I TRE DELLA GIALAPPA'S VICINI AL POKER - UN SMS ALLUNGA LA VITA (E IL PORTAFOGLI) - DUELLO TV: QUEL "PACCO" SIPRA DA TRE MILIONI DI EURO (PER IL CALO DI SHARE RIVOLGERSI A "CHI L'HA VISTO?") - PETRONI (RAI) CHIEDE IL SEQUESTRO DEL SITO DI PUNTOCOM.

1 - I TRE DELLA GIALAPPA'S VICINI AL POKER
Benedetta Vitetta per "Finanza & Mercati"
- II Mondiale dei media a tutta Gialappa's Band. Come anticipato da "F&M" nel numero di sabato, il trio approderà (con deroga Mediaset) sulla piattaforma Sky, con un programma sul torneo iridato che potrebbe chiamarsi "Sky dire gol". Altro colpo dei Gialappi: racconteranno il Mondiale alla radio, per Rai Stereo2. Insomma, l'agente del trio ha compiuto un piccolo capolavoro, visto che i suoi artisti saranno i primi a essere scritturati per tre dei quattro grandi player del sistema italiano: le reti generaliste di Mediaset, la radio di Viale Mazzini e il canale calcio diretto da Giovanni Bruno sulla pay tv di Rupert Murdoch. Complimenti all'agente, dunque, ma anche e soprattutto al trio comico che ha acquisito potere contrattuale a colpi di share e audience e che, di suo, non corre il rischio d'inflazionarsi con la triplice esposizione perché ad andare in onda sarà come sempre solo la voce. Poi, indiscrezioni dicono di un forte interessamento di La3, tv dvb-h della media company guidata da Vincenzo Novari, per le cronache della Gialappa's. Se Sky rivenderà il tutto ai telefonini 3 ecco che il poker sarà servito.

2 - UN SMS ALLUNGA LA VITA (E IL PORTAFOGLI)
Mariano Sabatini per Puntocom
- Visto l'insuccesso di Auditel, nonna Raffa pensa di rinunciare alle tantissime adozioni a distanza sottoscritte in questi anni. L'Amore non paga, allora andate a quel paese!!! Non è vero? Certo, non lo è. Eppure, in qualche modo, un gesto così comprensibilmente umano renderebbe più simpatica la barbie d'antan che ogni sabato sera ci fa la predica, le tenta tutte pur di ingolosirci all'idea di adottare un pargoletto lontano migliaia di chilometri. Nulla di male, intendiamoci, a fare del bene. Se la beneficenza non diviene spettacolo, a scopo di lucro. Con tanto di telefonate a pagamento (30 cent + IVA), il cui ricavato non si sa dove finisca. Nelle tasche dei produttori? In quelle dei brefotrofi del pianeta?

Dopo la tv del dolore, impazza quella del gesto eroico. E sarebbe interessante calcolare quale rende di più. Non puoi fare un sano zapping senza incappare in qualcuno che ti chiede soldi per un frugoletto che deve sottoporsi a un costoso intervento, un'associazione che necessita di fondi, una catastrofe naturale da risarcire. Con la morte di Tommaso siamo stati investiti da uno tsunami di retorica. Un fiume caramelloso di parole inutili, frasi fatte, contrizioni di maniera. Se lo show deve andare avanti per soddisfare gli accordi con gli inserzionisti pubblicitari, almeno risparmiateci la retorica. Penso ai discorsetti di Simona Ventura. A quelli di Maurizio Costanzo, share addicted, trituratore di sms. Una manciata di centesimi per allontanare l'orrore, ma è un'illusione. Silenzio, please.

3 - DUELLO TV: QUEL "PACCO" SIPRA DA TRE MILIONI DI EURO
Da Il Velino.it
- Sugli spalti di Rai Uno per il match di ritorno tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi mancavano quattro milioni di spettatori (dodici milioni contro i 16 del primo duello). E a farne le spese - oltre ai protagonisti - sono stati i venti grandi inserzionisti che a fatica si sono accaparrati uno spot di 30 secondi nei due break che hanno aperto e chiuso la partita. Trenta secondi che le aziende hanno pagato alla Sipra ben 150 milioni di euro (per l'altro duello il listino era restato fermo a quota 105 milioni a spot), e che alla luce dei dati Auditel sono stati certamente sovrastimati.



Il primo break - stando alle elaborazioni dello Studio Frasi - è andato in onda tra le 21.11 e le 21.14. È stato comprato da undici inserzionisti ed è stato visto in media da cinque milioni 697 mila spettatori (share del 24,43 per cento). Il secondo break, invece, in onda tra le 22.49 e le 22.53 è stato acquistato da nove inserzionisti e lo hanno visto in media poco più di quattro milioni di spettatori (share del 16,88 per cento). Davvero pochini per un investimento complessivo da parte delle aziende intorno ai tre milioni di euro. (glv)

4 - DUELLO TV: PER IL CALO DI SHARE RIVOLGERSI A "CHI L'HA VISTO?"
All'indomani del primo duello tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi la maggioranza dei quotidiani non ebbe dubbi: "Ha vinto Prodi". Ma con ogni probabilità - visto che Berlusconi sulle colonne della maggior parte dei giornali parte con l'handicap - era stato un pareggio. A poche ore dal secondo e ultimo duello tra i leader, quegli stessi quotidiani scrivono che è stato un pareggio. Non ci sono dubbi, dunque, che abbia vinto il cavaliere. A giudicare dall'Auditel, però, questa volta Prodi e Berlusconi hanno perso entrambi: il programma è stato visto da dodici milioni 183 mila spettatori con uno share medio del 42,10 per cento. Spettatori che considerando l'ottima audience di Otto e Mezzo su La7 (un milione 717 mila, con share del 7,59 per cento ) diventano quasi 14 milioni. Tre in meno rispetto al primo duello del 14 marzo che aveva sfiorato i 17 milioni totali di cittadini-elettori.

Un calo sul quale ha giocato certamente la stanchezza di questa lunga campagna elettorale e la formula all'americana parecchio deludente. Ma non è certo da sottovalutare il record stagionale d'ascolti del programma Chi l'ha visto, condotto da Federica Sciarelli su Rai Tre e tutto dedicato alla vicenda del piccolo Tommy: lo hanno visto quattro milioni 193 mila spettatori con uno share medio del 14,83 per cento. Al primo duello tra i leader, andato in onda il martedì, Ballarò non fece concorrenza lasciando spazio a un vecchio film di Vittorio De Sica che fece poco più di un milione di audience. Per quei tre milioni che mancano all'appello dei leader, dunque, è bene rivolgersi a Chi l'ha Visto?. Il gran duello tv ha interessato anche questa volta più gli uomini (share del 47,15 per cento) che le donne (37,81). Bene lo share (intorno al 50 per cento) tra gli ultra 55enni, tra gli appartenenti a una classe socio-economica "alta" (46,77), e un vero e proprio boom tra i laureati (53,39). Ottimo gli ascolti in Emilia Romagna (50,79 per cento), in Trentino (49,37), molto bene in tutto il sud (in Sicilia il 43,45) ad eccezione della Campania fanalino di coda come nel duello d'andata (35,70 per cento). Malino ancora una volta nel Lazio (37,27 per cento), meglio invece in Lombardia (39,92). (Gianluca Vacchio)

5 - IL CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE RAI, PETRONI, CHIEDE IL SEQUESTRO DEL SITO DI PUNTOCOM
Comunicato - Angelo Maria Petroni in veste di consigliere di amministrazione della Rai ha querelato il quotidiano PuntoCom in merito ad un articolo apparso nella rubrica il "Grillo sparlante". Ma cosa ben più grave ha chiesto al giudice, con provvedimento d'urgenza, l'immediato sequestro del sito www.puntocomonline.it, dove viene messo on line il quotidiano. "Questo fulgido esempio di liberale, liberista e immagino libertario e liberone" commenta il Grillo Sparlante nel numero in edicola domani, si spera anche online, "di stretta osservanza Forza Italiota e Berlusconiana ha chiesto a dei giudici - che immagino come il suo capo considera dei Comunisti - di applicare quello che appunto veniva applicato durante il comunismo nei confronti della stampa sgradita, cioè appunto il sequestro". Sempre nell'articolo di domani il Grillo Sparlante si chiede anche se, avendo Petroni agito in veste di Consigliere Rai, di questa azione ne siano informati il Presidente e Direttore Generale della Rai oltre naturalmente ai colleghi del CdA di cui fa parte e, soprattutto, se siano d'accordo con la querela al nostro giornale.


Dagospia 04 Aprile 2006