aumento di capitale era un obbligo di legge. Con queste premesse, una litigation gli americani non la vinceranno mai». Se davvero Gm vuole disfarsi del minaccioso put di Torino, si faccia avanti, con un'offerta appetibile. Poi si vedrà.
3 - ALLE FS IL RIMPASTO NON CONOSCE SOSTE
Dopo Daniela Scurti, che ha lasciato il suo posto di capo delle relazioni esterne delle Ferrovie dello Stato a Silvio Sircana, collaboratore di Romano Prodi all'Iri e poi a Palazzo Chigi, anche un altro dirigente di rilievo del gruppo sta per cambiare incarico. Si tratta di Carlo Simeone, area An, molto legato a Italo Bocchino, che è in procinto di abbandonare la poltrona di direttore rapporti istituzionali delle Fs per un nuovo incarico alla Tav (Treni ad alta velocità).
4 - I MONOPOLI A UNA ALEMANNO
Sono giorni di confusione al ministero dell'Economia. Giorni in cui le poltrone ballano. E si disegnano le future strutture. Giorni in cui le voci corrono. E le più informate danno al posto di Giorgio Tino, al vertice dei Monopoli, Gabriella Alemanno, sorella del ministro dell'Agricoltura, Gianni.
Gabriella è una dirigente con un curriculum di tutto rispetto, essendo stata vicedirettore dell'Agenzia delle entrate e superispettrice del Secit. Questa sostituzione potrebbe innescare una reazione a catena, con Tino sulla poltrona delle Dogane al posto del Sessantaseienne Mario Andrea Guaiana, il cui contratto scade alla fine dell'anno.
Mentre Vincenzo Fortunato, che è stato nominato di recente rettore della Scuola tributaria del ministero, in prospettiva dovrebbe sostituire Mario Picardi all'Agenzia del territorio, anche lui in scadenza a fine anno. Ma nel bailamme delle nuove nomine, secondo autorevoli fonti interne al ministero, l'avvicendamento più vicino in termini temporali è proprio quello dei Monopoli, l'ufficio che si occupa in prevalenza di giochi, lotto e lotterie.
5 - MONSIEUR GNUDI, PARLEZ VOUS FRANÇAIS?
I tempi non sono ancora maturi. Ma meglio anticipare gli eventi. In vista della privatizzazione del mercato dell'energia francese, Piero Gnudi, presidente dell'Enel, ha messo già un piede a Parigi, aprendo un ufficio di rappresentanza nuovo di zecca. Una mossa che tira la volata allo sblocco dei diritti di voto di Edf in Italenergia? Forse, di sicuro le trattative per l'ingresso dell'Enel nel mercato d'Oltralpe si fanno più serrate.
Dagospia 20 Luglio 2004