PICCOLA POSTA - MARIO GUARINO SMENTISCE: "MAI SVENDUTO I DIRITTI A BERLUSCONI" - LA GARA D'APPALTO DI ROTOSTAMPA S.R.L. - GLI AUGURI DI MORTE A FIDEL - VESPA E MUSSOLINI - BESTEMMIE AL GRANDE FRATELLO.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Egregio signor D'Agostino, leggo, nel sito Dagospia, in data 4 ottobre 2004, una nota su Silvio Berlusconi, in cui sono stato citato come coautore del libro "Berlusconi. Inchiesta sul signor tv" (Kaos edizioni, 1994). In essa si afferma che: "...per sbianchettare il suo passato (Berlusconi) ha comprato, ultimamente, i diritti sui libri che lo attaccano (...) Inchiesta sul signor tv di Mario Guarino...".
Per quanto mi riguarda, questo è assolutamente falso.
All'inizio del 2000, un legale del Cavaliere - come riportato in un articolo di Peter Gomez sull' "Espresso" (18 maggio 2000) - mi fece pervenire una proposta in tal senso. Proposta che non ho mai preso in considerazione.
Non è inutile far notare che la notizia pubblicata sul suo sito mi ha gravemente danneggiato sia moralmente che professionalmente. E questo, considerato anche il lungo contenzioso (cinque cause giudiziarie promosse da Berlusconi) che mi ha opposto a quel losco personaggio.
Tale contenzioso, tra l'altro, è stato correttamente riportato, oltre che dall' "Espresso", da "Repubblica" (lettere, 18 dicembre 2001), nonché nel libro "Berlusconi e gli anticorpi", del prof. Paolo Sylos Labini (Laterza 2003).
Ultima considerazione: dal 1994, ho scritto altri libri in cui parlo diffusamente, e non certo in termini da "venduto", di Berlusconi. Cito, tra essi, "Fratello P2 1816" (Kaos edizioni, 2001) e "Poteri segreti e criminalità" (Dedalo, 2004).
Pertanto, La invito a provvedere al più presto a pubblicare questa mia smentita e a cancellare il falso pubblicato nel suo sito.
Distinti saluti.
Mario Guarino
Lettera 3
Grazie ad un vs. testo riportato sul sito Dagospia , abbiamo appreso che la ns. azienda "Rotostampa" s.r.l. di Nusco, aveva vinto la gara d'appalto per la stampa del mensile "pensionati". L'incontro che ne è seguito il giorno 13/10/04 con il responsabile di via Castelfidardo è servito a farci capire che in realtà la gara era stata aggiudicata ad un'altra ditta.
Pertanto ci farebbe piacere far chiarezza sulla notizia da voi riportata sul sito Dagospia, e sulla questione dell'aggiudicazione della gara. Premesso che la ns. richiesta di trasparenza inviata per iscritto non è stata minimamente presa in considerazione dalla direzione di via Castelfidardo in attesa di chiarimenti, distintamente vi salutiamo.
Rotostampa srl
Lettera 4
Perché tanto casino? A scuola di mio fratello, ITG G. Garibaldi di Roma, venivano lasciati aperti i rubinetti dell'ultimo piano per far allagare la scuola ogni 20-30 giorni, senza che nessuno dicesse nulla.
Non ho letto niente sui quotidiani di quelle malefatte; qualcuno può aiutarmi a capire?
rulomb
Lettera 5
Se è vero che è più facile che un banner della Telecom Italia passi a pagamento per la cruna del Dago piuttosto che un ricco entri in paradiso, leggo oggi sul "Corriere" che, alla notizia della rovinosa caduta fratturosa di Fidel Castro durante un comizio gli Stati Uniti gli hanno augurato una *non* pronta guarigione, mentre gli europei con un'immagine permeata di soffuso lirismo gli augurano direttamente di tirare le cuoia.
E magari sono quelli che hanno accusato di rigidità intellettuale e morale l'invece astutissimo culattone raccomandato di Rocco Buttiglione. Ma io dico, si può essere in formidabile disaccordo con la politica di Fidel e con quella di chiunque, ci mancherebbe, io per primo non sono di certo un suo fan, ma augurargli la Morte? In forma ufficiale ed istituzionale?
Ma in questo mondo sempre più cattivo, possibile che nessuno conosca un po' di tolleranza? Io non credo e non professo fede alcuna, ma LORO non sarebbero quelli cattolici? Ammetto pure che la fede in Dio per chi ce l'ha non debba significare necessariamente essere stupidi, ma ne ho un po' le palle piene di questo odio globbbale&planetario.
Prenderei un mitra e andrei a sterminarli tutti, e ti darei in esclusiva il video già compresso in formato Windows Media versione 9 o successiva.
Ralph
Lettera 6
Caro Dago, ti leggo spesso e trovo che la tua, sia l'unica voce libera del giornalismo italiano. Chiaramente in tv non si parla di te, se dovessi uscire come carta stampata saresti morto in partenza. Partiamo con gli elogi, mi ricredo su Farina per il bell'articolo sul dirigente RAI accoltellato, ottimo il libro di Travaglio, "Regime", quando parla del grande anestesista Bruno Vespa. Ma veniamo al punto che mi riguarda, puoi cortesemente togliere le icone di culi e tette dal sito?
Spesso ricevo in ufficio le insegnanti (lavoro nel mondo della scuola) con la pagina internet aperta su Dagospia, non ti nascondo che è imbarazzante per chi vede il mio monitor osservare queste donnine con le bocche spalancate in cerca di uccelli . Un consiglio, perché non fate due differenti accessi quello hard e quello soft, tanto io leggo solo le notizie che date e se proprio voglio vedere donnine accederò dalle pagine hard.
Nicola
Lettera 7
Caro Dago, secondo il sig. Matteo (MN), "Ciò che è successo ai vari Santoro, Biagi e compagnia cantante è certo esecrabile ma fa parte delle regole del gioco, rispettate da chiunque si sia mai trovato in posizione di esercitare un certo potere".
Indubbiamente, la prassi della lottizzazione del servizio radiotelevisivo pubblico non è un'invenzione dell'attuale maggioranza. Con una necessaria precisazione: prima, almeno, della spartizione beneficiavano un po' tutti.
Ciò da cui si desume l'effettiva esistenza di un regime non è tanto, e solo, il susseguirsi dei casi magistralmente descritti da Travaglio e Gomez, quanto il fatto che i rispettivi protagonisti - una volta allontanati dalla TV con argomentazioni a dir poco pretestuose - non abbiano trovato asilo presso alcuna altra emittente televisiva: il che, in un Paese in cui il libero mercato prospera e l'informazione è libera, come si affannano a rammentarci taluni osservatori equidistanti (o "equivicini", per dirla con Curzio Maltese), appare francamente incomprensibile.
Lella
Lettera 8
Ma è mai possibile che ogni volta che il Berlusca si muove c'è gente che non ha di meglio da fare che criticare?
Voglio dire: la bandana, le foto da giovane e via discorrendo.
Ma basta, cazzo!
Quando giravano le foto del mortadellone Prodi in bicicletta (se non era ridicolo quello con la trippa che gli usciva dovunque!) o di D'alema versione capitano Achab sul suo 12 metri o, ancora, di Veltroni al microfono con chitarra, Bianco ballerino in Turchia, nessuno aveva mai niente da dire o da scrivere?
Ma c'avete rotto le balle con la Vostra satira unidirezionale! Ma fatevi un esame di coscienza critico compagnucci de noantri! Ma credete veramente che la cultura e tutto quanto gli gira intorno sia solo appannaggio vostro?
Non ho mai (e ripeto mai!) votato per il Berlusca, ma la persecuzione alla quale è sottoposto questo uomo dai media e dai radical più o meno chic mi sta facendo cambiare idea.
Coglioni! state facendo per caso il suo gioco?
Pietro
Lettera 9
Altro che Buttiglionate peccaminose del nostro Buttiglione, il commissario Ue, Loyola de Palacio, commenta: "Tutti speriamo che Castro muoia quanto prima. Non che lo uccidano, ma che muoia perché dubito che cambi da vivo". E' andata meglio agli omosessuali: solo peccatori.
Loyola vuole morto Castro, insensibile agl'insegnamenti Papali che vogliono il comunismo un male necessario.
WWW Emma for high commissioner: non ha "La Patente" pirandelliana.
Lettera 10
Cara Dagospia, trovo francamente pilatesco il modo in cui il Vespa ricorda come Mussolini fosse un buon uomo ed un buon padre. Ciò ovviamente riguarda il solo Mussolini privato e non ha valenza né storica né politica: peraltro lo stesso Stalin era persona simpatica ed affabile, ed anche Hitler voleva beni ai bambini; i nazisti adoravano fiori ed animali e Hoss (il capo campo di Auschwitz) curava un bel giardinetto in cui faceva giocare il proprio bimbo.
Il Mussolini politico e dittatore ha avuto tali e tante colpe che appare inutile elencarle ed ha ovviamente fatto la fine che fanno o dovrebbero fare i dittatori quando dopo aver fatto tutto il male possibile alla propria nazione, sono sconfitti. Certo che, storicamente, è impossibile sdoganare una figura cupa come quella del duce ricordando le carezze che dava al figlio Vittorio; ma è altrettanto certo che Vespa, in una situazione di plateale revisionismo storico, nel presentare il Mussolini in modo siffatto è perlomeno inopportuno, ma certamente pilatesco.
Buster Brown ed il suo fido Medoro
Lettera 11
Caro D'Agostino, nella giornata di oggi, 22 Ottobre 2004, guardando la registrazione di SKY del 30° giorno del GF5, sono a comunicarti che alle ore 01.04 circa, in un dialogo che coinvolgeva i concorrenti GUIDO e CINZIA (a bordo piscina), il Sig. GUIDO colto da incazzatura da nomination ricevuta, ha proferito in meno di 1 min. N° 2 BESTEMMIE molto chiare.
Il Grande Fratello non ha minimamente richiamato il concorrente.
Non era già successo in un altro REALITY (LA FATTORIA) che un concorrente (IL BAFFO Roberto da Crema) fu espulso immediatamente per un comportamento simile?
E ogni REALITY ha un suo regolamento o per episodi di simil fattezza bisogna tenere un comportamento uniforme?
Simone
Lettera 12
Grazie "Signor Vespa" per aver usato i servizio pubblico per regalarci l'immagine di un Duce buono.
Grazie "Signor Vespa" per averci fatto vedere come si sollazzava tra cavalli e merende il suo Duce, mentre mio Nonno cucinava topi in Albania.
Grazie "Signor Vespa" per averci donato simili perle di saggezza su come i compagni di merende del Duce l'avessero tradito e abbandonato come un "povero Cristo".
Grazie "Signor Vespa" per i suoi sorrisi ammiccanti ed ironici al figlio e nipote del Duce, chissà che risate s'è fatto con il suo babbo da bambino, anche il mio babbo l'ha fatto. Ops, mio nonno è morto in Africa quando mio babbo aveva tre anni.
Grazie "Signor Vespa" per averci ricordato che quando mio nonno materno ritorno dall'Albania fu messo in carcere per aver preso la tessera del PCI mentre il su Duce giocava con la famiglia.
Grazie "Signor Vespa" grazie dieci cento mille volte grazie per avermi ricordato di quanto sono stato fortunato per non aver mai potuto festeggiare un compleanno di mio nonno.
Nuvola
Lettera 13
Ma tutti 'sti nobili vip quando muoiono hanno un posto vip con invito vip da San Pietro o finiscono in mezzo ai poveri diavoli a dannarsi di non contare più nulla?
king scorpion
Lettera 14
Caro Dago, sono rimasto un po' schifato dalle dichiarazioni fatte da esponenti del Dipartimento di Stato americano, secondo cui "Fidel Castro dovrebbe morire" e altre gentilezze simili, riprese anche dalla Commissaria europea De Palacio, la quale ha poi addolcito il tenore delle sue esternazioni, alla notizia della caduta e conseguente frattura ossea subita dal "Lider maximo".
Come mai un gigante potentissimo come gli Stati Uniti nutre tanto odio e tanto livore nei confronti di un vecchietto di quasi ottant'anni? Di che cosa ha paura, per tenerlo nella miseria e nella fame attraverso un embargo decennale, che costringe i cubani (e non Fidel Castro) a fare i salti mortali per sopravvivere?
Forse ha paura che l'umanità possa capire che un mondo più solidale, meno egoista, meno prevaricatore e non basato solo sul profitto è possibile? Non dico che Cuba sia il paradiso, ma, con tutte le ristrettezze che hanno, si ritrovano per esempio una classe medica tra le migliori del mondo; riescono a fornire ai bambini un'istruzione dignitosissima.
Quel poco che hanno viene diviso (per forza di cose) tra tutti. E comunque non mi pare che Cuba costituisca alcuna minaccia per gli USA o per nessun altro: non ricordo che abbiano mandato centinaia di migliaia di soldati con le armi più micidiali in posti lontani decine di migliaia di chilometri da casa sua per occupare, conquistare, uccidere, impossessarsi arbitrariamente di una nazione intera, del suo popolo e delle sue risorse.
Non mi pare che abbia mai ispirato sanguinosi colpi di stato militari (come in Cile, per esempio) in nessun posto del mondo. Non mi pare che venda armi a destra e a manca fomentando guerre. Non mi pare che lanci satelliti spia per controllare tutto e tutti. Non mi pare che abbia sistemi di spionaggio infiltrati in ogni angolo della terra ..... e potrei continuare ...
Quindi, rispetto per un signore che governa un paese con metodi forse non tutti ortodossi ma che non ha nulla, ma proprio nulla da imparare da chi vorrebbe imporgli la propria idea di civiltà e democrazia, quella che si vuole introdurre con le armi. Ah, prima di chiudere, le dichiarazioni americane su Castro lasciano immaginare cosa succederà quando questo signore non ci sarà più: Cuba diventerà una nazione/villaggio vacanze degli USA, un po' come le Hawaii ......
F.to Hasta
Lettera 15
Quale canovaccio teatrale sta mettendo in scena il ministro Domenico Siniscalco? Comico, tragico, d'avanguardia, tragicomico, drammatico, teatro dell'assurdo, vaudeville, come si chiama questo nuovo teatrare che ogni giorno scade nel grottesco?
FINANZIARIA!
Porca miseria! E ci voleva tanto per confessarcelo?
Nemmanco le armi di distruzione di massa del Tirannosauro Saddam godettero di tanta opinabilità. Invero, bisogna dircelo, italiani sumus, e capaci pertanto delle più passionali teatralità: ci saranno gli sgravi fiscali?
Secondo Visco, l'ex prestigiatore che precedette Tremonti alla scrivania di Quintino Sella (presente in Commissione all'"interrogatorio" di Siniscalco), non c'è una lira nemmeno ad elemosinarla.
Lo so, lo so, la lira era mobile perciò la prostituirono (sostituirono) con l'euro, ma anche con l'euro la musica non cambia: non c'è un euro! Oltretutto, a detta di Visco (non m'assumo responsabilità), siamo i primi nel mondo ad avere un debito pubblico da tregenda nordica. E con questi chiari di luna Berlusconi s'illude (e c'illude) di poterci sgravare di tasse per 6000 milioni d'euro?
Io ho votato Berlusconi e me ne vanto: ma ho l'impressione che questa volta la stia facendo veramente grossa.
Diciamo con Andreotti che a pensar male si fa peccato. Ma se Berlusconi volesse stravincere, non è possibile che metta mano al suo portafogli e anticipi all'Erario quello che oggi è follia sperar?
Più in là, quando le cose si saranno aggiustate, se li riprenderà
Celestino Ferraro
Lettera 16
Caro Dago, leggendo l'articolo di Curzio Maltese su Vespa e Mussolini mi preparo all'unica possibilità di rivoluzione per un italiano che non voglia essere servo in un Paese che ha la vocazione; comprare una casa all'estero.
a.a.
Lettera 17
Anche per il povero Ciampi la solita campagna stampa per convincere che la malattia è superata con nonchalance...
Tubi
Dagospia 25 Ottobre 2004
Lettera 1
Egregio signor D'Agostino, leggo, nel sito Dagospia, in data 4 ottobre 2004, una nota su Silvio Berlusconi, in cui sono stato citato come coautore del libro "Berlusconi. Inchiesta sul signor tv" (Kaos edizioni, 1994). In essa si afferma che: "...per sbianchettare il suo passato (Berlusconi) ha comprato, ultimamente, i diritti sui libri che lo attaccano (...) Inchiesta sul signor tv di Mario Guarino...".
Per quanto mi riguarda, questo è assolutamente falso.
All'inizio del 2000, un legale del Cavaliere - come riportato in un articolo di Peter Gomez sull' "Espresso" (18 maggio 2000) - mi fece pervenire una proposta in tal senso. Proposta che non ho mai preso in considerazione.
Non è inutile far notare che la notizia pubblicata sul suo sito mi ha gravemente danneggiato sia moralmente che professionalmente. E questo, considerato anche il lungo contenzioso (cinque cause giudiziarie promosse da Berlusconi) che mi ha opposto a quel losco personaggio.
Tale contenzioso, tra l'altro, è stato correttamente riportato, oltre che dall' "Espresso", da "Repubblica" (lettere, 18 dicembre 2001), nonché nel libro "Berlusconi e gli anticorpi", del prof. Paolo Sylos Labini (Laterza 2003).
Ultima considerazione: dal 1994, ho scritto altri libri in cui parlo diffusamente, e non certo in termini da "venduto", di Berlusconi. Cito, tra essi, "Fratello P2 1816" (Kaos edizioni, 2001) e "Poteri segreti e criminalità" (Dedalo, 2004).
Pertanto, La invito a provvedere al più presto a pubblicare questa mia smentita e a cancellare il falso pubblicato nel suo sito.
Distinti saluti.
Mario Guarino
Lettera 3
Grazie ad un vs. testo riportato sul sito Dagospia , abbiamo appreso che la ns. azienda "Rotostampa" s.r.l. di Nusco, aveva vinto la gara d'appalto per la stampa del mensile "pensionati". L'incontro che ne è seguito il giorno 13/10/04 con il responsabile di via Castelfidardo è servito a farci capire che in realtà la gara era stata aggiudicata ad un'altra ditta.
Pertanto ci farebbe piacere far chiarezza sulla notizia da voi riportata sul sito Dagospia, e sulla questione dell'aggiudicazione della gara. Premesso che la ns. richiesta di trasparenza inviata per iscritto non è stata minimamente presa in considerazione dalla direzione di via Castelfidardo in attesa di chiarimenti, distintamente vi salutiamo.
Rotostampa srl
Lettera 4
Perché tanto casino? A scuola di mio fratello, ITG G. Garibaldi di Roma, venivano lasciati aperti i rubinetti dell'ultimo piano per far allagare la scuola ogni 20-30 giorni, senza che nessuno dicesse nulla.
Non ho letto niente sui quotidiani di quelle malefatte; qualcuno può aiutarmi a capire?
rulomb
Lettera 5
Se è vero che è più facile che un banner della Telecom Italia passi a pagamento per la cruna del Dago piuttosto che un ricco entri in paradiso, leggo oggi sul "Corriere" che, alla notizia della rovinosa caduta fratturosa di Fidel Castro durante un comizio gli Stati Uniti gli hanno augurato una *non* pronta guarigione, mentre gli europei con un'immagine permeata di soffuso lirismo gli augurano direttamente di tirare le cuoia.
E magari sono quelli che hanno accusato di rigidità intellettuale e morale l'invece astutissimo culattone raccomandato di Rocco Buttiglione. Ma io dico, si può essere in formidabile disaccordo con la politica di Fidel e con quella di chiunque, ci mancherebbe, io per primo non sono di certo un suo fan, ma augurargli la Morte? In forma ufficiale ed istituzionale?
Ma in questo mondo sempre più cattivo, possibile che nessuno conosca un po' di tolleranza? Io non credo e non professo fede alcuna, ma LORO non sarebbero quelli cattolici? Ammetto pure che la fede in Dio per chi ce l'ha non debba significare necessariamente essere stupidi, ma ne ho un po' le palle piene di questo odio globbbale&planetario.
Prenderei un mitra e andrei a sterminarli tutti, e ti darei in esclusiva il video già compresso in formato Windows Media versione 9 o successiva.
Ralph
Lettera 6
Caro Dago, ti leggo spesso e trovo che la tua, sia l'unica voce libera del giornalismo italiano. Chiaramente in tv non si parla di te, se dovessi uscire come carta stampata saresti morto in partenza. Partiamo con gli elogi, mi ricredo su Farina per il bell'articolo sul dirigente RAI accoltellato, ottimo il libro di Travaglio, "Regime", quando parla del grande anestesista Bruno Vespa. Ma veniamo al punto che mi riguarda, puoi cortesemente togliere le icone di culi e tette dal sito?
Spesso ricevo in ufficio le insegnanti (lavoro nel mondo della scuola) con la pagina internet aperta su Dagospia, non ti nascondo che è imbarazzante per chi vede il mio monitor osservare queste donnine con le bocche spalancate in cerca di uccelli . Un consiglio, perché non fate due differenti accessi quello hard e quello soft, tanto io leggo solo le notizie che date e se proprio voglio vedere donnine accederò dalle pagine hard.
Nicola
Lettera 7
Caro Dago, secondo il sig. Matteo (MN), "Ciò che è successo ai vari Santoro, Biagi e compagnia cantante è certo esecrabile ma fa parte delle regole del gioco, rispettate da chiunque si sia mai trovato in posizione di esercitare un certo potere".
Indubbiamente, la prassi della lottizzazione del servizio radiotelevisivo pubblico non è un'invenzione dell'attuale maggioranza. Con una necessaria precisazione: prima, almeno, della spartizione beneficiavano un po' tutti.
Ciò da cui si desume l'effettiva esistenza di un regime non è tanto, e solo, il susseguirsi dei casi magistralmente descritti da Travaglio e Gomez, quanto il fatto che i rispettivi protagonisti - una volta allontanati dalla TV con argomentazioni a dir poco pretestuose - non abbiano trovato asilo presso alcuna altra emittente televisiva: il che, in un Paese in cui il libero mercato prospera e l'informazione è libera, come si affannano a rammentarci taluni osservatori equidistanti (o "equivicini", per dirla con Curzio Maltese), appare francamente incomprensibile.
Lella
Lettera 8
Ma è mai possibile che ogni volta che il Berlusca si muove c'è gente che non ha di meglio da fare che criticare?
Voglio dire: la bandana, le foto da giovane e via discorrendo.
Ma basta, cazzo!
Quando giravano le foto del mortadellone Prodi in bicicletta (se non era ridicolo quello con la trippa che gli usciva dovunque!) o di D'alema versione capitano Achab sul suo 12 metri o, ancora, di Veltroni al microfono con chitarra, Bianco ballerino in Turchia, nessuno aveva mai niente da dire o da scrivere?
Ma c'avete rotto le balle con la Vostra satira unidirezionale! Ma fatevi un esame di coscienza critico compagnucci de noantri! Ma credete veramente che la cultura e tutto quanto gli gira intorno sia solo appannaggio vostro?
Non ho mai (e ripeto mai!) votato per il Berlusca, ma la persecuzione alla quale è sottoposto questo uomo dai media e dai radical più o meno chic mi sta facendo cambiare idea.
Coglioni! state facendo per caso il suo gioco?
Pietro
Lettera 9
Altro che Buttiglionate peccaminose del nostro Buttiglione, il commissario Ue, Loyola de Palacio, commenta: "Tutti speriamo che Castro muoia quanto prima. Non che lo uccidano, ma che muoia perché dubito che cambi da vivo". E' andata meglio agli omosessuali: solo peccatori.
Loyola vuole morto Castro, insensibile agl'insegnamenti Papali che vogliono il comunismo un male necessario.
WWW Emma for high commissioner: non ha "La Patente" pirandelliana.
Lettera 10
Cara Dagospia, trovo francamente pilatesco il modo in cui il Vespa ricorda come Mussolini fosse un buon uomo ed un buon padre. Ciò ovviamente riguarda il solo Mussolini privato e non ha valenza né storica né politica: peraltro lo stesso Stalin era persona simpatica ed affabile, ed anche Hitler voleva beni ai bambini; i nazisti adoravano fiori ed animali e Hoss (il capo campo di Auschwitz) curava un bel giardinetto in cui faceva giocare il proprio bimbo.
Il Mussolini politico e dittatore ha avuto tali e tante colpe che appare inutile elencarle ed ha ovviamente fatto la fine che fanno o dovrebbero fare i dittatori quando dopo aver fatto tutto il male possibile alla propria nazione, sono sconfitti. Certo che, storicamente, è impossibile sdoganare una figura cupa come quella del duce ricordando le carezze che dava al figlio Vittorio; ma è altrettanto certo che Vespa, in una situazione di plateale revisionismo storico, nel presentare il Mussolini in modo siffatto è perlomeno inopportuno, ma certamente pilatesco.
Buster Brown ed il suo fido Medoro
Lettera 11
Caro D'Agostino, nella giornata di oggi, 22 Ottobre 2004, guardando la registrazione di SKY del 30° giorno del GF5, sono a comunicarti che alle ore 01.04 circa, in un dialogo che coinvolgeva i concorrenti GUIDO e CINZIA (a bordo piscina), il Sig. GUIDO colto da incazzatura da nomination ricevuta, ha proferito in meno di 1 min. N° 2 BESTEMMIE molto chiare.
Il Grande Fratello non ha minimamente richiamato il concorrente.
Non era già successo in un altro REALITY (LA FATTORIA) che un concorrente (IL BAFFO Roberto da Crema) fu espulso immediatamente per un comportamento simile?
E ogni REALITY ha un suo regolamento o per episodi di simil fattezza bisogna tenere un comportamento uniforme?
Simone
Lettera 12
Grazie "Signor Vespa" per aver usato i servizio pubblico per regalarci l'immagine di un Duce buono.
Grazie "Signor Vespa" per averci fatto vedere come si sollazzava tra cavalli e merende il suo Duce, mentre mio Nonno cucinava topi in Albania.
Grazie "Signor Vespa" per averci donato simili perle di saggezza su come i compagni di merende del Duce l'avessero tradito e abbandonato come un "povero Cristo".
Grazie "Signor Vespa" per i suoi sorrisi ammiccanti ed ironici al figlio e nipote del Duce, chissà che risate s'è fatto con il suo babbo da bambino, anche il mio babbo l'ha fatto. Ops, mio nonno è morto in Africa quando mio babbo aveva tre anni.
Grazie "Signor Vespa" per averci ricordato che quando mio nonno materno ritorno dall'Albania fu messo in carcere per aver preso la tessera del PCI mentre il su Duce giocava con la famiglia.
Grazie "Signor Vespa" grazie dieci cento mille volte grazie per avermi ricordato di quanto sono stato fortunato per non aver mai potuto festeggiare un compleanno di mio nonno.
Nuvola
Lettera 13
Ma tutti 'sti nobili vip quando muoiono hanno un posto vip con invito vip da San Pietro o finiscono in mezzo ai poveri diavoli a dannarsi di non contare più nulla?
king scorpion
Lettera 14
Caro Dago, sono rimasto un po' schifato dalle dichiarazioni fatte da esponenti del Dipartimento di Stato americano, secondo cui "Fidel Castro dovrebbe morire" e altre gentilezze simili, riprese anche dalla Commissaria europea De Palacio, la quale ha poi addolcito il tenore delle sue esternazioni, alla notizia della caduta e conseguente frattura ossea subita dal "Lider maximo".
Come mai un gigante potentissimo come gli Stati Uniti nutre tanto odio e tanto livore nei confronti di un vecchietto di quasi ottant'anni? Di che cosa ha paura, per tenerlo nella miseria e nella fame attraverso un embargo decennale, che costringe i cubani (e non Fidel Castro) a fare i salti mortali per sopravvivere?
Forse ha paura che l'umanità possa capire che un mondo più solidale, meno egoista, meno prevaricatore e non basato solo sul profitto è possibile? Non dico che Cuba sia il paradiso, ma, con tutte le ristrettezze che hanno, si ritrovano per esempio una classe medica tra le migliori del mondo; riescono a fornire ai bambini un'istruzione dignitosissima.
Quel poco che hanno viene diviso (per forza di cose) tra tutti. E comunque non mi pare che Cuba costituisca alcuna minaccia per gli USA o per nessun altro: non ricordo che abbiano mandato centinaia di migliaia di soldati con le armi più micidiali in posti lontani decine di migliaia di chilometri da casa sua per occupare, conquistare, uccidere, impossessarsi arbitrariamente di una nazione intera, del suo popolo e delle sue risorse.
Non mi pare che abbia mai ispirato sanguinosi colpi di stato militari (come in Cile, per esempio) in nessun posto del mondo. Non mi pare che venda armi a destra e a manca fomentando guerre. Non mi pare che lanci satelliti spia per controllare tutto e tutti. Non mi pare che abbia sistemi di spionaggio infiltrati in ogni angolo della terra ..... e potrei continuare ...
Quindi, rispetto per un signore che governa un paese con metodi forse non tutti ortodossi ma che non ha nulla, ma proprio nulla da imparare da chi vorrebbe imporgli la propria idea di civiltà e democrazia, quella che si vuole introdurre con le armi. Ah, prima di chiudere, le dichiarazioni americane su Castro lasciano immaginare cosa succederà quando questo signore non ci sarà più: Cuba diventerà una nazione/villaggio vacanze degli USA, un po' come le Hawaii ......
F.to Hasta
Lettera 15
Quale canovaccio teatrale sta mettendo in scena il ministro Domenico Siniscalco? Comico, tragico, d'avanguardia, tragicomico, drammatico, teatro dell'assurdo, vaudeville, come si chiama questo nuovo teatrare che ogni giorno scade nel grottesco?
FINANZIARIA!
Porca miseria! E ci voleva tanto per confessarcelo?
Nemmanco le armi di distruzione di massa del Tirannosauro Saddam godettero di tanta opinabilità. Invero, bisogna dircelo, italiani sumus, e capaci pertanto delle più passionali teatralità: ci saranno gli sgravi fiscali?
Secondo Visco, l'ex prestigiatore che precedette Tremonti alla scrivania di Quintino Sella (presente in Commissione all'"interrogatorio" di Siniscalco), non c'è una lira nemmeno ad elemosinarla.
Lo so, lo so, la lira era mobile perciò la prostituirono (sostituirono) con l'euro, ma anche con l'euro la musica non cambia: non c'è un euro! Oltretutto, a detta di Visco (non m'assumo responsabilità), siamo i primi nel mondo ad avere un debito pubblico da tregenda nordica. E con questi chiari di luna Berlusconi s'illude (e c'illude) di poterci sgravare di tasse per 6000 milioni d'euro?
Io ho votato Berlusconi e me ne vanto: ma ho l'impressione che questa volta la stia facendo veramente grossa.
Diciamo con Andreotti che a pensar male si fa peccato. Ma se Berlusconi volesse stravincere, non è possibile che metta mano al suo portafogli e anticipi all'Erario quello che oggi è follia sperar?
Più in là, quando le cose si saranno aggiustate, se li riprenderà
Celestino Ferraro
Lettera 16
Caro Dago, leggendo l'articolo di Curzio Maltese su Vespa e Mussolini mi preparo all'unica possibilità di rivoluzione per un italiano che non voglia essere servo in un Paese che ha la vocazione; comprare una casa all'estero.
a.a.
Lettera 17
Anche per il povero Ciampi la solita campagna stampa per convincere che la malattia è superata con nonchalance...
Tubi
Dagospia 25 Ottobre 2004