APRITI JUVE! QUANTO E' DIFFICILE VOLARE CON LIPPI.
Articolo di Gioacchino Rossini per Il Messaggero
UN ALLENATORE di quelli che vanno per la maggiore, viene invitato a fare il giurato del concorso "miss maglietta bagnata" e s'invaghisce della vincitrice, una bella ragazza russa che con la maglietta bagnata gioca meglio del suo centravanti titolare. Un altro allenatore che va per la maggiore, Marcello Lippi, s'infuretta per un articolo apparso sul Corriere dello Sport. L'autore, Luciano Bertolani, sottolinea come Lippi abbia spesso rinunciato ai campioni (Baggio, Vialli e adesso forse Davids).
Apriti Juve: il giornalista in questione non viene ammesso sull'aereo che porta la Juve in Portogallo nonostante una telefonata rovente tra Luigi Ferrajolo, vicedirettore del Corriere, e Antonio Giraudo, amministratore delegato della Juve che si lamenta anche per il titolo sullo scandalo Trezeguet. Bertolani è un rinomato pescatore di trote e si arma di pazienza: in attesa di sedersi sulla riva del fiume, vola a Oporto con un aereo di linea, operazione che si rivela tra l'altro vantaggiosa sotto il profilo economico: il costo del viaggio è infatti inferiore a quello proposto dalla Signora infurettata.
Ecco un altro capitolo dei controversi rapporti tra società di calcio e giornalisti: chi non suona la tromba, ha vita difficile. Eppure i presidenti continuano a cercare giornalisti per affidare loro incarichi prestigiosi. Senza arrivare al caso di Mario Sconcerti, cui Cecchi Gori aveva affidato la Fiorentina, si può ricordare la brillante escalation di Bruno Bartolozzi, che dopo un approccio turbolento, ha conquistato il cuore e la stima di Massimo Moratti. Il settore comunicazione funziona adesso alla grande. E Bartolozzi, proprio in queste ore, ha ricevuto un'offerta assai gratifcante, quella di Sergio Cragnotti. La Lazio vorrebbe il giovane dirigente interista al posto di Giuseppe De Mita, che ha presentato le dimissioni per gettarsi a capofitto nell'avventura della Gea. Ma Bartolozzi, romano e romanista, è orientato a rifiutare perché si trova bene a Milano e perché pensa che l'Inter gli possa riservare un futuro attraente non solo dal punto di vista giornalistico.
Se Bartolozzi dice no, Cragnotti si rivolgerà ad Alberto Dalla Palma, recentemente promosso caposervizio del calcio al Corriere dello Sport dopo una valorosa milizia quale cronista al seguito della Lazio. Anche la Roma è sempre alla ricerca di uno chef de la presse che potrebbe anche pescare a Raisport, ricca di cuori giallorossi. A proposito di viale Mazzini, mentre Paolo Francia sembra destinato al Consiglio di Amministrazione, si fa sempre più traballante la poltrona di Giovanni Bruno, in predicato di essere promosso per essere rimosso. Il favorito per la successione è diventato Eugenio De Paoli, ma non si escludono colpi di scena esterni. Ucci, ucci...
Dagospia.com 11 Ottobre 2001
UN ALLENATORE di quelli che vanno per la maggiore, viene invitato a fare il giurato del concorso "miss maglietta bagnata" e s'invaghisce della vincitrice, una bella ragazza russa che con la maglietta bagnata gioca meglio del suo centravanti titolare. Un altro allenatore che va per la maggiore, Marcello Lippi, s'infuretta per un articolo apparso sul Corriere dello Sport. L'autore, Luciano Bertolani, sottolinea come Lippi abbia spesso rinunciato ai campioni (Baggio, Vialli e adesso forse Davids).
Apriti Juve: il giornalista in questione non viene ammesso sull'aereo che porta la Juve in Portogallo nonostante una telefonata rovente tra Luigi Ferrajolo, vicedirettore del Corriere, e Antonio Giraudo, amministratore delegato della Juve che si lamenta anche per il titolo sullo scandalo Trezeguet. Bertolani è un rinomato pescatore di trote e si arma di pazienza: in attesa di sedersi sulla riva del fiume, vola a Oporto con un aereo di linea, operazione che si rivela tra l'altro vantaggiosa sotto il profilo economico: il costo del viaggio è infatti inferiore a quello proposto dalla Signora infurettata.
Ecco un altro capitolo dei controversi rapporti tra società di calcio e giornalisti: chi non suona la tromba, ha vita difficile. Eppure i presidenti continuano a cercare giornalisti per affidare loro incarichi prestigiosi. Senza arrivare al caso di Mario Sconcerti, cui Cecchi Gori aveva affidato la Fiorentina, si può ricordare la brillante escalation di Bruno Bartolozzi, che dopo un approccio turbolento, ha conquistato il cuore e la stima di Massimo Moratti. Il settore comunicazione funziona adesso alla grande. E Bartolozzi, proprio in queste ore, ha ricevuto un'offerta assai gratifcante, quella di Sergio Cragnotti. La Lazio vorrebbe il giovane dirigente interista al posto di Giuseppe De Mita, che ha presentato le dimissioni per gettarsi a capofitto nell'avventura della Gea. Ma Bartolozzi, romano e romanista, è orientato a rifiutare perché si trova bene a Milano e perché pensa che l'Inter gli possa riservare un futuro attraente non solo dal punto di vista giornalistico.
Se Bartolozzi dice no, Cragnotti si rivolgerà ad Alberto Dalla Palma, recentemente promosso caposervizio del calcio al Corriere dello Sport dopo una valorosa milizia quale cronista al seguito della Lazio. Anche la Roma è sempre alla ricerca di uno chef de la presse che potrebbe anche pescare a Raisport, ricca di cuori giallorossi. A proposito di viale Mazzini, mentre Paolo Francia sembra destinato al Consiglio di Amministrazione, si fa sempre più traballante la poltrona di Giovanni Bruno, in predicato di essere promosso per essere rimosso. Il favorito per la successione è diventato Eugenio De Paoli, ma non si escludono colpi di scena esterni. Ucci, ucci...
Dagospia.com 11 Ottobre 2001