PICCOLA POSTA/CALCIO MARCIO - MOGGI, CHE GALANTUOMO - CESTINARE LA LEGGE VELTRONI - LE STRONZATE DELL'INGENUO MUGHINI - PERCHÉ SEPARARE LA TRIADE DAGLI AGNELLI? - I MAGISTRATI POTEVANO FARE PRIMA - GLI SCHELETRI DI DELLA VALLE.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1

Siamo arrivati a questo! Costringere un pover' uomo a piangere davanti al mondo intero. Togliere il lavoro a un onest'uomo. Levare il piacere della vita, la dignità a un galantuomo. Uccidergli l'anima, come il sant'uomo ha dovuto rivelare.
E tutto ciò per cosa? Qualche inezia.uno scherzo a una terna arbitrale, forse degli eccessi verbali nei confronti di colleghi, un paio, o forse più, di colloqui innocenti e scherzosi al telefono. Diciamo la verità , si tratta di invidia nei confronti di un professionista che ha fatto del lavoro il credo della propria vita.
Tubi

Lettera 2

E', adesso, troppo facile parlare, genericamente, di " calcio sporco " e bacchettare i metodi spicci e brutali, prescelti dagli indagati per addomesticare le partite e blandire i capi del settore arbitrale. E non è stato molto elegante che proprio il giornale della Fiat, "La Stampa", abbia pubblicato, in prima pagina, non le foto di Giraudo e Moggi, ma quella della figlia del banchiere romano Cesare Geronzi, Chiara, mettendo in piazza i suoi amori e le sue amicizie private. Che ci azzecca, direbbe Tonino Di Pietro, l' immagine della bionda giornalista del Tg5 con Calciopoli? Cosi' come è apparsa non proprio opportuna nè felice, anzi molto discutibile, la decisione del direttore della " Stampa " di far bocciare, con astio, da un giornalista comunista, non pentito, come NapolItano e Veltroni, cioè l' ex direttore del " Manifesto ", Barenghi, la candidatura di Gianni Letta a commissario straordinario della federcalcio, avanzata da Romano Prodi.

Il primo a doversi pronunciare sulla praticabilità dell' ipotesi - Letta è proprio l' ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, profondo conoscitore di leggi e regolamenti sportivi e abile regista delle recenti, splendide Olimpiadi sulla neve del Piemonte. E' auspicabile, in ogni caso, che governo e opposizione si rendano conto dell' estremo degrado e del gran caos, in cui rischia di precipitato lo sport più seguito in Italia. E provvedano, con urgenza, a individuare le persone e i provvedimenti più efficaci. "Calcio corrotto, nazione infetta!", ha osservato qualcuno. Ma, per imboccare la strada del rinnovamento degli uomini e delle strutture, occorre che Prodi e la nuova maggioranza parlamentare abbiano anche il coraggio di cestinare, al più presto, la legge Veltroni del 1996. Un provvedimento buonista, ma demagogico e inefficace, che estese a tutti i club calcistici i fini di lucro. Con il risultato, catastrofico, di contribuire al fallimento di tante medie e piccole società : sono oltre 533 i milioni di euro di esposizione delle squadre di serie A, B e C, calcolati alla fine dei campionati della stagione 2004- 2005 ! Mentre la Juventus chiudeva i bilanci, registrando modesti utili, ma solo grazie al "metodo Moggi".
Pietro Mancini

Lettera 3

Ciao Dago, dopo tutto quello che e' successo con il caso Moggi, e' mai possibile che nessuno pensa al risparmio che quasi sicuramente i tifosi juventini avranno dal prossimo anno? Infatti potranno vedere le partite della loro squadra del cuore sul digitale terrestre RAI senza scheda e senza parabola!! Tutto gratis!!! Su RAISPORT, la serie B e' gratis!!! Alla faccia dei diritti sportivi comprati a peso d'oro dal Biscione.
Ippolito

Lettera 4

Ci risiamo, si son riscatenati i moralisti necrofili, quelli che attaccano senza paura il nemico morto e sepolto. Eppure, anche questa volta, qualcosa non quadra, nel panorama truffaldino descritto sui giornali. Che stia tutto andando in caciara? e a chi conviene ciò?
Ben Gunn.

Lettera 5

Caro Dago, da ex Juventino in prestito all'Inter. con buone probabilità di tornare presto juventino dati gli ultimi sviluppi, mi associo a quanto scritto da Gianni a proposito del Signor Mughini.
Uno sportivo vero, un vero juventino non può scrivere quelle stronzate. simili stronzate le possono scrivere solo quelli che non vogliono perdere mai, costi quel che costi! Ci vuole un po' di cenere sulla testa, caro Mughini tifoso juventino. Stiamo pronti per la B, come atto di purificazione e onestà soprattutto verso gli eterni rivali interisti e gli amanti dello sport, quello vero. Nessuno è senza macchia. ma quando la strisce bianche non riesci più a vederle da quanto sono sporche. beh, Mughini torna indietro un passo, con l'eleganza che caratterizza da sempre le tue mises! E senza voler fare la classica italiota caccia alle streghe - ossia dalle stelle alle stalle in un secondo - ricordati sì degli amici e dai loro umano conforto.
Matteo

Lettera 6
Con la proposta di mettere Gianni Letta al controllo del gioco del calcio penso che il professore abbia rivelato tutti i suoi limiti.
Enrico



Lettera 7

Gentile Dagospia, il coltissimo Mughini non può ignorare che "la triade" in realtà non è altro che il nome della mafia cinese. Ed infatti Bettega-Moggi-Giraudo tentano di avvicinarsi...
Alessandro Spanu - Mogoro (OR)

Lettera 8

Se il sig. Mughini,verso cui nutro una simpatia da conterraneo ed ammiro per la verve polemica pensa veramente che i successi di Capello siano disgiunti dagli intrallazzi di Moggi o è ingenuo o è in malafede, quello che scopriamo è un verminaio, e definire campione uno come Cannavaro è un insulto per chi gioca a calcio, a qualsiasi livello, quest'anno il signor Cannavaro ha scientemente mandato all'ospedale due giocatori della Lazio, all'andata e al ritorno senza essere sanzionato dall'arbitro, è stato autore di diversi falli (anche da rigore,come poi dimostrato) che non sono stati sanzionati. Infatti, appena lui e la Juve mettono il naso in Europa le ammonizioni ed espulsioni piovono a raffica. Quindi sig. Mughini rifletta un po' prima di dare la patente di uomo e di campione, proverà qualche delusione in meno.
Antonio

Lettera 9

Caro Dago, dire che la vicenda Calciopoli e' vergognosa e' un insulto all'intelligenza. E' molto di piu'. Non solo l'ennesimo scandalo italiano ferisce nel profondo se possibile piu' delle ruberie politiche e bancarie. Molto di piu' perche' tradisce quel concetto di lealta' sportiva che ancora alberga nel cuore di noi tutti. Superato questo tutto e' possibile. Pero', caro Dago una cosa su tutte: che a tradirla per denaro siano personaggi che gia' guadagnano miliardi all'anno per tirare due calci al pallone...cadono le palle, quelle vere pero'. Persone che mentre l'economia del paese arretra i loro ingaggi salgono alle stelle alla facciazza di tutti gli altri lavoratori coglioni. Sono gli unici stipendi a non essere parametrati con nulla! Nulla! Nulla!: inflazione, andamento economico generale...nulla! I loro crescono e basta mentre intere categorie a lottare per un euro in piu' alla fine del mese o peggio ancora a casa. Quegli stessi magari che la domenica si indebitano per andarli ad acclamare! Vergogna! Vergogna! Fate schifo! La vostra ingordigia di denaro e' vomitevole.
Macario di Macherio

Lettera 10

Caro Dago, premesso che fino a sentenza definitiva tutti sono da considerarsi innocenti, mi chiedo perché tanti giornalisti abbiamo cominciato a fare dei distinguo fra Moggi (e Traide) e la Juventus (e gli Agnelli). Insomma questa dirigenza ha fatto vincere tanto la Juventus e fino a qualche mese fa sembravano intoccabili: avevano costruito, caso raro nel panorama italiano, una squadra vincente e con bilanci sani. Ora sembra che tutto il loro lavoro non fosse condiviso dagli Agnelli. Ma a chi vogliono far credere la barzelletta del 'hanno agito da soli'. Non credo che sarà possibile chiedere indietro alla Juve gli scudetti vinti con metodi torbidi, ma per lo meno si dovrebbe retrocedere la squadra. Mi sembra assurdo che nessuno formuli questa ipotesi. Penso che sarebbe una lezione di moralità per tutti. Anche le grandi se sbagliano pagano. In passato altri team sono stati mandati in serie B per molto meno. Purtroppo sono convinto che come al solito si finirà con il tutti colpevoli uguale a nessun colpevole. A pagare saranno solo i pesci piccoli.
Andrea (http://iotiracconto.leonardo.it)

Lettera 11

Premesso che, se effettivamente accertato, quanto riportato dalle intercettazioni sarà prova inoppugnabile per la condanna di società e dirigenti, io pongo due domande:

1) La maggior parte delle intercettazioni pubblicate si riferiscono al campionato 2004/05; se i giudici avevano in mano già alla fine dello scorso torneo questo materiale, perchè non hanno fatto intervenire allora la giustizia sportiva? Ci si rende conto che il loro comportamento ha di fatto falsato due campionati e causato danni per milioni di euro? Il guasto causato da Moggi e C. non è quantificabile, ma quello provocato dai giudici con il loro misterioso comportamento è, paradossalmente, molto più grande, soprattutto ad un mese dai mondiali. Se le schifezze venivano sanzionate nello scorso torneo, l'attuale campionato sarebbe stato probabilmente regolare, con tutte le conseguenze del caso... Quando mai i giudici di Napoli ci daranno una risposta sensata?
Non è che anche in questo caso toccherà pensar male anche e soprattutto del loro sconcertante comportamento?
2) Sento parlare tanto delle malefatte di Moggi e Giraudo e della futura rifondazione della Juve ad opera degli Agnelli?
Ma Moggi e Giraudo chi li pagava? Chi li ha messi lì? Si può dire con assoluta certezza che gli Agnelli non sapessero quello che i due compari facevano?
Se una cosa analoga succederà a Galliani, vorrò vedere se qualcuno in Italia penserà a quest'ultimo come una persona totalmente "altra" da Berlusconi...
Giacomo Cingolani - Recanati

Lettera 12

Al sig. Della Valle, le chiedo per favore di non immischiare il suo nome con quello di Massimo Moratti il qui unico difetto e' stato credere in un gioco calcio romantico e non speculativo. Ai fiorentini vorrei chiedere che interessi ha il sig. Della Valle a tenere una compagine che gli costa molto, non avendo nessun legame con i fiorentini.
Vendramin virginio

Lettera 13

Caro Dago, sconcertata dalle notizie che si susseguono dal mondo del calcio e appassionata anche di politica mi chiedo se a Vicenza, quando Berlusconi accusò Della Valle di avere degli "scheletri nell'armadio'', si riferisse alle recenti intercettazioni. Forse il suo dossier ce l'aveva pure il Cavaliere?
Silvia da Venezia


Dagospia 15 Maggio 2006