COSSIGA SULLA BIGA - "E' VERO CHE BERLUSCONI VUOL VENDERE MEDIASET A MURDOCH. LO AVEVA GIA' DECISO MA CAMBIO' IDEA. SE VENDE FA BENE, ANCHE SE L'OPPOSIZIONE CADRA' NELLA DISPERAZIONE. MAGARI INCONFESSATA''.
(ANSA) - ''Per quanto io a suo tempo appresi, corrisponde al vero che Silvio Berlusconi sia da tempo entrato nell'ordine di idee di vendere la sua quota azionaria maggioritaria o di riferimento in Mediaset, per 'spiazzare' i suoi avversari politici''. Lo afferma il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga che motiva la sua affermazione con un aneddoto.
''Durante l'ultima campagna elettorale politica - racconta il senatore a vita - prima che, anche se per breve tempo, bisticciassimo malamente per la sua decisione inopportunamente presa dietro 'ricatto' (beninteso, solo politico!), di Gianfranco Fini, di andare a Gallipoli a parlare a favore del pur onesto e bravo candidato postfascista, contro il suo vecchio alleato del 'patto della crostata' Massimo D'Alema ('se vincerai, dovrai pur avere un valido e fidato interlocutore nell'opposizione: e questi non puo' essere che Massimo!, gli dissi), egli mi chiese il consiglio se e quando dare la notizia 'bomba' della vendita di Mediaset. Io lo sconsigliai, dicendogli: 'non so a chi tu intenda venderla. Ma pur non intendendomi ne' di finanza ne' di televisione, suppongo si tratti del magnate australiano filo-laburista Murdoch, quello che ha sostenuto in Gran Bretagna Blair ed il partito laburista'''.
''La sinistra - disse allora ancora Cossiga a Berlusconi - ti saltera' addosso, accusandoti di aver venduto un grande bene nazionale allo straniero, timorosa anche del fatto che con te avrebbe potuto sempre, come ha fatto, trattare magari sottobanco per programmi e giornalisti, mentre con Murdoch no. E timorosa anche del fatto che non sa cosa farai dei quattrini che incasserai''.
''Non credo che lo fece per il mio consiglio'', racconta quindi Cossiga , spiegando che ''l'amico Silvio solitamente sente con molta gentilezza e straordinaria cortesia, ma... non ascolta''. Tuttavia Berlusconi ''non diede alcun annunzio. Se poi avesse fatto gia' da allora qualche patto con Murdoch, non so''. ''Certo - conclude Cossiga - che se vende, fa bene; anche se l'opposizione cadra' nella disperazione... magari inconfessata''.
Dagospia 08 Novembre 2004
''Durante l'ultima campagna elettorale politica - racconta il senatore a vita - prima che, anche se per breve tempo, bisticciassimo malamente per la sua decisione inopportunamente presa dietro 'ricatto' (beninteso, solo politico!), di Gianfranco Fini, di andare a Gallipoli a parlare a favore del pur onesto e bravo candidato postfascista, contro il suo vecchio alleato del 'patto della crostata' Massimo D'Alema ('se vincerai, dovrai pur avere un valido e fidato interlocutore nell'opposizione: e questi non puo' essere che Massimo!, gli dissi), egli mi chiese il consiglio se e quando dare la notizia 'bomba' della vendita di Mediaset. Io lo sconsigliai, dicendogli: 'non so a chi tu intenda venderla. Ma pur non intendendomi ne' di finanza ne' di televisione, suppongo si tratti del magnate australiano filo-laburista Murdoch, quello che ha sostenuto in Gran Bretagna Blair ed il partito laburista'''.
''La sinistra - disse allora ancora Cossiga a Berlusconi - ti saltera' addosso, accusandoti di aver venduto un grande bene nazionale allo straniero, timorosa anche del fatto che con te avrebbe potuto sempre, come ha fatto, trattare magari sottobanco per programmi e giornalisti, mentre con Murdoch no. E timorosa anche del fatto che non sa cosa farai dei quattrini che incasserai''.
''Non credo che lo fece per il mio consiglio'', racconta quindi Cossiga , spiegando che ''l'amico Silvio solitamente sente con molta gentilezza e straordinaria cortesia, ma... non ascolta''. Tuttavia Berlusconi ''non diede alcun annunzio. Se poi avesse fatto gia' da allora qualche patto con Murdoch, non so''. ''Certo - conclude Cossiga - che se vende, fa bene; anche se l'opposizione cadra' nella disperazione... magari inconfessata''.
Dagospia 08 Novembre 2004