FARÒ NOMI E COGNOMI DI DIRETTORI DI GIORNALI E VIP. E NESSUNO POTRÀ FERMARMI
TUTTO NASCE DAL CASO TRANS-SIRCANA, TEMEVANO CHE AVESSI IN PUGNO I POLITICI
GRAN MASSAGGIO DI NORA DAL COLLO ALLE PARTI INTIME DI LELE: "HAI UN PISELLONE"
TUTTO NASCE DAL CASO TRANS-SIRCANA, TEMEVANO CHE AVESSI IN PUGNO I POLITICI
GRAN MASSAGGIO DI NORA DAL COLLO ALLE PARTI INTIME DI LELE: "HAI UN PISELLONE"
Maria Corbi per "La Stampa"
Al tassista Pietro che attende all'aereoporto di Olbia basta dire «la villa di Lele Mora» perché ingrani la marcia e anche una filippica contro quel «Woodcock che ci vuole rovinare». «Con tutto questo casino già si capisce che guadagneremo anche il quaranta per cento in meno degli altri anni». E mentre Pietro si sfoga ecco il portone di villa Mora, affacciata su Cala Granu, un giardino all'inglese e poi subito il salotto, bianco, come tutto qui compreso fuori strada e Smart.
Lui, Lele, è sprofondato su un divano, bianco, con addosso una tunica, bianca, pantaloni, bianchi e le scarpe dell'estate, bianche, le Crocs, zoccoli di plastica superleggera che mette anche Clinton sotto il blazer blu. Si sente odore di olio da massaggio.
Impossibile non pensare alla foto simbolo di Vallettopoli, quella dove i piedi di Mora vengono accarezzati da tre tronisti. «Una foto per scherzo ma che ha fatto il giro del mondo», dice Mora mentre Nora (una ex pupa del programma con i secchioni) lo massaggia sul collo e poi anche in altre parti dove lui non gradisce. Un normale pomeriggio in casa «Mora», come spiegano tutti in questa villa immacolata affollata di veline e ragazzi completamente depilati e pieni di muscoli che si gonfiano a comando.
LA TELEFONATA
Parliamo di Vallettopoli e di Corona: «Per lui sono come un padre e comunque gli amici non si abbandonano. Poi cosa ha fatto? Ha venduto delle foto, anche io ne ho comprate da lui per tutelare l'immagine di qualche mio artista che magari aveva tradito la moglie o il marito. Volevano arrivare a qualcos'altro che non hanno trovato, anzi che non c'è».
Squilla il telefonino. E' Fabrizio Corona. Ce lo passa. Chiama da un parco di Milano dove è andato con il figlio Carlos. «Martedì - dice - mi toglierò molti sassolini dalle scarpe a Matrix. Ho preteso la diretta perchè non voglio correre il rischio che mi taglino». Il momento della vendetta? «Certo, e non ho paura a dirlo, visto che loro mi hanno fatto troppo male. Farò nomi e cognomi di direttori di giornali e personaggi importanti e nessuno potrà fermarmi».
Inutile che Mora tenti di farlo ragionare. Corona è un caterpillar: «Sa perchè Woodcock ce l'ha tanto con me? Perchè quando ormai era chiaro che ero sotto controllo, io a ogni telefonata che facevo lo insultavo pesantemente». Nessuna incrinatura di preoccupazione nella sua voce: «Sa perchè mi hanno messo in mezzo? Tutto nasce dall'intercettazione sul caso Sircana, da lì hanno pensato che io avessi in pugno i politici. Hanno messo sotto controllo i telefonini dei miei avvocati e dei loro parenti fino alla quarta generazione. Che dico il vero lo dimostra il fatto che quando mi hanno interrogato insistevano sempre con i politici».
La telefonata finisce e Lele spiega: «E' fatto così, molto intelligente, impetuoso, un po' strafottente, con il mestiere nelle vene grazie a suo padre che è stato un grande giornalista». E Nina Moric, il divorzio? «Ma se non si sono mai lasciati», sbotta Mora. «Era giusto che separassero un po' di cose ma si amano ancora». Intanto Nora, la pupa, si impegna: la sua è una lotta per arrivare alle parti intime di Lele Mora - «hai un pisellone» - che cerca invano di fermarla. «Ogni giorno qui passano almeno cento persone», spiega il padrone di casa. E oggi sono previsti molti arrivi tra cui Irene Pivetti, il tennista Sanchez, Christian De Sica e molti altri vip della Lele Mora Management.
LA RETE
Tra una fragola «dopata» che sembra una mela e un massaggio arrivano telefonate di direttori di rete, manager televisivi, casting director. Volano notizie: Loredana Lecciso e Alberto Tomba all'Isola dei famosi, Gerry Scotti alla guida di miss Italia in prestito da Mediaset? «No comment», risponde Mora, ma la cosa pare proprio sia fatta. Simona Ventura? «Fra noi non c'è più amicizia né un rapporto di lavoro ma comunque Patrizia Mirgliani ha fatto male a non volerla». Lele, poi, smentisce di aver «arruolato» Azouz Marzouk, marito di Raffaella trucidata con il figlio Youssef dai vicini di casa a Erba: «Lo sto aiutando a trovare un lavoro, ci hanno fotografati quando mi ha invitato a cena per ringraziarmi. Lui all'Isola dei Famosi? Sciocchezze».
Certo quel che appare è un signore per niente abbattuto da Vallettopoli e con bene in pugno il suo impero di star e starlette. Sull'inchiesta è fiducioso, anche per il capitolo Marco Melandri: «Mi chiamò il suo manager dicendomi che Corona gli aveva chiesto 10 mila euro per la foto di Melandri con una pornostar. Mi ha chiesto consiglio e io gli ho detto "dagli quello che vuoi che tanto piglia tutto". E per questo mi hanno accusato di trattativa».
Dagospia 25 Giugno 2007
Al tassista Pietro che attende all'aereoporto di Olbia basta dire «la villa di Lele Mora» perché ingrani la marcia e anche una filippica contro quel «Woodcock che ci vuole rovinare». «Con tutto questo casino già si capisce che guadagneremo anche il quaranta per cento in meno degli altri anni». E mentre Pietro si sfoga ecco il portone di villa Mora, affacciata su Cala Granu, un giardino all'inglese e poi subito il salotto, bianco, come tutto qui compreso fuori strada e Smart.
Lui, Lele, è sprofondato su un divano, bianco, con addosso una tunica, bianca, pantaloni, bianchi e le scarpe dell'estate, bianche, le Crocs, zoccoli di plastica superleggera che mette anche Clinton sotto il blazer blu. Si sente odore di olio da massaggio.
Impossibile non pensare alla foto simbolo di Vallettopoli, quella dove i piedi di Mora vengono accarezzati da tre tronisti. «Una foto per scherzo ma che ha fatto il giro del mondo», dice Mora mentre Nora (una ex pupa del programma con i secchioni) lo massaggia sul collo e poi anche in altre parti dove lui non gradisce. Un normale pomeriggio in casa «Mora», come spiegano tutti in questa villa immacolata affollata di veline e ragazzi completamente depilati e pieni di muscoli che si gonfiano a comando.
LA TELEFONATA
Parliamo di Vallettopoli e di Corona: «Per lui sono come un padre e comunque gli amici non si abbandonano. Poi cosa ha fatto? Ha venduto delle foto, anche io ne ho comprate da lui per tutelare l'immagine di qualche mio artista che magari aveva tradito la moglie o il marito. Volevano arrivare a qualcos'altro che non hanno trovato, anzi che non c'è».
Squilla il telefonino. E' Fabrizio Corona. Ce lo passa. Chiama da un parco di Milano dove è andato con il figlio Carlos. «Martedì - dice - mi toglierò molti sassolini dalle scarpe a Matrix. Ho preteso la diretta perchè non voglio correre il rischio che mi taglino». Il momento della vendetta? «Certo, e non ho paura a dirlo, visto che loro mi hanno fatto troppo male. Farò nomi e cognomi di direttori di giornali e personaggi importanti e nessuno potrà fermarmi».
Inutile che Mora tenti di farlo ragionare. Corona è un caterpillar: «Sa perchè Woodcock ce l'ha tanto con me? Perchè quando ormai era chiaro che ero sotto controllo, io a ogni telefonata che facevo lo insultavo pesantemente». Nessuna incrinatura di preoccupazione nella sua voce: «Sa perchè mi hanno messo in mezzo? Tutto nasce dall'intercettazione sul caso Sircana, da lì hanno pensato che io avessi in pugno i politici. Hanno messo sotto controllo i telefonini dei miei avvocati e dei loro parenti fino alla quarta generazione. Che dico il vero lo dimostra il fatto che quando mi hanno interrogato insistevano sempre con i politici».
La telefonata finisce e Lele spiega: «E' fatto così, molto intelligente, impetuoso, un po' strafottente, con il mestiere nelle vene grazie a suo padre che è stato un grande giornalista». E Nina Moric, il divorzio? «Ma se non si sono mai lasciati», sbotta Mora. «Era giusto che separassero un po' di cose ma si amano ancora». Intanto Nora, la pupa, si impegna: la sua è una lotta per arrivare alle parti intime di Lele Mora - «hai un pisellone» - che cerca invano di fermarla. «Ogni giorno qui passano almeno cento persone», spiega il padrone di casa. E oggi sono previsti molti arrivi tra cui Irene Pivetti, il tennista Sanchez, Christian De Sica e molti altri vip della Lele Mora Management.
LA RETE
Tra una fragola «dopata» che sembra una mela e un massaggio arrivano telefonate di direttori di rete, manager televisivi, casting director. Volano notizie: Loredana Lecciso e Alberto Tomba all'Isola dei famosi, Gerry Scotti alla guida di miss Italia in prestito da Mediaset? «No comment», risponde Mora, ma la cosa pare proprio sia fatta. Simona Ventura? «Fra noi non c'è più amicizia né un rapporto di lavoro ma comunque Patrizia Mirgliani ha fatto male a non volerla». Lele, poi, smentisce di aver «arruolato» Azouz Marzouk, marito di Raffaella trucidata con il figlio Youssef dai vicini di casa a Erba: «Lo sto aiutando a trovare un lavoro, ci hanno fotografati quando mi ha invitato a cena per ringraziarmi. Lui all'Isola dei Famosi? Sciocchezze».
Certo quel che appare è un signore per niente abbattuto da Vallettopoli e con bene in pugno il suo impero di star e starlette. Sull'inchiesta è fiducioso, anche per il capitolo Marco Melandri: «Mi chiamò il suo manager dicendomi che Corona gli aveva chiesto 10 mila euro per la foto di Melandri con una pornostar. Mi ha chiesto consiglio e io gli ho detto "dagli quello che vuoi che tanto piglia tutto". E per questo mi hanno accusato di trattativa».
Dagospia 25 Giugno 2007