SPERO CHE SANREMO VADA A PICCO - SE IL GOVERNOMERCATO L'AVESSE FATTO BERLUSCONI - TUTTI CONTRO FOLLINI: E ALLORA DE GREGORIO?- LAPO VS MOGGI: A TORINO GIÀ SE NE PARLAVA - "QUANDO IL GIOCO SI FA DURO." STA IN "ANIMAL HOUSE" - POVERO FASSINO.

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Baudo è un mito, istituzione, eroe , super ....e tanto altro ancora, insomma non c'è nessuno che ha il coraggio di dire che dopo tanti anni sarebbe il caso che il nostro facesse un po di spazio e andasse a giocare con i nipotini.
La Hunziker, solo qualche mese fa al centro di vicende personali che per qualsiasi umano sarebbero risultate fatali e devastanti per l'immagine, eccola ora: brava, dotata, bellissima,super,intelligente e...tantissimo altro ancora. Già......Non c'è da stupirsi della penuria di critici, non c'è da meravigliarsi di questo popolo di adoranti e stucchevoli markettari che non riescono a vedere re nudi nemmeno a pagamento.
Mi auguro che gli ascolti vadano a picco e che con essi crolli quell'umanità unanime e servile che, adulante fino allo spasimo, è capace di affermare che Pippo ha capelli veri.
Spero che si spacchi questa cultura del consenso e che cessi la santificazione dei conduttori e, finalmente, si restituisca la dovuta laicità all'evento, perchè diciamola tutta "Sanremo ...è solo Sanremo" e. niente di più.
Facciadibronzo (G.L.)

Lettera 2
Ho letto l'articolo di Andrea Morigi su Rita Levi Montalcini e devo dire che mi ha un pò irritato il tono irriguardosamente canzonatorio con cui l'articolo si chiude citando le iniziative intraprese dal premio Nobel in qualità di senatore. Dal momento che di Morigi non avevo mai sentito parlare prima mi sono informato: trattasi di giornalista (ovviamente) di "Libero", che ha aderito nel 1989 ad Alleanza Cattolica e che dal 1993 conduce una rubrica radiofonica presso l'emittente cattolica Radio Maria (fonte: Wikipedia).
Per chi non lo sapesse Alleanza Cattolica è un'associazione che "si propone la promozione di una cultura e di una civiltà cristiane, nella prospettiva dell'instaurazione della regalità di Cristo anche sulle società umane, con riferimento alle indicazioni del Magistero della Chiesa cattolica" (art. 4 dello Statuto). A questo punto , con il tuo permesso, Dago, e con il rischio di apparire ingenuo, vorrei chiedere ad Andrea Morigi se anche prendere per il culo un premio Nobel di 98 anni faccia parte di un disegno per la promozione di una cultura e di una civiltà cristiane.
Il pavone

Lettera 3
Caro Dago, vedo molti ipocriti scagliarsi contro Follini; eppure, mi chiedo, ma allora del grande, solo in termini fisici, sen. De Gregorio, cosa ne pensano? Eppure, quest uomo ha sorpassato di gran lunga qualunque altro in termini di trasformismo politico, per non dire, di tradimento del voto popolare. Chissà cosa ne pensano, chissà... In ogni caso, so bene cosa ne pensiamo di lui noi di elettori dell'Unione, ma per decenza, non lo possiamo dire in questa sede..
Marcello Minelli

Lettera 4
Ciao Dago, mi viene spontanea una riflessione: il sen. Pininfarina per il voto sulla Fiducia in Senato dichiara di avere già un impegno e se si libera viene. La sen. Levi Montalcini giustamente è al concerto di Placido Domingo (a Dubai ) e quando finisce viene anche lei..
Mi sembrano quelle riunioni condominiali alle quali di solito si dice.."cominciate pure senza di me se arrivo bene se no come fate voi va bene lo stesso." In sintesi: ma di 'sto governo a chi gliene fotte qualcosa?
Atticus


Lettera 5
Caro Dago, il Governo Prodi sta trattando con i senatori "sul mercato" per ottenere i numeri necessari al Senato per il superamento della crisi. Se si fosse trovato Berlusconi nella medesima situazione avremmo avuto commenti ferocissimi sul consenso prezzolato da parte dei soliti esponenti della sinistra che si ritengono più onesti, più responsabili, in altre parole tutti d'un pezzo. Visto che lo fa, Prodi le anime candide della sinistra non si scandalizzano. Almeno, nel futuro, che non vengano a raccontarci la solita lagna che sono "diversi", moralmente superiori, ecc. ecc., per cortesia!!
Numerio Negidio

Lettera 6
"Per correr miglior acqua alza le vele
omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro di sé mar sì crudele"
Non ci deprime il veleggiare a vista che il nocchiero è costretto a navigare, ci preoccupa la ciurma, adusa a più alti navigari, che si ammutinerà quanto prima per ribadire al capitano di vascello, "Romano Bligh", la loro naturale avversione al mar cheto e rivierasco.
Per correr miglior acque alza le vele, canta Dante all'ingresso del "Purgatorio": luogo provvisorio e d'espiazione per i prodi di Romano prima di giungere alla visione beatifica del PD.
Partito democratico di Prodi, nel quale ciurme di tante pugne si batteranno sotto l'unica bandiera dell'antiberlusconismo. Un antifascismo riveduto e corretto che fu "aura popularis" per la serva Italia, nave senza nocchiero in gran tempesta.
Ben venga il PD, ben venga, l'attendiamo. Ma quando Berlusconi assurgerà in Cielo (tutti prima o poi c'assurgeremo), quale sarà l'ideale che cementerà cotanta ciurma? Ricominceremo daccapo la litania, e la tiritera di far piangere i ricchi assumerà le note d'una sinfonia?
Nella severa "Magna Charta" che Prodi ha diramato a destra e a manca per farsi rispettare, 12 punti sono indefettibili. Come i 12 paladini, uguali fra loro, che Carlo Magno riunì intorno a lui a guardie d'onore. Altro che storia senza memorie, l'epopea carolingia ci accompagna e Romano se ne fa altiero testimone.
Celestino Ferraro

Lettera 7
Vista la pervasiva presenza delle organizzazioni sindacali nel nostro ordinamento, stupisce che nessun Governo - di centrodestra o di centrosinistra è del tutto indifferente - riesce ad affrontare un problema centrale della nostra democrazia ovvero l'attuazione con legge ordinaria del seguente articolo della nostra Costituzione:
Art. 39.
L'organizzazione sindacale è libera.
Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.
È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.
I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.



Letti i contenuti delle disposizioni mi sfuggono i motivi per cui siano rimaste lettera morta per quasi sessant'anni.........
Giovanni

Lettera 8
Qui a Torino, quanto insinuato nelle ultime dichiarazioni di Lapo, veniva bisbigliato già da parecchio tempo. Anzi, per dirla tutta, pare che lo "scontro" Moggi Vs. Lapo abbia avuto inizio alcuni mesi prima della fatidica notte in ospedale, quando Lapo stesso alla fine di una partita della Juve, dichiarò che era ora di svecchiare la squadra cambiando quella che era la dirigenza. Questa dichiarazione, sicuramente non piaciuta a Moggi ha scatenato quello che tutti sappiamo. Come in ogni favola che si rispetti, anche questa ha la sua morale che viene sussurrata sempre qui a Torino: fai quello che vuoi, ma non provare a metterti contro la famiglia Agnelli perchè prima o poi te la farà pagare!
Piero

Lettera 9
Il paradosso di questa crisi è che Prodi cade con una proposta di politica estera moderata, diciamo più vicina alla destra che alla sinistra. Berlusconi, che non fa un passo senza farsi precedere dai sondaggi, dovrebbe sapere che una forte maggioranza, nel paese, vorrebbe uscire fuori da tutti i teatri di guerra, che si chiamino Afghanistan, Irak o Libano. Onestà intellettuale e coerenza politica vorrebbero quindi che Berlusconi non infierisse e, anzi, si dispiacesse per quanto accaduto al Senato. Ma sto parlando di doti, onestà intellettuale e coerenza, che in questo paese, infoiato di rabbia, non hanno cittadinanza. Nè a destra nè a sinistra. Ahimè.
Aldo Petrocchi

Lettera 10
Forse temendo di essere nuovamente definita "lavandaia con scollature fuori luogo", una nota conduttrice venerdì sera è passata ad argomenti più obnubilanti, tipo l'erba. In effetti certe dichiarazioni dei presenti davano l'impressione che qualcuno avesse fumato fino a un attimo prima. La stessa conduttrice, se si rivedesse mentre intervista Floris tutta cinguettante e su di giri, o pone domande come "Preferiresti una notte con la Bignardi, la Marcuzzi o la D'Urso?" a cui solo uno zoticone potrebbe rispondere la 2 o la 3, sono certa che si chiederebbe perplessa: "Ma cosa avevo fumato?".
Mary

Lettera 11
Caro Dago, puoi spiegare a Marco Marozzi di "Repubblica" (e a tutti quelli che sono caduti nell'errore), che la frase detta da Prodi, "Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in campo?" (peraltro, citazione non proprio perfetta) non proviene dai "Blues Brothers", ma da "Animal House"? Non vorrei che il grande John Belushi si rigirasse nella tomba...
Colinmckenzie - http://www.badtaste.it

Lettera 12
Da alcuni anni mi vado chiedendo quale sia, nella sostanza, la differenza tra destra e sinistra in Italia. Alla fine, stringi stringi, sono sempre le stesse le cose che un governo, di qualunque colore, deve fare per fare andare avanti la barca.
Ieri sera, finalmente, grazie all'impareggiabile Vittorio Feltri mi è stato svelato l'arcano. Trasmissione in terza serata su Rai 2, conduce Gigi Moncalvo, ospiti Vittorio Feltri e l'(ex) ambasciatore Sergio Romano. Felici come una Pasqua. Loro se la suonano e loro se la cantano. E ora che succede? Qual è la soluzione migliore? La soluzione migliore, pontifica Feltri, sarebbe di andare alle urne; ma anche un governo di larghe intese potrebbe andare. Berlusconi con Prodi? Ma sì. Purchè gli garantiscano di non toccare Mediaset, Berlusconi l'appoggio glielo dà.
"Perchè, vedete," prosegue Feltri, "per Berlusconi toccare Mediaset, è come, dall'altra parte, toccare le pensioni". Testuale. Gli interessi di uno valgono quanto gli interessi di 20 milioni di persone. Ho capito, finalmente, la differenza tra destra e sinistra. E poi dicono che uno si butta a sinistra.
Gaetano Moscato

Lettera 13
Uno dei punti più eloquenti ed infimi raggiunti dalle tristi vicende politiche dei nostri giorni è rappresentato dall'umiliazione di Fassino, il leader del più grande partito della sinistra e l'erede della grande tradizione politica e culturale del PCI, costretto a subire - parole sue -"43 minuti di offese" dalla signora Franca Rame, per pietire il suo voto al senato. Ognuno, certo, sceglie gli interlocutori che si merita, ma è anche questione di un degrado generale, purtroppo irreversibile. Un tempo Togliatti si fronteggiava con Vittorini, oggi Fassino deve litigare con la Rame. Incredibile. Un leader modesto e una senatrice imbarazzante, e pure un'attrice mediocre (possiamo cominciare a dirlo?): un'attrice che se non incontrava Fo poteva stare benissimo al Bagaglino.
Peter


Dagospia 26 Febbraio 2007