WSJ: "IL NO ALLA FUSIONE AUTOSTRADE-ABERTIS E' UNA "SCUSA-SPAZZATURA". VERDETTO SENZA SENSO DEL GOVERNO ITALIANO'' - BORSA: IN CALO AUTOSTRADE, BENE PARMALAT, INTRA E JUVE - FISCO, BOOM DI ENTRATE: merito DI VISCO O DI TREMONTI? - Apple-option.

1 - WSJ: "IL NO ALLA FUSIONE AUTOSTRADE-ABERTIS E' UNA "SCUSA-SPAZZATURA". VERDETTO SENZA SENSO DEL GOVERNO ITALIANO''
(Adnkronos)
- Ci potrebbe essere una tentazione protezionistica dietro la decisione del governo italiano di bocciare la fusione tra Autostrade ed Abertis. E la motivazione addotta, quella del conflitto di interessi a causa della presenza di un costruttore nell'azionariato del gruppo spagnolo, e' una 'scusa-spazzatura' (rubbish excuse) e un verdetto senza senso. E' il Wall Street Journal a stigmatizzare, in questi termini, lo stop all'operazione giunto dall'esecutivo italiano. '' Certo -sottolinea il quotidiano statunitense nei commenti delle 'breaking views'- c'e' il rischio che Acs possa aggiudicarsi qualche succulento contratto una volta realizzata la fusione. Ma gia' ci sono regole che limitano la dimensione dei contratti con parti correlate''.

D'altro canto, ''non sarebbe la prima volta che un costruttore sia presente nelle concessioni autostradali'', annota il Wsj citando il caso di Cintra, una controllata di Ferrovial, che ha una concessione in Nord Italia mentre in Francia Abertis ha acquisito il controllo di Sanef.
''Se Acs -afferma il quotidiano- costituisce il vero problema, ad esso potrebbero essere trovate facilmente delle soluzioni per prevenire il conflitto di interessi. Dopo tutto, Abertis non faceva l'accordo per vincere contratti di costruzione''. Inoltre, al di la' di Acs, il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro afferma che l'accordo indebolisce Autostrade. ''Questo suggerisce che cio' che davvero importa al ministro Di Pietro e' che semplicemente non vuole vendere le autostrade agli spagnoli''.
Cosa questa destinata a provocare ''l'ira della Commissione europea''. Bruxelles ''sara' particolarmente arrabbiata che questa decisione venga assunta dal gvoerno guidato da Romano Prodi, il quale in veste di Presidente della Comunita' europea aveva dato lezioni agli Stati membri contro qualsivoglia protezionismo''. Ora, conclude il quotidiano, ''non e' chiaro cosa faranno Autostrade e Abertis'' ma ''probabilmente dovranno combattere un verdetto senza senso del governo italiano''.

2 - AUTOSTRADE: EUROMOBILIARE TAGLIA RATING DA "BUY" A "NEUTRALE"
(Agi/Reuters)
- Euromobiliare ha tagliato il suo rating di Autostrade portandolo da 'buy' a 'neutrale' e ha calato il target price da 25,40 euro a 23,10 euro dopo l'alt alla fusione con Abertis.

3 - ABERTIS A ROMA PER CERCARE APPOGGIO PRODI
(AGI)
- I rappresentanti dell'azionariato di Abertis saranno a Roma questa settimana per discutere con il governo le ragioni del no italiano alla fusione tra la societa' iberica e Autostrade, e puntano direttamente sul presidente del Consiglio, Romano Prodi, per sbloccare la situazione. E' quanto riferisce il sito Internet del quotidiano economico spagnolo Cinco Dias, che cita fonti interne ad Abertis.
Secondo Cinco Dias, Acs e La Caixa, i due principali azionisti di Abertis, sono convinti che Prodi possa dare il suo consenso all'operazione in virtu' della sua vocazione europeista: "Una delle strade che verranno seguite da Acs e La Caixa - scrive la testata spagnola - e' cercare un appoggio diretto da parte del premier italiano, Romano Prodi, il 'volto umano' del governo e antico portabandiera delle fusioni transfrontaliere".
 
Lo stesso amministratore delegato di Abertis, Salvador Alemany, "non crede che Prodi si opporra' alla fusione" e "confida che non entri in contraddizione con le posizioni che portava avanti quando era presidente della Commissione Europea". Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, prosegue Cinco Dias non e' invece considerato un interlocutore utile, in quanto si sarebbe fatto trascinare su posizioni intransigenti dal responsabile delle Infrastrutture, Antonio di Pietro, identificato come il principale oppositore della fusione.

4 - BORSA: IN CALO, FLETTE AUTOSTRADE, BENE PARMALAT, INTRA E JUVE
(AGI)
- Indici in flessione per Piazza Affari nella prima seduta della settimana, contrassegnata, complice il periodo festivo, da scambi ridotti (2,21 miliardi di euro). Non sono mancati spunti di rilievo, come il ribasso di Autostrade o i progressi di Parmalat, Popolare di Intra e Juventus F.C., quest'ultimo sospeso per eccesso di rialzo. Il Mibtel finale e' sceso dello 0,91% a quota 28 mila punti, l'S&P/Mib e' calato dell'1,05%, mentre l'All Stars e il Midex sono arretrati rispettivamente dello 0,09 e dello 0,54 per cento. L'ultimo future settembre ha segnato quota 36.645 punti. Autostrade ha chiuso a -2,74% (ma non sui minimi di giornata) nella prima sessione utile per verificare la reazione del mercato allo stop del Governo al progetto di fusione con la spagnola Abertis. Ne ha risentito Autogrill, in flessione dello 0,64% nonostante l'annuncio di nuovi contratti negli aeroporti statunitensi.

Negativi anche gli assicurativi (Generali -1,35%), il risparmio gestito (Mediolanum -1,03%) e gli editoriali, con Mediaset a -0,67% ed Rcs -2,52%. Dal lato dei rialzi, si segnala il balzo di Parmalat (+2,48%) dopo la chiusura del contenzioso, eredita' dell'epoca Tanzi, con la Banca Popolare Italiana. Per quanto riguarda i bancari, Intesa -0,73%, Capitalia -0,85%, Mediobanca -0,58%, Unicredit -1,13% e SanPaolo Imi -0,57%. In netta controtendenza invece la Popolare Intra a +2,38% in vista dell'assemblea di venerdi' che potrebbe portare maggiori certezze sul futuro dell'istituto. In flessione dello 0,59% l'altro istituto candidato a prossimi matrimoni, ovvero la Popolare italiana nel giorno in cui e' giunta anche la manifestazione d'interesse della Bpu, quest'ultima ha pero lo 0,93%. Tra gli energetici, Eni -1%, Enel -1,14%, Saipem -1,57%.



Ancora in gran spolvero il titolo Juventus F.C., risultato il migliore del listino nella scorsa ottava. Oggi, dopo essere stato sospeso per eccesso di rialzo, ha guadagnato l'11,03% in vista dei conti di venerdi' e, spiega un analista, "della cessione del calciatore Ibrahimovic che, dopo le vendite di altri pezzi pregiati, porterebbe altra liquidita' alle casse del club". La Fiat e' arretrata dello 0,64% a quota 10,957 euro per azione. Telecom Italia e Pirelli hanno perso rispettivamente l'1,21 e l'1,25 per cento. Nel lusso, Bulgari -0,54%.

5 - FISCO, BOOM DI ENTRATE: merito DI VISCO O DI TREMONTI?
(AGI)
- Le entrate tributarie erariali nei primi sei mesi dell'anno hanno registrato un incremento tendenziale del 12,3% risultando pari a 179,111 miliardi di euro (+19,674 mld). Un successo che provoca un 'duello' a distanza fra maggioranza ed opposizione per rivendicarne il merito. Il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, scende subito in campo: "La dinamica degli acconti nell'autotassazione di giugno, superiori ai saldi per il 2005, dimostra in modo concreto, dati alla mano, che la linea di politica economica adottata dal governo Prodi ha prodotto un rapido e importante cambiamento nell'atteggiamento dei contribuenti. L'autotassazione di giugno - spiega Visco - testimonia infatti che la scelta di non fare piu' condoni e di perseguire invece con fermezza, come e' giusto e doveroso, la lotta all'evasione fiscale e' stata capita dai contribuenti. E i risultati si vedono".

Di tutt'altro avviso Forza Italia. Secondo il vice coordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto, i dati sul gettito fiscale dei primi sei mesi del 2006 "ridicolizzano Visco e tutta la sua retorica sulla lotta all'evasione". "Il vero recupero delle entrate tributarie e' quello fatto grazie all'attivita' del precedente governo. Oggi ci troviamo di fronte ad una bieca operazione da stato di polizia fiscale, la cui utilita' e' smentita dai dati forniti sul gettito fiscale del primo semestre del 2006, non certo ascrivibile al governo Prodi i cui componenti, quando erano all'opposizione, hanno accusato il centrodestra di aver favorito l'evasione fiscale e di non aver fatto nulla per combatterla".

6 - ENI: SCARONI, PRONTI A PARTNERSHIP CON GAZPROM IN PROGETTO LNG
(Agi/Reuters)
- L'Eni vuole costituire una joint venture in Russia con Gazprom Neft per partecipare ai progetti di liquefazione del gas nel Mar Baltico e nel Mare di Barents. Lo ha detto l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, parlando al quotidiano economico russo Vedomosti. "Al momento stiamo discutendo con Gazprom un progetto per la installazione, vicino a San Pietroburgo - ha spiegato Scaroni - di un impianto per la liquefazione di 8 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Secondo le nostre stime, potrebbe avere un costo di 2,5 miliardi di dollari e noi siamo pronti ad una partnership con Gazprom". Il colosso russo, per il progetto LNG, sta selezionando una short list di potenziali partner e dovrebbe renderla pubblica a meta' settembre. La lista si dovrebbe comporre di un numero di partecipanti tra cinque e sette, di cui uno o due saranno scelti.

7 - Apple: stock-option retrodatate. LA VICENDA COMPORTERA' REVISIONI BILANCI, SECONO WSJ
(Ansa)
- Sarebbero numerosi i casi in cui Apple Computer avrebbe retrodatato le stock-option assegnate ai suoi top-manager. Gli interessati avrebbero beneficiato cosi' del rialzo del titolo in Borsa successivamente intervenuto. Lo scrive il Wall Street Journal, citando alcuni episodi, il primo dei quali risale al 2001, quando l'azienda avrebbe concesso 8 milioni di stock-option a 4 manager, con diritto d'esercizio il 17 gennaio, il giorno prima che il titolo salisse dell'11%.

8 - AUTOGRILL: SI AGGIUDICA ALTRI PUNTI VENDITA IN AEROPORTI USA.
(Agi)
- Il gruppo Autogrill, attraverso la controllata americana HMSHost si e' aggiudicato la gestione di 11 punti vendita di ristoro nell'aeroporto internazionale di Nashville, nel Tennessee (Usa). Il contratto, della durata di 13 anni, "generera' nel periodo un fatturato di oltre 182 milioni di dollari". Nello scalo, oltre a marchi internazionali, quali Starbucks Coffee e Burger King, HMSHost introdurra' insegne di "fronte impronta locale, come la Jack Daniel's Tennessee Tavern o il Gibson Cafe'. L'avvio delle attivita' e' previsto nel giugno del 2007. Inoltre, HMSHost, in collaborazione con il partner locale Master Concessionaire, si e' rafforzato nel Miami International Airport (dove e' presente dal 1998), aggiudicandosi 10 nuovi punti vendita retail che si sommano ai 27 gia' aperti nell'hub. Il nuovo contratto ha una durata di 8 anni e "si prevede che generera' un fatturato di 97 milioni di dollari".


Dagospia 07 Agosto 2006