CON FINI-D'ALEMA, "MATRIX" (24,02%) SURCLASSA VESPA (16,62%) E SUPERA "MAI DIRE GRANDE FRATELLO" (22,28%) - DUELLO "ORGOGLIO" (21,41%)-"RIS" (21,79-24,63%) - L'ANTIPATICO BELPIETRO (6,78%) - MAGICO "CURLING" (16,25%) - QUANTI GUARDANO LE CASALINGHE?.

Da TgCom (www.tgcom.it)


Su Canale 5 Striscia la notizia ha ottenuto 9.276.000 spettatori e il 32.20% di share, Ris 2 6.164.000, 21.79% (primo episodio), 5.513.000, 24.63% (secondo). Su Rai 1 Affari tuoi 7.886.000, 27.35%, Orgoglio 3 5.567.000, 21.41%. Su Italia 1 The matrix reloaded 2.440.000, 9.43%, su Rete 4 Vacanze di Natale 91 2.088.000, 7.83%. Su Rai 2 Pattinaggio artistico 4.382.000, 15.89%, su Rai 3 Chi l'ha visto? 2.490.000, 9.04%.

Seconda serata
Su Canale 5 Matrix ha ottenuto 1.738.000 spettatori e il 24.02% di share. Su Rai 1 Porta a porta 1.182.000, 16.64%. Su Italia 1 Mai dire Grande Fratello e figli 1.898.000, 22.28%, su Rete 4 L'antipatico 1.046.000, 6.78%. Su Rai 2 il curling 4.629.000, 16.25%, su Rai 3 La storia siamo noi 458.000, 5.41%.

QUANTI GUARDANO LE CASALINGHE?
Fonte Mediaset.it - Difficile calcolare l'ascolto esatto della prima puntata della seconda serie di "Desperate Housewives", in onda ieri alle 21.00 su Foxlife. La rilevazione tiene infatti conto dell'insieme delle reti satellitari per fasce orarie. Tra le 20.30 e le 22.30, vedevano programma Sky 1.476.000 spettatori, pari al 5,21% di share.



RIECCO LE CASALINGHE SEMPRE PIÙ DISPERATE
Aldo Grasso per il "Corriere della Sera"

«Era passato un anno dalla mia morte ed erano cambiate molte cose a Wisteria Lane. I bambini avevano imparato nuovi giochi, erano arrivati nuovi vicini, vecchie case erano state ricostruite e alcune tragedie erano ancora fresche. In una casa, una vedova si preparava ad annunciare alle amiche la morte del marito, ma avrebbe aspettato finché non fosse stato il momento giusto. E la vita come al solito sarebbe continuata...».

Inizia così, ancora con la voce fuori campo della suicida Mary-Alice, la seconda serie di Desperate Housewives (Foxlife, Sky, lunedì, ore 21): se possibile più bella e misteriosa della prima. D.H. ha ormai raggiunto una perfezione narrativa non facilmente riscontrabile al cinema o in letteratura: i destini incrociati delle protagoniste sono tenuti insieme da una cura esasperata dei particolari, da un montaggio analogico di rara efficacia (gli stacchi sono sempre legati da un oggetto, da un gesto, da una combinazione), da citazioni colte, da una scrittura apparentemente popolare, piana, quasi soap ma riscattata continuamente dal talento di Marc Cherry, l'ideatore della serie.

Nella prima puntata ci sono due scene da incorniciare. Quel genio assoluto di Bree Van de Kamp, nel bel mezzo del funerale, interrompe la cerimonia perché si è accorta che la suocera ha sostituito la cravatta Ralph Lauren, che lei aveva scelto per il completo blu scuro del marito defunto, con una verde-arancio, orrendo ricordo della high school. Bree afferra la cravatta del marito di Lynette e disinvolta procede al cambio. Da urlo!

L'altra scena vede protagonista Gabrielle, alla ricerca di un falso test di paternità. Mormora a un'infermiera: «Cerco di rassicurare mio marito su un esito che il mio cuore già conosce». A Wisteria Lane nulla è come appare. Come si interroga Susan, camminando con Lynette, Gabrielle e Bree: «Conosciamo davvero a fondo i nostri vicini? Possiamo dire se curano il prato o se portano via i bidoni vuoti. Ma se fanno queste cose smettiamo di porci domande perché allora sono dei buoni vicini». Regale chiosa Bree: «Non ci preoccupiamo di cosa succede nel loro privato».


Dagospia 14 Febbraio 2006