FRECCERO GUARDA A MOSCA (MAURIZIO)
E A MARINO BARTOLETTI SALTA IL MOSCA AL NASO
E A MARINO BARTOLETTI SALTA IL MOSCA AL NASO
Come riparare alla dipartita di Fabio Fazio? Tenendo conto che "Quelli che il calcio" si sdoppierà ogni domenica con uno show alle 21 condotto dalla sgarzolina Simona Ventura? Ci vuole qualcosa di forte, anzi di trash-endente, ha cogitato il cervellone di Carlo Freccero. E ha tirato fuori dal cilindro il suo animaletto preferito: Maurizio Mosca, l'uomo delle "bombe" biscardiane, il reuccio del pallone coatto, capace di trasformare una parola in un parolaio, un rigore in un processo di Norimberga, il calcio in una caciotta al pepe.
L'indiavolato Mosca è un antico pallino di Carlino Freccero: quando all'epoca era direttore di Italia Uno fu lui che lanciò, in contrapposizione al "Processo del lunedì" di Aldo Biscardi, un programma chiamato "L'Appello del martedì", che finì a tiri di vaffa tra Bettega e Mosca.
All'indomani della chiusura dell'Appello, il responsabile dei servizi sportivi di Italia Uno Marino Bartoletti andò da Angelo Guglielmi, direttore di Rai3, e gli scodellò l'idea di "Quelli che il calcio". Dopo 8 anni, il custode della linea innovatrice-moderna al tele-calcio, alias Bartoletti, non ci sta a ritrovarsi in scaletta Maurizio Mosca. E ritira il suo nome dalla lista degli autori, non ci sarà quindi in studio, addio alla sua presenza nella versione serotina ideata dalla mens flash & trash di Freccero.
Sorpreso e addolorato. Partendo per l'Aventino, Bartoletti non solo rinuncia a una paccata di milioni perché "la mia cifra personale non è compatibile con quella di Mosca. La credibilità di 8 anni andrebbe a farsi benedire". Secondo punto dolens: il direttore di Rai2 tra Mosca e l'inventore di "Quelli che il calcio", ha preferito il trashista bituminato di gel.
Intanto la formazione che dovrà far dimenticare le geste di Fazio e di Teocoli è fatta. Gli autori sono Bartoletti (solo il pomeriggio), Fabio Di Iorio, Felice Rossello, Andrea Pistacchi. Anche un'altra colonna del programma, Bruno Voglino, ha tagliato la corda. I comici che dovranno far siparietto tra un gol e una Ventura sono Maurizio Crozza (celebre per l'imitazione di Sacchi a "Mai dire gol"9, l'ineffabile Gene Gnocchi, Max Pisu (proveniente da Guida al campionato di Italia Uno), il veneto Balasso dello Zelig, il catatonico Dario Vergassola e la coppia d'assi Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Inviati sul campo: Peppe Quintale e Giorgio Comaschi. In pensione il grande Carlo Sassi, la moviola sarà nelle mani di Bartoletti. Paolo Beldì, graziealcielo, è rimasto in sala regia a scuriosare su scarpe e sciarpe.
Se c'è maretta a "Quelli che il calcio", tira aria di bufera a Raisport. Il cui responsabile Giovanni Bruno è entrato in rotta di collisione con il Toserone, alias Giorgio Tosatti. Gratta gratta, il notista della "Domenica sportiva" accuserebbe Bruno di incompetenza pallanonara e soprattutto di aver voluto come conduttore Marco Mazzocchi che ha il tic di cazzeggiare troppo e di riverlarsi ogni minuto di essere un figlio abusivo di Biscardi.
Infatti il calvo Mazzocchi nasce appunto tra i botti e i boatos del Processo del Lunedì. Il padre, Giacomo Mazzocchi, era il capo dei servizi sportivi di Tmc. Aggiungere che si parla di un ritorno - via Mara Venier - di Giampiero Galeazzi a "Domenica in" e Fabrizio Maffei sta già tirando su i cavalli di Frisia per arginare Bisteccone. Infine nessuno Zaccaria ha voglia di regalare miliardi a Kirch per i diritti dei mondiali di calcio - che andrebbero in onda per il fuso orario alle 6 del mattino.
E fra quindici giorni parte il campionato. Visto come è stato diviso il potere in Italia negli ultimo giorni, nessuno scommette un corner su una nuova vittoria della Roma. Lo scudetto del 2002 sarà una faccenda a tre: Cavaliere, Avvocato e Marco Tronchetti Provera con Afef già pronta a scendere in campo (vedi foto)
Copyright Dagospia.com 31 Luglio 2001
L'indiavolato Mosca è un antico pallino di Carlino Freccero: quando all'epoca era direttore di Italia Uno fu lui che lanciò, in contrapposizione al "Processo del lunedì" di Aldo Biscardi, un programma chiamato "L'Appello del martedì", che finì a tiri di vaffa tra Bettega e Mosca.
All'indomani della chiusura dell'Appello, il responsabile dei servizi sportivi di Italia Uno Marino Bartoletti andò da Angelo Guglielmi, direttore di Rai3, e gli scodellò l'idea di "Quelli che il calcio". Dopo 8 anni, il custode della linea innovatrice-moderna al tele-calcio, alias Bartoletti, non ci sta a ritrovarsi in scaletta Maurizio Mosca. E ritira il suo nome dalla lista degli autori, non ci sarà quindi in studio, addio alla sua presenza nella versione serotina ideata dalla mens flash & trash di Freccero.
Sorpreso e addolorato. Partendo per l'Aventino, Bartoletti non solo rinuncia a una paccata di milioni perché "la mia cifra personale non è compatibile con quella di Mosca. La credibilità di 8 anni andrebbe a farsi benedire". Secondo punto dolens: il direttore di Rai2 tra Mosca e l'inventore di "Quelli che il calcio", ha preferito il trashista bituminato di gel.
Intanto la formazione che dovrà far dimenticare le geste di Fazio e di Teocoli è fatta. Gli autori sono Bartoletti (solo il pomeriggio), Fabio Di Iorio, Felice Rossello, Andrea Pistacchi. Anche un'altra colonna del programma, Bruno Voglino, ha tagliato la corda. I comici che dovranno far siparietto tra un gol e una Ventura sono Maurizio Crozza (celebre per l'imitazione di Sacchi a "Mai dire gol"9, l'ineffabile Gene Gnocchi, Max Pisu (proveniente da Guida al campionato di Italia Uno), il veneto Balasso dello Zelig, il catatonico Dario Vergassola e la coppia d'assi Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Inviati sul campo: Peppe Quintale e Giorgio Comaschi. In pensione il grande Carlo Sassi, la moviola sarà nelle mani di Bartoletti. Paolo Beldì, graziealcielo, è rimasto in sala regia a scuriosare su scarpe e sciarpe.
Se c'è maretta a "Quelli che il calcio", tira aria di bufera a Raisport. Il cui responsabile Giovanni Bruno è entrato in rotta di collisione con il Toserone, alias Giorgio Tosatti. Gratta gratta, il notista della "Domenica sportiva" accuserebbe Bruno di incompetenza pallanonara e soprattutto di aver voluto come conduttore Marco Mazzocchi che ha il tic di cazzeggiare troppo e di riverlarsi ogni minuto di essere un figlio abusivo di Biscardi.
Infatti il calvo Mazzocchi nasce appunto tra i botti e i boatos del Processo del Lunedì. Il padre, Giacomo Mazzocchi, era il capo dei servizi sportivi di Tmc. Aggiungere che si parla di un ritorno - via Mara Venier - di Giampiero Galeazzi a "Domenica in" e Fabrizio Maffei sta già tirando su i cavalli di Frisia per arginare Bisteccone. Infine nessuno Zaccaria ha voglia di regalare miliardi a Kirch per i diritti dei mondiali di calcio - che andrebbero in onda per il fuso orario alle 6 del mattino.
E fra quindici giorni parte il campionato. Visto come è stato diviso il potere in Italia negli ultimo giorni, nessuno scommette un corner su una nuova vittoria della Roma. Lo scudetto del 2002 sarà una faccenda a tre: Cavaliere, Avvocato e Marco Tronchetti Provera con Afef già pronta a scendere in campo (vedi foto)
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