DE MAGISTRIS: NON SONO AUTORE DI "GRANDE FRATELLO" GIUDIZIARIO - CSM: DOVEROSO OCCUPARSI DI TABULATI ACQUISITI - IL CONSULENTE GENCHI DEL PM: È UNA BUFALA - CASSON (ULIVO) FA INTERROGAZIONE - MANCINO (CSM): NON ESCLUDO RINVIO DECISIONE DISCIPLINARE.
1 - CASSON (ULIVO) FA INTERROGAZIONE SU TABULATI TELEFONICI ACQUISITI DA DE MAGISTRIS.
(Adnkronos) - "Il ministro della Giustizia fornisca chiarimenti sulle intercettazioni dell'inchiesta De Magistris". A chiederlo con un'interrogazione a risposta urgente e' il senatore Felice Casson ricordando che "alcuni giornali (tra cui 'La Stampa' di oggi) hanno dato notizia di acquisizione di 'migliaia di tabulati telefonici di cittadini", da parte del sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris.
In particolare, aggiunge il senatore dell'Ulivo "sarebbero moltissime le personalita' istituzionali e politiche (tra cui magistrati, vertici delle forze di polizia, vertici di governo) che sarebbero state oggetto di tale intervento del citato magistrato", oltre al fatto che "attualmente e' pendente davanti al Consiglio superiore della magistratura una procedura per accertamenti ex art.2 legge guarentigie relativamente al sostituto procuratore De Magistris e al procuratore della Repubblica di Catanzaro".
Per questo, conclude Casson, "sarebbe utile che che il ministro della Giustizia fornisse urgentemente tutti gli elementi a conoscenza del suo ufficio in ordine ai fatti su indicati per ogni valutazione di ordine istituzionale".
2 - DE MAGISTRIS: NON SONO AUTORE DI "GRANDE FRATELLO" GIUDIZIARIO.
(Adnkronos) - "A quattro giorni dall'Udienza presso la sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura che dovra' decidere sulla richiesta di trasferimento cautelare formulata dal ministro della Giustizia nei miei confronti, l'articolo scritto da un autorevole giornalista su un altrettanto autorevole quotidiano nazionale fornisce una ricostruzione inesatta dell'attivita' investigativa in corso presso il mio Ufficio descrivendomi quasi come l'autore della realizzazione di un 'grande fratello giudiziario'".
E' quanto afferma il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi de Magistris, in una nota trasmessa agli organi di informazione commentando le notizie apparse oggi su alcuni quotidiani nazionali secondo le quali il pm di Catanzaro avrebbe richiesto ed ottenuto i tabulati telefonici fissi e mobili in uso ad alcuni vertici istituzionali.
"Tutto cio' - aggiunge - fa seguito ad altri articoli pubblicati su un quotidiano locale in cui si insinuava, in modo assolutamente falso, che avrei svolto attivita' d'indagine, anche con riferimento ad attivita' relativa ad utenze telefoniche, su numerosi magistrati del distretto della Corte d'Appello di Catanzaro in violazione dell'art. 11 c.p.p..
Continuero', sino all'8 di ottobre -afferma dice- a subire in silenzio accuse e ricostruzioni di fatti non corrispondenti al vero che non mineranno, in alcun modo, pero', la mia serenita', nonche' determinazione nel portare a compimento le delicate indagini di cui mi sto occupando. Ho sempre lavorato con assoluta correttezza e nel costante rispetto della legge nell'accertare illeciti commessi, semmai, da altri'.
"Debbo derogare pero' - conclude - al silenzio che mi sono imposto e sempre comunque nel riserbo investigativo a cui sono tenuto, precisando che la sequela della gran parte dei nomi di politici ed esponenti delle istituzioni citati nell'articolo, con riferimento ai quali non posso specificare i nominativi se non violando il segreto delle indagini preliminari, non forma oggetto alcuno, ne' diretto, ne' indiretto, delle indagini preliminari del mio Ufficio".
3 - CONSIGLIERI CSM: DOVEROSO OCCUPARSI TABULATI DI DE MAGISTRIS.
(Adnkronos) - Il pm di Catanzaro Luigi De Magistris potrebbe di nuovo essere al centro di una nuova indagine del Csm, dopo la notizia diffusa dalla stampa di numerosi tabulati telefonici riguardanti cittadini ed esponenti della politica, della magistratura e delle istituzioni che, secondo indiscrezioni, sarebbero state acquisite dal pm catanzarese che lunedi' verra' giudicato insieme al capo della procura di Catanzaro Mariano Lombardi davanti alla sezione disciplinare del Csm. Su di loro infatti pende una richiesta di trasferimento cautelare d'urgenza avanzata dal ministro della Giustizia Clemente Mastella.
Sul nuovo caso che coinvolge De Magistris e che ha fatto scatenare nuove polemiche alcuni consiglieri del Csm, ritengono "doveroso" che se ne occupi la Prima commissione di palazzo dei Marescialli competente per le inchieste riguardanti i magistrati. Di questo avviso il laico di An Gianfranco Anedda, membro della Prima commissione, che anticipa un atto secondo lui dovuto: "credo che il presidente della Prima commissione si fara' carico di occuparsi della vicenda -ha dichiarato Anedda- e se dovessi io giudicare lunedi' davanti alla disciplinare il pm De Magistris questa ulteriore vicenda mi darebbe da pensare, ammesso che quello che ho gia' pensato in questi giorni non fosse gia' sufficiente".
Anedda inoltre riferendosi a una sentenza della Cassazione che ha equiparato l'acquisizione dei tabulati alle intercettazioni, conclude dicendo: "se fosse vera questa acquisizione disposta dando l'incarico al perito di cui si parla sarebbe un'attivita' non corretta".
4 - GENCHI, CONSULENTE DE MAGISTRIS: UNA BUFALA CONTRO ME E IL PM.
(Adnkronos) - "Non posso entrare nel merito delle attivita' che mi sono delegate dall'Autorita' Giudiziaria. Debbo pero' respingere l'ulteriore tentativo di delegittimazione, che viene artatamente rivolto miei mie confronti e nei confronti del mio lavoro, da soggetti ben individuati. Questi tentativi di delegittimazione personale e professionale risalgono nel tempo ed ora trovano sponda fertile nella precisa volonta' di colpire, con ogni mezzo, il Pubblico Ministero Luigi de Magistris". Lo ha detto all'Adnkronos il consulente tecnico informatico della Procura di Catanziaro e di altre autorita' giudiziarie, Gioacchino Genchi, commentando le notizie sulle presunte intercettazioni che sarebbero state disposte dal pm de Magistris nei confronti di numerosi politici, ma anche poliziotti.
"Agitare sequele di nomi di politici e di uomini delle istituzioni, nel tentativo di contribuire ad attivita' mestatorie - dice Genchi - conferma ancora una volta l'intendimento di mettere fuori gioco chi ancora in Italia crede nella possibilita' di svolgere delle indagini giudiziarie moderne ed efficaci, anche quando gli indagati non sono dei semplici extracomunitari, o gli scafisti che sbarcano a Lampedusa. Penso che in Calabria ci siano problemi ben piu' seri dei tabulati acquisiti dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, dopo un preciso vaglio investigativo e nel rispetto di tutte le garanzie giurisdizionali'.
'Sui nomi che ho letto nella stampa -prosegue Genchi- non posso che sorridere. Considero la quasi totalita' dei soggetti inopinatamente citati delle vittime dello stesso complotto ordito ai miei danni. Dico solo che fra questi vi sono persone che conosco e che stimo e delle quali mi onoro della loro amicizia. Anche se ne fossero ricorsi i presupposti, mai avrei potuto svolgere alcuna attivita' di indagine su di loro. Con alcuni ho in corso dei rapporti professionali. Fra questi cito un Magistrato indicato con nome e cognome negli articoli di stampa, per il quale sto svolgendo altri incarichi giudiziari. Ditemi voi se questa non e' una bufala mediatica...".
5 - MASTELLA A GIUDICI CSM: ACQUISITE ATTI PRIMA COMMISSIONE.
(Adnkronos) - La sezione disciplinare del Csm acquisisca anche gli atti della Prima commissione relativi al pm di Catanzaro Luigi De Magistris, in vista della decisione prevista per lunedi' sul suo trasferimento cautelare. A richiederlo e' lo stesso ministro della Giustizia, Clemente Mastella, in una lettere inviata oggi a palazzo dei Marescialli. Il Guardasigilli lo scorso 20 settembre aveva chiesto ai giudici della disciplinare di trasferire il pm De Magistris e il capo della procura di Catanzaro Mariano Lombardi.
6 - MANCINO (VICEPRESIDENTE CSM): NON ESCLUDO RINVIO DECISIONE DISCIPLINARE.
(Agi) - Un rinvio e' possibile? "Non lo so". Cosi' il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, risponde ai cronisti che gli chiedono se sia ipotizzabile un rinvio della camera di consiglio, fissata per lunedi' prossimo, in cui la sezione disciplinare di Palazzo dei Marescialli dovra' pronunciarsi sulla richiesta del guardasigilli Clemente Mastella di trasferire il procuratore capo di Catanzaro Mariano Lombardi e il pm Luigi De Magistris. "Sono il presidente titolare della sezione disciplinare - ha detto Mancino, interpellato anche sulla notizia secondo la quale il pm De Magistris avrebbe acquisito migliaia di tabulati telefonici da utenze di personaggi politici e istituzionali di rilievo, tra cui lo stesso vicepresidente del Csm - la quale impone ai singoli componenti di essere muti e sordi". La decisione del 'tribunale delle toghe' potrebbe pero' non arrivare, fa notare Mancino, lunedi' prossimo. "Ci sono ancora atti che stanno arrivando agli uffici - ha spiegato il numero due dell'organo di autogoverno della magistratura - bisogna vedere che tipo di garanzie dare ad accusa e difesa".
Dagospia 04 Ottobre 2007
(Adnkronos) - "Il ministro della Giustizia fornisca chiarimenti sulle intercettazioni dell'inchiesta De Magistris". A chiederlo con un'interrogazione a risposta urgente e' il senatore Felice Casson ricordando che "alcuni giornali (tra cui 'La Stampa' di oggi) hanno dato notizia di acquisizione di 'migliaia di tabulati telefonici di cittadini", da parte del sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris.
In particolare, aggiunge il senatore dell'Ulivo "sarebbero moltissime le personalita' istituzionali e politiche (tra cui magistrati, vertici delle forze di polizia, vertici di governo) che sarebbero state oggetto di tale intervento del citato magistrato", oltre al fatto che "attualmente e' pendente davanti al Consiglio superiore della magistratura una procedura per accertamenti ex art.2 legge guarentigie relativamente al sostituto procuratore De Magistris e al procuratore della Repubblica di Catanzaro".
Per questo, conclude Casson, "sarebbe utile che che il ministro della Giustizia fornisse urgentemente tutti gli elementi a conoscenza del suo ufficio in ordine ai fatti su indicati per ogni valutazione di ordine istituzionale".
2 - DE MAGISTRIS: NON SONO AUTORE DI "GRANDE FRATELLO" GIUDIZIARIO.
(Adnkronos) - "A quattro giorni dall'Udienza presso la sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura che dovra' decidere sulla richiesta di trasferimento cautelare formulata dal ministro della Giustizia nei miei confronti, l'articolo scritto da un autorevole giornalista su un altrettanto autorevole quotidiano nazionale fornisce una ricostruzione inesatta dell'attivita' investigativa in corso presso il mio Ufficio descrivendomi quasi come l'autore della realizzazione di un 'grande fratello giudiziario'".
E' quanto afferma il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi de Magistris, in una nota trasmessa agli organi di informazione commentando le notizie apparse oggi su alcuni quotidiani nazionali secondo le quali il pm di Catanzaro avrebbe richiesto ed ottenuto i tabulati telefonici fissi e mobili in uso ad alcuni vertici istituzionali.
"Tutto cio' - aggiunge - fa seguito ad altri articoli pubblicati su un quotidiano locale in cui si insinuava, in modo assolutamente falso, che avrei svolto attivita' d'indagine, anche con riferimento ad attivita' relativa ad utenze telefoniche, su numerosi magistrati del distretto della Corte d'Appello di Catanzaro in violazione dell'art. 11 c.p.p..
Continuero', sino all'8 di ottobre -afferma dice- a subire in silenzio accuse e ricostruzioni di fatti non corrispondenti al vero che non mineranno, in alcun modo, pero', la mia serenita', nonche' determinazione nel portare a compimento le delicate indagini di cui mi sto occupando. Ho sempre lavorato con assoluta correttezza e nel costante rispetto della legge nell'accertare illeciti commessi, semmai, da altri'.
"Debbo derogare pero' - conclude - al silenzio che mi sono imposto e sempre comunque nel riserbo investigativo a cui sono tenuto, precisando che la sequela della gran parte dei nomi di politici ed esponenti delle istituzioni citati nell'articolo, con riferimento ai quali non posso specificare i nominativi se non violando il segreto delle indagini preliminari, non forma oggetto alcuno, ne' diretto, ne' indiretto, delle indagini preliminari del mio Ufficio".
3 - CONSIGLIERI CSM: DOVEROSO OCCUPARSI TABULATI DI DE MAGISTRIS.
(Adnkronos) - Il pm di Catanzaro Luigi De Magistris potrebbe di nuovo essere al centro di una nuova indagine del Csm, dopo la notizia diffusa dalla stampa di numerosi tabulati telefonici riguardanti cittadini ed esponenti della politica, della magistratura e delle istituzioni che, secondo indiscrezioni, sarebbero state acquisite dal pm catanzarese che lunedi' verra' giudicato insieme al capo della procura di Catanzaro Mariano Lombardi davanti alla sezione disciplinare del Csm. Su di loro infatti pende una richiesta di trasferimento cautelare d'urgenza avanzata dal ministro della Giustizia Clemente Mastella.
Sul nuovo caso che coinvolge De Magistris e che ha fatto scatenare nuove polemiche alcuni consiglieri del Csm, ritengono "doveroso" che se ne occupi la Prima commissione di palazzo dei Marescialli competente per le inchieste riguardanti i magistrati. Di questo avviso il laico di An Gianfranco Anedda, membro della Prima commissione, che anticipa un atto secondo lui dovuto: "credo che il presidente della Prima commissione si fara' carico di occuparsi della vicenda -ha dichiarato Anedda- e se dovessi io giudicare lunedi' davanti alla disciplinare il pm De Magistris questa ulteriore vicenda mi darebbe da pensare, ammesso che quello che ho gia' pensato in questi giorni non fosse gia' sufficiente".
Anedda inoltre riferendosi a una sentenza della Cassazione che ha equiparato l'acquisizione dei tabulati alle intercettazioni, conclude dicendo: "se fosse vera questa acquisizione disposta dando l'incarico al perito di cui si parla sarebbe un'attivita' non corretta".
4 - GENCHI, CONSULENTE DE MAGISTRIS: UNA BUFALA CONTRO ME E IL PM.
(Adnkronos) - "Non posso entrare nel merito delle attivita' che mi sono delegate dall'Autorita' Giudiziaria. Debbo pero' respingere l'ulteriore tentativo di delegittimazione, che viene artatamente rivolto miei mie confronti e nei confronti del mio lavoro, da soggetti ben individuati. Questi tentativi di delegittimazione personale e professionale risalgono nel tempo ed ora trovano sponda fertile nella precisa volonta' di colpire, con ogni mezzo, il Pubblico Ministero Luigi de Magistris". Lo ha detto all'Adnkronos il consulente tecnico informatico della Procura di Catanziaro e di altre autorita' giudiziarie, Gioacchino Genchi, commentando le notizie sulle presunte intercettazioni che sarebbero state disposte dal pm de Magistris nei confronti di numerosi politici, ma anche poliziotti.
"Agitare sequele di nomi di politici e di uomini delle istituzioni, nel tentativo di contribuire ad attivita' mestatorie - dice Genchi - conferma ancora una volta l'intendimento di mettere fuori gioco chi ancora in Italia crede nella possibilita' di svolgere delle indagini giudiziarie moderne ed efficaci, anche quando gli indagati non sono dei semplici extracomunitari, o gli scafisti che sbarcano a Lampedusa. Penso che in Calabria ci siano problemi ben piu' seri dei tabulati acquisiti dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, dopo un preciso vaglio investigativo e nel rispetto di tutte le garanzie giurisdizionali'.
'Sui nomi che ho letto nella stampa -prosegue Genchi- non posso che sorridere. Considero la quasi totalita' dei soggetti inopinatamente citati delle vittime dello stesso complotto ordito ai miei danni. Dico solo che fra questi vi sono persone che conosco e che stimo e delle quali mi onoro della loro amicizia. Anche se ne fossero ricorsi i presupposti, mai avrei potuto svolgere alcuna attivita' di indagine su di loro. Con alcuni ho in corso dei rapporti professionali. Fra questi cito un Magistrato indicato con nome e cognome negli articoli di stampa, per il quale sto svolgendo altri incarichi giudiziari. Ditemi voi se questa non e' una bufala mediatica...".
5 - MASTELLA A GIUDICI CSM: ACQUISITE ATTI PRIMA COMMISSIONE.
(Adnkronos) - La sezione disciplinare del Csm acquisisca anche gli atti della Prima commissione relativi al pm di Catanzaro Luigi De Magistris, in vista della decisione prevista per lunedi' sul suo trasferimento cautelare. A richiederlo e' lo stesso ministro della Giustizia, Clemente Mastella, in una lettere inviata oggi a palazzo dei Marescialli. Il Guardasigilli lo scorso 20 settembre aveva chiesto ai giudici della disciplinare di trasferire il pm De Magistris e il capo della procura di Catanzaro Mariano Lombardi.
6 - MANCINO (VICEPRESIDENTE CSM): NON ESCLUDO RINVIO DECISIONE DISCIPLINARE.
(Agi) - Un rinvio e' possibile? "Non lo so". Cosi' il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, risponde ai cronisti che gli chiedono se sia ipotizzabile un rinvio della camera di consiglio, fissata per lunedi' prossimo, in cui la sezione disciplinare di Palazzo dei Marescialli dovra' pronunciarsi sulla richiesta del guardasigilli Clemente Mastella di trasferire il procuratore capo di Catanzaro Mariano Lombardi e il pm Luigi De Magistris. "Sono il presidente titolare della sezione disciplinare - ha detto Mancino, interpellato anche sulla notizia secondo la quale il pm De Magistris avrebbe acquisito migliaia di tabulati telefonici da utenze di personaggi politici e istituzionali di rilievo, tra cui lo stesso vicepresidente del Csm - la quale impone ai singoli componenti di essere muti e sordi". La decisione del 'tribunale delle toghe' potrebbe pero' non arrivare, fa notare Mancino, lunedi' prossimo. "Ci sono ancora atti che stanno arrivando agli uffici - ha spiegato il numero due dell'organo di autogoverno della magistratura - bisogna vedere che tipo di garanzie dare ad accusa e difesa".
Dagospia 04 Ottobre 2007