BENIGNI A PIAZZA DEL POPOLO/2 - MELANDRI, VINO ROSSO E "DAI ROBERTO, FAGLIELA VEDERE A BERLUSCONI"
Roma, 16 apr. (Adnkronos) - La notizia serpeggiava da qualche minuto: Roberto Benigni e Nicoletta Braschi hanno un appuntamento alle 12, da Rosati, uno dei due notissimi bar della piazza piu' vip di Roma. Un evento che, naturalmente, non poteva passare inosservato ai suddetti vip, che come per incanto hanno cominciato a materializzarsi verso mezzogiorno davanti al bar e a fianco della delegazione dei giornalisti di Stampa Romana: tra questi si potevano riconoscere l'ex ministro dei Beni culturali Giovanna Melandri, accompagnata da Simona Marchini, che per ingannare l'attesa le faceva sfogliare un album-catalogo di gioielli antichi, e raggiunta verso mezzogiorno da Ottavia Piccolo; tra i passanti-residenti anche lo schivo regista di "Luce dei miei occhi", Giuseppe Piccioni, e il direttore d'orchestra televisivo Demo Morselli, in una pausa dal lavoro per il Maurizio Costanzo Show.
Ed appare Benigni, in completo marrone, soliti occhiali e piu' bianco del resto della folla, accompagnato da una silente e sorridente Nicoletta. Anche mentre gli astanti esplodono in applausi, forti pacche e "dai Roberto, fagliela vedere a Berlusconi" ("ma non si fa acchiappare mai", ribatte Benigni), il comico trova il tempo di abbracciare e baciare la "melandraccia". Simona Marchini viene quasi travolta dalla folla che converge inesorabile verso il regista-comico.
"Non faccio nessun discorso, oggi sciopero -dice ai giornalisti, rilanciando-: e voi che ci fate qui, non scioperate?". Ma poi tiene fede alla promessa, non risponde alle poche domande ("prenderesti in braccio Cofferati?" e' una) e passa a salutare con foga chiunque non sia vip o giornalista; tra cui un anziano lavoratore di provenienza sconosciuta, che gli offre una bevuta di rosso dei castelli, non rifiutata. L'attore rifiutera' invece una seconda bevuta da un'altra bottiglia di rosso: "ma che me volete fa'mbriaca'?", dice quasi scusandosi. La folla spinge, il servizio d'ordine improvvisato non riesce a contenere gli entusiasti, Benigni decide di uscire da piazza del Popolo per raggiungere (ci riuscira' non meno di venti minuti dopo) un taxi che lo aspetta sul Lungotevere. Non prima pero' di aver strapazzato e coperto di baci una bambina, felicissima, affetta dalla sindrome di Down.
Dagospia.com 16 Aprile 2002
Ed appare Benigni, in completo marrone, soliti occhiali e piu' bianco del resto della folla, accompagnato da una silente e sorridente Nicoletta. Anche mentre gli astanti esplodono in applausi, forti pacche e "dai Roberto, fagliela vedere a Berlusconi" ("ma non si fa acchiappare mai", ribatte Benigni), il comico trova il tempo di abbracciare e baciare la "melandraccia". Simona Marchini viene quasi travolta dalla folla che converge inesorabile verso il regista-comico.
"Non faccio nessun discorso, oggi sciopero -dice ai giornalisti, rilanciando-: e voi che ci fate qui, non scioperate?". Ma poi tiene fede alla promessa, non risponde alle poche domande ("prenderesti in braccio Cofferati?" e' una) e passa a salutare con foga chiunque non sia vip o giornalista; tra cui un anziano lavoratore di provenienza sconosciuta, che gli offre una bevuta di rosso dei castelli, non rifiutata. L'attore rifiutera' invece una seconda bevuta da un'altra bottiglia di rosso: "ma che me volete fa'mbriaca'?", dice quasi scusandosi. La folla spinge, il servizio d'ordine improvvisato non riesce a contenere gli entusiasti, Benigni decide di uscire da piazza del Popolo per raggiungere (ci riuscira' non meno di venti minuti dopo) un taxi che lo aspetta sul Lungotevere. Non prima pero' di aver strapazzato e coperto di baci una bambina, felicissima, affetta dalla sindrome di Down.
Dagospia.com 16 Aprile 2002