DAGO BUSINE$$ - FAZIO IN TRATTORIA CON MATTEO COLANINNO - CALTA, RICUCCI, GNUTTI: IL GOVERNATORE E' STATO PERFETTO - BALLA LINDA, SBALLA GROS-PIETRO, TRABALLA MONTI - UNA RACCOMANDATA DAL BENELUX PER SARMI - CONTRO-WIND.
1 - FAZIO IN TRATTORIA CON DE MATTIA E MATTEO COLANINNO
(Adnkronos) - Il governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio ha lasciato Palazzo Koch al termine dell'assemblea di Bankitalia, percorrendo a piedi una parte di via Nazionale, per poi raggiungere una trattoria per una colazione con il senatore Ivo Tarolli, e il suo braccio destro Angelo De Mattia. Alla colazione, oltre ai piu' stretti collaboratori del governatore, prende parte anche il presidente dei giovani industriali, Matteo Colaninno. Fazio, apparso disteso durante la passeggiata, non ha comunque voluto rilasciare dichiarazioni, limitandosi a dire: ''Adesso andiamo a pranzo''.
2 - GNUTTI: IL GOVERNATORE E' STATO PERFETTO
(Apcom) - "La relazione del governatore è stata perfetta". Questo è il commento del presidente di Hopa, Emilio Gnutti, coinvolto con la Popolare di Lodi nella scalata ad Antonveneta. Gnutti ha parlato a margine dell'assemblea annuale della Banca d'Italia.
3 - CALTAGIRONE: RELAZIONE OTTIMA COME SEMPRE
(Apcom) - "Condivisibile, ottima come sempre". Così Francesco Gaetano Caltagirone ha definito le considerazioni finali del governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, uscendo da palazzo Koch. "Ha messo l'accento sulla capacità dell'industria di trainare il rilancio e sul ruolo centrale del settore immobiliare", ha aggiunto.
4 - RICUCCI, OTTIMO FAZIO
(Adnkronos) - Giudica ''ottimo'' il passaggio della relazione del governatore di Bankitalia Antonio Fazio sulle banche l'immobiliarista romano Stefano Ricucci, cui fa capo circa il 20% del capitale di Rcs. Assediato dai giornalisti al termine dell'assemblea generale di Bankitalia, Ricucci ha definito ''ottima'' anche l'intera relazione del Governatore.
5 - BNL: CONSORTE, NESSUNA RICHIESTA PER SALIRE AL 15%
(AGI) - "Non e' stata fatta alcuna richiesta" per salire al 15% di Bnl. Lo ha detto il presidente di Unipol, Giovanni Consorte, uscendo da palazzo Koch al termine delle considerazioni finali del governatore di Bankitalia Antonio Fazio.
6 - BALLA LINDA, SBALLA GROS-PIETRO, TRABALLA MONTI
Mentre Mario Monti si sta chiedendo se la sua partecipazione al conclave di Frascati non gli abbia tagliato le gambe per la Banca d'Italia, c'è una donna che gongola per il successo personale. È Linda-Belinda Lanzillotta, la "signora Margherita" di Rutelli che per due giorni ha tenuto alto il ritmo delle danze. A un certo punto la "signora Margherita", che di economia se ne intende come sanno tutti quelli che l'hanno vista alle prese con la vendita della Centrale del Latte, s'è messa a distribuire incarichi. Al professore Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Autostrade, che aveva fatto un intervento sul futuro dei trasporti, Linda-Belinda ha detto: "Vuol dire, caro Gian Maria, che ti farò commissario alla logistica". L'economista torinese è sceso dal palco rosso e commosso.
5 - ASTALDI SFIDA IMPREGILO
Anche in economia è tempo di conversioni stupefacenti soprattutto quando riguardano un affare da 8 miliardi di euro. Vittorio Di Paola, amministratore delegato del Gruppo Astaldi e assiduo frequentatore del Circolo degli Scacchi, nell'arco di una settimana ha cambiato parere sul Ponte di Messina. La società di costruzioni presieduta dal professor Ernesto Monti (ex-Banca di Roma, con bella villa sull'Appia Antica) ha infatti deciso di partecipare alla gara per la costruzione del Ponte che servirà - sono parole di Berlusconi - a far incontrare i fidanzati alle quattro di notte. La decisione di Di Paola è sorprendente e suona come una sfida all'Impregilo che inutilmente aveva cercato di soffiare a Marcellino Gavio e Alberto Lina. Il mondo dei costruttori si interroga e se la ride. Dopo la fuga delle imprese straniere che non credono alla bontà dell'opera, due italiani si contendono il "sogno" notturno del Cavaliere che forse non sarà mai realizzato.
6 - A ZONZO CON RANUCCI
Rana Ranucci, il casiniano veltroniano rutelliano, soprannominato lo "Zelig" della politica romana, si dà alla letteratura. Appena nominato dal giovane Marrazzo all'Assessorato per lo Sviluppo Economico il 47enne immobiliarista e imprenditore romano si esibisce dalle colonne del "Corriere della Sera" (inserto di Roma). La prosa di don Raffaele è di alto profilo, parla di internazionalizzazione e di turismo. Su questo tema lancia una proposta che ha l'originalità della cerniera lampo: creiamo nel Lazio un'Agenzia per il Turismo. Bravo Zelig, applausi, facciamo l'ennesimo carrozzone e ripetiamo la velleità di tutte le Giunte dal dopoguerra ad oggi. Repetita juvant (gli amici).
7 - UNA RACCOMANDATA DAL BENELUX PER SARMI
Da quanto è stato riconfermato alle Poste Massimo Sarmi pensa in grande e, soprattutto, si preoccupa di far capire che l'arrivo del "privatizzatore" Vittorio Mincato alla presidenza non lambisce le sue orecchie generose. Ieri ha parlato a Siena davanti ai postini della CISL e ha detto che è presto per un'alleanza organica con le Poste di Francia, Spagna, Grecia, Germania e Olanda. Li ha citati tutti, meno il Belgio, cioè l'Ente postale che - secondo quanto risulta a Dagospia - si è fatto sotto con gli olandesi per dichiarare il suo interesse alla privatizzazione dell'Azienda italiana.
8 - TREMONTI COME BORGHEZIO
All'Aspen Institute il salotto-buono della politica estera guidato da Marta Dassù sono rimasti a bocca aperta. E la stessa cosa è successa al "Council for the USA and Italy" di Cesare Merlini che sta preparando per metà giugno un grande convegno a Venezia. Le parole di Giulietto Tremonti sui signori della Ue per i quali "affidare l'Unione Europea sarebbe come mandare Hitler all'Onu", sono di una pochezza tale da rimettere in discussione sia l'intelligenza che le cariche del fiscalista di Sondrio nei due organismi internazionali. La realtà è che ormai l'ex-ministro si è talmente calato nella parte del politico "leghista" (lui che è sempre stato un tecnocrate di lusso) da perdere ogni senso della misura. Il paragone con Hitler è degno di un Borghezio qualunque. Deve essersene accorto d'averla detta grossa perché in serata ha cercato di rimediare rilasciando a "Repubblica" un'intervista più diplomatica.
9 - SCAJOLA JAP
Il 9 giugno il ministro ligure Scajola (che vuole rilanciare il nucleare, ma di economia sa poco o nulla) guiderà una delegazione di imprenditori per l'incontro dell'Italy-Japan Business Group, un organismo fortemente voluto da Umberto Agnelli. All'ICE, che sta organizzando il viaggio, sono molto preoccupati perché fino ad ora le adesioni degli imprenditori italiani capeggiati da Sergio Pininfarina, sono molto scarse. Eppure è stata promessa loro un'eccellente sistemazione nel Park Hyatt Hotel, l'albergo di vetro dove è stato girato il film "Lost in Translation".
10 - CONTRO-WIND
Mentre girano versioni assurde sui soldi di Ricucci e sul ruolo che personaggi minori come Bollorè e Giancarlo Elia Valori potrebbero avere nella scalata RCS, il giornalista Massimo Mucchetti si riaffaccia dalle colonne del "Corriere della Sera" e pone alcune domande sensate. Gli interrogativi non riguardano l'odontotecnico di San Cesareo che oggi dovrà rispondere alla Consob, ma la fantomatica scalata a Wind che Paoletto Scaroni ha precipitosamente venduto all'egiziano Al Sawiris d'intesa con il Cavaliere di Palazzo Chigi. Le domande di Mucchetti toccano tasti delicati. Perché Enel ha venduto quando poteva quotare Wind in Borsa?, quanto vale effettivamente il 26% che Enel conserverà nella newco costituita dopo la cessione all'egiziano?, perché all'inizio Al Sawiris (lanciato da Cesare Romiti) non veniva ricevuto e poi si è portato a casa l'azienda dei telefoni a condizioni così vantaggiose? Se ne riparlerà ancora.
Dagospia 31 Maggio 2005
(Adnkronos) - Il governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio ha lasciato Palazzo Koch al termine dell'assemblea di Bankitalia, percorrendo a piedi una parte di via Nazionale, per poi raggiungere una trattoria per una colazione con il senatore Ivo Tarolli, e il suo braccio destro Angelo De Mattia. Alla colazione, oltre ai piu' stretti collaboratori del governatore, prende parte anche il presidente dei giovani industriali, Matteo Colaninno. Fazio, apparso disteso durante la passeggiata, non ha comunque voluto rilasciare dichiarazioni, limitandosi a dire: ''Adesso andiamo a pranzo''.
2 - GNUTTI: IL GOVERNATORE E' STATO PERFETTO
(Apcom) - "La relazione del governatore è stata perfetta". Questo è il commento del presidente di Hopa, Emilio Gnutti, coinvolto con la Popolare di Lodi nella scalata ad Antonveneta. Gnutti ha parlato a margine dell'assemblea annuale della Banca d'Italia.
3 - CALTAGIRONE: RELAZIONE OTTIMA COME SEMPRE
(Apcom) - "Condivisibile, ottima come sempre". Così Francesco Gaetano Caltagirone ha definito le considerazioni finali del governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, uscendo da palazzo Koch. "Ha messo l'accento sulla capacità dell'industria di trainare il rilancio e sul ruolo centrale del settore immobiliare", ha aggiunto.
4 - RICUCCI, OTTIMO FAZIO
(Adnkronos) - Giudica ''ottimo'' il passaggio della relazione del governatore di Bankitalia Antonio Fazio sulle banche l'immobiliarista romano Stefano Ricucci, cui fa capo circa il 20% del capitale di Rcs. Assediato dai giornalisti al termine dell'assemblea generale di Bankitalia, Ricucci ha definito ''ottima'' anche l'intera relazione del Governatore.
5 - BNL: CONSORTE, NESSUNA RICHIESTA PER SALIRE AL 15%
(AGI) - "Non e' stata fatta alcuna richiesta" per salire al 15% di Bnl. Lo ha detto il presidente di Unipol, Giovanni Consorte, uscendo da palazzo Koch al termine delle considerazioni finali del governatore di Bankitalia Antonio Fazio.
6 - BALLA LINDA, SBALLA GROS-PIETRO, TRABALLA MONTI
Mentre Mario Monti si sta chiedendo se la sua partecipazione al conclave di Frascati non gli abbia tagliato le gambe per la Banca d'Italia, c'è una donna che gongola per il successo personale. È Linda-Belinda Lanzillotta, la "signora Margherita" di Rutelli che per due giorni ha tenuto alto il ritmo delle danze. A un certo punto la "signora Margherita", che di economia se ne intende come sanno tutti quelli che l'hanno vista alle prese con la vendita della Centrale del Latte, s'è messa a distribuire incarichi. Al professore Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Autostrade, che aveva fatto un intervento sul futuro dei trasporti, Linda-Belinda ha detto: "Vuol dire, caro Gian Maria, che ti farò commissario alla logistica". L'economista torinese è sceso dal palco rosso e commosso.
5 - ASTALDI SFIDA IMPREGILO
Anche in economia è tempo di conversioni stupefacenti soprattutto quando riguardano un affare da 8 miliardi di euro. Vittorio Di Paola, amministratore delegato del Gruppo Astaldi e assiduo frequentatore del Circolo degli Scacchi, nell'arco di una settimana ha cambiato parere sul Ponte di Messina. La società di costruzioni presieduta dal professor Ernesto Monti (ex-Banca di Roma, con bella villa sull'Appia Antica) ha infatti deciso di partecipare alla gara per la costruzione del Ponte che servirà - sono parole di Berlusconi - a far incontrare i fidanzati alle quattro di notte. La decisione di Di Paola è sorprendente e suona come una sfida all'Impregilo che inutilmente aveva cercato di soffiare a Marcellino Gavio e Alberto Lina. Il mondo dei costruttori si interroga e se la ride. Dopo la fuga delle imprese straniere che non credono alla bontà dell'opera, due italiani si contendono il "sogno" notturno del Cavaliere che forse non sarà mai realizzato.
6 - A ZONZO CON RANUCCI
Rana Ranucci, il casiniano veltroniano rutelliano, soprannominato lo "Zelig" della politica romana, si dà alla letteratura. Appena nominato dal giovane Marrazzo all'Assessorato per lo Sviluppo Economico il 47enne immobiliarista e imprenditore romano si esibisce dalle colonne del "Corriere della Sera" (inserto di Roma). La prosa di don Raffaele è di alto profilo, parla di internazionalizzazione e di turismo. Su questo tema lancia una proposta che ha l'originalità della cerniera lampo: creiamo nel Lazio un'Agenzia per il Turismo. Bravo Zelig, applausi, facciamo l'ennesimo carrozzone e ripetiamo la velleità di tutte le Giunte dal dopoguerra ad oggi. Repetita juvant (gli amici).
7 - UNA RACCOMANDATA DAL BENELUX PER SARMI
Da quanto è stato riconfermato alle Poste Massimo Sarmi pensa in grande e, soprattutto, si preoccupa di far capire che l'arrivo del "privatizzatore" Vittorio Mincato alla presidenza non lambisce le sue orecchie generose. Ieri ha parlato a Siena davanti ai postini della CISL e ha detto che è presto per un'alleanza organica con le Poste di Francia, Spagna, Grecia, Germania e Olanda. Li ha citati tutti, meno il Belgio, cioè l'Ente postale che - secondo quanto risulta a Dagospia - si è fatto sotto con gli olandesi per dichiarare il suo interesse alla privatizzazione dell'Azienda italiana.
8 - TREMONTI COME BORGHEZIO
All'Aspen Institute il salotto-buono della politica estera guidato da Marta Dassù sono rimasti a bocca aperta. E la stessa cosa è successa al "Council for the USA and Italy" di Cesare Merlini che sta preparando per metà giugno un grande convegno a Venezia. Le parole di Giulietto Tremonti sui signori della Ue per i quali "affidare l'Unione Europea sarebbe come mandare Hitler all'Onu", sono di una pochezza tale da rimettere in discussione sia l'intelligenza che le cariche del fiscalista di Sondrio nei due organismi internazionali. La realtà è che ormai l'ex-ministro si è talmente calato nella parte del politico "leghista" (lui che è sempre stato un tecnocrate di lusso) da perdere ogni senso della misura. Il paragone con Hitler è degno di un Borghezio qualunque. Deve essersene accorto d'averla detta grossa perché in serata ha cercato di rimediare rilasciando a "Repubblica" un'intervista più diplomatica.
9 - SCAJOLA JAP
Il 9 giugno il ministro ligure Scajola (che vuole rilanciare il nucleare, ma di economia sa poco o nulla) guiderà una delegazione di imprenditori per l'incontro dell'Italy-Japan Business Group, un organismo fortemente voluto da Umberto Agnelli. All'ICE, che sta organizzando il viaggio, sono molto preoccupati perché fino ad ora le adesioni degli imprenditori italiani capeggiati da Sergio Pininfarina, sono molto scarse. Eppure è stata promessa loro un'eccellente sistemazione nel Park Hyatt Hotel, l'albergo di vetro dove è stato girato il film "Lost in Translation".
10 - CONTRO-WIND
Mentre girano versioni assurde sui soldi di Ricucci e sul ruolo che personaggi minori come Bollorè e Giancarlo Elia Valori potrebbero avere nella scalata RCS, il giornalista Massimo Mucchetti si riaffaccia dalle colonne del "Corriere della Sera" e pone alcune domande sensate. Gli interrogativi non riguardano l'odontotecnico di San Cesareo che oggi dovrà rispondere alla Consob, ma la fantomatica scalata a Wind che Paoletto Scaroni ha precipitosamente venduto all'egiziano Al Sawiris d'intesa con il Cavaliere di Palazzo Chigi. Le domande di Mucchetti toccano tasti delicati. Perché Enel ha venduto quando poteva quotare Wind in Borsa?, quanto vale effettivamente il 26% che Enel conserverà nella newco costituita dopo la cessione all'egiziano?, perché all'inizio Al Sawiris (lanciato da Cesare Romiti) non veniva ricevuto e poi si è portato a casa l'azienda dei telefoni a condizioni così vantaggiose? Se ne riparlerà ancora.
Dagospia 31 Maggio 2005