RUINI DIXIT: I PACS? BRECCIA A NOZZE GAY. HO SOFFERTO A DIRE NO AL FUNERALE DI WELBY - ASTROFISICI IN RIVOLTA: TAGLI ANCHE ALLE STELLE - MUSSI: PD VA INDIETRO E A DESTRA. STOP ALLE LAUREE HONORIS CAUSA - D'ALEMA NON HA DISCEPOLI.
1 - RUINI: PACS RELATIVIZZANO MATRIMONIO, BRECCIA A NOZZE GAY.
(Ansa) - I diritti dei conviventi e dei loro figli sono gia' assicurati dal ''diritto comune''. Non c'e' motivo di ''creare un modello legislativamente precostituito'' che ''inevitabilmente configurerebbe qualcosa di simile a un matrimonio, dove ai diritti non corrisponderebbero uguali doveri''. Lo ha detto il card. Camillo Ruini osservando che alcune coppie gay spingono per i pacs ''con cui intenderebbero aprire, se possibile, anche la strada per il matrimonio'' omosessuale.
2 - RUINI, HO SOFFERTO A DIRE NO AL FUNERALE DI WELBY.
(Agi) - E' stata una decisione sofferta ma inevitabile quella di dire no al funerale religioso di Piergiorgio Welby. Lo ha confidato il card. Camillo Ruini che aprendo i lavori del Consiglio Episcopale Permanente ha rievocato questa "vicenda umana dolorosa, che ha coinvolto a lungo la nostra gente e che - ha detto - mi ha chiamato in causa anche personalmente, quando e' giunta la richiesta del funerale religioso dopo la sua morte". "La sofferta decisione di non concederlo - ha spiegato il porporato - nasce dal fatto che il defunto, fino alla fine, ha perseverato lucidamente e consapevolmente nella volonta' di porre termine alla propria vita: in quelle condizioni una decisione diversa sarebbe stata infatti per la Chiesa impossibile e contraddittoria, perche' avrebbe legittimato un atteggiamento contrario alla legge di Dio".
"Nel prendere una tale decisione - sono state ancora le parole di Ruini - non e' mancata la consapevolezza di arrecare purtroppo dolore e turbamento ai familiari e a tante altre persone, anche credenti, mosse da sentimenti di umana pieta' e solidarieta' verso chi soffre, sebbene forse meno consapevoli del valore di ogni vita umana, di cui nemmeno la persona del malato puo' disporre. Soprattutto ci ha confortato la fiducia che il Dio ricco di misericordia non solo e' l'unico a conoscere fino in fondo il cuore di ogni uomo, ma e' anche Colui che in questo cuore agisce direttamente e dal di dentro, e puo' cambiarlo e convertirlo anche nell'istante della morte".
3 - RUINI, FINANZIARIA TRAVAGLIATA MA POSITIVA.
(Agi) - "La legge finanziaria dovrebbe contribuire non poco al risanamento del debito". Ne e' convinto il card. Camillo Ruini, che ha ricordato oggi come tale provvedimento ha avuto pero' "un percorso eccezionalmente tribolato ed una conclusione che, per la sua forma e modalita', ha preoccupato lo stesso Presidente della Repubblica, oltre ad aver sollevato le pubbliche proteste di numerose e diverse categorie di cittadini". Secondo Ruini, "assai variegati e segnati da molteplici fatti e circostanze sono stati in questi mesi il cammino e la situazione dell'Italia. Sul versante economico e sociale si sta sviluppando e consolidando - ha detto il presidente della Cei - la ripresa, di cui gia' si avevano avuti da qualche tempo i primi segnali.
Con la ripresa, ulteriori e significativi risultati positivi si registrano sul fronte dell'occupazione, sebbene purtroppo la percentuale dei senza lavoro sia ancora tripla nel Mezzogiorno rispetto al Settentrione. Si e' inoltre verificato un forte incremento del gettito fiscale con un conseguente miglioramento dei conti dello Stato, anche se sembra ulteriormente cresciuto il nostro altissimo debito pubblico". Resta tuttavia la preoccupazione della Chiesa Italiana perche' "i rapporti tra le forze politiche rimangono altamente conflittuali, sia tra maggioranza e opposizione sia all'interno dei due schieramenti, come ha ripetutamente segnalato il Capo dello Stato".
4 - PRODI: CON TURCHIA OBIETTIVO DI LUNGO PERIODO.
(Agi) - Italia e Turchia condividono "la determinazione di lungo periodo" per l'ingresso di Ankara nell'Unione Europea. Il presidente del Consiglio Romano Prodi, al termine del colloquio con il primo ministro Recep Erdogan, spiega che il lavoro per la membership turca nella Ue va portato avanti "con costanza e pazienza".
"E' un anno complicato, ci sono elezioni in Europa e il Turchia - ha ricordato Prodi - ma non possiamo sottomettere un obiettivo di lungo periodo a obiettivi a breve come le elezioni politiche". Serve dunque "serenita' e pazienza perche' questo obiettivo e' indispensabile e va perseguito con costanza".
5 - CICCHITTO: SOLE 24 ORE IN BORSA? SOSPETTO SOLLECITO PRODI.
(Agi) - "La sollecitazione di Prodi a Confindustria per una tempestiva quotazione de 'Il Sole 24ore' e' quantomeno sospetta". Lo afferma Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia, secondo il quale essa "conferma l'ipotesi che la quotazione possa essere lo strumento per separare il maggior quotidiano economico dal diretto controllo imprenditoriale". "Non si dimentichi - aggiunge Cicchitto - che l'Italia rimane un paese nel quale le ragioni dell'impresa trovano poco spazio negli organi di informazione. La dichiarazione di Prodi e' poi sincronica con le dimissioni del suo Presidente delle Ferrovie Innocenzo Cipolletta da Presidente della societa' editoriale sulla base delle sollecitazioni provenienti dall'interno dello stesso sistema confindustriale".
6 - BERTINOTTI: FINANZIARIA ESEMPIO DI SCOMPENSO LEGISLATIVO.
(Agi) - La legge finanziaria e' stata un "esempio emblematico e riassuntivo" di "scompensi assai radicati e profondi, che si manifestano nel processo legislativo". "Nella fase attuale le presidenze della Camera e del Senato debbono unire le loro forze per far fronte alle conseguenze parlamentari di questi scompensi". Lo ha detto il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, nel corso del suo intervento a Montecitorio alla presentazione del Rapporto sulla Legislazione. "Su questo piano - ha sottolineato Bertinotti - non potremmo ovviamente procedere senza l'apporto del governo". Bertinotti ha sostenuto inoltre che "nella nostra qualita' di presidenti di Assemblea, non abbiamo responsabilita' in ordine al contenuto degli interventi legislativi e alle dinamiche politiche. Siamo tuttavia responsabili del buon andamento complessivo dei lavori delle nostre Assemblee e non possiamo non farci carico - ha concluso il presidente della Camera - delle conseguenze che le dinamiche politiche hanno sulle procedure dei testi normativi".
7 - LEZIONI POLITICA: VELTRONI OGGI A NAPOLI, POI SOLO A MILANO.
(Ansa) - Non ci sara' alcun tour per le 'Lezioni di politica' di Walter Veltroni, che stasera, dopo il successo avuto il 12 dicembre scorso all' Auditorium di Roma, portera' il suo 'Che cos'e' la politica' al Teatro Mercadante di Napoli. Dopo il capoluogo campano, l'unica replica prevista e' a Milano, il prossimo 9 febbraio. A spiegarlo e' stato lo stesso Veltroni: 'Sono arrivate centinaia di richieste da teatri di tutta Italia. Io ho il mio lavoro da fare, non posso fare di piu''.
8 - MUSSI: CON PD SI VA INDIETRO E A DESTRA.
(Agi) - La nascita del Partito democratico dalla Fusione di Ds e Margherita e' un percorso che "non va oltre", ma portera' la Quercia "piu' indietro e piu' a destra". E' categorico Fabio Mussi, leader della sinistra Ds, nel ribadire in una videochat sul sito dell'Unita' le ragioni del suo 'no' al Partito Democratico. "Non posso immaginare - ha detto Mussi ai lettori che lo interrogavano in chat - che scompaia anche dal lessico politico la parola sinistra". Il Pd, ha ammonito il ministro dell'Universita' rivolto ai compagni di partito, e' "un'avventura che potrebbe portarci guai seri". Un soggetto politico nato solo dalla "fusione tra Ds e Dl": tuttavia "un partito non nasce perche' una lista ha preso qualche punto percentuale in piu' della somma dei partiti. nasce dai grandi sconvolgimenti della storia, nasce da grandi scelte di fondo e non da scelte politologiche".
Inoltre i Ds "dicono 'mai fuori dal Pse' e la Margherita invece dice 'mai dentro'. Questa - ha sottolineato Mussi- e' una questione che va risolta prima. Io ero favorevole all'Ulivo nel '96 perche', salvo il Prc, tutte le forze politiche erano dentro e con il maggioritario avevamo il 44 per cento dei voti. Ora siamo solo noi e i Dl, non avendo chiarito gli obiettivi fondamentali". Obiettivo della sua mozione al prossimo congresso della Quercia, ha spiegato Mussi, "e' quello di avere i voti necessari per rimettere in discussione questo percorso: un percorso che secondo me non va 'oltre', ma porta i Ds piu' indietro e piu' a destra".
9 - VELINA ROSSA: L'INTERVISTA A LATORRE? D'ALEMA HA RAGIONE, NON HA DISCEPOLI.
(Dire) - "L'ossimoro di Latorre: 'un partito grande composto da pochi. Auguri". Alla "Velina rossa" non e' per niente piaciuta l'intervista rilasciata oggi dal senatore Ds molto vicino a Massimo D'Alema, al 'Corriere della sera' sul dibattito nella Quercia sul Partito Democratico. E Pasquale Luarito lo dice chiaramente nel foglio di oggi e sottolinea: "Non crediamo che sia questo l'intento di Massimo D'Alema il quale - tanto piu' di fronte all'intervista odierna- ha ragione a ripetere all'infinito che non ha discepoli". Latorre, insiste la Velina, "ha inaugurato la teoria dell''oltrismo': oltre il Pci, oltre il Pds, oltre i Ds e domani, chissa', oltre il Partito democratico".
Ma l'attacco di Laurito non finisce qui e commenta un altro passaggio dell'intervista odierna dell'esponente Ds. "Con la stessa faciloneria- scrive- si tratta la questione dell'adesione al Partito del socialismo europeo: secondo Latorre aderire o non aderire al Pse e' un fatto non di sostanza ma di modalita'".
10 - LODO MONDADORI, DIFESA PREVITI CHIEDE ASSOLUZIONE PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE.
(Adnkronos) - ''Assoluzione perche' il fatto non sussiste essendo evidenti gli elementi che dimostrano l'insussistenza di qualsivoglia corruzione in questa vicenda''. E' questa la richiesta formulata dall'avvocato Giorgio Perroni, difensore di Cesare Previti, ai giudici del secondo processo di appello relativo alla vicenda del Lodo Mondadori. Al termine della sua requisitoria il sostituto procuratore generale aveva chiesto di aumentare la condanna gia' inflitta all'ex ministro per la causa Imi Sir (6 anni) di un altro anno e mezzo. Ma per la difesa del parlamentare ''l'accusa non ha portato che un teorema sostenendo che, dal momento che gli imputati sono stati gia' condannati per l'Imi Sir allora lo devono essere anche per il Lodo Mondadori. Ma la verita' e' che la sentenza, che nel 1991 decise la fine della guerra di Segrate, e' stato un verdetto giusto, corretto, l'esito di una causa vinta regolarmente''. Il processo e' stato aggiornato al 29 gennaio prossimo quando, a tirare le conclusioni, saranno i difensori di Attilio Pacifico.
11 - MUSSI: STOP ALLE LAUREE HONORIS CAUSA NON NECESSARIE.
(Dire) - "Me ne hanno portata una, tre, dieci, venti, quaranta: personalita' rilevanti, meno rilevanti, piu' o meno sconosciute. Quando sono arrivato a cento ho diramato una circolare avvertendo che io non firmero' piu' il riconoscimento delle lauree honoris causa che non abbiamo una adeguata documentazione". Il ministro dell'Universita' Fabio Mussi, sulla video chat de "l'Unita'", dice stop alle lauree facili ai personaggi piu' o meno famosi. Anche perche', avverte, con la laurea honoris causa "sei un laureato a tutti gli effetti: puoi fare il medico, l'ingegnere, puoi insegnare filosofia. Non e' una medaglia che si indossa nei giorni di festa".
12 - AUSTERITY: ASTROFISICI IN RIVOLTA: TAGLI ANCHE ALLE STELLE
Riccardo Paradisi per l'Indipendente - L'astronomia italiana è in crisi. Non ci sono i soldi per pagare i progetti, per far fronte alle spese per gli Osservatori e la strumentazione scientifica, mancano i fondi per la ricerca. C'è anche il rischio di perdere i finanziamenti europei del settimo programma quadro. «Senza fondi», spiega l'astrofisico Franco Pacini, «diventa impossibile anche partecipare ai progetti di finanziamento dell'Unione, così come ci sono serie difficoltà per l'Italia a partecipare al progetto per i nuovi grandi telescopi dal diametro di 40 metri».
La situazione è così grave che in questi giorni molti Osservatori italiani - Bologna, Padova, Trieste, Milano, Torino, Napoli, Catania - stanno chiedendo al ministro dell'Università e della Ricerca Fabio Mussi le dimissioni del presidente dell'Istituto nazionale di astrofisica Piero Benvenuti. Che la situazione interna all'Inaf sia critica lo dimostra del resto anche il fatto che giovedì scorso si sono dimessi dal loro incarico i 12 membri del consiglio scientifico dell'ente. Una protesta clamorosa, cui si aggiunge una serie di altre richieste, come la partecipazione della comunità scientifica alla gestione dell'ente, il decentramento della funzioni amministrative, un cambio generazionale al vertice dell'Inaf, l'assicurazione delle risorse economiche per partecipare con un ruolo primario alle iniziative dell'astrofisica moderna.
Ma a lamentarsi per la mancanza di fondi destinati alla ricerca all'inizio di gennaio era stato lo stesso presidente dell'Inaf Benvenuti: «Il taglio si tradurrà nella perdita del ruolo predominante che l'astrofisica italiana si è costruita nel mondo. E tutto questo è in contrasto con l'interesse del Paese». Per ora, come le stelle di Cronin, il ministro Mussi sta a guardare.
Dagospia 22 Gennaio 2007
(Ansa) - I diritti dei conviventi e dei loro figli sono gia' assicurati dal ''diritto comune''. Non c'e' motivo di ''creare un modello legislativamente precostituito'' che ''inevitabilmente configurerebbe qualcosa di simile a un matrimonio, dove ai diritti non corrisponderebbero uguali doveri''. Lo ha detto il card. Camillo Ruini osservando che alcune coppie gay spingono per i pacs ''con cui intenderebbero aprire, se possibile, anche la strada per il matrimonio'' omosessuale.
2 - RUINI, HO SOFFERTO A DIRE NO AL FUNERALE DI WELBY.
(Agi) - E' stata una decisione sofferta ma inevitabile quella di dire no al funerale religioso di Piergiorgio Welby. Lo ha confidato il card. Camillo Ruini che aprendo i lavori del Consiglio Episcopale Permanente ha rievocato questa "vicenda umana dolorosa, che ha coinvolto a lungo la nostra gente e che - ha detto - mi ha chiamato in causa anche personalmente, quando e' giunta la richiesta del funerale religioso dopo la sua morte". "La sofferta decisione di non concederlo - ha spiegato il porporato - nasce dal fatto che il defunto, fino alla fine, ha perseverato lucidamente e consapevolmente nella volonta' di porre termine alla propria vita: in quelle condizioni una decisione diversa sarebbe stata infatti per la Chiesa impossibile e contraddittoria, perche' avrebbe legittimato un atteggiamento contrario alla legge di Dio".
"Nel prendere una tale decisione - sono state ancora le parole di Ruini - non e' mancata la consapevolezza di arrecare purtroppo dolore e turbamento ai familiari e a tante altre persone, anche credenti, mosse da sentimenti di umana pieta' e solidarieta' verso chi soffre, sebbene forse meno consapevoli del valore di ogni vita umana, di cui nemmeno la persona del malato puo' disporre. Soprattutto ci ha confortato la fiducia che il Dio ricco di misericordia non solo e' l'unico a conoscere fino in fondo il cuore di ogni uomo, ma e' anche Colui che in questo cuore agisce direttamente e dal di dentro, e puo' cambiarlo e convertirlo anche nell'istante della morte".
3 - RUINI, FINANZIARIA TRAVAGLIATA MA POSITIVA.
(Agi) - "La legge finanziaria dovrebbe contribuire non poco al risanamento del debito". Ne e' convinto il card. Camillo Ruini, che ha ricordato oggi come tale provvedimento ha avuto pero' "un percorso eccezionalmente tribolato ed una conclusione che, per la sua forma e modalita', ha preoccupato lo stesso Presidente della Repubblica, oltre ad aver sollevato le pubbliche proteste di numerose e diverse categorie di cittadini". Secondo Ruini, "assai variegati e segnati da molteplici fatti e circostanze sono stati in questi mesi il cammino e la situazione dell'Italia. Sul versante economico e sociale si sta sviluppando e consolidando - ha detto il presidente della Cei - la ripresa, di cui gia' si avevano avuti da qualche tempo i primi segnali.
Con la ripresa, ulteriori e significativi risultati positivi si registrano sul fronte dell'occupazione, sebbene purtroppo la percentuale dei senza lavoro sia ancora tripla nel Mezzogiorno rispetto al Settentrione. Si e' inoltre verificato un forte incremento del gettito fiscale con un conseguente miglioramento dei conti dello Stato, anche se sembra ulteriormente cresciuto il nostro altissimo debito pubblico". Resta tuttavia la preoccupazione della Chiesa Italiana perche' "i rapporti tra le forze politiche rimangono altamente conflittuali, sia tra maggioranza e opposizione sia all'interno dei due schieramenti, come ha ripetutamente segnalato il Capo dello Stato".
4 - PRODI: CON TURCHIA OBIETTIVO DI LUNGO PERIODO.
(Agi) - Italia e Turchia condividono "la determinazione di lungo periodo" per l'ingresso di Ankara nell'Unione Europea. Il presidente del Consiglio Romano Prodi, al termine del colloquio con il primo ministro Recep Erdogan, spiega che il lavoro per la membership turca nella Ue va portato avanti "con costanza e pazienza".
"E' un anno complicato, ci sono elezioni in Europa e il Turchia - ha ricordato Prodi - ma non possiamo sottomettere un obiettivo di lungo periodo a obiettivi a breve come le elezioni politiche". Serve dunque "serenita' e pazienza perche' questo obiettivo e' indispensabile e va perseguito con costanza".
5 - CICCHITTO: SOLE 24 ORE IN BORSA? SOSPETTO SOLLECITO PRODI.
(Agi) - "La sollecitazione di Prodi a Confindustria per una tempestiva quotazione de 'Il Sole 24ore' e' quantomeno sospetta". Lo afferma Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia, secondo il quale essa "conferma l'ipotesi che la quotazione possa essere lo strumento per separare il maggior quotidiano economico dal diretto controllo imprenditoriale". "Non si dimentichi - aggiunge Cicchitto - che l'Italia rimane un paese nel quale le ragioni dell'impresa trovano poco spazio negli organi di informazione. La dichiarazione di Prodi e' poi sincronica con le dimissioni del suo Presidente delle Ferrovie Innocenzo Cipolletta da Presidente della societa' editoriale sulla base delle sollecitazioni provenienti dall'interno dello stesso sistema confindustriale".
6 - BERTINOTTI: FINANZIARIA ESEMPIO DI SCOMPENSO LEGISLATIVO.
(Agi) - La legge finanziaria e' stata un "esempio emblematico e riassuntivo" di "scompensi assai radicati e profondi, che si manifestano nel processo legislativo". "Nella fase attuale le presidenze della Camera e del Senato debbono unire le loro forze per far fronte alle conseguenze parlamentari di questi scompensi". Lo ha detto il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, nel corso del suo intervento a Montecitorio alla presentazione del Rapporto sulla Legislazione. "Su questo piano - ha sottolineato Bertinotti - non potremmo ovviamente procedere senza l'apporto del governo". Bertinotti ha sostenuto inoltre che "nella nostra qualita' di presidenti di Assemblea, non abbiamo responsabilita' in ordine al contenuto degli interventi legislativi e alle dinamiche politiche. Siamo tuttavia responsabili del buon andamento complessivo dei lavori delle nostre Assemblee e non possiamo non farci carico - ha concluso il presidente della Camera - delle conseguenze che le dinamiche politiche hanno sulle procedure dei testi normativi".
7 - LEZIONI POLITICA: VELTRONI OGGI A NAPOLI, POI SOLO A MILANO.
(Ansa) - Non ci sara' alcun tour per le 'Lezioni di politica' di Walter Veltroni, che stasera, dopo il successo avuto il 12 dicembre scorso all' Auditorium di Roma, portera' il suo 'Che cos'e' la politica' al Teatro Mercadante di Napoli. Dopo il capoluogo campano, l'unica replica prevista e' a Milano, il prossimo 9 febbraio. A spiegarlo e' stato lo stesso Veltroni: 'Sono arrivate centinaia di richieste da teatri di tutta Italia. Io ho il mio lavoro da fare, non posso fare di piu''.
8 - MUSSI: CON PD SI VA INDIETRO E A DESTRA.
(Agi) - La nascita del Partito democratico dalla Fusione di Ds e Margherita e' un percorso che "non va oltre", ma portera' la Quercia "piu' indietro e piu' a destra". E' categorico Fabio Mussi, leader della sinistra Ds, nel ribadire in una videochat sul sito dell'Unita' le ragioni del suo 'no' al Partito Democratico. "Non posso immaginare - ha detto Mussi ai lettori che lo interrogavano in chat - che scompaia anche dal lessico politico la parola sinistra". Il Pd, ha ammonito il ministro dell'Universita' rivolto ai compagni di partito, e' "un'avventura che potrebbe portarci guai seri". Un soggetto politico nato solo dalla "fusione tra Ds e Dl": tuttavia "un partito non nasce perche' una lista ha preso qualche punto percentuale in piu' della somma dei partiti. nasce dai grandi sconvolgimenti della storia, nasce da grandi scelte di fondo e non da scelte politologiche".
Inoltre i Ds "dicono 'mai fuori dal Pse' e la Margherita invece dice 'mai dentro'. Questa - ha sottolineato Mussi- e' una questione che va risolta prima. Io ero favorevole all'Ulivo nel '96 perche', salvo il Prc, tutte le forze politiche erano dentro e con il maggioritario avevamo il 44 per cento dei voti. Ora siamo solo noi e i Dl, non avendo chiarito gli obiettivi fondamentali". Obiettivo della sua mozione al prossimo congresso della Quercia, ha spiegato Mussi, "e' quello di avere i voti necessari per rimettere in discussione questo percorso: un percorso che secondo me non va 'oltre', ma porta i Ds piu' indietro e piu' a destra".
9 - VELINA ROSSA: L'INTERVISTA A LATORRE? D'ALEMA HA RAGIONE, NON HA DISCEPOLI.
(Dire) - "L'ossimoro di Latorre: 'un partito grande composto da pochi. Auguri". Alla "Velina rossa" non e' per niente piaciuta l'intervista rilasciata oggi dal senatore Ds molto vicino a Massimo D'Alema, al 'Corriere della sera' sul dibattito nella Quercia sul Partito Democratico. E Pasquale Luarito lo dice chiaramente nel foglio di oggi e sottolinea: "Non crediamo che sia questo l'intento di Massimo D'Alema il quale - tanto piu' di fronte all'intervista odierna- ha ragione a ripetere all'infinito che non ha discepoli". Latorre, insiste la Velina, "ha inaugurato la teoria dell''oltrismo': oltre il Pci, oltre il Pds, oltre i Ds e domani, chissa', oltre il Partito democratico".
Ma l'attacco di Laurito non finisce qui e commenta un altro passaggio dell'intervista odierna dell'esponente Ds. "Con la stessa faciloneria- scrive- si tratta la questione dell'adesione al Partito del socialismo europeo: secondo Latorre aderire o non aderire al Pse e' un fatto non di sostanza ma di modalita'".
10 - LODO MONDADORI, DIFESA PREVITI CHIEDE ASSOLUZIONE PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE.
(Adnkronos) - ''Assoluzione perche' il fatto non sussiste essendo evidenti gli elementi che dimostrano l'insussistenza di qualsivoglia corruzione in questa vicenda''. E' questa la richiesta formulata dall'avvocato Giorgio Perroni, difensore di Cesare Previti, ai giudici del secondo processo di appello relativo alla vicenda del Lodo Mondadori. Al termine della sua requisitoria il sostituto procuratore generale aveva chiesto di aumentare la condanna gia' inflitta all'ex ministro per la causa Imi Sir (6 anni) di un altro anno e mezzo. Ma per la difesa del parlamentare ''l'accusa non ha portato che un teorema sostenendo che, dal momento che gli imputati sono stati gia' condannati per l'Imi Sir allora lo devono essere anche per il Lodo Mondadori. Ma la verita' e' che la sentenza, che nel 1991 decise la fine della guerra di Segrate, e' stato un verdetto giusto, corretto, l'esito di una causa vinta regolarmente''. Il processo e' stato aggiornato al 29 gennaio prossimo quando, a tirare le conclusioni, saranno i difensori di Attilio Pacifico.
11 - MUSSI: STOP ALLE LAUREE HONORIS CAUSA NON NECESSARIE.
(Dire) - "Me ne hanno portata una, tre, dieci, venti, quaranta: personalita' rilevanti, meno rilevanti, piu' o meno sconosciute. Quando sono arrivato a cento ho diramato una circolare avvertendo che io non firmero' piu' il riconoscimento delle lauree honoris causa che non abbiamo una adeguata documentazione". Il ministro dell'Universita' Fabio Mussi, sulla video chat de "l'Unita'", dice stop alle lauree facili ai personaggi piu' o meno famosi. Anche perche', avverte, con la laurea honoris causa "sei un laureato a tutti gli effetti: puoi fare il medico, l'ingegnere, puoi insegnare filosofia. Non e' una medaglia che si indossa nei giorni di festa".
12 - AUSTERITY: ASTROFISICI IN RIVOLTA: TAGLI ANCHE ALLE STELLE
Riccardo Paradisi per l'Indipendente - L'astronomia italiana è in crisi. Non ci sono i soldi per pagare i progetti, per far fronte alle spese per gli Osservatori e la strumentazione scientifica, mancano i fondi per la ricerca. C'è anche il rischio di perdere i finanziamenti europei del settimo programma quadro. «Senza fondi», spiega l'astrofisico Franco Pacini, «diventa impossibile anche partecipare ai progetti di finanziamento dell'Unione, così come ci sono serie difficoltà per l'Italia a partecipare al progetto per i nuovi grandi telescopi dal diametro di 40 metri».
La situazione è così grave che in questi giorni molti Osservatori italiani - Bologna, Padova, Trieste, Milano, Torino, Napoli, Catania - stanno chiedendo al ministro dell'Università e della Ricerca Fabio Mussi le dimissioni del presidente dell'Istituto nazionale di astrofisica Piero Benvenuti. Che la situazione interna all'Inaf sia critica lo dimostra del resto anche il fatto che giovedì scorso si sono dimessi dal loro incarico i 12 membri del consiglio scientifico dell'ente. Una protesta clamorosa, cui si aggiunge una serie di altre richieste, come la partecipazione della comunità scientifica alla gestione dell'ente, il decentramento della funzioni amministrative, un cambio generazionale al vertice dell'Inaf, l'assicurazione delle risorse economiche per partecipare con un ruolo primario alle iniziative dell'astrofisica moderna.
Ma a lamentarsi per la mancanza di fondi destinati alla ricerca all'inizio di gennaio era stato lo stesso presidente dell'Inaf Benvenuti: «Il taglio si tradurrà nella perdita del ruolo predominante che l'astrofisica italiana si è costruita nel mondo. E tutto questo è in contrasto con l'interesse del Paese». Per ora, come le stelle di Cronin, il ministro Mussi sta a guardare.
Dagospia 22 Gennaio 2007