CIPOLLETTA: TAV, CHE BEL PROGETTO - VIGNI (MPS): ANCORA FIDUCIOSI SU MITTEL-HOPA - FRENATA NEI CONTI ITALEASE - ADR E LA GIRANDOLA DI MANAGER - GROENINK (ABN AMRO): ESCLUSIVA CON BARCLAYS FINO A VENERDÌ - RISCHIO BLACK-OUT IN ITALIA.

1 - CIPOLLETTA: LA TAV? E' UN BEL PROGETTO.
(Adnkronos)
- L'alta velocita' italiana e' ''il piu' bel progetto che sia stato realizzato in campo ferroviario. Costa di piu', e' vero, ma ha anche qualita' in piu' rispetto agli altri, ci consente di 'sbottigliare' la vecchia rete, migliorare i servizi e garantire la massima sicurezza. Se c'e' stato qualche spreco cercheremo di ridurlo, ma dovremmo essere fieri di questa realizzazione e di treni che gia' oggi sfrecciano a 300 all'ora come quelli francesi o tedeschi''. Il presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta, parla dell'Alta Velocita' in un'intervista a 'La Stampa'.
''Si andra' da Roma e Milano in tre ore, il treno fara' davvero concorrenza all'aereo'', spiega Cipolletta e sugli alti costi per la realizzazione della rete aggiunge: ''Il nostro progetto e' profondamente diverso da quello francese o da quello spagnolo: noi faremo correre sulle nuove linee anche i merci. Parliamo insomma di alta capacita' non di semplice alta velocita' e questo fa lievitare di almeno un terzo i costi, ovvero 7 milioni di euro in piu' al chilometro su un differenziale di 22. Ma alleggerendo le linee ordinarie riusciamo ad aumentare notevolmente le potenzialita' del trasporto locale''.

2 - VIGNI (MPS): ANCORA FIDUCIOSI CHE FUSIONE MITTEL-HOPA POSSA ANDARE A BUON FINE.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "Siamo ancora fiduciosi che questa cosa possa andare a buon fine". Cosi' Antonio Vigni, direttore generale di Banca Mps sul progetto di fusione tra Mittel e Hopa a margine dell'Italian investor conference a New York. "Ci sono dei contatti con Unipol", ha ribadito Vigni, "siamo fiduciosi".

3 - OKULOV (AEROFLOT): PIANO ALITALIA CON I SINDACATI.
(Adnkronos)
- "Abbiamo presentato, come richiesto, il business plan e le proposte per risanare Alitalia. Naturalmente ora dovremo elaborare un'offerta concreta e i dettagli del piano". L'amministratore delegato di Aeroflot, Valerij Okulov, lo dice al 'Corriere della Sera', spiegando che "ora siamo in un consorzio con la banca Unicredit. In questa fase le condizioni non presuppongono la partecipazione di altri giocatori. E' assolutamente prematuro -sottolinea- parlare di qualsiasi altro dettaglio". Secondo Okulov, inoltre, "l'interazione con i sindacati e' essenziale. Questo riguarda le decisioni su come vivra' la compagnia -aggiunge- la definizione della strategia del suo sviluppo. Il coinvolgimento dei sindacati in questo lavoro -afferma Okulov- sara' un compito fondamentale". Oltre al possibile acquisto di Alitalia, Aeroflot si vuole "espandere in Estremo Oriente -dice infine l'ad della compagnia russa- Un disegno che si integra perfettamente co la nostra collaborazione con i partner internazionali, compresa Alitalia".

4 - QUELLA FRENATA NEI CONTI DI ITALEASE.
A.Ol. per "Il Sole 24 Ore"
- In meno di due anni, da quando è approdata in Borsa, Italease ha quintuplicato le quotazioni. Una corsa a perdifiato, accompagnata da risultati in crescita esponenziale. Nel 2005 la società parabancaria guidata da Massimo Faenza denunciava 320 milioni di ricavi e 94 di utili, nel 2006 era salita a 480 milioni di ricavi con utili raddoppiati a 180 milioni. Andando avanti di questo passo,le stime proiettano sul 2009 ricavi per oltre un miliardo e profitti superiori a 430 milioni.
Ma sono bastati i dati di un trimestre a scalfire le certezze del mercato, che ha schiacciato il titolo di quasi il 7% in una sola seduta. Cosa è successo? Semplicemente da gennaio a marzo la crescita della nuova produzione nel leasing si è fermata al 5,7% contro attese di sviluppo del 16% per l'intero anno. Un trimestre andato storto o un granellino insidioso nel meccanismo macina utili?

5 - MANAGER IN TRANSITO ALLO SCALO DI FIUMICINO.
A.Grass. per "Il Sole 24 Ore"
- Il "millennio" di Adr è iniziato con Mario Perrone alla presidenza e Gaetano Galia amministratore delegato. Poi Paolo Savona ha preso il posto di Perrone, Francesco Pappalardo quello di Galia. Quindi Pier Giorgio Romiti si è seduto sulla poltrona già di Galia e Pappalardo. Seguito da Achille Colombo che ha raccolto il testimone di Savona alla presidenza. In seguito, Romiti si è dimesso e Colombo è diventato anche amministratore delegato.
Tuttavia, dopo qualche mese, un cda nuovamente presieduto da Paolo Savona ha nominato alla presidenza Federico Falck:il nuovo a.d. è stato individuato in Francesco Di Giovanni, diventato anche presidente. Quindi è arrivato il professore Ernesto Stajano alla presidenza e Maurizio Basile alla guida. Ma l'ultimo cda ha nominato presidente Fabrizio Palenzona e«consiglieri delegati, con esercizio congiunto, Palenzona, Cowley e Grimaldi». Tutto in soli sette anni e il millennio è appena iniziato.

6 - "ECONOMY": RISCHIO BLACK-OUT IN ITALIA ENTRO GIUGNO.
(Agi)
- Estate a rischio dal punto di vista energetico. Secondo il settimanale Economy, "entro fine giugno l'Italia rischia un clamoroso black-out energetico, come quello che si era verificato nell'agosto 2004". Il 'magazine', in edicola domani, afferma che "il pericolo e' talmente concreto che, per scongiurarlo, il ministero delle Attivita' Produttive ha convocato d'urgenza un tavolo tecnico che si terra' il 23 aprile e al quale parteciperanno, oltre agli stessi rappresentanti del dicastero, anche Terna, l'Authority per l'Energia, i principali produttori e le Autorita' delle acque".
La rivista sottolinea che "le temperature stagionali sopra la media e la scarsita' di acqua porteranno il sistema a raggiungere il picco dei consumi entro due mesi, ma questa volta le risorse rischiano di non bastare. Per questo Terna, gestore della rete elettrica, avrebbe messo le mani avanti gia' a marzo con cifre inquietanti: potrebbero mancare all'appello 8 mila megawatt".



7 - LA FONDAZIONE CARIGE SI DÀ ALLE BUONE AZIONI.
Mar.Man. per "Il Sole 24 Ore"
- Con 21 milioni di euro non si cambiano certo le sorti della ricerca scentifica, non si sostengono in maniera significativa gli istituti benefici e non si contribuisce allo sviluppo del territorio in modo «determinante». E allora tanto vale comprarci lo 0,4%di Carige e puntellare il controllo della Fondazione Carige. Rimandando magari al prossimo esercizio gli impegni benefici, di cui ci sarà sempre bisogno.
Insomma, in terra ligure è tempo di scelte e la Fondazione Carige ne ha fatta una: «Potenziare l'integrità del patrimonio accantonando le necessarie risorse per diventare sempre più il punto di riferimento di Banca Carige». E così, dei 37 milioni resi disponibili dal bilancio 2006, alle erogazioni sono stati assegnati solo 16 milioni,meno della metà. Il resto servirà per portare la quota dal 43,3% al 43,7%. Perché solo così si potrà essere «determinanti» in vista di aggregazioni.

8 - BANCA CENTRALE OLANDESE SU ABN AMRO: OFFERTA CONSORZIO SAREBBE RISCHIOSA.
(Adnkronos) - Assumendo un "un prudente punto di vista", la potenziale offerta per Abn Amro da parte del consorzio formato da Royal Bank of Scotland, Fortis e Santander sarebbe rischiosa e difficile da portare avanti. E' quanto rende noto la banca centrale olandese. Secondo l'istituto di Amsterdam, un'offerta del genere conterrebbe rischi nelle fasi di "preparazione, esecutizione e implemetazione".
La banca centrale ha aggiunto di aver gia' informato il consorzio sul suo punto di vista e che esaminera' la loro offerta "molto attentamente". A tal propostio, la banca centrale esaminera', tra le altre cose, se le parti coinvolte siano riuscite a gestire i rischi connessi all'operazione.

9 - TCI: INVITO DI ABN AMRO A FORTIS ARRIVA TROPPO TARDI.
(Adnkronos) - L'invito da parte di Abn Amro a Fortis e' arrivato "troppo tardi". Lo sostiene il fondo hedge Children's Investment Fund (Tci), che detiene circa il 2% del gruppo bancario olandese. "La scadenza per determinare l'ordine del giorno e' fissata a venerdi' 20 aprile alle 5 del pomeriggio - spiega Tci - riteniamo che non sia una coincidenza che la data arrivi contestualmente al termine che Abn ha esteso per le trattative esclusive con Barclays. Se da un lato e' positivo che Abn abbia in programma un incontro con il consorzio di Royal Bank of Scotland, non dare agli azionisti la possibilita' di votare e' disonesto e svantaggioso".

10 - GROENINK (ABN AMRO) ESCLUSIVA CON BARCLAYS FINO A VENERDI' SERA.
(Adnkronos)
- ''Cari Colleghi, abbiamo esteso il periodo di esclusiva con Barclays fino alla serata di venerdi' 20 aprile. Le discussioni procedono, ma non e' certo che conducano a una transazione e non si sa neppure quale forma avra' quest'ultima''. Lo comunica il presidente di Abn Amro, Rijkman Groenink in una lettera ai dipendenti del Gruppo olandese e della controllata Banca Antonveneta.
E aggiunge: ''Abbiamo inoltre risposto alla lettera congiunta ricevuta da Royal Bank of Scotland, Banco Santander e Fortis. Abbiamo convenuto di incontrarli ad Amsterdam all'inizio della prossima settimana per chiarire quali siano le loro intenzioni e i loro interessi. Vi rendero' partecipi di ulteriori eventuali novita''' conclude il Presidente del Managing Board di Abn Amro.

11 - IL PICCOLO CONDONO DI SUA MAESTÀ.
N.D.I. per "Il Sole 24 Ore"
- Il ricorso al condono non è prerogativa solo italiana. Con un'iniziativa senza precedenti per la Gran Bretagna, Her Majesty's Revenue & Customs annuncerà a giorni una "tax amnesty" che dovrebbe portare tra uno e due miliardi di sterline nelle casse dello Stato. L'amnistia riguarda le centinaia di migliaia di persone con conti bancari nascosti all'estero, specie nelle accoglienti isole della Manica.
Non si tratta di un colpo di spugna: gli evasori dovranno pagare tutte le tasse arretrate degli ultimi venti anni e relativi interessi entro novembre. In cambio, come incentivo, avranno uno sconto del 10% sulle sanzioni. La misura è assai meno generosa di quelle, varate da altri Paesi europei, anche vicini come l'Irlanda. Il principio che gli evasori fiscali vanno puniti resta inviolato e si salvano anche le apparenze:la parola "amnesty",sgradita alle autorità inglesi, non comparirà affatto.


Dagospia 18 Aprile 2007