SORU SMENTISCE IL CORRIERE E MOLLA SUBITO VELTRONI - FRANCESCHINI CHI L'HA VISTO - MAROZZI INSEGUE PRODI - WEB FLOP PER VELTRONI E LETTA - IL SOLE, LUSETTI E LA CACCIA ALLA CASTA - CONSULENZE D'ORO E SPESE PAZZE PER LA SINDACA DI CASTIGLIONE ANTI-PRODI.

1 - MAROZZI INSEGUE PRODI
Per la serie giornalismo "cane da guardia" del potere, ieri sera a Lucignolo è andata in onda una splendida lezione agli aspiranti reporter d'assalto. Puntata dedicata alle ferie d'agosto, lungo servizio sulle "terribili vacanze di Prodi" a Castiglione della Pescaia, tra gaffe e scazzi con la sindachessa forzista, inevitabile passaggio sulla corsetta mattutina del premier ginnasta. A margine dei novanta minuti di footing, intervista a uno dei fortunati (e sfiatati) compagni di corsa di Prodi. Ma non si trattava di un compagno qualunque: era l'inviato di Repubblica Marco Marozzi. Alla faccia del giusto distacco tra giornalisti e politici, insegue il premier.

2 - WEB FLOP PER VELTRONI E LETTA
Il lancio in pompa magna era stato con tutti i crismi: conferenza stampa con "giovani" dirigenti dei partiti d'accompagno, logo sparato su tutti i telegiornali, quotidiani che hanno pubblicizzato ampiamente l'indirizzo web. Eppure, a neanche un mese dal lancio, il sito internet di Walter Veltroni fa già acqua. Il Sole-24 Ore (ancora lui) di oggi lo boccia senza appello, insieme a quello del giovane-vecchio Enrico Letta.

Andando a spulciare www.lanuovastagione.it, Giuiseppe Latour scrive: "Quello del sindaco di Roma è il portale più ricco: contenuti multimediali, primo piano sulle principali notizie e 'social network' di blogger a sostenere la candidatura. Dal quartier generale della campagna si parla di 'diecimila contatti al giorno e oltre duemila messaggi in archivio'. Sulla 'community' del sito, aperto a inizio mese, dall'8 al 20 agosto compaiono, però, appena una quarantina di messaggi. Molti dei quali lasciati da blogger riconducibili ai diversi comitati promotori del Pd a livello locale".

Altra navigata, altra bastonatura. "Anche Enrico Letta dalle pagine del suo sito parla di grandi numeri: 'Oltre 10.000 persone hanno chiesto di prendere parte alla campagna elettorale e tantissimi mi hanno inviato messaggi di sostegno e incoraggiamento'. Nella 'Bacheca' (lo 'spazio riservato alle 'vostre idee e alle vostre opinioni') si possono però leggere solo una sessantina di messaggi, quasi tutti biglietti di auguri per il candidato".

Ancora: "Nel blog in venti giorni sono stati lasciati poco meno di 140 messaggi. E anche i contenuti multimediali, che inizialmente erano sembrati un possibile traino per la candidatura, stanno lasciando freddo il pubblico. Su www.youtube.com il video 'inizio de viaggio'aveva totalizzato quasi 20mila visioni: la "terza tappa del viaggio" (l'intervento di inizio agosto a Tirrenia) si è fermato ad appena 130". Il web è una cosa seria.

3 - IL SOLE, LUSETTI E LA CACCIA ALLA CASTA SOTTO ALL'OMBRELLONE
Forse aveva visto giusto "David" Renzo Lusetti, quando la settimana scorsa ha tirato una sassata ben assestata contro "Golia" Sole-24 Ore a proposito della campagna sui costi della politica. Dopo l'ennesimo "servizio esclusivo" del quotidiano di Flebuccio De Bortoli contro il "record italiano" dei fondi ai partiti, il parlamentare della Margherita ha manifestato i suoi sospetti contro "la caccia alla casta che diventa un gioco da fare sotto all'ombrellone".

''Non passa giorno che non si scoprano caste coi relativi costi, tra indignazioni sacrosante e dosi massicce di populismo. Che non significa, ovviamente, che non esistano, anzi, sprechi da tagliare con l'accetta e precise responsabilità da appurare e perseguire. I media hanno un ruolo insostituibile di informazione e critica, ma è difficile pensare che nel loro specchio finiscano riflessi tutti tranne loro stessi".



Editoriale di replica a Lusetti piccato e non firmato del quotidiano di Confindustria: "I costi della politica sono un problema serio che il Sole-24 Ore documenta con scrupolo e dati puntuali da almeno due anni. Un osservatorio regolare che non va confuso con nessuna caccia alle streghe". Quando, però, nell'edizione di oggi, viene pubblicata per l'ennesima volta la tabellona con i contributi pubblici ai diversi partiti, che oramai i lettori del Sole conoscono a memoria perché negli ultimi mesi è stata piazzata più o meno a giorni alterni, a mo' di pagina pubblicitaria, il sospetto viene.

4 - FRANCESCHINI CHI L'HA VISTO
Il semi-ticket Franceschini è scomparso? Lo scriveva l'altro giorno il Foglio, segnalando che il prediletto di Franco Marini fosse stato fatto fuori in poche settimane dall'onnivoro mediatico Veltroni, oltre che dagli altri due candidati margheriti Bindi e Letta, le cui candidature il buon Dario avrebbe dovuto scongiurare, e dal suo compagno di corrente Beppe Fioroni, pirata agostano delle pagine politiche come i radicali ai bei tempi. E un nuovo segnale della cancellazione di Franceschini arriva oggi dal Messaggero.

Intervista a Rosy, Claudia Terracina fa notare: "Stupisce che nel Pd il cattolicesimo abbia bisogno di tre 'ambasciatori', lei, Letta e Fioroni che sostiene Veltroni.". Fioroni, non Franceschini, che anche nell'opinione dei giornalisti oramai non rappresenta più neanche la parte cattolica della candidatura veltroniana.

5 - SORU SMENTISCE IL CORRIERE E MOLLA SUBITO VELTRONI: NON MI SCHIERO CON LUI
(ANSA) - Il presidente della Giunta regionale sarda, Renato Soru, scende in campo per il Partito democratico ma non si schiera con uno dei contendenti alla Segreteria nazionale. "Sono con Veltroni e con Letta: con tutti e due, anzi con tutti e tre (riferendosi probabilmente a Rosy Bindi) - ha detto il Presidente a margine dell'incontro svoltosi a Santa Cristina, a Paulilatino, nell'oristanese - il Pd e' unico in Sardegna e in Italia''. Soru, quasi in replica a cio' che e' apparso oggi sulla stampa nazionale dove e' stato indicato come sostenitore di Walter Veltroni, ha precisato, quindi, che si mette a disposizione del nascente Partito, ma senza prendere una posizione netta nei confronti dei candidati nazionali alla segreteria del Pd.

6 - CONSULENZE D'ORO E SPESE PAZZE PER LA SINDACA DI CASTIGLIONE ANTI-PRODI
Non c'è solo la gloria delle pagine nazionali per la sindaca di Castiglione della Pescaia che ha avuto i suoi quindici minuti di notorietà mettendosi contro Prodi. Ora saltano fuori anche le consulenze d'oro e le spese pazze della sua amministrazione. Ecco cosa scrive la stampa locale maremmana: "'La Faenzi continua a colonizzare Castiglione'. E' durissimo l'attacco del gruppo Amare Castiglione che ha deciso di interrogare il primo cittadino sulle scelte relative al personale. Sotto accusa la nomina di alcuni consulenti esterni che riceverebbero uno stipendio fino a tre volte superiore rispetto a quello dei dipendenti comunali.

'La Faenzi aveva esordito nominando due esterni con uno stipendio triplo di quello riconosciuto ai dipendenti pubblici. Poi è stata la volta di un nuovo dirigente e oggi l'Amministrazione ha moltiplicato le poltrone per far posto a nuovi dirigenti esterni. Il culmine si è avuto con l'affidamento di una consulenza il cui vincitore è stato selezionato da una commissione almeno discutibile'. Quello che non va giù ai rappresentanti dell'opposizione è che all'esterno siano andate responsabilità cruciali per il Comune. 'Questa impennata di assegni e incarichi dovrà fare i conti con un bilancio che ha sfondato tutti i parametri di contenimento della spesa pubblica e di stabilità. Dopo il raddoppio della tassa sui rifiuti, cosa dovremo attenderci?'". Per saperlo, chiedere al Professore.


Dagospia 21 Agosto 2007