FINOCCHI SENZA LETIZIA, A MILANO - IL SOLITO BERLUSCA DA GUINNESS - NOIO VOLEVAM SAVUAR (COME SI FA UN SITO IN INGLESE) - LA DOPPIA INDENNITÀ DI NICOLAIS - BANKITALIA: STRAPPO CONTRO NUZZO - LA COMMISSIONE PER LE CARTELLE TRUCCATE - UN MUSEO DA SCHINDLER
A cura di Enrico Arosio e Paolo Forcellini per "l'Espresso"
1 - SCHINDLER A REGOLA D'ARTE.
Fabryka Schindlera: così è chiamata, a Cracovia, nell'area del vecchio ghetto ebraico, la ex fabbrica di oggetti smaltati di Oskar Schindler. Parliamo dell'ambiguo eroe celebrato dal film di Spielberg, l'industriale trafficone e spavaldo che negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale riuscì a salvare 1.100 lavoratori ebrei, pur avendo gli occupanti tedeschi proprio a un ebreo, Nathan Wurzel, confiscato lo stabilimento, poi ribattezzato Deutsche Emaillewaren Fabrik. Lì, in quel luogo simbolico dell'occupazione nazista in Polonia, sorgerà il nuovo Museo di arte contemporanea di Cracovia. A costruirlo (il progetto definitivo deve essere consegnato entro novembre) saranno due architetti di Firenze, Claudio Nardi e Leonardo Maria Proli.
Il duo italiano, vincitore del concorso internazionale (battendo in finale Zvi Hecker, di Berlino e Tel Aviv, e Dömges Architekten di Regensburg), si è imposto con un progetto semplice e ordinato, privo di gesti retorici, che riesce a far dialogare, come ha osservato la giuria, le preesistenze storiche, gli edifici a shed primo Novecento, con i nuovi corpi vetrati e gli spazi espositivi in parte interrati. Il costo dell'operazione museo è calcolato in 10 milioni di euro. Nardi negli anni scorsi ha lavorato anche parecchio per la moda, realizzando negozi e show-room per Dolce e Gabbana, Tod's, Ferré, Valentino. Quanto al sindaco di Cracovia, Jacek Majchrowski, si trova a doversi difendere dalle critiche: c'è chi vede questo luogo della memoria poco adatto alle forme chiassose dell'arte contemporanea. (E. A.)
2 - CONFLITTO DI INTERESSI E DI PRIMATI.
Il 'Guinness World Records 2007', in italiano più conosciuto con il titolo di 'Guinness dei primati', è tra i libri più venduti al mondo. Il volumone è nelle librerie tutti gli anni dal 1955, ha superato i 100 milioni di copie, è tradotto in 37 lingue. Vi sono pubblicati primati mondiali di ogni genere, dal nano più piccolo al recordman delle bevute di birra. In Italia è distribuito dalla Mondadori di Berlusconi. Bene, se si va alla sezione tv e pubblicità, si scopre un primato mondiale davvero curioso da ascrivere a un personaggio politico italiano (in molti, però, lo avevano pronosticato).
Si legge infatti che: "Silvio Berlusconi detiene il maggior numero di canali tv in mano a un uomo politico. Nel periodo delle elezioni in Italia dell'aprile del 2006, Silvio Berlusconi apparve un numero di volte senza precedenti sugli schermi tv per diffondere i suoi messaggi elettorali. Impresa non troppo ardua in quanto Berlusconi possiede tre canali tv. Anche due dei tre canali tv pubblici Rai, Raiuno e Raidue, erano a lui favorevoli in quanto tradizionalmente controllati dal governo. Berlusconi perse tuttavia di misura le elezioni". (D. P.)
3 - ANCHE TU SPIK INGLISH?...
I nostri politici si confermano asini in inglese, ma anche temerari perché ci provano comunque. L'ultimo caso è di Antonio di Pietro: ha tradotto il suo blog in inglese attirandosi le risate di molti. Caustico Ivan Scalfarotto, politico ulivista che ha vissuto a Londra per tanti anni: fa notare che la traduzione è stata fatta parola per parola in stile maccheronico. Nel testo fioriscono invenzioni di involontario umorismo come "to break the eggs in the basket" (traduzione letterale dell'espressione italiana "rompere le uova nel paniere"); formare un partito è stato reso con "to form a party", e via dicendo.
Di Pietro, per la verità, è in buona compagnia: è un tormentone sul sito YouTube il video in cui Francesco Rutelli prega gli utenti stranieri di visitare l'Italia ("Please, visit our country"), in occasione del lancio del portale turistico Italia.it. Un altro video prende in giro l'intervento di Massimo D'Alema a Oxford a maggio, una lectio magistralis sull'integrazione in Europa. YouTube contiene anche un archivio di preziosi filmati dove Berlusconi si lancia in un avventuroso inglese tutto suo, per esempio in incontri uffficiali con George W. Bush e a Bruxelles. (A. L.)
4 - NICOLAIS VALE DOPPIO.
Doppia indennità per il ministro Luigi Nicolais. Oltre a quella riservata a chi occupa una poltrona di governo (circa 15 mila euro lordi al mese), il responsabile della Funzione Pubblica aggiunge l'assegno vitalizio riconosciutogli dalla Regione Campania al compimento dei 60 anni. Poco più di 3.500 euro mensili che una legge regionale dell'anno 2000 attribuisce anche agli assessori esterni (non eletti), equiparati per trattamento economico, benefit e indennità post legislatura ai 60 eletti dai cittadini.
Nicolais, che poche settimane fa si è visto riconoscere dall'ufficio di presidenza del consiglio regionale la domanda presentata per ottenere l'assegno, usufruisce poi di un'ulteriore agevolazione votata nel 2005 dai consiglieri campani, che hanno abbattuto il divieto di cumulo tra il vitalizio pensionistico e altri redditi, anche se derivanti da incarichi pubblici. Il ministro è anche professore ordinario all'università: un'altra pensione nel suo futuro. (M. F.)
5 - STRAPPO A BANKITALIA.
Non è toccato al professor Enrico Nuzzo, ordinario di diritto tributario, fra i maggiori studiosi di contabilità di Stato in Italia, diventare presidente del collegio dei sindaci della Banca d'Italia. Rompendo una consolidata tradizione che vuole che la presidenza venga affidata al decano dell'organo, il vertice di via Nazionale ha scelto per questo ruolo un altro dei cinque sindaci, non meno dotato sotto il profilo del curriculum, il rettore dell'Università Bocconi Angelo Provasoli.
Lo strappo della vecchia prassi, ratificata dal Consiglio superiore di Bankitalia, non è stato senza tensioni, consumatesi nello stile soft che caratterizza palazzo Koch. L'escluso, che avrebbe potuto restare in carica per altri due mandati, ha rassegnato le dimissioni, pur motivandole elegantemente con "insuperabili motivi" personali, per evitare di portare polemiche all'esterno. Intanto, i sindaci di Bankitalia hanno visto elevare il proprio compenso: da circa 3 mila euro l'anno a 25 mila per i componenti e 30 mila per il presidente. (G. S.)
6 - AFFARI IMMOBILI.
La vendita degli immobili degli enti pubblici previdenziali, meglio nota come cartolarizzazione, resta un enigma dopo oltre cinque anni. Il Tesoro ha confermato che per la Scip 2 restano da vendere ancora 21.790 unità delle iniziali 62.880, ben il 35 per cento. Ritardi a catena per i quali i titoli sono stati declassati già dall'inizio dell'anno dall'agenzia di rating Fitch. Il piano delle vendite è assai deludente rispetto alle attese e il valore dichiarato per le abitazioni ancora da dismettere raggiunge i 3,390 miliardi di euro. Una vicenda così intricata, quella di Scip 2, che il presidente della Commissione Finanze del Senato Giorgio Benvenuto ha chiesto una commissione di indagine parlamentare. Le cose si complicano per i circa 5.800 alloggi definiti 'di pregio'.
Montano le polemiche tra inquilini e ministero del Tesoro, tutto appare bloccato da ricorsi al Tar, Consiglio di Stato e tribunali civili. Tra le ultime: una sentenza della Corte Costituzionale che spiana la strada agli inquilini che dovrebbero poter acquistare a prezzi stracciati le loro case; una sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso degli inquilini di viale del Vignola 88 a Roma, mettendo a rischio l'intero impianto normativo per gli immobili di pregio; il Tribunale civile di Napoli che, dopo le richieste degli inquilini, ha sospeso la vendita dei loro palazzi. La cartolarizzazione voluta da Tremonti ha regalato un mare di contenziosi e portato ben poco nelle casse dello Stato: molto di più a banche e intermediari finanziari. (L. P. D.)
7 - CARTELLE TRUCCATE.
Indagano sulle truffe delle case di cura private ai danni del servizio sanitario nazionale. Hanno scoperchiato un sistema che coinvolge una dozzina di centri, tutti nella lista lombarda delle eccellenze ospedaliere. Eppure le quasi 20 mila cartelle cliniche fin qui sequestrate parlano, secondo l'accusa, di operazioni gonfiate, codici alterati, cartelle cliniche truccate per ottenere robusti rimborsi dalle Asl (in una forbice tra i mille e i 13 mila euro). I due pubblici ministeri milanesi, Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, che hanno investigato sul caso sono finiti a Palazzo Madama, davanti alla Commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza sul Servizio sanitario nazionale, per una relazione dettagliata. L'indagine è in corso, le audizioni sono segretate.
Ma a presiedere quella commissione c'è un esperto. Antonio Tomassini, senatore di Forza Italia alla seconda legislatura, già responsabile per la Sanità del suo partito e già presidente della commissione Sanità della Camera, nel 2000 fu condannato in Cassazione a tre anni e sei mesi per falso, proprio per aver truccato la cartella clinica di una sua paziente, quando era chirurgo a Busto Arsizio, nel Varesotto. La mancata assistenza nella fase precedente il parto fece sì che una sua paziente desse alla luce una bimba cerebrolesa, destinata a una vita solo vegetativa. Cartella truccata, perché tutto sembrasse solo un caso, e partogramma sparito. (L. Q.)
8 - GAY SENZA LETIZIA.
"Con questa giunta omofoba non possiamo concederci il lusso della diplomazia". Aurelio Mancuso, presidente dell'Arcigay, sbatte la porta di Palazzo Marino e chiude con Milano. Al Festivall (con due elle), rassegna di film e corti organizzata dal Comune, a partire dal 12 settembre, non ci sarà la cultura omosessuale. 'I testimoni', che doveva rappresentare il settore, non sarà proiettato. Il divorzio finisce con una denuncia per discriminazione davanti alla Corte europea di giustizia.
Due gli episodi contestati: il taglio dei fondi all'ultima rassegna del Festival Gay-lesbico al Teatro Strehler e la mostra 'Vade retro', prima censurata poi abortita. Il cesto di finocchi recapitato per provocazione nell'ufficio di Lady Moratti non è servito a stemperare i toni. Così Milano, 21 mila tesserati Arcigay (a Roma sono 14 mila), abdica di fatto al ruolo di capitale omosex. (L. Q.)
Dagospia 27 Agosto 2007
1 - SCHINDLER A REGOLA D'ARTE.
Fabryka Schindlera: così è chiamata, a Cracovia, nell'area del vecchio ghetto ebraico, la ex fabbrica di oggetti smaltati di Oskar Schindler. Parliamo dell'ambiguo eroe celebrato dal film di Spielberg, l'industriale trafficone e spavaldo che negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale riuscì a salvare 1.100 lavoratori ebrei, pur avendo gli occupanti tedeschi proprio a un ebreo, Nathan Wurzel, confiscato lo stabilimento, poi ribattezzato Deutsche Emaillewaren Fabrik. Lì, in quel luogo simbolico dell'occupazione nazista in Polonia, sorgerà il nuovo Museo di arte contemporanea di Cracovia. A costruirlo (il progetto definitivo deve essere consegnato entro novembre) saranno due architetti di Firenze, Claudio Nardi e Leonardo Maria Proli.
Il duo italiano, vincitore del concorso internazionale (battendo in finale Zvi Hecker, di Berlino e Tel Aviv, e Dömges Architekten di Regensburg), si è imposto con un progetto semplice e ordinato, privo di gesti retorici, che riesce a far dialogare, come ha osservato la giuria, le preesistenze storiche, gli edifici a shed primo Novecento, con i nuovi corpi vetrati e gli spazi espositivi in parte interrati. Il costo dell'operazione museo è calcolato in 10 milioni di euro. Nardi negli anni scorsi ha lavorato anche parecchio per la moda, realizzando negozi e show-room per Dolce e Gabbana, Tod's, Ferré, Valentino. Quanto al sindaco di Cracovia, Jacek Majchrowski, si trova a doversi difendere dalle critiche: c'è chi vede questo luogo della memoria poco adatto alle forme chiassose dell'arte contemporanea. (E. A.)
2 - CONFLITTO DI INTERESSI E DI PRIMATI.
Il 'Guinness World Records 2007', in italiano più conosciuto con il titolo di 'Guinness dei primati', è tra i libri più venduti al mondo. Il volumone è nelle librerie tutti gli anni dal 1955, ha superato i 100 milioni di copie, è tradotto in 37 lingue. Vi sono pubblicati primati mondiali di ogni genere, dal nano più piccolo al recordman delle bevute di birra. In Italia è distribuito dalla Mondadori di Berlusconi. Bene, se si va alla sezione tv e pubblicità, si scopre un primato mondiale davvero curioso da ascrivere a un personaggio politico italiano (in molti, però, lo avevano pronosticato).
Si legge infatti che: "Silvio Berlusconi detiene il maggior numero di canali tv in mano a un uomo politico. Nel periodo delle elezioni in Italia dell'aprile del 2006, Silvio Berlusconi apparve un numero di volte senza precedenti sugli schermi tv per diffondere i suoi messaggi elettorali. Impresa non troppo ardua in quanto Berlusconi possiede tre canali tv. Anche due dei tre canali tv pubblici Rai, Raiuno e Raidue, erano a lui favorevoli in quanto tradizionalmente controllati dal governo. Berlusconi perse tuttavia di misura le elezioni". (D. P.)
3 - ANCHE TU SPIK INGLISH?...
I nostri politici si confermano asini in inglese, ma anche temerari perché ci provano comunque. L'ultimo caso è di Antonio di Pietro: ha tradotto il suo blog in inglese attirandosi le risate di molti. Caustico Ivan Scalfarotto, politico ulivista che ha vissuto a Londra per tanti anni: fa notare che la traduzione è stata fatta parola per parola in stile maccheronico. Nel testo fioriscono invenzioni di involontario umorismo come "to break the eggs in the basket" (traduzione letterale dell'espressione italiana "rompere le uova nel paniere"); formare un partito è stato reso con "to form a party", e via dicendo.
Di Pietro, per la verità, è in buona compagnia: è un tormentone sul sito YouTube il video in cui Francesco Rutelli prega gli utenti stranieri di visitare l'Italia ("Please, visit our country"), in occasione del lancio del portale turistico Italia.it. Un altro video prende in giro l'intervento di Massimo D'Alema a Oxford a maggio, una lectio magistralis sull'integrazione in Europa. YouTube contiene anche un archivio di preziosi filmati dove Berlusconi si lancia in un avventuroso inglese tutto suo, per esempio in incontri uffficiali con George W. Bush e a Bruxelles. (A. L.)
4 - NICOLAIS VALE DOPPIO.
Doppia indennità per il ministro Luigi Nicolais. Oltre a quella riservata a chi occupa una poltrona di governo (circa 15 mila euro lordi al mese), il responsabile della Funzione Pubblica aggiunge l'assegno vitalizio riconosciutogli dalla Regione Campania al compimento dei 60 anni. Poco più di 3.500 euro mensili che una legge regionale dell'anno 2000 attribuisce anche agli assessori esterni (non eletti), equiparati per trattamento economico, benefit e indennità post legislatura ai 60 eletti dai cittadini.
Nicolais, che poche settimane fa si è visto riconoscere dall'ufficio di presidenza del consiglio regionale la domanda presentata per ottenere l'assegno, usufruisce poi di un'ulteriore agevolazione votata nel 2005 dai consiglieri campani, che hanno abbattuto il divieto di cumulo tra il vitalizio pensionistico e altri redditi, anche se derivanti da incarichi pubblici. Il ministro è anche professore ordinario all'università: un'altra pensione nel suo futuro. (M. F.)
5 - STRAPPO A BANKITALIA.
Non è toccato al professor Enrico Nuzzo, ordinario di diritto tributario, fra i maggiori studiosi di contabilità di Stato in Italia, diventare presidente del collegio dei sindaci della Banca d'Italia. Rompendo una consolidata tradizione che vuole che la presidenza venga affidata al decano dell'organo, il vertice di via Nazionale ha scelto per questo ruolo un altro dei cinque sindaci, non meno dotato sotto il profilo del curriculum, il rettore dell'Università Bocconi Angelo Provasoli.
Lo strappo della vecchia prassi, ratificata dal Consiglio superiore di Bankitalia, non è stato senza tensioni, consumatesi nello stile soft che caratterizza palazzo Koch. L'escluso, che avrebbe potuto restare in carica per altri due mandati, ha rassegnato le dimissioni, pur motivandole elegantemente con "insuperabili motivi" personali, per evitare di portare polemiche all'esterno. Intanto, i sindaci di Bankitalia hanno visto elevare il proprio compenso: da circa 3 mila euro l'anno a 25 mila per i componenti e 30 mila per il presidente. (G. S.)
6 - AFFARI IMMOBILI.
La vendita degli immobili degli enti pubblici previdenziali, meglio nota come cartolarizzazione, resta un enigma dopo oltre cinque anni. Il Tesoro ha confermato che per la Scip 2 restano da vendere ancora 21.790 unità delle iniziali 62.880, ben il 35 per cento. Ritardi a catena per i quali i titoli sono stati declassati già dall'inizio dell'anno dall'agenzia di rating Fitch. Il piano delle vendite è assai deludente rispetto alle attese e il valore dichiarato per le abitazioni ancora da dismettere raggiunge i 3,390 miliardi di euro. Una vicenda così intricata, quella di Scip 2, che il presidente della Commissione Finanze del Senato Giorgio Benvenuto ha chiesto una commissione di indagine parlamentare. Le cose si complicano per i circa 5.800 alloggi definiti 'di pregio'.
Montano le polemiche tra inquilini e ministero del Tesoro, tutto appare bloccato da ricorsi al Tar, Consiglio di Stato e tribunali civili. Tra le ultime: una sentenza della Corte Costituzionale che spiana la strada agli inquilini che dovrebbero poter acquistare a prezzi stracciati le loro case; una sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso degli inquilini di viale del Vignola 88 a Roma, mettendo a rischio l'intero impianto normativo per gli immobili di pregio; il Tribunale civile di Napoli che, dopo le richieste degli inquilini, ha sospeso la vendita dei loro palazzi. La cartolarizzazione voluta da Tremonti ha regalato un mare di contenziosi e portato ben poco nelle casse dello Stato: molto di più a banche e intermediari finanziari. (L. P. D.)
7 - CARTELLE TRUCCATE.
Indagano sulle truffe delle case di cura private ai danni del servizio sanitario nazionale. Hanno scoperchiato un sistema che coinvolge una dozzina di centri, tutti nella lista lombarda delle eccellenze ospedaliere. Eppure le quasi 20 mila cartelle cliniche fin qui sequestrate parlano, secondo l'accusa, di operazioni gonfiate, codici alterati, cartelle cliniche truccate per ottenere robusti rimborsi dalle Asl (in una forbice tra i mille e i 13 mila euro). I due pubblici ministeri milanesi, Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, che hanno investigato sul caso sono finiti a Palazzo Madama, davanti alla Commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza sul Servizio sanitario nazionale, per una relazione dettagliata. L'indagine è in corso, le audizioni sono segretate.
Ma a presiedere quella commissione c'è un esperto. Antonio Tomassini, senatore di Forza Italia alla seconda legislatura, già responsabile per la Sanità del suo partito e già presidente della commissione Sanità della Camera, nel 2000 fu condannato in Cassazione a tre anni e sei mesi per falso, proprio per aver truccato la cartella clinica di una sua paziente, quando era chirurgo a Busto Arsizio, nel Varesotto. La mancata assistenza nella fase precedente il parto fece sì che una sua paziente desse alla luce una bimba cerebrolesa, destinata a una vita solo vegetativa. Cartella truccata, perché tutto sembrasse solo un caso, e partogramma sparito. (L. Q.)
8 - GAY SENZA LETIZIA.
"Con questa giunta omofoba non possiamo concederci il lusso della diplomazia". Aurelio Mancuso, presidente dell'Arcigay, sbatte la porta di Palazzo Marino e chiude con Milano. Al Festivall (con due elle), rassegna di film e corti organizzata dal Comune, a partire dal 12 settembre, non ci sarà la cultura omosessuale. 'I testimoni', che doveva rappresentare il settore, non sarà proiettato. Il divorzio finisce con una denuncia per discriminazione davanti alla Corte europea di giustizia.
Due gli episodi contestati: il taglio dei fondi all'ultima rassegna del Festival Gay-lesbico al Teatro Strehler e la mostra 'Vade retro', prima censurata poi abortita. Il cesto di finocchi recapitato per provocazione nell'ufficio di Lady Moratti non è servito a stemperare i toni. Così Milano, 21 mila tesserati Arcigay (a Roma sono 14 mila), abdica di fatto al ruolo di capitale omosex. (L. Q.)
Dagospia 27 Agosto 2007