SCARCERATO SOTTILE - MONSE': FREQUENTERO' MENO FESTE E SALOTTI ROMANI - LAURA TRESSA (EX BAGAGLINO): SE NON CEDI NON LAVORI - GREGORACI CONTINUA A SMENTIRSI: "IO E SALVO ALLA FARNESINA: SOLO ABBRACCI. WOODCOCK MI HA PRESSATA. HO REAGITO MALE".
1 - SCARCERATO SOTTILE
(ANSA) - Il gip ha accolto la richiesta formulata dai pm Giancarlo Amato e Cristina Palia. A giudizio dei due magistrati non sussistevano piu' le esigenze cautelari nei confronti del portavoce di Gianfranco Fini ne' il pericolo della reiterazione del reato. Sottile era ai domiciliari su disposizione del gip di Potenza Alberto Inanuzzi nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta concussione sessuale che vede indagato anche il funzionario della Rai Giuseppe Sangiovanni. Il fascicolo nei giorni scorsi era stato trasmesso alla procura di Roma che ha avviato un altro filone di inchiesta per accertare, oltre alla presunta concussione sessuale subita dalla show girl Elisabetta Gregoraci, l'esistenza di altre situazioni poste in essere alla Rai.
2 - VALLETTOPOLI, CODACONS RACCOGLIE ON LINE DENUNCE SOUBRETTE
(Adnkronos) - "Hai subito pressioni o molestie in cerca di lavoro? Hai incontrato difficolta' o richieste "particolari" proponendoti al mondo dello spettacolo? Segnala al Codacons il tuo caso, garantiamo assoluta riservatezza. Scrivi a cod_spettacolo@yahoo.it". Questo il testo del messaggio rivolto ad aspiranti attrici, modelle, conduttrici, ballerine, cantanti, soubrette, che - dopo lo scandalo emerso dall'inchiesta di Potenza - appare da qualche giorno sull'home page del sito del Codacons. L'associazione infatti sta raccogliendo le segnalazioni di ragazze che hanno subito pressioni se non vere e proprie molestie da parte di chi prometteva un ingresso sicuro nel mondo dello spettacolo in cambio di favori sessuali. Venerdi', nel corso di una conferenza stampa organizzata dall'associazione a Roma, il Codacons rendera' pubbliche le denunce circostanziate sinora raccolte e che riguardano personaggi e ambienti dello spettacolo.Le ragazze interessate a denunciare il proprio caso, anche in maniera anonima, possono scrivere all'indirizzo cod_spettacolo@yahoo.it
3 - MARIA MONSE', FREQUENTERO' MENO FESTE E SALOTTI ROMANI
(Adnkronos) - "Sono una siciliana, una donna all'antica, che tra due mesi partorira' una bambina, figlia di suo marito e che non ha mai dovuto concedersi a nessuno per poter lavorare in televisione, tanto meno al signor Salvatore Sottile". A parlare in un'intervista esclusiva al settimanale ''Donna Moderna'', diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall'Orto, in edicola domani e' Maria Monse', la showgirl il cui nome e' finito nell'inchiesta di Potenza sulle raccomandazioni. Quanto ai commenti su di lei emersi da stralci di intercettazioni, commenta:"Sono vanterie di uomini bugiardi. Gli uomini fanno cosi', lo sappiamo. Vogliono apparire piu' importanti di quello che sono e millantano avventure mai avute. Sono rimasti indietro. Sognano ancora donne succubi, arrendevoli, pronte a servirli in cambio di un favole, di una segnalazione".
Le raccomandazioni ? "Esistono -risponde come in molti altri mestieri. Il nome conta senza dubbio". E precisa: "Quando mi tolsero la conduzione di Go Cart, al mio posto arrivo' Violante Placido, figlia di Michele. Eppure con me gli ascolti erano eccellenti. Come mai?". E non risparmia le critiche: "Esistono due tipi donne dello spettacolo. Le professioniste serie, mature, che cercano il successo ma sanno che per ottenerlo dovranno faticare molto, aspettare a lungo, lottare duramente. E quelle che, pur di imboccare una scorciatoia e di passarti avanti, sono disposte a tutto, anche a sdraiarsi su qualche divano..." Secondo la Monse', infine, a parti invertite le donne non si comporterebbero mai allo stesso modo degli uomini: "Noi donne non abuseremmo mai del nostro potere per andare a letto con un tronista!" E conclude: "Dopo questa storia frequentero' meno le feste e i salotti romani e me ne staro' di piu' in famiglia. E per un po' a trovarmi lavoro ci pensera' solo il mio agente."
4 - LAURA TRESSA (EX BAGAGLINO): SE NON CEDI NON LAVORI.
(Adnkronos) - ''Se non cedi non lavori''. Parola di Laura Tressa, ex star del Bagaglino, che dalle pagine di Eva Tremila in edicola domani fa accuse molto precise ai potenti che promettono il loro aiuto alle aspiranti soubrette, commentando l'inchiesta della Procura di Potenza. "Fin dall'inizio la regola dell'ambiente e' chiara - spiega Laura - Se non si cede bisogna mettere in conto gli stop alla carriera". E non e' tutto. Secondo la soubrette, che non compare in Tv da due anni, neanche questo scoraggia le avance: "Se smetti di lavorare perche' rifiuti gli inviti a cena e dopocena, pensano che sei piu' malleabile. Piu' pronta a darla, giusto per essere chiari". "L'obiettivo e' sempre quello - continua Laura - Portarti a letto nel minor tempo possibile. L'approccio e' diretto. Da una parte c'e' chi se ne approfitta, dall'altra ci sono ragazze con molta disponibilita'. Tutte sanno a cosa vanno incontro quando accettano un invito da un uomo con 30 anni piu' di loro e fa molte promesse". Su ''Eva tremila'' la soubrette da' anche una spiegazione della tattica classica di corteggiamento: "Prima mostrano il loro potere e vantano conoscenze, quindi fanno promesse, e passano ai complimenti. Poi c'e' l'attacco. Cercano il contatto fisico. E allungano la mano per toccarti. Insomma. Una situazione da veri viscidi".
5 - «IO E SALVO ALLA FARNESINA: SOLO ABBRACCI»
Francesco Battistini per il Corriere della Sera
«Non ho più fame, non dormo. Stanotte ho visto soltanto i tiggì...». Il cellulare che squilla ogni due minuti. I paparazzi appostati anche a Soverato, in Calabria, a braccare la famiglia. Elisabetta Gregoraci alla fine non ce l'ha fatta più. Ha chiamato Flavio Briatore, il compagno che stava a Montreal per il Gran premio. È salita su un aereo. Gli ha chiesto di raggiungerlo a New York. Per sfogarsi con lui: «Non è stato facile. Gli ho detto la verità. Gli ho spiegato tutto. Mi ha creduto e ha capito. Apprezzo Flavio ogni giorno di più. Mi è stato vicino, mi ha protetto, difeso pubblicamente con le sue interviste. Di più, proprio non poteva fare».
La valletta dello scandalo Rai si concede in un'intervista, la prima in esclusiva. Lo fa con Alfonso Signorini, vicedirettore di Chi, un botta e risposta intitolato «Tutta la mia verità». Cerca di spiegarla, la sua doppia verità: l'ammissione davanti al magistrato Henry John Woodcock (12 maggio) d'avere «fatto sesso» con Salvatore Sottile, il portavoce di Gianfranco Fini; la ritrattazione in un comunicato stampa, prima di decollare per gli Stati Uniti, con l'accusa al magistrato d'aver esercitato pressioni. Quali pressioni? «Mi sentivo pressata dalle loro domande», spiega ora la Gregoraci, per la quale «l'interrogatorio è di per sé già una forma di violenza. Ero impreparata e ho reagito male. Di fronte all'incalzare delle domande, non sapevo cosa fare per far capire che dicevo la verità. Il mio stato d'animo era evidente. Se ne sono accorti pure loro».
Ammette d'averla presa un po' troppo alla leggera, all'inizio: «Io pensavo a una burla. Invece mi hanno spiegato che dovevo andare al commissariato di Pubblica sicurezza a piazza Cavour, a Roma, per essere sentita da un pubblico ministero. Entro nel commissariato e vedo lui, Woodcock, con altre due persone. Mi vedono agitata. Mi dicono di non preoccuparmi. Mi siedo e incominciano le domande. Mi è sembrato un incubo. A volte mi mancava il respiro. La domanda era sempre la stessa. La risposta, però, non doveva essere giusta». E allora? «Del contenuto dell'interrogatorio non posso parlare. Il mio avvocato è stato categorico. Mi ha detto che commetterei un grave reato. Mi sentivo pressata dalle loro domande. Le mie risposte, poi, le avete lette tutti. Purtroppo non tutte le mie risposte, perché delle tre ore d'interrogatorio sono stati pubblicati solo dieci minuti».
Lei e Sottile, racconta, si sono conosciuti tramite Cristiano Malgioglio: «Ancora ricordo quel giorno. Mi trovavo in aereo con Cristiano sulla tratta Linate-Fiumicino. Tutti e due avevamo appena partecipato a Quelli che... il calcio. In quella puntata avevo ballato "La gnagna" con Simona Ventura. Mi ero seduta al fianco di Cristiano che, poco prima di spegnere il cellulare, è stato raggiunto da una telefonata di Sottile. "Quanto è bella quella ragazza che ha ballato oggi in tv. Chi è?", gli ha chiesto. E Cristiano: "È una mia amica. Simpaticissima. Alla prima occasione te la presento a Roma". Stop. Io a quel Sottile non pensavo più. Fino a quando Cristiano non mi richiama, per propormi di incontrarlo».
Primo appuntamento da «Alfredo», ristorante di via della Scrofa, a due passi dalla sede di An. Poi le telefonate: «Lui continuava a ripetermi: "Tu hai una marcia in più. Se continui a studiare, io credo in te. Ce la farai ad arrivare"». E il famoso ufficio alla Farnesina? «Lì ci siamo incontrati due o tre volte. Pochi minuti. Abbiamo chiacchierato di lavoro. Mi sono confidata con lui, raccontandogli i miei problemi. Per me era un punto di riferimento. A Roma ero sola. Mia madre è stata male.E ho passato un brutto momento».
Il consigliere di Fini consigliava anche lei («è capitato con Se scappi ti mollo, il programma di Raidue condotto da Monica Leofreddi. Il mio agente Nando Capecchi non voleva che partecipassi, ma Sottile insisteva, dicendo che c'era un'ottima esposizione. Alla fine ho dato retta a Capecchi e sono rimasta a casa»),manon solo: «Non faccio l'ipocrita. È ovvio che Sottile mi ha segnalata. Non so a chi, ma l'ha fatto. Le segnalazioni le devi avere anche per andare in ospedale, altrimenti ti tocca fare sette mesi di lista d'attesa». E il sesso? «L'ho detto e lo ripeto: non ho mai avuto rapporti sessuali con lui. Al massimo, un abbraccio. Del resto non parlo».
Un futuro tutto da inventare: «Mai mi sarei aspettata che quelle tre ore d'interrogatorio mi avrebbero rovinato la vita. Che sarei diventata la principale accusata di un'inchiesta che non mi vede indagata». Un'immagine distrutta: «Mi hanno annullato importanti impegni di lavoro. Dovevo condurre La notte delle sirene con Adriana Volpe, su Raidue. Tutto è misteriosamente saltato». La soubrette pensa di poter sfruttare l'onda: «Sono sicura che presto riprenderò a lavorare. Non ho commesso nessun reato. E, soprattutto, credo nelle mie capacità. Spero che tutto questo significhi ancora qualcosa. Mi avevano proposto di partecipare alla prossima edizione dell'Isola dei famosi, proprio insieme con Cristiano Malgioglio. Ci sto pensando ».
6 - VALLETTOPOLI- LUCHERINI, IN QUESTI 5 ANNI MARCIO CRESCIUTO
(Adnkronos) - "E' sempre stato cosi' anche se negli ultimi cinque anni le cose hanno subito una accelerazione''. Enrico Lucherini, 72 anni, primo press agent Italiano e 'inventore' della dolce vita, non ha dubbi su Vallettopoli e quanto e' emerso dall'inchiesta di Potenza: la pratica dei favori sessuali tra soubrette e politici si e' intensificata. Lo sostiene in un' intervista ad ''Eva Tremila'' in edicola domani in cui l'inventore delle 'lucherinate' che resero famosa via Veneto in tutto il mondo, fa una specie di storia italiana di questo malcostume. Nelle relazioni tra dive e potenti ''e' cambiato tutto - spiega- ai miei tempi, i produttori si sposavano le protette. E poi le facevano lavorare. E' stato cosi' per Silvana Mangano e Dino Risi, per la Loren e Carlo Ponti, per Claudia Cardinale e Franco Cristaldi.
Ma erano rapporti solidi: Franco nascose a tutti il figlio che Claudia aveva avuto giovanissima in Tunisia. Ora sono venuti fuori calciatori e Veline, Letterine e divette, che occupano spazi in Tv anche senza saper fare nulla. I posti sono tutti appaltati. Se un giovane supera un colloquio non gli si dice piu': 'Le faremo sapere'. Ma: 'Cerchi di far fare una telefonata a qualcuno o non possiamo prenderla'". E qui secondo Lucherini entra il gioco anche un altro aspetto politico. Le radici del malcostume affonderebbero anche nella mancanza di soldi: "Prenda il cinema: la destra ha capito che il cinema italiano era di sinistra e ha approfittato degli ultimi 5 anni per togliergli soldi, abolendo premi, finanziamenti, contributi. Hanno cercato di appiattire il gusto e le idee. Fortuna che il cinema italiano e' stato piu' forte".
Dagospia 28 Giugno 2006
(ANSA) - Il gip ha accolto la richiesta formulata dai pm Giancarlo Amato e Cristina Palia. A giudizio dei due magistrati non sussistevano piu' le esigenze cautelari nei confronti del portavoce di Gianfranco Fini ne' il pericolo della reiterazione del reato. Sottile era ai domiciliari su disposizione del gip di Potenza Alberto Inanuzzi nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta concussione sessuale che vede indagato anche il funzionario della Rai Giuseppe Sangiovanni. Il fascicolo nei giorni scorsi era stato trasmesso alla procura di Roma che ha avviato un altro filone di inchiesta per accertare, oltre alla presunta concussione sessuale subita dalla show girl Elisabetta Gregoraci, l'esistenza di altre situazioni poste in essere alla Rai.
2 - VALLETTOPOLI, CODACONS RACCOGLIE ON LINE DENUNCE SOUBRETTE
(Adnkronos) - "Hai subito pressioni o molestie in cerca di lavoro? Hai incontrato difficolta' o richieste "particolari" proponendoti al mondo dello spettacolo? Segnala al Codacons il tuo caso, garantiamo assoluta riservatezza. Scrivi a cod_spettacolo@yahoo.it". Questo il testo del messaggio rivolto ad aspiranti attrici, modelle, conduttrici, ballerine, cantanti, soubrette, che - dopo lo scandalo emerso dall'inchiesta di Potenza - appare da qualche giorno sull'home page del sito del Codacons. L'associazione infatti sta raccogliendo le segnalazioni di ragazze che hanno subito pressioni se non vere e proprie molestie da parte di chi prometteva un ingresso sicuro nel mondo dello spettacolo in cambio di favori sessuali. Venerdi', nel corso di una conferenza stampa organizzata dall'associazione a Roma, il Codacons rendera' pubbliche le denunce circostanziate sinora raccolte e che riguardano personaggi e ambienti dello spettacolo.Le ragazze interessate a denunciare il proprio caso, anche in maniera anonima, possono scrivere all'indirizzo cod_spettacolo@yahoo.it
3 - MARIA MONSE', FREQUENTERO' MENO FESTE E SALOTTI ROMANI
(Adnkronos) - "Sono una siciliana, una donna all'antica, che tra due mesi partorira' una bambina, figlia di suo marito e che non ha mai dovuto concedersi a nessuno per poter lavorare in televisione, tanto meno al signor Salvatore Sottile". A parlare in un'intervista esclusiva al settimanale ''Donna Moderna'', diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall'Orto, in edicola domani e' Maria Monse', la showgirl il cui nome e' finito nell'inchiesta di Potenza sulle raccomandazioni. Quanto ai commenti su di lei emersi da stralci di intercettazioni, commenta:"Sono vanterie di uomini bugiardi. Gli uomini fanno cosi', lo sappiamo. Vogliono apparire piu' importanti di quello che sono e millantano avventure mai avute. Sono rimasti indietro. Sognano ancora donne succubi, arrendevoli, pronte a servirli in cambio di un favole, di una segnalazione".
Le raccomandazioni ? "Esistono -risponde come in molti altri mestieri. Il nome conta senza dubbio". E precisa: "Quando mi tolsero la conduzione di Go Cart, al mio posto arrivo' Violante Placido, figlia di Michele. Eppure con me gli ascolti erano eccellenti. Come mai?". E non risparmia le critiche: "Esistono due tipi donne dello spettacolo. Le professioniste serie, mature, che cercano il successo ma sanno che per ottenerlo dovranno faticare molto, aspettare a lungo, lottare duramente. E quelle che, pur di imboccare una scorciatoia e di passarti avanti, sono disposte a tutto, anche a sdraiarsi su qualche divano..." Secondo la Monse', infine, a parti invertite le donne non si comporterebbero mai allo stesso modo degli uomini: "Noi donne non abuseremmo mai del nostro potere per andare a letto con un tronista!" E conclude: "Dopo questa storia frequentero' meno le feste e i salotti romani e me ne staro' di piu' in famiglia. E per un po' a trovarmi lavoro ci pensera' solo il mio agente."
4 - LAURA TRESSA (EX BAGAGLINO): SE NON CEDI NON LAVORI.
(Adnkronos) - ''Se non cedi non lavori''. Parola di Laura Tressa, ex star del Bagaglino, che dalle pagine di Eva Tremila in edicola domani fa accuse molto precise ai potenti che promettono il loro aiuto alle aspiranti soubrette, commentando l'inchiesta della Procura di Potenza. "Fin dall'inizio la regola dell'ambiente e' chiara - spiega Laura - Se non si cede bisogna mettere in conto gli stop alla carriera". E non e' tutto. Secondo la soubrette, che non compare in Tv da due anni, neanche questo scoraggia le avance: "Se smetti di lavorare perche' rifiuti gli inviti a cena e dopocena, pensano che sei piu' malleabile. Piu' pronta a darla, giusto per essere chiari". "L'obiettivo e' sempre quello - continua Laura - Portarti a letto nel minor tempo possibile. L'approccio e' diretto. Da una parte c'e' chi se ne approfitta, dall'altra ci sono ragazze con molta disponibilita'. Tutte sanno a cosa vanno incontro quando accettano un invito da un uomo con 30 anni piu' di loro e fa molte promesse". Su ''Eva tremila'' la soubrette da' anche una spiegazione della tattica classica di corteggiamento: "Prima mostrano il loro potere e vantano conoscenze, quindi fanno promesse, e passano ai complimenti. Poi c'e' l'attacco. Cercano il contatto fisico. E allungano la mano per toccarti. Insomma. Una situazione da veri viscidi".
5 - «IO E SALVO ALLA FARNESINA: SOLO ABBRACCI»
Francesco Battistini per il Corriere della Sera
«Non ho più fame, non dormo. Stanotte ho visto soltanto i tiggì...». Il cellulare che squilla ogni due minuti. I paparazzi appostati anche a Soverato, in Calabria, a braccare la famiglia. Elisabetta Gregoraci alla fine non ce l'ha fatta più. Ha chiamato Flavio Briatore, il compagno che stava a Montreal per il Gran premio. È salita su un aereo. Gli ha chiesto di raggiungerlo a New York. Per sfogarsi con lui: «Non è stato facile. Gli ho detto la verità. Gli ho spiegato tutto. Mi ha creduto e ha capito. Apprezzo Flavio ogni giorno di più. Mi è stato vicino, mi ha protetto, difeso pubblicamente con le sue interviste. Di più, proprio non poteva fare».
La valletta dello scandalo Rai si concede in un'intervista, la prima in esclusiva. Lo fa con Alfonso Signorini, vicedirettore di Chi, un botta e risposta intitolato «Tutta la mia verità». Cerca di spiegarla, la sua doppia verità: l'ammissione davanti al magistrato Henry John Woodcock (12 maggio) d'avere «fatto sesso» con Salvatore Sottile, il portavoce di Gianfranco Fini; la ritrattazione in un comunicato stampa, prima di decollare per gli Stati Uniti, con l'accusa al magistrato d'aver esercitato pressioni. Quali pressioni? «Mi sentivo pressata dalle loro domande», spiega ora la Gregoraci, per la quale «l'interrogatorio è di per sé già una forma di violenza. Ero impreparata e ho reagito male. Di fronte all'incalzare delle domande, non sapevo cosa fare per far capire che dicevo la verità. Il mio stato d'animo era evidente. Se ne sono accorti pure loro».
Ammette d'averla presa un po' troppo alla leggera, all'inizio: «Io pensavo a una burla. Invece mi hanno spiegato che dovevo andare al commissariato di Pubblica sicurezza a piazza Cavour, a Roma, per essere sentita da un pubblico ministero. Entro nel commissariato e vedo lui, Woodcock, con altre due persone. Mi vedono agitata. Mi dicono di non preoccuparmi. Mi siedo e incominciano le domande. Mi è sembrato un incubo. A volte mi mancava il respiro. La domanda era sempre la stessa. La risposta, però, non doveva essere giusta». E allora? «Del contenuto dell'interrogatorio non posso parlare. Il mio avvocato è stato categorico. Mi ha detto che commetterei un grave reato. Mi sentivo pressata dalle loro domande. Le mie risposte, poi, le avete lette tutti. Purtroppo non tutte le mie risposte, perché delle tre ore d'interrogatorio sono stati pubblicati solo dieci minuti».
Lei e Sottile, racconta, si sono conosciuti tramite Cristiano Malgioglio: «Ancora ricordo quel giorno. Mi trovavo in aereo con Cristiano sulla tratta Linate-Fiumicino. Tutti e due avevamo appena partecipato a Quelli che... il calcio. In quella puntata avevo ballato "La gnagna" con Simona Ventura. Mi ero seduta al fianco di Cristiano che, poco prima di spegnere il cellulare, è stato raggiunto da una telefonata di Sottile. "Quanto è bella quella ragazza che ha ballato oggi in tv. Chi è?", gli ha chiesto. E Cristiano: "È una mia amica. Simpaticissima. Alla prima occasione te la presento a Roma". Stop. Io a quel Sottile non pensavo più. Fino a quando Cristiano non mi richiama, per propormi di incontrarlo».
Primo appuntamento da «Alfredo», ristorante di via della Scrofa, a due passi dalla sede di An. Poi le telefonate: «Lui continuava a ripetermi: "Tu hai una marcia in più. Se continui a studiare, io credo in te. Ce la farai ad arrivare"». E il famoso ufficio alla Farnesina? «Lì ci siamo incontrati due o tre volte. Pochi minuti. Abbiamo chiacchierato di lavoro. Mi sono confidata con lui, raccontandogli i miei problemi. Per me era un punto di riferimento. A Roma ero sola. Mia madre è stata male.E ho passato un brutto momento».
Il consigliere di Fini consigliava anche lei («è capitato con Se scappi ti mollo, il programma di Raidue condotto da Monica Leofreddi. Il mio agente Nando Capecchi non voleva che partecipassi, ma Sottile insisteva, dicendo che c'era un'ottima esposizione. Alla fine ho dato retta a Capecchi e sono rimasta a casa»),manon solo: «Non faccio l'ipocrita. È ovvio che Sottile mi ha segnalata. Non so a chi, ma l'ha fatto. Le segnalazioni le devi avere anche per andare in ospedale, altrimenti ti tocca fare sette mesi di lista d'attesa». E il sesso? «L'ho detto e lo ripeto: non ho mai avuto rapporti sessuali con lui. Al massimo, un abbraccio. Del resto non parlo».
Un futuro tutto da inventare: «Mai mi sarei aspettata che quelle tre ore d'interrogatorio mi avrebbero rovinato la vita. Che sarei diventata la principale accusata di un'inchiesta che non mi vede indagata». Un'immagine distrutta: «Mi hanno annullato importanti impegni di lavoro. Dovevo condurre La notte delle sirene con Adriana Volpe, su Raidue. Tutto è misteriosamente saltato». La soubrette pensa di poter sfruttare l'onda: «Sono sicura che presto riprenderò a lavorare. Non ho commesso nessun reato. E, soprattutto, credo nelle mie capacità. Spero che tutto questo significhi ancora qualcosa. Mi avevano proposto di partecipare alla prossima edizione dell'Isola dei famosi, proprio insieme con Cristiano Malgioglio. Ci sto pensando ».
6 - VALLETTOPOLI- LUCHERINI, IN QUESTI 5 ANNI MARCIO CRESCIUTO
(Adnkronos) - "E' sempre stato cosi' anche se negli ultimi cinque anni le cose hanno subito una accelerazione''. Enrico Lucherini, 72 anni, primo press agent Italiano e 'inventore' della dolce vita, non ha dubbi su Vallettopoli e quanto e' emerso dall'inchiesta di Potenza: la pratica dei favori sessuali tra soubrette e politici si e' intensificata. Lo sostiene in un' intervista ad ''Eva Tremila'' in edicola domani in cui l'inventore delle 'lucherinate' che resero famosa via Veneto in tutto il mondo, fa una specie di storia italiana di questo malcostume. Nelle relazioni tra dive e potenti ''e' cambiato tutto - spiega- ai miei tempi, i produttori si sposavano le protette. E poi le facevano lavorare. E' stato cosi' per Silvana Mangano e Dino Risi, per la Loren e Carlo Ponti, per Claudia Cardinale e Franco Cristaldi.
Ma erano rapporti solidi: Franco nascose a tutti il figlio che Claudia aveva avuto giovanissima in Tunisia. Ora sono venuti fuori calciatori e Veline, Letterine e divette, che occupano spazi in Tv anche senza saper fare nulla. I posti sono tutti appaltati. Se un giovane supera un colloquio non gli si dice piu': 'Le faremo sapere'. Ma: 'Cerchi di far fare una telefonata a qualcuno o non possiamo prenderla'". E qui secondo Lucherini entra il gioco anche un altro aspetto politico. Le radici del malcostume affonderebbero anche nella mancanza di soldi: "Prenda il cinema: la destra ha capito che il cinema italiano era di sinistra e ha approfittato degli ultimi 5 anni per togliergli soldi, abolendo premi, finanziamenti, contributi. Hanno cercato di appiattire il gusto e le idee. Fortuna che il cinema italiano e' stato piu' forte".
Dagospia 28 Giugno 2006