IN BARBA ALLA COLF IN ROMANIA, ECCO L'EVOLUZIONE SECONDO GENESIS P. ORRIDGE (DETTO, IL PANDROGINO) - CI ASPETTA UN DESTINO AMARO SE NON USIAMO LA GENETICA, E LA CHIRURGIA COSMETICA, PER ALTERARE RADICALMENTE LA NOSTRA FORMA FISICA.
Costantino della Gherardesca per Dagospia
Il mio ultimo articolo per Dagospia non è stato letto da nessuno, si è trasformato in dei quadrati incomprensibili sul mio computer. Degli angeli custodi altrui hanno sabotato il mio hardware. Il pezzo parlava di un mio weekend a Cogne e delle adozioni. Era tutto sui bambini. Ergo l'intervento divino.
Ho già scritto di Genesis P. Orridge su Dagospia, musicista geniale nonchè estremamente influente. In uno dei migliori esempi di narrowcasting ad una demografica direzionale, la vbs.tv via internet, è stato intervistato da Ian Svenonius. L'ultra "hip" cantante dei Make Up (adesso Weird War), nonchè conduttore del programma on demand registrato al Museo Guggenheim di New York: "Soft Focus".
L'intervista di Genesis va raccontata visto lo splendore. È emersa la storia che Ian Curtis, dei Joy Division, aveva chiamato Genesis cantando "Weeping" (una canzone dei Throbbing Gristle che parlava di suicidio) poco prima di suicidarsi (1980). Genesis non era a Manchester, tutte le conoscenze in comune che voleva avvertire non rispondevano al telefono. Erano a festeggiare il matrimonio di Mick Middles (scrittore musicale). Nessuno ha potuto salvare Ian Curtis.
Genesis era depresso, anche lui voleva ammazzarsi. In molti gli dicevano: "devi continuare con la tua arte etc.". Non gli interessava. É stato però aiutato da Monte Cazazza, genio della performance industriale (per rendere l'idea: negli stessi anni di "Hotel California" degli Eagles un brano di Monte erano tracce audio di reportage di omicidi a sfondi sessuali, oppure motoseghe e gatti in fiamme).
Monte ha convinto Genesis dicendo: "con tutta la gente che ti odia devi rimanere vivo per dispetto. Non puoi farli felici ammazzandoti. Saranno furenti se rimani vivo." Genesis ha poi spiegato che si è fatto crescere il seno ed ha cambiato il proprio corpo per poter combaciare con sua moglie (anche lei si è fatta delle chirurgie, chissà quali). Tale Lady J. Insieme sono una persona: il pandrogino.
Ma la parte più bella è quando davanti alla platea del Guggenheim, Ian Svenonius gli ha chiesto : "Cosa dobbiamo fare per il mondo?" Genesis ha pronunciato il suo slogan: "viva l'evoluzione". Ha detto che bisogna prendere responsabilità per la propria evoluzione genetica e lo smantellamento degli stereotipi. Ci aspetta un destino amaro se non usiamo la genetica, e la chirurgia cosmetica, per alterare la nostra forma fisica radicalmente.
Dobbiamo far di tutto per avanzare dallo stato di scimmie preistoriche in cui siamo. Sono rimasto a bocca aperta. Mi sono sentito in dovere di riportare il tutto, invece di fare come al solito e parlare dei drammi in atto nella mia vita. Come il fatto che la mia domestica è in vacanza in Romania e sto vivendo tipo "Pasto Nudo". Monte Cazazza avrebbe potuto fare una performance particolarmente offensiva con il lavandino della mia cucina.
Dagospia 01 Agosto 2007
Il mio ultimo articolo per Dagospia non è stato letto da nessuno, si è trasformato in dei quadrati incomprensibili sul mio computer. Degli angeli custodi altrui hanno sabotato il mio hardware. Il pezzo parlava di un mio weekend a Cogne e delle adozioni. Era tutto sui bambini. Ergo l'intervento divino.
Ho già scritto di Genesis P. Orridge su Dagospia, musicista geniale nonchè estremamente influente. In uno dei migliori esempi di narrowcasting ad una demografica direzionale, la vbs.tv via internet, è stato intervistato da Ian Svenonius. L'ultra "hip" cantante dei Make Up (adesso Weird War), nonchè conduttore del programma on demand registrato al Museo Guggenheim di New York: "Soft Focus".
L'intervista di Genesis va raccontata visto lo splendore. È emersa la storia che Ian Curtis, dei Joy Division, aveva chiamato Genesis cantando "Weeping" (una canzone dei Throbbing Gristle che parlava di suicidio) poco prima di suicidarsi (1980). Genesis non era a Manchester, tutte le conoscenze in comune che voleva avvertire non rispondevano al telefono. Erano a festeggiare il matrimonio di Mick Middles (scrittore musicale). Nessuno ha potuto salvare Ian Curtis.
Genesis era depresso, anche lui voleva ammazzarsi. In molti gli dicevano: "devi continuare con la tua arte etc.". Non gli interessava. É stato però aiutato da Monte Cazazza, genio della performance industriale (per rendere l'idea: negli stessi anni di "Hotel California" degli Eagles un brano di Monte erano tracce audio di reportage di omicidi a sfondi sessuali, oppure motoseghe e gatti in fiamme).
Monte ha convinto Genesis dicendo: "con tutta la gente che ti odia devi rimanere vivo per dispetto. Non puoi farli felici ammazzandoti. Saranno furenti se rimani vivo." Genesis ha poi spiegato che si è fatto crescere il seno ed ha cambiato il proprio corpo per poter combaciare con sua moglie (anche lei si è fatta delle chirurgie, chissà quali). Tale Lady J. Insieme sono una persona: il pandrogino.
Ma la parte più bella è quando davanti alla platea del Guggenheim, Ian Svenonius gli ha chiesto : "Cosa dobbiamo fare per il mondo?" Genesis ha pronunciato il suo slogan: "viva l'evoluzione". Ha detto che bisogna prendere responsabilità per la propria evoluzione genetica e lo smantellamento degli stereotipi. Ci aspetta un destino amaro se non usiamo la genetica, e la chirurgia cosmetica, per alterare la nostra forma fisica radicalmente.
Dobbiamo far di tutto per avanzare dallo stato di scimmie preistoriche in cui siamo. Sono rimasto a bocca aperta. Mi sono sentito in dovere di riportare il tutto, invece di fare come al solito e parlare dei drammi in atto nella mia vita. Come il fatto che la mia domestica è in vacanza in Romania e sto vivendo tipo "Pasto Nudo". Monte Cazazza avrebbe potuto fare una performance particolarmente offensiva con il lavandino della mia cucina.
Dagospia 01 Agosto 2007