pubblicita selvaggia lucarelli sanremo fedez malika ayane

SANREMO È UN GRAN BAZAR – TORNA IL PROBLEMA DELLA PUBBLICITÀ OCCULTA DURANTE LA KERMESSE: FEDEZ, APPROFITTANDO DELLA VISIBILITÀ DI QUESTI GIORNI, PROMUOVE UN DISPOSITIVO PER FUMARE IN BARBA ALLE LEGGI CHE VIETANO SPOT SUL TABACCO IN ITALIA – MALIKA AYANE PUBBLICIZZA UN PRODOTTO DELL’ESTETISTA CINICA CHE HA LO STESSO NOME DELLA SUA CANZONE. E IL CODACONS ANNUNCIA UN ESPOSTO CONTRO DARGEN D'AMICO PER PUBBLICITA' OCCULTA – MA IL PROBLEMA PER IL DIRETTORE DEL PRIME TIME WILLIAMS DI LIBERATORE È SBIANCHETTARE IL QUOTIDIANO “L’UNITÀ” DA UNA FOTO STORICA PER NON FARE PUBBLICITÀ. SELVAGGIA LUCARELLI: “IN RAI IL NERVO SCOPERTO, DOPO LE MULTE DEGLI ULTIMI ANNI, NON E' LA MARCHETTA ESPLICITA, MA L’OSMOSI TRA PALCO PUBBLICO E PROMOZIONE PRIVATA...”

1 - FEDEZ A SANREMO PUBBLICIZZA UN DISPOSITIVO PER FUMARE

Selvaggia Lucarelli per www.selvaggialucarelli@substack.com

 

fedez fa pubblicita a ploom a sanremo 2

Fedez, a Sanremo in versione low profile, è protagonista di un’operazione commerciale piuttosto critica su più fronti. Parliamo di dispositivi legati all’utilizzo di tabacco la cui pubblicità, come risaputo, è vietatissima.

 

Ieri infatti è apparsa sul suo Instagram questa storia con un link a una pagina web creata da Ploom per registrarsi a un evento particolare

 

“Ploom”, il brand di dispositivi per il riscaldamento del tabacco del colosso JTI (dispositivi tipo Iqos, per intenderci), si sta ritagliando un suo spazio pubblicitario a Sanremo con una serie di attività fuori dall’Ariston. Nulla di strano, molti brand vampirizzano la visibilità del Festival creando eventi con i cantanti o con altri vip nella città ligure in vari spazi tra hotel, locali e stabilimenti, rilanciandoli poi con comunicati stampa.

 

ploom a sanremo

E proprio a proposito di comunicati stampa, Ploom ha fatto sapere ai giornali che “In occasione della settimana più iconica della musica italiana, Ploom accompagnerà i propri consumatori adulti in una serie di esperienze uniche, che vedranno il proprio momento clou nell’esclusivo Meet & Greet con uno degli ospiti più attesi del Festival: Fedez”.

 

Dunque, Fedez, artista in gara, partecipa a un meet & greet organizzato da Ploom, brand di dispositivo per tabacco riscaldato, in uno spazio brandizzato a pochi passi dal Festival.

 

La criticità sta nella zona grigia in cui ci si muove: non è chiaro se il dispositivo si possa o no pubblicizzare (leggendo Agcom sembrerebbe di no, comunque di sicuro NON IL TABACCO), ma di fatto lo stesso Fedez pubblicizzando l’evento sul suo Instagram scrive che durante l’evento si distribuirà nicotina (scrive proprio “è previsto l’uso di sticks contenenti nicotina”).

selvaggia lucarelli

 

[...]

La pubblicità del tabacco è vietata in Italia.

 

Ovviamente si può replicare “eh ma io non pubblicizzo un marchio di tabacco, pubblicizzo casomai del tabacco generico e un dispositivo”. Dispositivo che ovviamente da solo non serve a nulla, a meno che non si voglia usarlo per riscaldare grissini. Serve PER FUMARE.

 

[...]

Formalmente tutto avviene fuori dalla diretta Rai, ma il confine resta scivoloso: Ploom si aggancia alla visibilità del Festival tramite un concorrente in gara (Fedez) e la visibilità garantita dalla partecipazione a Sanremo diventa inevitabilmente il motore dell’evento commerciale, oltre che dei comunicati stampa e dei rilanci sulla stampa.

ploom 1

 

[...] è proprio questo il nervo scoperto dopo le multe degli ultimi anni: non la marchetta esplicita, ma l’osmosi tra palco pubblico e promozione privata. Con un’aggravante: qui non si parla di gioielli o cosmetici, ma di prodotti legati al fumo, terreno su cui il servizio pubblico dovrebbe muoversi con prudenza quasi liturgica.

 

[...]

2 - MALIKA A SANREMO PUBBLICIZZA UN PRODOTTO DI ESTETISTA CINICA CHE SI CHIAMA COME LA SUA CANZONE

Selvaggia Lucarelli per www.selvaggialucarelli@substack.com

 

malika ayane fa pubblicita ai prodotti dell estetista cinica

Dopo le multe salatissime prese dalla Rai per pubblicità occulta di Amadeus e Ferragni per Instagram (175 000 euro) e per le scarpe di John Travolta (206 000 euro, in questo caso era coinvolto solo Amadeus), la questione pubblicità trasparente è un tema su cui in Rai c’è giustamente massima attenzione. [...]

 

Il primo riguarda il contratto di collaborazione commerciale tra Malika Ayane e Veralab. Veralab, la linea cosmetica di Estetista Cinica, da anni investe milioni di euro in pubblicità a Sanremo, tra installazioni di ruote panoramiche brandizzate e spot in tv durante la serata del Festival. Quest’anno ha stretto una collaborazione con la cantante in gara Malika Ayane.

 

malika ayane fa pubblicita ai prodotti dell estetista cinica 1

Nulla di strano, ma la situazione è un po’ ambigua. La canzone di Malika infatti si intitola “Animali notturni” e il kit creato per l’occasione da Veralab si chiama come la canzone, “Animali notturni”. Si trova in vendita sul sito di Veralab a 25 euro ed è un Kit Contorno Occhi + Patch Occhi in silicone personalizzati con la scritta “Featuring Malika Ayane”.

 

selvaggia lucarelli vs barbara d urso a ballando con le stelle 4

Ieri Malika ha postato una foto con i patch occhi e l’hashtag adv, quindi dichiarando l’accordo commerciale con Estetista Cinica.

 

Nulla di irregolare, almeno formalmente: l’artista può avere partnership commerciali. Il punto però è un altro. La canzone in gara, come detto, si intitola Animali notturni. Una sorta di co-branding che rischia di trasformare la visibilità garantita dal palco del servizio pubblico in una leva promozionale indiretta.

 

Ed è proprio questo il confine su cui oggi la Rai cammina con più cautela: non la pubblicità esplicita, ma quella che nasce per osmosi tra racconto televisivo e prodotto commerciale.

 

malika ayane a sanremo con la canzone animali notturni

Anche senza citare il brand sul palco. In pratica il pubblico associa automaticamente la canzone col prodotto e il brand ne ricava un vantaggio promozionale non dichiarato dentro un contenuto editoriale che in questo caso è la gara sanremese.

 

[...] se non si può indossare una collana sul palco che sia riconducibile a un brand (ricordate il caso Tony Effe/Tiffany, quando gli impedirono di indossare la collana?), perchè si può pubblicizzare un kit che si chiama come la canzone cantata sul palco a Sanremo? [...]

IL FIORE ARANCIONE DI DARGEN D AMICO

 

CODACONS, 'DARGEN D'AMICO FA PUBBLICITÀ OCCULTA A SANREMO, ESPOSTO ALL'AGCOM'

"I BONUS DEL FANTASANREMO PROMUOVONO INDIRETTAMENTE MARCHI SPONSOR"

(ANSA) - "È Dargen D'Amico il primo cantante di Sanremo a finire nella trappola della pubblicità occulta": a sostenerlo è il Codacons, che annuncia per oggi "un esposto all'Agcom" con la richiesta di "aprire un'indagine e sanzionare l'artista".

   

"Come segnalato nei giorni scorsi dall'associazione, la presenza di bonus del Fantasanremo legati a noti marchi commerciali sponsor del fantasy game realizza una forma di pubblicità occulta quando un cantante sale sul palco dell'Ariston pubblicizzando anche indirettamente uno dei brand sponsor del gioco - afferma il Codacons in una nota -. Ed è esattamente ciò che è successo nella serata di ieri del Festival, quando Dargen D'Amico si è esibito indossando il fiore arancione pubblicizzato dal marchio Aperol e che, secondo il regolamento del Fantasanremo, assegna un bonus da 10 punti 'ai cantanti che indossano o portano sul palco un fiore arancione'. E che si tratti di un messaggio pubblicitario lo confermano le stesse pagine social dei Aperol Italia, azienda che in queste ore sta sponsorizzando su Instagram lo stesso fiore indossato ieri dal cantante, una gerbera arancione, richiamando inoltre proprio l'esibizione di ieri di D'Amico".

IL FIORE ARANCIONE DI DARGEN D AMICO

 

Per questi motivi "il Codacons hadeciso di presentare un esposto all'Autorità per le comunicazioni affinché valuti se il comportamento di Dargen D'Amico, attraverso richiami indiretti ad un noto marchio commerciale sponsor del Fantasanremo, possa rappresentare una forma di pubblicità occulta a danno dei telespettatori, e in tal caso - conclude l'associazione - elevare la relativa sanzione che quest'anno, come previsto dal regolamento Rai, dovrà essere pagata dagli stessi artisti autori di irregolarità"

IL FIORE ARANCIONE DI DARGEN D AMICO

 

 

fedez fa pubblicita a ploom a sanremo 1ploomselvaggia lucarelli

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?