LA MINA SU GRILLO - E' PASQUINO, IVANHOE, PASOLINI. SE VAI SU BEPPEGRILLO.IT, LA VERITÀ TI ARRIVA IN FACCIA COME UN CAZZOTTO, SÌ, PERCHÉ LA VERITÀ MEDIA NON ESISTE E QUELLA INTERA «FA MALE, LO SO», COME DICEVA LA CASELLI.

Mina per La Stampa

Viva la libertà! Siamo proprio liberi, ben assistiti, abbiamo la totale possibilità di scelta... Come siamo fortunati! E che grande aiuto ci viene dal computer, da Internet. Possiamo scegliere di seguire giornalmente il blog di Beppe Grillo o anche collegarci con un reality britannico che ha decine di migliaia di contatti al giorno, dove i protagonisti sono tre polli, anzi tre galline in un pollaio.

Se vai su Grillo, la verità ti arriva in faccia come un cazzotto, sì, perché la verità media non esiste e quella intera «fa male, lo so», come diceva la Caselli. Nel cercare similitudini o precedenti da accostare a Grillo mi scompongo nell'irrispettosità. Pasquino, qualche predicatore di Hyde Park, Ivanhoe, l'ombra di Banco, Pasolini, corsari contestatori in genere. Ecco. Grillo smonta il senso di leggi, evidenze scientifiche, comportamenti acquisiti, semplicemente dimostrandone la malafede che li ha generati. Come nelle più belle fiabe, diventa inevitabile che, ad un certo punto, più di qualcuno si accorga che il noioso senso comune può essere smantellato.

Con fatica, contro quel potere che gradisce il piattume e costruisce protezione e sicurezza su comode e convenienti certezze, Grillo ci urla di non farci fottere o, almeno, di vendere cara la pelle. Da una nicchia intelligente e coraggiosa nasce il venticello di un possibile risorgimento. Se ci lasciamo investire dalla sua freschezza, ci riesce più facile aprire gli occhi della coscienza, come quando in macchina il sonno ci sfiora e un elemento acustico o visivo ci fa riguadagnare attenzione e lucidità.



Se ne è accorto il «Time», mentre è l'Italia che, come sempre, di risorgimento avrebbe più bisogno. Chi ci vuole silenti e sedati prova a cullarci con nenie rassicuranti, dandoci in pasto finte conflittualità che soddisfano, al massimo, il nostro ingenuo senso di libertà in scelte mai più che duplici o binarie e con terminazioni, ad arte, confluenti.

Dobbiamo sentire il peso mortificante di questa coltre e prendere il trenino della meno comoda consapevolezza. Oggi abbiamo un capostazione gentile, fiero e anche simpatico, che riconosce il nostro passo incespicante e tiene aperto lo sportello di un vagone, oltre il lecito, fino al primo fischiante giro delle ruote di ferro.

Se poi è troppo faticoso accendere il computer e trovare il blog di Grillo digitando www.beppegrillo.it, niente paura. Possiamo sempre spiare il reality del pollaio dove c'è chi cova, si becca, starnazza ed emette occasionali coccodè. Basta accendere la televisione.


Dagospia 09 Ottobre 2005