IN COMMISSIONE CAMERA NON PASSA INCHIESTA SU G8: SINISTRA INSORGE - FERRERO: ATTO GRAVISSIMO - REALACCI: ERA IN PROGRAMMA UNIONE - RIDATA LA SCORTA ALLA FORLEO, CHE NON LA VUOLE - GRILLO: "PREGIUDICATI E PROMOSSI", VIA CONDANNATI DA PARLAMENTO.
1 - G8, IN COMMISSIONE CAMERA NON PASSA PROPOSTA INCHIESTA.
(Agi) - Nuova crepa nella maggioranza per la mancata attuazione di uno dei punti del programma elettorale dell'Unione: la creazione di una commissione parlamentare d'inchiesta per accertare le responsabilita' istituzionali nei fatti del G8 di Genova. La commissione affari costituzionali della Camera, con un voto di parita', 22 a 22, ha infatti negato al relatore il mandato di riferire favorevolmente in aula sull'istituzione della commissione d'inchiesta. "Con la Cdl - spiega Graziella Mascia (Prc) - hanno votato Idv e Udeur, mentre i rappresentanti della Rosa nel Pugno erano assenti. E' un fatto di grande gravita' che impedisce di attuare il programma proposto agli elettori".
2 - D'ALIA (UDC): VINTO CONTRO CHI VUOLE PROCESSARE POLIZIA.
(Agi) - "Su nostra richiesta di voto per appello nominale, siamo riusciti a determinare un voto negativo sull'istituzione di una commissione d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova. Una vittoria, quella di oggi dell'Udc, contro chi avrebbe voluto processare la polizia di Stato e condizionare il lavoro del Tribunale di Genova". E' quanto afferma, in una nota, il capogruppo Udc in commissione Affari Costituzionali alla Camera e membro del Copaco, Gianpiero D'Alia. "Ci siamo sempre opposti - aggiunge l'esponente centrista - a chi, irresponsabilmente, spingeva per una commissione pronta a giudicare la polizia ma non i black-bloc e i no-global, che hanno devastato la citta' di Genova e per i quali sono stati chiesti 225 anni di carcere. Tutto cio' - fa notare D'Alia - stona con il silenzio assordante sui disordini al G8 di Napoli, avvenuti durante il governo di centrosinistra, a conferma dell'inaudita faziosita' e della profonda lesione dei principi costituzionali perpetrata dalla sinistra radicale".
3 - FERRERO: VOTO CAMERA CONTRO INCHIESTA ATTO GRAVISSIMO.
(Agi) - "Un atto gravissimo, si preferisce l'insabbiamento alla ricerca delle responsabilita' per quanto accaduto". Lo dice l ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, dopo il voto negativo alla Camera sulla commissione parlamentare d'inchiesta sul G8 di Genova. "Chi ha votato contro l'istituzione della commissione d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova del luglio del 2001 - incalza Ferrero - preferisce evidentemente insabbiare quella vicenda piuttosto che contribuire a che si faccia piena luce su quanto accaduto. Solo se si fara' chiarezza e saranno individuate tutte le responsabilita' di quanto e' successo allora si potra' uscire dal dopo Genova".
4 - REALACCI (PD): COMMISSIONE ERA NEL PROGRAMMA DELL'UNIONE.
(Agi) - "L'istituzione di una Commissione d'nchiesta sul G8 di Genova era un punto del programma dell'Unione. Si sarebbe trattato di un importante strumento per accertare fino in fondo la verita' e fare luce sia sul comportamento delle forze dell'ordine sia su quello dei manifestanti. Al di la' delle indagini e del positivo lavoro che sta svolgendo la magistratura di Genova", cosi' Ermete Realacci (Pd), commentando la bocciatura in Commissione Affari costituzionali della Camera sull'istituzione di una commissione d'inchiesta sul G8 di Genova. "Per fortuna nel nostro paese non si sono piu' verificati episodi gravi come quelli di Genova", prosegue Realacci, "ma quello che accade nei giorni del G8 rimane una ferita aperta nella nostra storia e nel rapporto tra cittadini e forze dell'ordine. Ancora oggi abbiamo la necessita' di avere massima trasparenza e conoscere la verita'".
5 - BOSELLI: DOPO FINANZIARIA SERVE NUOVO GOVERNO.
(Agi) - "Dopo la Finanziaria sara' bene che Prodi prenda le redini in mano e pensi ad un nuovo governo e a un nuovo programma. Non ci sono le condizioni per andare avanti cosi'". Lo ha detto il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Madama.
6 - PECORARO: SI PUO' RIVEDERE SQUADRA MA NO A PRODI-BIS.
(Agi) - Una "riorganizzazione" del governo che punti anche a tagliare il numero di ministri e sottosegretari "si puo' fare", purche' "non si tratti di un Prodi-bis, ma di una riorganizzazione della squadra delle'esecutivo". Questa la posizione del ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Il leader dei Verdi chiede che "non sia toccato il programma", ma sottolinea che "a gennaio si puo' ragionare se rivedere la squadra e fare una messa a punto per renderla piu' efficiente".
7 - ANGIUS: NOI LEALI A GOVERNO, MA PAZIENZA HA UN LIMITE.
(Agi) - "Dopo la Finanziaria valuteremo il da farsi. Non siamo, a differenza di altri gruppi, anche piu' piccoli, degli incursori parlamentari. Diamo lealta' piena e assoluta al governo ma si deve sapere che cosi' non si va avanti". Lo ha detto il senatore Gavino Angius (Costituente socialista) in una conferenza stampa a Palazzo Madama. "Crediamo che a gennaio - prosegue - ci debbano essere un nuovo programma e un nuovo governo perche' il presidente del consiglio non puo' subire attacchi e azioni di indebolimento ogni giorno, e' insopportabile".
8 - COMITATO SICUREZZA CONFERMA SCORTA AL GIP FORLEO.
(Adnkronos) - E' stata confermata la scorta al giudice per le indagini preliminari Clementina Forleo. Lo ha deciso questa mattina il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza di Milano, riunito in Prefettura.
9 - FORLEO: NON MI POSSONO COSTRINGERE A SCORTA.
(Adnkronos) - Dopo la decisione presa in Prefettura a Milano di confermare la scorta al giudice Clementina Forleo, non sembra essere cambiato nulla a palazzo di giustizia. Chiusa nel suo ufficio, il gip fa sapere che non salira' su una macchina prima di conoscere le spiegazioni in merito a quanto ha denunciato ieri al prefetto di Milano e al procuratore generale, su 'protratte condotte omissive e attive di taluni esponenti dell'arma dei Carabinieri', che l'hanno determinata a rinunciare alla scorta.
10 - UNIPOL BNL, FORLEO: IN LETTERA A IMPOSIMATO LE PRESSIONI DA ISTITUZIONI.
(Adnkronos) - Le pressioni ricevute da ambienti istituzionali nell'ambito delle indagini condotte a Milano sulle scalate bancarie, in particolare Unipol-Bnl, il gip Clementina Forleo le ha trascritte in una lettera inviata all'amico di sempre Ferdinando Imposimato. A comunicarlo e' lo stesso giudice di Milano che ieri aveva spiegato di avere deciso di non rivelare il nome di quanti, in ambienti istituzionali, hanno esercitato pressioni su di lei, 'perche' non mi sento tutelata'. Il giudice, sempre ieri, aveva precisato di averne parlato con persone legate al suo entourage e ad alcuni familiari. E oggi ha precisato di avere anche scritto in una lettera indirizzata a Imposimato quanto e' a sua conoscenza.
11 - PERQUISIZIONE RAI FICTION: INCHIESTA PARTE DA SOCIETA' TUCCI.
(Ansa) - E' scaturita da indagini sulle attivita' della commercialista napoletana Stefania Tucci l'inchiesta che ha portato alla perquisizione eseguita dalla Guardia di Finanza giovedi' scorso nella sede di Rai Fiction a Roma. Si tratta di un filone di una inchiesta piu' ampia condotta dal sostituto procuratore Vincenzo Piscitelli, della sezione criminalita' economica della procura di Napoli. La Tucci - gia' sotto inchiesta a Napoli per un'altra vicenda legata a operazioni economiche ritenute illecite - avrebbe costituito la E.I. Tecnology, con sede a Londra, e altre societa' in alcuni 'paradisi fiscali'. Gli inquirenti stanno esaminando la movimentazione di denaro delle societa', in particolare pagamenti estero su estero, che potrebbero celare il versamento di tangenti. L'ipotesi di reato formulata dal pm Piscitelli e' di concorso in corruzione, un addebito contestato a diversi indagati.
L'ipotesi si basa sul presunto coinvolgimento di alcuni funzionari della Rai (indicati come pubblici ufficiali per la funzione svolta) che, attraverso intermediari, potrebbero essere stati destinatari di somme di denaro versate da societa' private per favorire la produzione di alcune fiction. Gli inquirenti devono ora esaminare il materiale sequestrato dai finanzieri nei giorni scorsi nella sede di viale Mazzini. Sugli sviluppi dell'inchiesta viene mantenuto uno stretto riserbo in quanto - sottolineano in procura - l'indagine e' ancora nelle fasi iniziali.
12 - GRILLO: "PREGIUDICATI E PROMOSSI", VIA CONDANNATI DA PARLAMENTO.
(Agi) - Con un intervento dal titolo "Pregiudicati e promossi" il comico Beppe Grillo torna sul suo blog sui 24 politici condannati in via definitiva che "stanno fermi come uno scoglio in Parlamento". Grillo commenta: "Nessuno fa un passo indietro. Il primo che si costituisce agli elettori e si dimette diventa un eroe nazionale. Ma non lo capiscono. Quanti anni ci vorranno per toglierceli dai piedi? In tre anni ci siamo liberati solo di Previti. Sono pregiudicati di lungo corso. Drogati che non riescono a smettere. Il Governo non e' indifferente. Uno alla volta li aiuta a riprendere confidenza in se stessi dopo le condanne processuali. E' vero che pochi hanno conosciuto la galera, ma tutti sono detenuti onorari".
E a proposito dell'atteggiamento dell'esecutivo, Grillo osserva: "Metti che un domani gli attuali ministri e sottosegretari finiscano in tribunale a causa di una Forleo o di un De Magistris qualsiasi. Chi li aiuterebbe? Oggi a te, domani a me...". Il comico critica infine l'inserimento in una commissione del ministero degli esteri dell'ex responsabile della Farnesina, Gianni De Michelis e conclude: "Mi aspetto altri gesti importanti del Governo nei confronti dei condannati. I bombaroli alla commissione Difesa, i brigatisti agli Interni, gli estorsori al Fisco. Diamo loro una speranza per il futuro e a D'Alema la Forleo".
Dagospia 30 Ottobre 2007
(Agi) - Nuova crepa nella maggioranza per la mancata attuazione di uno dei punti del programma elettorale dell'Unione: la creazione di una commissione parlamentare d'inchiesta per accertare le responsabilita' istituzionali nei fatti del G8 di Genova. La commissione affari costituzionali della Camera, con un voto di parita', 22 a 22, ha infatti negato al relatore il mandato di riferire favorevolmente in aula sull'istituzione della commissione d'inchiesta. "Con la Cdl - spiega Graziella Mascia (Prc) - hanno votato Idv e Udeur, mentre i rappresentanti della Rosa nel Pugno erano assenti. E' un fatto di grande gravita' che impedisce di attuare il programma proposto agli elettori".
2 - D'ALIA (UDC): VINTO CONTRO CHI VUOLE PROCESSARE POLIZIA.
(Agi) - "Su nostra richiesta di voto per appello nominale, siamo riusciti a determinare un voto negativo sull'istituzione di una commissione d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova. Una vittoria, quella di oggi dell'Udc, contro chi avrebbe voluto processare la polizia di Stato e condizionare il lavoro del Tribunale di Genova". E' quanto afferma, in una nota, il capogruppo Udc in commissione Affari Costituzionali alla Camera e membro del Copaco, Gianpiero D'Alia. "Ci siamo sempre opposti - aggiunge l'esponente centrista - a chi, irresponsabilmente, spingeva per una commissione pronta a giudicare la polizia ma non i black-bloc e i no-global, che hanno devastato la citta' di Genova e per i quali sono stati chiesti 225 anni di carcere. Tutto cio' - fa notare D'Alia - stona con il silenzio assordante sui disordini al G8 di Napoli, avvenuti durante il governo di centrosinistra, a conferma dell'inaudita faziosita' e della profonda lesione dei principi costituzionali perpetrata dalla sinistra radicale".
3 - FERRERO: VOTO CAMERA CONTRO INCHIESTA ATTO GRAVISSIMO.
(Agi) - "Un atto gravissimo, si preferisce l'insabbiamento alla ricerca delle responsabilita' per quanto accaduto". Lo dice l ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, dopo il voto negativo alla Camera sulla commissione parlamentare d'inchiesta sul G8 di Genova. "Chi ha votato contro l'istituzione della commissione d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova del luglio del 2001 - incalza Ferrero - preferisce evidentemente insabbiare quella vicenda piuttosto che contribuire a che si faccia piena luce su quanto accaduto. Solo se si fara' chiarezza e saranno individuate tutte le responsabilita' di quanto e' successo allora si potra' uscire dal dopo Genova".
4 - REALACCI (PD): COMMISSIONE ERA NEL PROGRAMMA DELL'UNIONE.
(Agi) - "L'istituzione di una Commissione d'nchiesta sul G8 di Genova era un punto del programma dell'Unione. Si sarebbe trattato di un importante strumento per accertare fino in fondo la verita' e fare luce sia sul comportamento delle forze dell'ordine sia su quello dei manifestanti. Al di la' delle indagini e del positivo lavoro che sta svolgendo la magistratura di Genova", cosi' Ermete Realacci (Pd), commentando la bocciatura in Commissione Affari costituzionali della Camera sull'istituzione di una commissione d'inchiesta sul G8 di Genova. "Per fortuna nel nostro paese non si sono piu' verificati episodi gravi come quelli di Genova", prosegue Realacci, "ma quello che accade nei giorni del G8 rimane una ferita aperta nella nostra storia e nel rapporto tra cittadini e forze dell'ordine. Ancora oggi abbiamo la necessita' di avere massima trasparenza e conoscere la verita'".
5 - BOSELLI: DOPO FINANZIARIA SERVE NUOVO GOVERNO.
(Agi) - "Dopo la Finanziaria sara' bene che Prodi prenda le redini in mano e pensi ad un nuovo governo e a un nuovo programma. Non ci sono le condizioni per andare avanti cosi'". Lo ha detto il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Madama.
6 - PECORARO: SI PUO' RIVEDERE SQUADRA MA NO A PRODI-BIS.
(Agi) - Una "riorganizzazione" del governo che punti anche a tagliare il numero di ministri e sottosegretari "si puo' fare", purche' "non si tratti di un Prodi-bis, ma di una riorganizzazione della squadra delle'esecutivo". Questa la posizione del ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Il leader dei Verdi chiede che "non sia toccato il programma", ma sottolinea che "a gennaio si puo' ragionare se rivedere la squadra e fare una messa a punto per renderla piu' efficiente".
7 - ANGIUS: NOI LEALI A GOVERNO, MA PAZIENZA HA UN LIMITE.
(Agi) - "Dopo la Finanziaria valuteremo il da farsi. Non siamo, a differenza di altri gruppi, anche piu' piccoli, degli incursori parlamentari. Diamo lealta' piena e assoluta al governo ma si deve sapere che cosi' non si va avanti". Lo ha detto il senatore Gavino Angius (Costituente socialista) in una conferenza stampa a Palazzo Madama. "Crediamo che a gennaio - prosegue - ci debbano essere un nuovo programma e un nuovo governo perche' il presidente del consiglio non puo' subire attacchi e azioni di indebolimento ogni giorno, e' insopportabile".
8 - COMITATO SICUREZZA CONFERMA SCORTA AL GIP FORLEO.
(Adnkronos) - E' stata confermata la scorta al giudice per le indagini preliminari Clementina Forleo. Lo ha deciso questa mattina il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza di Milano, riunito in Prefettura.
9 - FORLEO: NON MI POSSONO COSTRINGERE A SCORTA.
(Adnkronos) - Dopo la decisione presa in Prefettura a Milano di confermare la scorta al giudice Clementina Forleo, non sembra essere cambiato nulla a palazzo di giustizia. Chiusa nel suo ufficio, il gip fa sapere che non salira' su una macchina prima di conoscere le spiegazioni in merito a quanto ha denunciato ieri al prefetto di Milano e al procuratore generale, su 'protratte condotte omissive e attive di taluni esponenti dell'arma dei Carabinieri', che l'hanno determinata a rinunciare alla scorta.
10 - UNIPOL BNL, FORLEO: IN LETTERA A IMPOSIMATO LE PRESSIONI DA ISTITUZIONI.
(Adnkronos) - Le pressioni ricevute da ambienti istituzionali nell'ambito delle indagini condotte a Milano sulle scalate bancarie, in particolare Unipol-Bnl, il gip Clementina Forleo le ha trascritte in una lettera inviata all'amico di sempre Ferdinando Imposimato. A comunicarlo e' lo stesso giudice di Milano che ieri aveva spiegato di avere deciso di non rivelare il nome di quanti, in ambienti istituzionali, hanno esercitato pressioni su di lei, 'perche' non mi sento tutelata'. Il giudice, sempre ieri, aveva precisato di averne parlato con persone legate al suo entourage e ad alcuni familiari. E oggi ha precisato di avere anche scritto in una lettera indirizzata a Imposimato quanto e' a sua conoscenza.
11 - PERQUISIZIONE RAI FICTION: INCHIESTA PARTE DA SOCIETA' TUCCI.
(Ansa) - E' scaturita da indagini sulle attivita' della commercialista napoletana Stefania Tucci l'inchiesta che ha portato alla perquisizione eseguita dalla Guardia di Finanza giovedi' scorso nella sede di Rai Fiction a Roma. Si tratta di un filone di una inchiesta piu' ampia condotta dal sostituto procuratore Vincenzo Piscitelli, della sezione criminalita' economica della procura di Napoli. La Tucci - gia' sotto inchiesta a Napoli per un'altra vicenda legata a operazioni economiche ritenute illecite - avrebbe costituito la E.I. Tecnology, con sede a Londra, e altre societa' in alcuni 'paradisi fiscali'. Gli inquirenti stanno esaminando la movimentazione di denaro delle societa', in particolare pagamenti estero su estero, che potrebbero celare il versamento di tangenti. L'ipotesi di reato formulata dal pm Piscitelli e' di concorso in corruzione, un addebito contestato a diversi indagati.
L'ipotesi si basa sul presunto coinvolgimento di alcuni funzionari della Rai (indicati come pubblici ufficiali per la funzione svolta) che, attraverso intermediari, potrebbero essere stati destinatari di somme di denaro versate da societa' private per favorire la produzione di alcune fiction. Gli inquirenti devono ora esaminare il materiale sequestrato dai finanzieri nei giorni scorsi nella sede di viale Mazzini. Sugli sviluppi dell'inchiesta viene mantenuto uno stretto riserbo in quanto - sottolineano in procura - l'indagine e' ancora nelle fasi iniziali.
12 - GRILLO: "PREGIUDICATI E PROMOSSI", VIA CONDANNATI DA PARLAMENTO.
(Agi) - Con un intervento dal titolo "Pregiudicati e promossi" il comico Beppe Grillo torna sul suo blog sui 24 politici condannati in via definitiva che "stanno fermi come uno scoglio in Parlamento". Grillo commenta: "Nessuno fa un passo indietro. Il primo che si costituisce agli elettori e si dimette diventa un eroe nazionale. Ma non lo capiscono. Quanti anni ci vorranno per toglierceli dai piedi? In tre anni ci siamo liberati solo di Previti. Sono pregiudicati di lungo corso. Drogati che non riescono a smettere. Il Governo non e' indifferente. Uno alla volta li aiuta a riprendere confidenza in se stessi dopo le condanne processuali. E' vero che pochi hanno conosciuto la galera, ma tutti sono detenuti onorari".
E a proposito dell'atteggiamento dell'esecutivo, Grillo osserva: "Metti che un domani gli attuali ministri e sottosegretari finiscano in tribunale a causa di una Forleo o di un De Magistris qualsiasi. Chi li aiuterebbe? Oggi a te, domani a me...". Il comico critica infine l'inserimento in una commissione del ministero degli esteri dell'ex responsabile della Farnesina, Gianni De Michelis e conclude: "Mi aspetto altri gesti importanti del Governo nei confronti dei condannati. I bombaroli alla commissione Difesa, i brigatisti agli Interni, gli estorsori al Fisco. Diamo loro una speranza per il futuro e a D'Alema la Forleo".
Dagospia 30 Ottobre 2007