PER CHI HA TIFATO VELTRONI? - PARISI RUZZOLA - LE SPINE DI ROSY - DOSSIER LA ROSA - PARTITA REGISTRATA PER PRODI - LENINISMO ETICO - AAA VOLTAGABBANA CERCASI - "SE VUOI VEDERE TOTTI E GILARDINO, NON VOTARE DE MITA E BASSOLINO".
1 - La domanda, si sa, sorge spontanea. E allora ieri sera nelle redazioni dei giornali, dove nessuno ha osato mancare al rito della partita della nazionale, qualcuno si chiedeva: "Ma Veltroni per chi tifa, Italia o Ghana?". Bel dilemma. Nel giorno il cui ha attribuito la preziosa delega per l'Africa a Mr. Opus Dei Alberto Michelini, il sindaco avrà sentito il richiamo della foresta sub-sahariana?
2 - Augusto Minzolini scrive di centrosinistra e piazza una favolosa caduta di Arturo Parisi, ex Nunziatella. Ecco dalla Stampa di oggi: "Che l'attuale governo non avesse attitudini militari lo si sapeva e l'altro ieri la conferma è venuta da un piccolo contrattempo che ha coinvolto il ministro della Difesa in visita al poligono di Monte Romano. Arturo Parisi, che portava in testa il berretto della nostra aeronautica militare, è saltato giù a mezzo metro d'altezza dall'elicottero che lo ha portato alla base, ma il salto invece di essere plastico e marziale si è trasformato in un'avventurosa caduta: il ministro è riemerso dall'erba e dai rovi del campo di atterraggio con un ginocchio sbucciato e il vestito, una grisaglia grigio perla, strappato".
3 - Qualcuno avverta Rosy Bindi che nel suo sito ufficiale l'ulivismo non va per la maggiore. Basta vedere il sondaggio. Alla domanda, "Ritieni giusto accelerare la creazione del Partito Democratico?", i no sono al 92,8 per cento.
5 - Sembra proprio che stavolta per Annuzza La Rosa non finirà a tarallucci e vino come è sempre accaduto negli ultimi cinque anni, grazie alla protezione di Re Silvio. Stavolta, dopo la violazione del silenzio elettorale di domenica scorsa con Telecamere, nel centrosinistra vogliono andare fino in fondo. E così ieri, nelle stanze delle sedi Ds e Margherita, ha iniziato a girare il "Dossier La Rosa". Si tratta di un faldone, già oggetto di riunioni incrociate, che raccoglie cinque anni di violazioni, gaffe, errori, favoritismi, markette, insomma tutta la lista delle motivazioni per cui sarebbe finalmente giunto il momento di dare il benservito alla falsa grassa più amata dai berluscones.
6 - Jena per La Stampa - Fassino ha invitato stasera a cena tutti i ministri, i viceministri e i sottosegretari diessini, Prodi teme che parleranno di lui.
7 - Parole del ministro Paolo Ferrero, pubblicate dal Corriere della Sera - Anche tra i politici è diffuso il consumo di cocaina. Lo si è visto da qualche inchiesta giudiziaria.
8 - (Agi) - Il presidente del Consiglio Romano Prodi sta incontrando il cancelliere federale austriaco Wolfang Schuessel nel primo dei colloqui con i capi di stato europei che lo porteranno anche a Parigi, Berlino, Bruxelles e Mosca. Il premier ha raggiunto il palazzo della cancelleria, nel complesso dell'Hofburg con una lunga passeggiata dal ring dove ha passato la notte all'hotel Imperial. Al termine dell'incontro con il cancelliere, presidente di turno dell'Unione Europea, è prevista una breve conferenza stampa; subito dopo, Prodi raggiungerà in aereo Parigi dove è atteso a pranzo dal presidente Jacques Chirac. Ieri sera, il presidente del Consiglio aveva cenato all'ambasciata italiana di Vienna in compagnia del cardinale Schonborn e successivamente ha visto la partita dell'Italia che si era fatto registrare.
9 - dal Corriere della Sera - «Leninismo etico». È l'accusa che il presidente emerito Francesco Cossiga rivolge al capogruppo dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini e al prodiano Franco Monaco, colpevoli a suo giudizio di voler subordinare la libertà di coscienza al vincolo di disciplina nei confronti dell'Ulivo. «È in corso - denuncia l'ex capo dello Stato - una dura campagna di intimidazione nei confronti dei cattolici della Margherita che hanno costituito l'Intergruppo cattolico per la difesa dei valori morali cristiani e di etica naturale». Franco Monaco non se la prende, anzi, per quanto paradossale possa sembrare trova «sacrosanta» la tesi di Cossiga: «Sulle questioni etiche la libertà del singolo parlamentare non può essere subordinata alla disciplina di partito, ma questo non ci esonera dalla responsabilità di cercare una sintesi culturale e legislativa».
10 - Oggi il ministro Emma Bonino incontra Umberto Vattani, per parlare dell'Istituto per il Commercio Estero.
11 - Marianna Rizzini parla di Silvio Sircana, sul Foglio - Incomprensibile ai più il fatto che Silvio, nonostante la sua influenza su Prodi, l'abbia lasciato libero di disseminare nei discorsi, per l'intera campagna elettorale, giorno dopo giorno, l'inno alla "serietà&serenità" (che se non ha fatto perdere le elezioni poco c'è mancato).
12 - Parole di Renato Brunetta, pubblicate da La Stampa - Prodi non dà niente e i sindacati si sperticano in sorrisi e riverenze. Forse per ringraziare del pranzo, non vedo altre ipotesi. Berlusconi era un po' più ruvido con loro ma li rimandava a casa con l'ira di Dio.
13 - Sempre Brunetta, a proposito di Stinto Prodi - A due mesi dalle elezioni, in effetti, la luna di miele dura solo con il sindacato. Lo hanno scaricato gli americani, i magistrati, i militari, gli imprenditori. E perfino Scalfari. Gli sono rimasti i sindacati, ma per quanto? Quest'uomo mi fa veramente tenerezza.
14 - Francesco Battistini per il Corriere della Sera - AAA voltagabbana cercasi. Dopo la De Gregorio Story, il dipietrista che s'è fatto eleggere presidente di commissione con i voti del centrodestra, la stagione venatoria è aperta. I cacciatori di teste sono sguinzagliati, un paio di franchi tiratori e il governo cade. E allora, senatori, il catalogo è questo: Pallaro & Pollastri e tutti gli eletti all'estero, un po' d'Udeur, il calabrese Pietro Fuda della microlista consumatori Codacons... Indignati, gl'interessati. Smentiscono tutti. In cima l'italoargentino Pallaro, che in commissione Industria ha eletto presidente il berlusconiano Scarabosio ed è accusato di tradimento perfino dal giornale della sua città d'origine, il Mattino di Padova : «Tranquilli, non c'è nessuna strega nascosta dietro l'angolo. Scarabosio è contrario anche al voto degli italiani all'estero, ma l'ho votato perché è mio amico da sempre. L'Unione candidava Cabras: io non so neanche chi è, nessuno ha mai pensato di presentarmelo». Da industriale, non dovrebbe sapere che ci sono due Confindustrie? «Conosco Montezemolo, ma vedo un po' il vizio, quello che si dice la mattina, di cambiarlo il pomeriggio. Io non posso permettermi il lusso di stare all'opposizione, però sia chiaro: non sono venuto a Roma a perdere tempo. Non ho l'illusione di cambiare la storia, però sono anch'io un granello di sabbia nell'ingranaggio».
15 - Oggi Il Foglio scrive che Tommaso Padoa Schioppa e il suo metodo "restano confinati alla vetrina europea e sono pregati di lasciar stare il retrobottega italiano".
16 - A proposito di Tommaso Padoa Schioppa: neanche a farlo apposta, nella sua Belluno, dove è nato, la Casa delle Libertà ha conquistato il Comune, a spese del candidato di centrosinistra.
17 - Angela Frenda, sul Corriere della Sera, racconta la vittoria salernitana di Vincenzo De Luca - Ce l'ha fatta, il deputato ds considerato vicino a Massimo D'Alema, anche se aveva con lui solo la sua lista Progressisti per Salerno. Il resto della coalizione di centrosinistra era con Andria. Anche i Ds nazionali. (.) Ma De Luca ce l'ha fatta soprattutto con due persone che, durante la campagna elettorale, ha evocato come il Male: Antonio Bassolino e Ciriaco De Mita. Suo il copyright di una filastrocca molto gettonata al primo turno: "Se vuoi vedere Totti e Gilardino, non votare De Mita e Bassolino".
18 - Antonio Di Pietro stamattina ha dato "buca" a Radio Radicale. Il ministro dell'Italia dei Valori doveva rispondere a un "filo diretto" con gli ascoltatori, ma non si è presentato.
Dagospia 13 Giugno 2006
2 - Augusto Minzolini scrive di centrosinistra e piazza una favolosa caduta di Arturo Parisi, ex Nunziatella. Ecco dalla Stampa di oggi: "Che l'attuale governo non avesse attitudini militari lo si sapeva e l'altro ieri la conferma è venuta da un piccolo contrattempo che ha coinvolto il ministro della Difesa in visita al poligono di Monte Romano. Arturo Parisi, che portava in testa il berretto della nostra aeronautica militare, è saltato giù a mezzo metro d'altezza dall'elicottero che lo ha portato alla base, ma il salto invece di essere plastico e marziale si è trasformato in un'avventurosa caduta: il ministro è riemerso dall'erba e dai rovi del campo di atterraggio con un ginocchio sbucciato e il vestito, una grisaglia grigio perla, strappato".
3 - Qualcuno avverta Rosy Bindi che nel suo sito ufficiale l'ulivismo non va per la maggiore. Basta vedere il sondaggio. Alla domanda, "Ritieni giusto accelerare la creazione del Partito Democratico?", i no sono al 92,8 per cento.
5 - Sembra proprio che stavolta per Annuzza La Rosa non finirà a tarallucci e vino come è sempre accaduto negli ultimi cinque anni, grazie alla protezione di Re Silvio. Stavolta, dopo la violazione del silenzio elettorale di domenica scorsa con Telecamere, nel centrosinistra vogliono andare fino in fondo. E così ieri, nelle stanze delle sedi Ds e Margherita, ha iniziato a girare il "Dossier La Rosa". Si tratta di un faldone, già oggetto di riunioni incrociate, che raccoglie cinque anni di violazioni, gaffe, errori, favoritismi, markette, insomma tutta la lista delle motivazioni per cui sarebbe finalmente giunto il momento di dare il benservito alla falsa grassa più amata dai berluscones.
6 - Jena per La Stampa - Fassino ha invitato stasera a cena tutti i ministri, i viceministri e i sottosegretari diessini, Prodi teme che parleranno di lui.
7 - Parole del ministro Paolo Ferrero, pubblicate dal Corriere della Sera - Anche tra i politici è diffuso il consumo di cocaina. Lo si è visto da qualche inchiesta giudiziaria.
8 - (Agi) - Il presidente del Consiglio Romano Prodi sta incontrando il cancelliere federale austriaco Wolfang Schuessel nel primo dei colloqui con i capi di stato europei che lo porteranno anche a Parigi, Berlino, Bruxelles e Mosca. Il premier ha raggiunto il palazzo della cancelleria, nel complesso dell'Hofburg con una lunga passeggiata dal ring dove ha passato la notte all'hotel Imperial. Al termine dell'incontro con il cancelliere, presidente di turno dell'Unione Europea, è prevista una breve conferenza stampa; subito dopo, Prodi raggiungerà in aereo Parigi dove è atteso a pranzo dal presidente Jacques Chirac. Ieri sera, il presidente del Consiglio aveva cenato all'ambasciata italiana di Vienna in compagnia del cardinale Schonborn e successivamente ha visto la partita dell'Italia che si era fatto registrare.
9 - dal Corriere della Sera - «Leninismo etico». È l'accusa che il presidente emerito Francesco Cossiga rivolge al capogruppo dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini e al prodiano Franco Monaco, colpevoli a suo giudizio di voler subordinare la libertà di coscienza al vincolo di disciplina nei confronti dell'Ulivo. «È in corso - denuncia l'ex capo dello Stato - una dura campagna di intimidazione nei confronti dei cattolici della Margherita che hanno costituito l'Intergruppo cattolico per la difesa dei valori morali cristiani e di etica naturale». Franco Monaco non se la prende, anzi, per quanto paradossale possa sembrare trova «sacrosanta» la tesi di Cossiga: «Sulle questioni etiche la libertà del singolo parlamentare non può essere subordinata alla disciplina di partito, ma questo non ci esonera dalla responsabilità di cercare una sintesi culturale e legislativa».
10 - Oggi il ministro Emma Bonino incontra Umberto Vattani, per parlare dell'Istituto per il Commercio Estero.
11 - Marianna Rizzini parla di Silvio Sircana, sul Foglio - Incomprensibile ai più il fatto che Silvio, nonostante la sua influenza su Prodi, l'abbia lasciato libero di disseminare nei discorsi, per l'intera campagna elettorale, giorno dopo giorno, l'inno alla "serietà&serenità" (che se non ha fatto perdere le elezioni poco c'è mancato).
12 - Parole di Renato Brunetta, pubblicate da La Stampa - Prodi non dà niente e i sindacati si sperticano in sorrisi e riverenze. Forse per ringraziare del pranzo, non vedo altre ipotesi. Berlusconi era un po' più ruvido con loro ma li rimandava a casa con l'ira di Dio.
13 - Sempre Brunetta, a proposito di Stinto Prodi - A due mesi dalle elezioni, in effetti, la luna di miele dura solo con il sindacato. Lo hanno scaricato gli americani, i magistrati, i militari, gli imprenditori. E perfino Scalfari. Gli sono rimasti i sindacati, ma per quanto? Quest'uomo mi fa veramente tenerezza.
14 - Francesco Battistini per il Corriere della Sera - AAA voltagabbana cercasi. Dopo la De Gregorio Story, il dipietrista che s'è fatto eleggere presidente di commissione con i voti del centrodestra, la stagione venatoria è aperta. I cacciatori di teste sono sguinzagliati, un paio di franchi tiratori e il governo cade. E allora, senatori, il catalogo è questo: Pallaro & Pollastri e tutti gli eletti all'estero, un po' d'Udeur, il calabrese Pietro Fuda della microlista consumatori Codacons... Indignati, gl'interessati. Smentiscono tutti. In cima l'italoargentino Pallaro, che in commissione Industria ha eletto presidente il berlusconiano Scarabosio ed è accusato di tradimento perfino dal giornale della sua città d'origine, il Mattino di Padova : «Tranquilli, non c'è nessuna strega nascosta dietro l'angolo. Scarabosio è contrario anche al voto degli italiani all'estero, ma l'ho votato perché è mio amico da sempre. L'Unione candidava Cabras: io non so neanche chi è, nessuno ha mai pensato di presentarmelo». Da industriale, non dovrebbe sapere che ci sono due Confindustrie? «Conosco Montezemolo, ma vedo un po' il vizio, quello che si dice la mattina, di cambiarlo il pomeriggio. Io non posso permettermi il lusso di stare all'opposizione, però sia chiaro: non sono venuto a Roma a perdere tempo. Non ho l'illusione di cambiare la storia, però sono anch'io un granello di sabbia nell'ingranaggio».
15 - Oggi Il Foglio scrive che Tommaso Padoa Schioppa e il suo metodo "restano confinati alla vetrina europea e sono pregati di lasciar stare il retrobottega italiano".
16 - A proposito di Tommaso Padoa Schioppa: neanche a farlo apposta, nella sua Belluno, dove è nato, la Casa delle Libertà ha conquistato il Comune, a spese del candidato di centrosinistra.
17 - Angela Frenda, sul Corriere della Sera, racconta la vittoria salernitana di Vincenzo De Luca - Ce l'ha fatta, il deputato ds considerato vicino a Massimo D'Alema, anche se aveva con lui solo la sua lista Progressisti per Salerno. Il resto della coalizione di centrosinistra era con Andria. Anche i Ds nazionali. (.) Ma De Luca ce l'ha fatta soprattutto con due persone che, durante la campagna elettorale, ha evocato come il Male: Antonio Bassolino e Ciriaco De Mita. Suo il copyright di una filastrocca molto gettonata al primo turno: "Se vuoi vedere Totti e Gilardino, non votare De Mita e Bassolino".
18 - Antonio Di Pietro stamattina ha dato "buca" a Radio Radicale. Il ministro dell'Italia dei Valori doveva rispondere a un "filo diretto" con gli ascoltatori, ma non si è presentato.
Dagospia 13 Giugno 2006